Rittana, per le sue tante iniziative, è stata riconosciuta dal pubblico e dagli artisti che la frequentano come “paese dell’arte”. In effetti è precisamente questa l’identità che il piccolissimo centro (meno di cento anime) vuole costruirsi e conquistarsi, scommettendo sulla cultura, fattore essenziale della qualità della vita e importante risorsa della comunità, veicolo di valorizzazione e cresci
ta delle sue componenti sociali ed economiche e dunque di sviluppo. Rittana di questo è convinta e sta sperimentando un suo personale percorso di ripresa, di piccola rivoluzione (in meno di due anni si sono riaperti il bar-negozio e la locanda di paese, assenti da oltre un decennio) mettendo al centro di questo cambiamento proprio l’“unicità” del suo territorio sui vari fronti di storia, cultura e ambiente. In questo contesto c’è poi un filo conduttore, l’arte figurativa, che lega il passato con quello che oggi si vuole fare: a partire dalle pitture murali di ispirazione religiosa, opera degli artisti itineranti dei secoli passati, alla iniziativa dell’Amministrazione Comunale che sul finire degli anni ’80 aveva iniziato una vera e propria galleria en plein air tra le case del paese. E proprio su questa realtà si sono innestati via via tutti gli altri tasselli che oggi formano il Museo Diffuso di Rittana:
LA COLLEZIONE PUBBLICA PERMANENTE dei XX·XX (venti per venti), originalissima mostra di arte contemporanea composta ad oggi di oltre 300 opere diverse tra loro per tecniche e soggetti, donate da artisti provenienti da ogni parte;
gli spazi espositivi, quasi 400 mq, per le mostre temporanee che ospitano ogni anno artisti di fama internazionale;
LA BANCARELLA DELL'ARTE, un apposito spazio dedicato a cataloghi di mostre;
IL PICCOLO MUSEO DI ARTE SACRA DELLA CONFRATERNITA DELL'IMMACOLATA che raccoglie oggetti liturgici provenienti dal territorio e ospita alcune statue lignee di Beppe Viada;
LO SPAZIO INCONTRI COMUNALE, una sala destinata a eventi, conferenze, proiezioni, dotata di impianto audio-video, in grado di ospitare 90 persone;
I MURALES, galleria a cielo aperto per le strade del paese con ad oggi una ventina di opere;
IL PERCORSO “ARTE IN NATURA”, sentiero naturalistico in cui si inseriscono installazioni artistiche di arte contemporanea. Questa speciale iniziativa che bene rappresenta l’idea di Museo ancorato al proprio territorio verrà ulteriormente sviluppata per migliorare proprio l’offerta a favore di famiglie con bambini con il nome di “LA DRAIO DE L'ESTELO” (Il Cammino della Stella). Lucio di Coumboscuro, passando attraverso il Quiot Rosa e Paraloup e sarà caratterizzato dalla presenza permanente delle opere d’arte. Attraverso visite accompagnate ed animate o anche passeggiate a visita libera sarà possibile incontrare non solo l’arte ma anche la natura, il lavoro agro-silvo-pastorale, i luoghi della Resistenza: insomma un’esperienza multisensoriale ed una vera e propria immersione in un territorio e nel suo patrimonio ricco di storia e cultura.