SiAmo Cupra

SiAmo Cupra Tutti amiamo Cupra, tutti Siamo Cupra.

22-03-2016
22/03/2016

22-03-2016

TRIVELLE SI, TRIVELLE NO, ANDIAMO A VOTARE.Sembra il titolo di una canzone di Elio e le Storie Tese ma in realtà è il ri...
19/03/2016

TRIVELLE SI, TRIVELLE NO, ANDIAMO A VOTARE.

Sembra il titolo di una canzone di Elio e le Storie Tese ma in realtà è il ritornello della prossima tornata elettorale di primavera dove milioni di cittadini sono stati chiamati alle urne per il referendum abrogativo sulle attività di trivellazione in mare (Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento).
I seggi saranno aperti dalle ore 07:00 alle ore 23:00 di domenica 17 aprile 2016, data scelta appositamente dal governo per far fallire il quorum, nonostante gli inviti all’election day (un tempo bandiera ideologica del centro-sinistra) con il quale si sarebbe potuto accorpare referendum e amministrative, con un risparmio accertato di 300 milioni di euro.
Ma tant’è, questo abbiamo e questi ci teniamo.
Oggi si apprende che il principale partito di governo, che a Cupramontana esprime il Sindaco, si è dichiarato per l’astensione.
Riteniamo di dover interve**re sull’argomento anche perché le Marche sono una delle nove Regioni che hanno promosso il quesito referendario. Come Gruppo Consiliare SiAmo Cupra consideriamo vergognoso l’invito al non voto, convinti che esprimere democraticamente il proprio pensiero sia l’unico modo civile per far valere le proprie idee e lottare per una società migliore, a maggior ragione per proposte di iniziativa popolare.
In quella sede poi ognuno avrà la possibilità di scegliere se esprimersi per il si o per il no e come da tradizione liberale alla quale ci richiamiamo lasciamo sempre piena libertà di coscienza.
Ci piacerebbe conoscere in proposito il pensiero del magnate dell’edilizia cuprense, sempre più simile a quel Cetto La Qualunque cinematografico interpretato dal grande Antonio Albanese, che asfalta di qui, inaugura di là, promette di lì, firma contratti d’appalto “chiacchierati” e magari sta già immaginando qualche trivellazione off shore sul letto del Fiume Esinante. Chissà! Ce lo dirà secondo voi?
Ricordiamo che, proprio come il mitico Sindaco Calabrese ultimamente è molto attivo in campagna elettorale, però quando c’è da rispondere sulle delicate vicende del CIS, sull’ampliamento della discarica Cornacchia, sugli asilo nido, sulle chiusure dei punti nascita a Fabriano e Osimo, sui conflitti d’interesse di assessori e consiglieri e da ultimo, ma ne vedremo ancora delle belle, sul cinema teatro, appare alquanto silenzioso.
Vedi Cetto, per fare il Sindaco di tutti bisogna avere il coraggio delle proprie idee e fare il bene del Paese, non del proprio partito.

Hanno paura di perdere?
05/03/2016

Hanno paura di perdere?

CAMPO DA CALCIO SINTETICO: IL RETROSCENA Sulla spinta dell’attività di controllo esercitata da SiAmo Cupra e nel timore ...
01/03/2016

