14/05/2026
Firenze, Solferino, l’Europa.
Giovanni Fattori e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti fra gli ideali del Risorgimento e la visione umanitaria di Henry Dunant
👀Il convegno si inserisce nelle celebrazioni avviate nel 2025 per il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori che all’Accademia di Belle Arti di Firenze è stato prima studente della scuola di Pittura diretta da Giuseppe Bezzuoli e poi docente, concentrandosi sull’interesse dell’artista per la rappresentazione della guerra, che affronta con tono antieroico.
🖼️Le presenze di Luigi Norfini e di Carlo Ademollo, anch’essi giovani allievi dell’Accademia e disegnatori sul Campo di San Martino (24 giugno 1859), sono state d’avvio al progetto iniziale di ricerca ideato nel 2021 e condiviso con la Società Solferino e San Martino, la Galleria d’arte moderna e l’Area educativa delle Gallerie degli Uffizi, ora congiunte con le celebrazioni del Bicentenario fattoriano.
📜Le carte dell’archivio storico dell’Accademia e i paralleli studi svolti, che molto devono alle linee critiche sull’Ottocento aperte da Carlo Del Bravo e da Alberto Maria Banti, consentono di osservare come la configurazione nazionale e il canone delle prime intese risorgimentali discusse da giovani promesse nei circoli culturali e letterari, abbiano contribuito a creare nella figurazione una compresenza di filoni narrativi di indagine sulla storia, in cui è possibile inserire anche gli orizzonti umanitari e universalistici promossi a diritto internazionale e indagati al vaglio del campo pittorico in questo Convegno da Henry Dunant, autore di Un souvenir de Solferino (1862).
⏳Il dipinto di Fattori - mazziniano convinto - dedicato a Magenta (1861-1863), vincitore del Concorso Ricasoli, sembra cogliere con aperti intendimenti formali e critici la prospettiva sovranazionale insita nei fatti tragici di Solferino, e gli esiti innescati all’indomani della potente ricezione europea degli scritti di Dunant, fondatore della Croce Rossa Internazionale, nonché primo Premio Nobel per la pace nel 1901.
✍️Il Convegno vorrebbe promuovere ulteriori indagini, risvolti e ricadute di tale visione negli atteggiamenti degli artisti della Macchia, nei generi e nei sintomi d’avvio secolo, data la vicinanza di personalità dell’Accademia a circoli fiorentini affini alle idee di Dunant, visione che portava in sé il carico delle opposte e immediate delusioni.
🎨 L’approccio inedito di Fattori, esaminato anche in relazione ai dipinti di altri artisti toscani partecipi del clima risorgimentale, spinge a riflessioni che trovano risonanza dal Novecento alla contemporaneità, riguardo ai principi umanitari, in cui arte e solidarietà, educazione e tutela del patrimonio artistico costruiscono valori civili e sociali di una prospettiva europea e internazionale.
🧐Il convegno - che fa parte del progetto WP2 EAR (Enacting Artistic Research) in AFAM, capofila ABA Roma - a cura di Gerardo de Simone, Cristina Frulli, Laura Lombardi, Daniele Mazzolai, Susanna Ragionieri, sollecita quindi un dialogo tra storici dell’arte e storici, ma anche restauratori e esperti di diagnostica, collegando quei pensieri alle narrazioni dell’oggi.
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