Il Laboratorio della Legalità, dedicato al magistrato Paolo Borsellino, ucciso durante le stragi di mafia, è stato costituito il 15 ottobre 2008 per iniziativa del Comune di Corleone. Il Laboratorio non ha fini di lucro ed è formato da un'associazione di enti impegnati sul fronte della legalità e della lotta alla mafia. L'Associazione include al suo interno: la Cooperativa Sociale Lavoro e non Sol
o; il centro di ricerca e formazione professionale CE.RI.FO.P. e le associazioni Omnia Onlus e Intus Corleone (già "Il Germoglio"). ll Laboratorio della Legalità ha sede legale presso la residenza municipale della città di Corleone. Le attività si svolgono all'interno di un bene confiscato, appartenuto al boss Bernardo Provenzano e fino a qualche tempo fa luogo di residenza della sua famiglia. Grazie al finanziamento del Ministero dell'Interno e ai fondi regionali che hanno reso possibile la ristrutturazione dell'immobile, il bene, assurto a simbolo concreto di riscatto sociale, è divenuto un luogo fruibile a tutti, dove esercitare la memoria e costruire l'impegno civile. Al suo interno, è stata predisposta una mostra permanente dei quadri elaborati dal maestro partinicese Gaetano Porcasi. Le opere d'arte esposte costituiscono un percorso visivo di forte impatto emotivo sullo snodo degli accadimenti più rilevanti del fenomeno mafioso e del movimento antimafia.