Musei di Solferino e San Martino

Musei di Solferino e San Martino La Società Solferino e San Martino è un Ente Morale nato nel 1870 per onorare la memoria dei Caduti della battaglia del 24 Giugno 1859. La Rocca di Solferino.

La Torre di San Martino sorge sul colle più alto di San Martino che l'armata sarda, con alterne fortune, conquistò, p***e e riprese più volte con cruenti assalti e ripetute cariche contro gli Austriaci. In cima al colle più alto di Solferino, conteso dagli Austriaci all'esercito francese alleato dei piemontesi nelle battaglia del 24Giugno 1859, sorge una maestosa costruzione di 23 metri di altezza

che risale al 1022. Definita "La Spia d'Italia" per la sua posizione strategica, circondata da un ampio parco. Nella Rocca, acquista e ristrutturata dalla Società, si conservano cimeli rinvenuti sul campo di battaglia. Il museo di Solferino si trova ai piedi del parco della rocca e del contiguo parco della Chiesa-ossario. Vi si trovano esposti alcuni esemplari di cannoni, armi, uniformi e cimeli vari della storica giornata del 24 Giugno 1859

La Società Solferino e San Martino gestisce inoltre le due Cappelle Ossario, a San Martino e a Solferino, in memoria dei caduti.

31/05/2026
29/05/2026

⚔Organizzata dal Comune di Desenzano del Garda e ospitata dalla Società Solferino e San Martino, ritorna la rievocazione storica della battaglia del 24 giugno 1859, negli stessi luoghi dove avvenne.

🕰Un'eredità inestimabile il passato, da cui il presente ha sempre da imparare.

👀Per tutti quelli che non dimenticano, vi aspettiamo per rivivere su queste colline la battaglia che sancì l'inizio della fine di un Impero. E la nascita d'Italia.

www.solferinoesanmartino.it

29/05/2026
14/05/2026

Firenze, Solferino, l’Europa.
Giovanni Fattori e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti fra gli ideali del Risorgimento e la visione umanitaria di Henry Dunant

👀Il convegno si inserisce nelle celebrazioni avviate nel 2025 per il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori che all’Accademia di Belle Arti di Firenze è stato prima studente della scuola di Pittura diretta da Giuseppe Bezzuoli e poi docente, concentrandosi sull’interesse dell’artista per la rappresentazione della guerra, che affronta con tono antieroico.

🖼️Le presenze di Luigi Norfini e di Carlo Ademollo, anch’essi giovani allievi dell’Accademia e disegnatori sul Campo di San Martino (24 giugno 1859), sono state d’avvio al progetto iniziale di ricerca ideato nel 2021 e condiviso con la Società Solferino e San Martino, la Galleria d’arte moderna e l’Area educativa delle Gallerie degli Uffizi, ora congiunte con le celebrazioni del Bicentenario fattoriano.

📜Le carte dell’archivio storico dell’Accademia e i paralleli studi svolti, che molto devono alle linee critiche sull’Ottocento aperte da Carlo Del Bravo e da Alberto Maria Banti, consentono di osservare come la configurazione nazionale e il canone delle prime intese risorgimentali discusse da giovani promesse nei circoli culturali e letterari, abbiano contribuito a creare nella figurazione una compresenza di filoni narrativi di indagine sulla storia, in cui è possibile inserire anche gli orizzonti umanitari e universalistici promossi a diritto internazionale e indagati al vaglio del campo pittorico in questo Convegno da Henry Dunant, autore di Un souvenir de Solferino (1862).

⏳Il dipinto di Fattori - mazziniano convinto - dedicato a Magenta (1861-1863), vincitore del Concorso Ricasoli, sembra cogliere con aperti intendimenti formali e critici la prospettiva sovranazionale insita nei fatti tragici di Solferino, e gli esiti innescati all’indomani della potente ricezione europea degli scritti di Dunant, fondatore della Croce Rossa Internazionale, nonché primo Premio Nobel per la pace nel 1901.

✍️Il Convegno vorrebbe promuovere ulteriori indagini, risvolti e ricadute di tale visione negli atteggiamenti degli artisti della Macchia, nei generi e nei sintomi d’avvio secolo, data la vicinanza di personalità dell’Accademia a circoli fiorentini affini alle idee di Dunant, visione che portava in sé il carico delle opposte e immediate delusioni.

🎨 L’approccio inedito di Fattori, esaminato anche in relazione ai dipinti di altri artisti toscani partecipi del clima risorgimentale, spinge a riflessioni che trovano risonanza dal Novecento alla contemporaneità, riguardo ai principi umanitari, in cui arte e solidarietà, educazione e tutela del patrimonio artistico costruiscono valori civili e sociali di una prospettiva europea e internazionale.

🧐Il convegno - che fa parte del progetto WP2 EAR (Enacting Artistic Research) in AFAM, capofila ABA Roma - a cura di Gerardo de Simone, Cristina Frulli, Laura Lombardi, Daniele Mazzolai, Susanna Ragionieri, sollecita quindi un dialogo tra storici dell’arte e storici, ma anche restauratori e esperti di diagnostica, collegando quei pensieri alle narrazioni dell’oggi.

www.solferinoesanmartino.it

Indirizzo

Via Torre, 2
Desenzano Del Garda
25015

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