17/11/2024
Già ormai venti e più anni fa, in un luogo anonimo, su di un tavolo, tra amici e su banali, quotidiane scartoffie, prendeva vita un progetto del tutto nuovo e peculiare. Sono già due decadi che quell'anonimato è uscito alla ribalta per trasmettere imponenza, ardore e passione. Un progetto che è stato capace di unire, di aggregare e segnare la vita di molti. Quel progetto aveva due nomi: "Cohors II Praetoria" e Enzo Bonizzi.
Enzo è stato per taluni "solo" un presidente, una figura, un capo. Per molti si è rivelato un amico, un fratello maggiore, un padre adottivo con cui parlare, discutere e abbracciarsi. Per tutti è stato un esempio.
In data odierna, l'Associazione si appresta a dare gli ultimi saluti al suo fondatore. Ogni associato, ogni amico, anche i conoscenti più lontani nel tempo e nello spazio, hanno già prestato cuore e tempo nel ricordare il nostro Enzo. Dico "nostro" perché Enzo era di tutti, era per tutti e verso tutti. Sia nell'aiutare, sia nel correggere, sia nel vivere. Prodigo con chi chiedeva, generoso con chi lo amava.
Non era semplice, non era "a modo" secondo alcuni, ma era unico. Perché unico è il ricordo che ci ha lasciato. Il nostro è un hobby che cela molte insidie, troppi screzi: Enzo si è sempre dimostrato l'eccezione. Non aveva "peli sulla lingua" verrebbe da dire. Vero! Come vero è il sentimento che metteva in ogni gesto. Non ha mai preteso complimenti, né meriti, perché se li è sempre guadagnati. Non ha mai ricercato elogi, non era da lui. A parlare "bastano" i numerosi pensieri, le tante parole che ognuno di noi sta spendendo per ricordarlo, sia in pubblico sia nella preghiera. Severo perché ci teneva, duro perché doveva: solo così si cresce. Proprio così voleva vederci: crescere. E noi siamo cresciuti con lui, come soci, come persone, come amici.
Non avrebbe voluto che piangessimo, ci avrebbe dato una pacca sulla spalla e con il sorriso si sarebbe congedato. Ci avrebbe chiesto se potesse infine, davvero riposarsi. Dopo tanta fatica, molto dolore e l'impegno costante di guardare avanti nonostante tutto e tutti, anche dopo la malattia Ora, però, il momento è giunto. Chi sapeva era preparato da tempo, ma la speranza di vederti ancora in marcia, tra noi, non ci ha mai reso pronti sul serio.
Hai chiuso gli occhi ma il tuo cuore c'è ancora. Nel vessillo pretoriano. Nelle immagini scattate lungo tutta Europa. Nell'affetto di chi ti ha voluto bene. Non spetta a questa sede elargire ulteriori parole, il tuo esempio parla da sé. E continuerà a far parlare di sé: Enzo vive in chiunque abbia imparato da lui.
Oggi, domenica 17 novembre, alle ore 16:30, a Crema (CR), presso l'Hospice - Fondazione Benefattori Cremaschi, sito in Via Kennedy n.2, avranno luogo le esequie di Fiorenzo Bonizzi.
Mi unisco nel caloroso abbraccio, con sincero cordoglio, ai famigliari, al figlio Marzio, suo orgoglio e costante pensiero, al fratello Edoardo, alla nipote Federica e agli affetti.
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Francesco Rossi,
vice-presidente "Praetoriani et Cives Romani - Cohors II Praetoria",
a nome dell'Associazione, con riconoscenza, in profondo, commosso ricordo.