Eva Fruci

Eva Fruci Eva Fruci, artista informale/materico
Ig: Nata a Lamezia Terme nel 2002. Si diploma presso il Liceo Artistico “Domenico Colao” di Vibo Valentia.

Oggi frequenta la scuola di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nel 2023 risulta vincitrice del Premio Nazionale ChiaravalleArte per la sez. Accademia. La sua ricerca si concentra su questioni intime inerenti al tempo, ai ricordi e alle loro contraddizioni per decostruire parole e sensazioni, rievocando versi e prose attraverso delicati grumi di fili semantici che ricongiung

ono memorie e significati lontani. Una necessità recondita, quella di raccontare attraverso la parola, il filo aggrovigliato e i segni irruenti i dolori, le passioni, i tormenti e le angosce. Un unione fra raccontare e raccontandosi , utilizzando la bellezza della poesia, scritti personali e aforismi. Ciò che emerge è la necessità di ragguagliare lo scorrere delle vite, la caducità del tempo e l’instabilità degli eventi in opere lunghe e affannose operazioni di cucito e pittura, opere che spesso hanno a che fare con dimensioni eccessivamente dilatate, proprio per far emergere l’importanza del racconto silenzioso

Io non so abbracciare e nemmeno voiLa società contemporanea è caratterizzata da una progressiva erosione dei diritti uma...
09/06/2025

Io non so abbracciare e nemmeno voi

La società contemporanea è caratterizzata da una progressiva erosione dei diritti umani fondamentali, che si manifesta attraverso la normalizzazione della violenza e della sofferenza. Questo fenomeno è accompagnato da una diffusa ipocrisia, in cui gli individui si presentano come portatori di valori di empatia e compassione. Nella realtà sono caratterizzati da un marcato disimpegno emotivo e da una sostanziale indifferenza nei confronti della sofferenza altrui.
Nelle zone di conflitto, centinaia di bambini innocenti perdono la vita ogni giorno, vittime di una violenza che non conosce età o innocenza. La loro morte rappresenta un riflesso crudele della nostra indifferenza e della nostra incapacità di abbracciare e di amare. Le lenzuola da neonato che avvolgono il silenzio dei sogni infranti sono una testimonianza tangibile di questa realtà.

In foto:
Adriana Frijia
Giuseppina Critelli

Maria"Maria è una serie che vuole raccontare il ricordo nel tempo, il calore di una carezza mai data, il sorriso sfuggen...
04/04/2025

Maria

"Maria è una serie che vuole raccontare il ricordo nel tempo, il calore di una carezza mai data, il sorriso sfuggente di una donna innamorata, le lacrime di dolore di una perdita, una vita mai vissuta.
È la storia di Maria, una donna, una figlia, una madre, di poco più di vent'anni, che perde la vita a causa della gelosia del marito. È stato un attimo: uno sparo e quella donna dal sorriso luminoso è diventata pure luce.
Maria, però, ha dato vita ad una bambina, che nel tempo, con coraggio, avrebbe portato in superficie, sempre, il suo ricordo, per non dimenticare che sua madre è stata viva; che le ha donato la vita; che le sue ultime carezze sono vive sul suo viso; che le sue risate fossero contagiose.
La bambina porterà per sempre il suo nome e con esso l'ultima stretta di mano della madre, che al di là di tutto la osserva con amore lungo il cammino della vita."

Testo di Adriana Frijia

Serie di opere appartenente al progetto Storie di storie, avviato nel 2023. In un periodo storico in cui la violenza si manifesta con crescente intensità, Maria si pone come monito e racconto, una riflessione sulla memoria come resistenza. Attraverso questa serie, l’opera riafferma il valore del ricordo come atto di consapevolezza, opponendosi all’oblio e alla transitorietà imposta nell'era contemporanea.

Dio ha smesso di chiedere aiuto.È un'installazione che raccoglie 33 testimonianze anonime, esplorando la condizione uman...
24/02/2025

Dio ha smesso di chiedere aiuto.

È un'installazione che raccoglie 33 testimonianze anonime, esplorando la condizione umana contemporanea attraverso la metafora e la provocazione. In questo contesto, Dio simboleggia l'essere umano elevato a "superuomo", intrappolato in una società individualista e disconnessa, in cui l'energia vitale non è diretta verso la crescita interiore, ma verso un'apparenza utopica imposta dagli standard moderni. Questa ricerca della perfezione porta all'isolamento dal collettivo, generando un vuoto esistenziale in cui l'individuo, incapace di chiedere aiuto o di offrire supporto, si allontana sempre più dalla comunità, finendo per cadere in una spirale di solitudine.

Disincanto
27/11/2024

Disincanto

Muta la parolaComposizione a carboncino 2
12/10/2024

Muta la parola

Composizione a carboncino 2

Muta la parola Composizione 1
10/10/2024

Muta la parola
Composizione 1

Se tu dimentichi Di lusso e di miseria.
08/10/2024

Se tu dimentichi

Di lusso e di miseria.

Poesie senza poeta 𝘕𝘰𝘯 𝘮𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰Segue testo 1/Ti ho amato, cara, con tanta passioneti ho amato come una madonna, di q...
05/09/2024

Poesie senza poeta
𝘕𝘰𝘯 𝘮𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰

Segue testo
1/Ti ho amato, cara, con tanta passione
ti ho amato come una madonna,
di quell'amore non v'era paragone
credevi forse in me.
Ti ho sempre detto che tu non mi amavi
tu col tuo sguardo simulavi il vero
con languidi occhi, sempre mi guardavi
pensando non capir il tuo cuore vero.
Quante volte, seduti sull'erbetta,
h̶o̶ ̶c̶e̶r̶c̶a̶t̶o̶ ̶f̶a̶r̶t̶e̶l̶o̶ ̶c̶a̶p̶i̶r̶e̶
se ben ricordi ti ho fatto capire
alle parole restavi interdetta
Giurandomi d'amarmi da morire-
Però le tue parole ho contrariato
considerandoti un'avventuriera.
Oggi, tu vedi, non mi ero sbagliato,
2/il tuo amore non era che chimera.
L'ultima volta che ci siamo visti
hai fatto quella losca confessione
d'ambo le parti siam rimasti tristi
hai confessato la vera illusione-
Ah quella confessione ha troncato
gli anni più belli della vita mia,
diciotto mesi invani ho passato
non ho mai visto del tuo amor la via.
Ora che sei lontana, più non scrivi
ecco perché sono sempre nervoso
la nuova casa che abiti io
non so dov'è e scrivere non oso.
𝘙𝘰𝘮𝘢 8-7-18

Dalla serie di ritrovamenti di poesie di un casolare abbandonato

Poesie abbandonate
06/08/2024

Poesie abbandonate

Di dolore non si muore
06/08/2024

Di dolore non si muore

07/07/2024

Gennifer trova interessanti le fotografie della performance di Eva e legge ad alta voce il testo. Dice che la prossima volta che andrá a mare proverá a fare ció che vede sulle foto.

07/07/2024

Indirizzo

Via Salice 10
Curinga
88022

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Eva Fruci pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Eva Fruci:

Condividi