🏰 Un’antica fortezza medievale splendidamente arredata
⚜️ Un Museo che racconta la vita della nobile famiglia Malvezzi-Campeggi
🐉 Un leggendario drago che riposa nella torre
Scopri di più: www.fondazionedozza.it La Rocca di Dozza fu costruita nel lontano 1250 dal Comune di Bologna e successivamente ampliata e trasformata in palazzo residenziale dalla famiglia Malvezzi-Campeggi. L’apertura al pubbl
ico di questo palazzo-fortezza risale al 1960, anno in cui il Comune di Dozza acquistò l'edificio grazie anche al sostegno della Provincia di Bologna. Il Museo della Rocca dal 2003 è gestito dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, dal 2006 è riconosciuto come “Museo di Qualità” dalla Regione Emilia-Romagna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali, dal 2022 è entrato a far parte del Sistema Museale Regionale, nonché dell'Associazione Nazionale Case della Memoria. La visita alla Rocca si snoda su tre diversi livelli, attraverso ambienti completamente arredati, di notevole valore storico-artistico. Inoltre, al secondo e terzo piano si trovano le sale espositive, che ospitano in via permanente la Collezione Mascellani e la Donazione Arcangeli, mentre in via temporanea mostre d'arte di varia natura (pittura, scultura, fotografia, design). All’interno della Rocca un itinerario particolare è costituito dal Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto, collocato nei piani superiori dell’edificio e visitabile solo su prenotazione. Al suo interno sono esposti i bozzetti preparatori degli artisti della Biennale che a partire dagli anni '60 del secolo scorso hanno dipinto sui muri di Dozza, partecipando alle varie edizioni della rassegna. Degni di nota sono gli strappi di Brindisi, Licata, Matta, Tabusso, Purificato, Saetti e Della Volpe visibili e ben conservati nella Sala degli Strappi collocata nella Pinacoteca della Rocca.