CAMPO DA CALCIO SINTETICO: IL RETROSCENA

Sulla spinta dell’attività di controllo esercitata da SiAmo Cupra e nel timore di fare la fine del topo, dopo le pesantissime responsabilità che si intravedono all’orizzonte sulla questione del cinema-teatro, l’Amministrazione Comunale ha segretamente convocato nei giorni scorsi i rappresentanti cuprensi della Fondazione Carifac per avere il via libera ad un finanziamento per la realizzazione del campo da calcio sintetico (già promesso in occasione delle elezioni del 2011), al fine di rilanciarsi in vista delle prossime elezioni.
Ma non hanno fatto i conti con le divisioni interne alla maggioranza che ci hanno consentito di ve**re a conoscenza dei dettagli della riunione svoltasi a porte chiuse.
La Fondazione ha da un lato promesso aiuto e sostegno, come sempre avvenuto nella storia di questo Ente, dall’altro ha ricordato al Sindaco come fino al 2018 compreso tutti i finanziamenti per Cupramontana siano assorbiti dall’anticipo concesso per la ristrutturazione del cinema teatro (per il quale il Comune è stato convocato in giudizio dalla ditta aggiudicataria prima ancora dell’inizio dei lavori e sembrano emergere rilievi da molte Autorità di controllo).
Inoltre i vertici della Fondazione hanno fatto sapere che verranno rivisti anche i finanziamenti ordinari destinati a Cupramontana a seguito dell’andamento negativo dei mercati. Ma questo Luigi Cerioni, Anna Ricci e Enrico Giampieri lo sanno benissimo visto che hanno investito 4.000 euro della Fondazione Sagra Dell’Uva in azioni Veneto Banca che hanno perso quasi interamente il loro valore inziale. Soldi nostri ovviamente.
Discorso chiuso quindi prima ancora di iniziare, nonostante il Sindaco abbia provato a bluffare dichiarando di avere 400.000 euro nelle casse comunali per la realizzazione di questo progetto. Progetto che come noto ammonterà alla fine a circa 1.000.000 di euro.
Anzi, stavolta la Fondazione parrebbe aver detto chiaramente al Sindaco, in una sorta di commissariamento di fatto, che episodi come quello della restituzione dei fondi (25.000 euro) per i disoccupati che a Cupra non sono abbastanza poveri non devono più ripetersi, ne va della reputazione di tutti.
A buon intenditor poche parole.

EX CINEMA-TEATROUNA STRANA PROCEDURA.  Come noto, al bando di gara per la ristrutturazione dell’ex cinema teatro hanno p...
23/02/2016

EX CINEMA-TEATRO
UNA STRANA PROCEDURA.

Come noto, al bando di gara per la ristrutturazione dell’ex cinema teatro hanno partecipato quattro ditte.
La prima, dopo l’aggiudicazione definitiva, si è vista costretta a ricorrere al TAR Marche per ottenere la restituzione delle spese sostenute e lo svincolo delle cauzioni prestate a seguito dell’omessa convocazione da parte dell’Amministrazione Comunale per la stipula del contratto nei tempi previsti, 60 giorni (ex art. 11, comma 9 del Codice degli Appalti).
La virtuosa giunta Cerioni ha già stanziato 13.000 euro per spese legali e contributo unificato (delibera di giunta n. 7 del 20/01/2016), praticamente la stessa cifra già impegnata per l’orto botanico su proprietà di privati….
Riceviamo, come Gruppo Consiliare di opposizione, moltissime richieste di informazioni su una vicenda che ha del paradossale e che rischia di danneggiare irrimediabilmente, per colpa di amministratori incompetenti, l’immagine del nostro Paese.
Pertanto, rivolgiamo al virtuoso e competentissimo Sindaco Luigi Cerioni dieci domande:
1) Come mai la ditta aggiudicataria non è stata convocata nei termini previsti?
2) Come mai, dopo che ci si è adagiati per mesi con la prima aggiudicataria, ora si ha tanta fretta di concludere con la seconda ditta?
3) Come mai il piano triennale per la prevenzione della corruzione 2016/2018 viene approvato all’unanimità per alzata di mano (senza che siano pervenute osservazioni) proprio mentre su questa vicenda sono pendenti giudizi che potrebbero riservare anche brutte sorprese per gli eventuali responsabili?
4) Come mai non sono stati adottati provvedimenti disciplinari nei confronti del responsabile del procedimento amministrativo?
5) Come mai la Fondazione Carifac, pesantemente e pluriennalmente esposta su quest’opera, non è stata avvisata del contenzioso legale e del “faro” acceso sul procedimento amministrativo dalle Autorità di controllo?
6) Come mai i cittadini non vengono informati sullo “strano” iter che sta seguendo l’opera principale di questa Amministrazione (1.800.000 euro)? (mentre per illustrare la raccolta differenziata nelle zone di campagna si convocano assemblee e si spediscono lettere alle famiglie).
7) Come mai, nonostante i richiami di molti esperti del settore, alcuni dei quali al di sopra di ogni sospetto per appartenenza politica, si è deciso imperterriti di procedere con un bando di gara “molto discutibile”?
8) Quale sarà la destinazione d’uso dell’ex cinema-teatro?
9) Con quali somme e con quali stanziamenti si farà fronte all’acquisto di arredi e suppellettili?
10) A chi verrà dato in gestione l’ex cinema-teatro una volta ristrutturato?

Con calma Luigi, intanto i cittadini pagano.

I DUE MARÒ.  Nel quarto anniversario dell’arresto dei due marò vogliamo dedicare uno spazio di approfondimento e rifless...
18/02/2016

I DUE MARÒ.

