Praetoriani et Cives Romani - COH II Praetoria

Praetoriani et Cives Romani - COH II Praetoria italian reenactment group. Praetorians and civilians, imperial period.

06/05/2025

Tra i molti progetti rimasti in sospeso lungo gli anni, quei pochi ma incredibilmente intensi, di collaborazione e amicizia con Enzo, ci furono dei cortometraggi di divulgazione. Un passo in avanti rispetto a quella didattica "da banco" che è sempre stata il marchio distintivo della "Cohors Saecunda Praetoria".

L'eccellenza materiale e la ricerca impeccabile nel dettaglio non sono mai state un puro esercizio di stile. Enzo sondava sempre la curiosità del visitatore provando a coinvolgerlo nella didattica. Da qui la sua scelta di spaziare anche online.

Tra i video girati a scopo divulgativo per un noto canale YouTube, spunta questo simpatico intermezzo. Un racconto intimo, sincero e genuino sul dove e come nacque la passione per la Rievocazione Storica.

Forse è questo il ricordo più opportuno oggi per il nostro "Trecenarius". Un ricordo "vivo". Buon compleanno, caro Enzo, ovunque tu sia...

-Honorius-

Già ormai venti e più anni fa, in un luogo anonimo, su di un tavolo, tra amici e su banali, quotidiane scartoffie, prend...
17/11/2024

Già ormai venti e più anni fa, in un luogo anonimo, su di un tavolo, tra amici e su banali, quotidiane scartoffie, prendeva vita un progetto del tutto nuovo e peculiare. Sono già due decadi che quell'anonimato è uscito alla ribalta per trasmettere imponenza, ardore e passione. Un progetto che è stato capace di unire, di aggregare e segnare la vita di molti. Quel progetto aveva due nomi: "Cohors II Praetoria" e Enzo Bonizzi.

Enzo è stato per taluni "solo" un presidente, una figura, un capo. Per molti si è rivelato un amico, un fratello maggiore, un padre adottivo con cui parlare, discutere e abbracciarsi. Per tutti è stato un esempio.

In data odierna, l'Associazione si appresta a dare gli ultimi saluti al suo fondatore. Ogni associato, ogni amico, anche i conoscenti più lontani nel tempo e nello spazio, hanno già prestato cuore e tempo nel ricordare il nostro Enzo. Dico "nostro" perché Enzo era di tutti, era per tutti e verso tutti. Sia nell'aiutare, sia nel correggere, sia nel vivere. Prodigo con chi chiedeva, generoso con chi lo amava.

Non era semplice, non era "a modo" secondo alcuni, ma era unico. Perché unico è il ricordo che ci ha lasciato. Il nostro è un hobby che cela molte insidie, troppi screzi: Enzo si è sempre dimostrato l'eccezione. Non aveva "peli sulla lingua" verrebbe da dire. Vero! Come vero è il sentimento che metteva in ogni gesto. Non ha mai preteso complimenti, né meriti, perché se li è sempre guadagnati. Non ha mai ricercato elogi, non era da lui. A parlare "bastano" i numerosi pensieri, le tante parole che ognuno di noi sta spendendo per ricordarlo, sia in pubblico sia nella preghiera. Severo perché ci teneva, duro perché doveva: solo così si cresce. Proprio così voleva vederci: crescere. E noi siamo cresciuti con lui, come soci, come persone, come amici.

Non avrebbe voluto che piangessimo, ci avrebbe dato una pacca sulla spalla e con il sorriso si sarebbe congedato. Ci avrebbe chiesto se potesse infine, davvero riposarsi. Dopo tanta fatica, molto dolore e l'impegno costante di guardare avanti nonostante tutto e tutti, anche dopo la malattia Ora, però, il momento è giunto. Chi sapeva era preparato da tempo, ma la speranza di vederti ancora in marcia, tra noi, non ci ha mai reso pronti sul serio.

Hai chiuso gli occhi ma il tuo cuore c'è ancora. Nel vessillo pretoriano. Nelle immagini scattate lungo tutta Europa. Nell'affetto di chi ti ha voluto bene. Non spetta a questa sede elargire ulteriori parole, il tuo esempio parla da sé. E continuerà a far parlare di sé: Enzo vive in chiunque abbia imparato da lui.

Oggi, domenica 17 novembre, alle ore 16:30, a Crema (CR), presso l'Hospice - Fondazione Benefattori Cremaschi, sito in Via Kennedy n.2, avranno luogo le esequie di Fiorenzo Bonizzi.

Mi unisco nel caloroso abbraccio, con sincero cordoglio, ai famigliari, al figlio Marzio, suo orgoglio e costante pensiero, al fratello Edoardo, alla nipote Federica e agli affetti.

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Francesco Rossi,
vice-presidente "Praetoriani et Cives Romani - Cohors II Praetoria",
a nome dell'Associazione, con riconoscenza, in profondo, commosso ricordo.

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06/10/2023

Cosa starà dicendo il nostro centvrio al vexillifer?
Probabilmente: "Nec spe nec metu!"
(Cicerone - "Post reditum in senatu")

Ad imperatorem!
26/09/2023

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18/09/2023

https://youtu.be/2_EKQk1Qzt4?si=htlcvruIDzlI9itA
Con grande piacere sinceramente ringraziamo Clan Legio Italica e la sezione documentaristica di Italica Proelia per l'occasione.
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Cari ciciuli, dal mese di marzo di quest'anno, abbiamo raccolto tutto ciò che bramavate chiedere ad un pretoriano. In questo video abbiamo mandato in esplora...

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12/09/2023

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06/09/2023

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Uno scontro può decidere il corso della storia? Quel pomeriggio del 2 settembre del 31 a.C. in gioco non c'erano solo la...
02/09/2023

Uno scontro può decidere il corso della storia?
Quel pomeriggio del 2 settembre del 31 a.C. in gioco non c'erano solo la reputazione, le cariche politiche o la sopravvivenza: il premio era il dominio assoluto sul mondo Romano, e la risposta è indissolubilmente affermativa.
Da un lato il giovane nipote di Cesare, Ottaviano, ed il suo miglior generale Agrippa, dall'altro Marco Antonio, ex-generale del Divo e la sua sposa Cleopatra, Regina d'Egitto.
I primi rafforzano le ali della loro marina, per scongiurare un possibile aggiramento della ben più cospiqua flotta nemica.
Il centro però viene indebolito, e Antonio attacca con violenza, forte del numero superiore di vascelli.
Ecco che scatta la trappola: Lucio Arruntio, al comando dell'ala sinistra della flotta di Ottaviano, scompiglia e sconfigge il centro di Antonio, nel quale si inserisce a sua volta anche il centro di Agrippa, creando un varco pauroso nelle linee avversarie.
La sconfitta è irrimediabile: temendo per la propria vita Cleopatra fugge e Antonio deve arrendersi, consegnando ad Ottaviano ben 350 navi.
Pochi mesi dopo l'Egitto diverrà provincia e l'ultima Regina Tolemaica si suicida, così come il suo sposo.
Questo evento marca l'inizio, pochi anni più tardi, del Principato di Avgvstvs, il primo de-facto Imperatore Romano della storia.

Indirizzo

Crema
26013

Sito Web

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