Nel quarto anniversario dell’arresto dei due marò vogliamo dedicare uno spazio di approfondimento e riflessione ad una vicenda solo apparentemente lontana dalle questioni più strettamente localistiche.
È dovere di un popolo infatti e delle sue istituzioni, centrali e periferiche, fare il massimo affinché resti alta l’attenzione su una questione drammaticamente attuale. Non possiamo e non dobbiamo arrenderci allo stallo in cui è finita l’intera vicenda, una soluzione è sempre possibile e chi da vicino sta seguendo la trattativa deve sapere che anche da questo piccolo paese nelle colline marchigiane c’è una comunità che fa il tifo per l’unica delle soluzioni accettabili, il ritorno in patria di Salvatore Girone e la permanenza definitiva in Italia di Massimiliano Latorre.
Per non dimenticare ripercorriamo brevemente i fatti, iniziati ormai troppo tempo fa.
Era il 15 febbraio 2012 quando al largo delle coste del Kerala due pescatori indiani vennero uccisi da colpi di arma da fuoco a bordo della loro barca. Della loro morte furono accusati i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri del Reggimento San Marco in servizio anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie, che si sono sempre dichiarati innocenti.
Arrestati il 19 febbraio 2012 sono a tutt’oggi oggetto di un contenzioso internazionale tra Italia e India su chi competa la giurisdizione del caso, da un lato il nostro Paese che ha sempre rivendicato come il fatto sia accaduto in acque internazionali su nave battente bandiera italiana nell’ambito dell’immunità funzionale dei due militari, dall’altro le autorità indiane che vorrebbero far prevalere la nazionalità delle vittime e del peschereccio colpito.
Nel mezzo i due militari italiani, le loro famiglie, l’immagine di un Paese.
Il caso è adesso nelle mani del Tribunale Arbitrale presso la C.P.A. - Corte Permanente di Arbitrato - a L’Aia ma non si prevedono tempi brevi per la conclusione della procedura arbitrale.

SiAmo Cupra sostiene le iniziative messe in campo dal governo italiano e invita tutti al massimo sforzo per la soluzione del caso.

BREVI SUL CINEMA-TEATRO.  Ricordiamo al Sindaco e alla Giunta Comunale che il bando di gara per la ristrutturazione dell...
15/02/2016

BREVI SUL CINEMA-TEATRO.

Ricordiamo al Sindaco e alla Giunta Comunale che il bando di gara per la ristrutturazione dell’ex cinema-teatro, per complessivi 1.800.000 euro, è stato indetto dal Comune di Cupramontana e non dal privato aggiudicatario. Pertanto, a conclusione della gara, è obbligo del Comune (stazione appaltante) convocare l’aggiudicatario per la stipula del contratto entro 60 giorni (ex art. 11, comma 9 del Codice degli Appalti). Non aver convocato la ditta aggiudicataria nei termini previsti, dopo aver deliberato l'aggiudicazione definitiva, costituisce una gravissima omissione da parte del responsabile del procedimento amministrativo, che ovviamente agisce sotto indicazione del rappresentante legale pro tempore del Comune, ovvero il Sindaco. A maggior ragione per l’opera principale dell’Amministrazione Cerioni, che prosciugherà le casse comunali ed i finanziamenti della Fondazione Carifac, pesantemente esposta in questa opera, per i prossimi anni. La ditta, dal canto suo, avrà fiutato con chi aveva a che fare e deve aver pensato che era meglio filarsela prima di rimetterci la faccia.
A questo punto l’amministrazione aveva due possibilità, revocare il contratto o procedere con la seconda aggiudicataria.
Secondo voi, con i soldi dei cittadini, quali delle due scelte avrà preso il virtuoso Sindaco Luigi Cerioni? Quella più onerosa ovvio. Eh già, perché se si arriva secondi significa aver presentato un’offerta più alta, nel caso di specie di circa 30.000 euro. Nel frattempo la prima aggiudicataria ha richiesto, con ricorso al TAR Marche, il rimborso delle spese sostenute e lo svincolo delle cauzioni prestate, sicché la nostra virtuosissima Amministrazione dovrà sborsare, senza che i lavori siano minimamente entrati nel vivo, almeno 13.000 euro di spese legali e contributo unificato.
Vi terremo informati anche perché la questione è già sul tavolo di diversi Enti ed Autorità di vigilanza che come noi non ci vedono chiaro, tra cui l’A.N.AC. - Autorità Nazionale Anticorruzione - presieduta dal dott. Raffaele Cantone.

Quando si tratta di far lavorare aziende e parenti di assessori e consiglieri tutto è possibile, così come quando si sta...
13/02/2016

Quando si tratta di far lavorare aziende e parenti di assessori e consiglieri tutto è possibile, così come quando si stanziano fondi per attività inutili appannaggio di amici, ogni regola di buon senso viene calpestata nel più assoluto silenzio. Quando invece a soffrire sono i cittadini ci si nasconde dietro i paletti di un bando regionale. L'abbiamo già sentita questa in occasione dell'oasi felina.
La verità è che se invece di rivolgersi ad una cooperativa amica avessero chiesto un po' in giro non avrebbero trovato alcuna difficoltà a individuare persone in possesso dei dovuti requisiti. Perché i cittadini non sono stati informati del progetto "borse lavoro"?
Al limite sarebbe bastato emanare autonomamente un bando comunale, strutturato secondo le necessità dei Cuprensi, utilizzando le risorse della Fondazione Carifac ed aggiungendone anche di proprie. Invece Cerioni non ha mosso un dito, restituendo con la leggerezza dell'incosciente i soldi di un finanziamento già ottenuto e destinato ai disoccupati, cosa mai successa prima.
Purtroppo è difficile ammettere di essere incompetenti. Ma la verità è proprio questa.

CINEMA TEATRO: LAVORI FERMI, AVVOCATI IN AZIONE. I lavori al Cinema Teatro non sono neanche iniziati e già il Comune si ...
11/02/2016

CINEMA TEATRO: LAVORI FERMI, AVVOCATI IN AZIONE.

I lavori al Cinema Teatro non sono neanche iniziati e già il Comune si ritrova a dover affrontare un contenzioso legale con la ditta vincitrice dell’appalto. Dovrebbe essere proprio l’Amministrazione ad informare i cittadini spiegando ciò che sta accadendo, invece anche su questa delicata vicenda tutto tace e tocca all’opposizione cercare, tra mille difficoltà, di far emergere la verità.
Il Comune non ha sottoscritto il contratto definitivo con la ditta aggiudicataria entro il termine di 60 giorni, termine massimo entro il quale la legge stabilisce che le parti debbano ritenersi obbligate, permettendo di fatto alla aggiudicataria di svincolarsi dall’offerta presentata. Ora la ditta, trascorso abbondantemente detto termine, si è rivolta al TAR (ricorso nr. 39/2016) al fine di vedersi restituire le cauzioni versate nonché riconoscere tutte le spese sostenute visto che la stipula del contratto non è andata a buon fine come invece l’esito della gara imponeva. Non vogliamo ancora entrare nel merito della questione, sulla quale si pronuncerà il giudice nell’udienza già fissata per il giorno 15/04/2016. Ora pare che il Sindaco sia intenzionato a siglare il contratto con la seconda ditta classificata. Questa vicenda costerà ai Cuprensi diverse migliaia di euro di spese legali nonché un aumento dei costi per i lavori di ben 30.000€, differenza fra la migliore offerta formulata dalla ditta vincitrice (alla quale non è stato fatto sottoscrivere il contratto) e l’offerta presentata dalla ditta arrivata seconda (con la quale pare l’Amministrazione voglia stipulare il contratto).
Per questi motivi ABBIAMO DECISO DI INFORMARE LA CORTE DEI CONTI DI TUTTA LA VICENDA, oltre a chiedere allo stesso ente un incontro per ulteriori approfondimenti. Appare infatti incomprensibile, se accertata, la negligenza della stazione appaltante (il Comune) che omette di convocare la ditta vincitrice entro i termini, per un’opera che oltretutto incide fortemente e pluriennalmente sulle casse comunali, salvo poi affrettarsi a stipulare il contratto con la seconda ditta. Va infine ricordato che il responsabile del procedimento (gli uffici Comunali – area tecnica) agisce sempre dietro esplicito ordine del rappresentante legale pro tempore, ovvero il Sindaco, sul quale ricade la responsabilità. Ferme restando le nostre perplessità sulla struttura del bando emesso dal Comune che svuoterà le casse Comunali per un’opera che a detta di molti esperti resterà incompiuta, alla luce di questi nuovi sviluppi RITENIAMO DOVEROSO CHE CHI DI DOVERE INDAGHI SU EVENTUALI TURBATIVE D’ASTA E SU EVENTUALI RESPONSABILITÀ PER DANNO ERARIALE. Perché è stata fatta svincolare la ditta vincitrice in favore della seconda?
Quella che doveva essere l’opera principale di Cerioni, promessa prima in campagna elettorale e poi annunciata svariate volte nel corso degli anni, anziché essere conclusa come un’Amministrazione efficiente avrebbe dovuto fare, non solo non ha ancora visto l’inizio dei lavori ma è già motivo di diatribe legali ed ulteriori ingenti costi a carico della cittadinanza. Invitiamo il Sindaco a non stipulare alcun contratto vincolante per il Comune di Cupramontana e di attendere l’esito delle elezioni che oramai sono imminenti. Con la certezza che a gestire il bene pubblico sarà un gruppo di persone ben più preparate e competenti.

IL COMUNE NON PAGA I FORNITORI DA PIÙ DI 120 GIORNI. Ci giungono le lamentele e le proteste di tante persone che, avendo...
06/02/2016

IL COMUNE NON PAGA I FORNITORI DA PIÙ DI 120 GIORNI.

Ci giungono le lamentele e le proteste di tante persone che, avendo fornito beni o servizi al Comune di Cupramontana, non riescono a riscuotere quanto dovuto. In alcuni casi il ritardo dei pagamenti supera i 120 giorni. Eppure è bene ricordare che tutti gli enti della Pubblica Amministrazione sono tenuti a pagare le fatture legittime entro 30 giorni dalla data di emissione, con alcune eccezioni che consentono il pagamento entro 60 giorni.
Una situazione inaccettabile quella che si sta verificando nel nostro paese, che mette in difficoltà tanti artigiani e tante piccole imprese in un momento in cui la liquidità è il problema principale, ed allo stesso tempo espone il Comune di Cupramontana ad una pessima figura. Non risulta che le casse comunali scarseggino di fondi (e ci mancherebbe, con le imposte ai massimi livelli a cui tutti noi siamo stati sottoposti in questi anni), evidentemente il problema sta nel fatto che Cerioni non riesce a far funzionare la macchina comunale, nella fattispecie l'ufficio finanziario. Proprio il Sindaco ha riorganizzato quell'ufficio senza badare a spese, affidando ad un consulente esterno l'incarico di Responsabile (con compenso pieno) ed avvalendosi di un'altra dipendente esterna "a scavalco". Non sappiamo cosa sia successo in questi ultimi giorni, ma in Comune il telefono è rovente e i fornitori intimano il pagamento delle fatture arretrate minacciando azioni legali e richiesta di interessi. Questa è la prova che quando ad Amministrare è chi non possiede neanche le minime competenze di gestione "aziendale", di organizzazione, e di gestione del personale, i risultati non arrivano.
Un triste epilogo per la giunta Cerioni, che dopo 5 anni e a pochi mesi dalle elezioni è riuscita addirittura a inceppare anche quei meccanismi che hanno sempre funzionato. Anziché dare incarichi a pioggia pagati con i soldi dei cittadini sperando così di colmare le incompetenze sue e della sua compagine, invitiamo il Sindaco innanzitutto a risolvere questo increscioso problema pagando immediatamente i debitori del Comune, poi a rivedere l'organizzazione degli uffici comunali anche tagliando quegli incarichi esterni i quali non hanno rappresentato alcun beneficio ma solo un aggravio di costi.
SiAmo Cupra si scusa a nome del paese con tutte quelle persone che hanno lavorato per il Comune e che ancora dopo 4 mesi non hanno ottenuto il pagamento di quanto dovuto.
In questi anni l'Amministrazione Cerioni si è dimostrata sempre più lontana dai cittadini e dalle imprese, le ultime vicende riguardanti la restituzione per mancato utilizzo dei finanziamenti destinati ai disoccupati e i ritardi record nei pagamenti sono solo le più recenti testimonianze. Da giugno ad Amministrare Cupramontana ci saranno persone nuove, con le dovute competenze e con una valida esperienza lavorativa alle spalle da poter mettere a disposizione della comunità.

CUPRAMONTANA RESTITUISCE I SOLDI DELLE BORSE LAVORO PER I DISOCCUPATI.Quando il governo Renzi varò il Jobs Act il sindac...
31/01/2016

CUPRAMONTANA RESTITUISCE I SOLDI DELLE BORSE LAVORO PER I DISOCCUPATI.

Quando il governo Renzi varò il Jobs Act il sindaco Cerioni dev'essere sobbalzato dalla poltrona. Ma come, avrà pensato, che bisogno c'era di interve**re con una leggina sul mercato del lavoro, che qui a Cupramontana restituiamo addirittura i fondi destinati al sostegno della disoccupazione. Eh già, il comune di Cupramontana è talmente virtuoso che ha infatti restituito alla Fondazione Carifac 25.000 euro stanziati per l'attivazione di 11 borse lavoro. Non potevano credere ai loro occhi in fondazione quando hanno visto comunicarsi la restituzione di questi fondi, non era mai accaduto prima, con tutte le richieste di finanziamento che ricevono ogni giorno. Interpellati direttamente preferiscono non commentare ma l'imbarazzo è evidente, così come ai patronati sindacali e di categoria da noi contattati. Una risposta su tutte ci ha fatto riflettere, per comprendere le difficoltà di chi non lavora bisogna aver provato almeno una volta nella vita il disagio di aver perso il lavoro, con gli slogan non si costruisce niente. Altra occasione sprecata insomma per far del bene al Paese.
Ma andiamo con ordine:
Nel corso del 2014 è uscito un bando regionale finalizzato alla ricollocazione nel mercato del lavoro di soggetti over 45, bando al quale si è aggiunto l’ulteriore intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. La nostra Amministrazione Comunale ha richiesto proprio alla Fondazione, ed ottenuto, un finanziamento di circa 25.000€ per l’attivazione a Cupramontana di 11 borse lavoro adducendo di aver già individuato i titolari, di averne verificato i requisiti e di aver avuto da parte degli stessi le dovute manifestazioni d’interesse ad essere impegnati all’interno di tale iniziativa. Chi risultasse disoccupato, sopra i 45 anni di età e non percettore di ammortizzatori sociali, avrebbe avuto la possibilità di svolgere 20 ore di lavoro settimanale presso il Comune (cura e manutenzione del verde, gestione museo dell’etichetta) con una retribuzione di 650 € mensili e per la durata di 6 mesi. Insomma, un’iniziativa lodevole e molto importante perché capace di dare un concreto sostegno economico ma anche sociale a delle persone che, data l’età e le attuali condizioni del mercato del lavoro, si trovano in difficoltà e faticano a ricollocarsi.
A Fabriano ne sono immediatamente partite 38, ossia 38 disoccupati hanno potuto lavorare per 6 mesi con un compenso di 650€ al mese. A Cupramontana invece non ne abbiamo più avuto notizia, fino ad oggi, quando SiAmo Cupra ha voluto verificare l'esito del progetto. È emerso che anche la Fondazione aveva chiesto all'Amministrazione un resoconto sull'esito del finanziamento, e proprio in questi giorni il Comune ha fatto sapere che I SOLDI DESTINATI AI DISOCCUPATI VERRANNO RESTITUITI.
A leggere poi le giustificazioni addotte, ossia che improvvisamente non si sono più trovate persone con i giusti requisiti, viene da ridere per non piangere. Le solite scuse, più fantasiose del solito, pronunciate da Cerioni per mascherare la propria improvvisazione e la propria incompetenza.
Non è il caso di aggiungere altro, almeno per rispetto di coloro che di questo lavoro e di questi soldi avrebbero avuto grande bisogno. Si evidenzia semplicemente come questa Amministrazione sia efficientissima nel sottoporre a massima tassazione anche coloro che si trovano senza occupazione e quindi in difficoltà economica, mentre latiti clamorosamente quando si tratta di lavorare per dar loro un aiuto concreto. E fa ancora più male sapere che i soldi non andavano nemmeno stanziati dalle casse comunali (come fatto per oasi felina e orto, per dire), visto che provenivano da altri enti. È chiaro che Progetto Cupra sia proiettata verso i gatti, magari verso gli orti, non certo verso i cittadini e non certo verso quei Cuprensi che più hanno bisogno.
Tra qualche mese, con SiAmo Cupra, le priorità del Comune subiranno un totale ribaltamento. Al primo posto non verranno i gatti ma LE PERSONE, a cominciare proprio da quelle più in difficoltà per le quali stiamo predisponendo un piano di interventi finalizzati a restituire loro sia un'entrata economica dignitosa che soprattutto il diritto e il piacere di essere occupati e sentirsi utili.

Indirizzo

Cupramontana
60034

Sito Web

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