Fondazione Ente Ville Vesuviane

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Fondazione Ente Ville Vesuviane La Fondazione tutela e valorizza il patrimonio delle Ville Vesuviane del XVIII secolo.
1 Fondazione. 122 Ville.

Domenica 18 ottobre, alle ore 10:30, presso Villa Campolieto a Ercolano, il terzo appuntamento di Note in Pellicola – Ja...
18/10/2026

Domenica 18 ottobre, alle ore 10:30, presso Villa Campolieto a Ercolano, il terzo appuntamento di Note in Pellicola – Jazz e Cinema, inserito nel programma del festival Jazz Connessioni, sarà dedicato a Bird, il film con cui Clint Eastwood ha reso omaggio a uno dei musicisti più influenti e rivoluzionari del Novecento: Charlie Parker.

Uscito nel 1988 e interpretato da uno straordinario Forest Whitaker, il film racconta la vicenda artistica e umana del padre del bebop, restituendo sullo schermo il talento folgorante, le fragilità e il tormento di un artista che ha cambiato per sempre il linguaggio del jazz.

Ma Bird è molto più di un film biografico. È il frutto di una lunga e ostinata passione coltivata da Eastwood per oltre un decennio, un progetto che sembrava destinato a non vedere mai la luce e che il regista decise di portare avanti contro ogni difficoltà. Ne nacque un’opera profondamente originale, capace di raccontare Charlie Parker attraverso una prospettiva intima e musicale, lontana dai cliché del tradizionale biopic hollywoodiano.

A rendere Bird un film unico nella storia del cinema è soprattutto il lavoro straordinario realizzato sulla colonna sonora. Per la prima volta, le autentiche registrazioni di Parker furono recuperate, restaurate e riportate in vita grazie a un complesso intervento tecnico che consentì di costruire attorno al suo sassofono nuovi accompagnamenti musicali. Una scelta audace che permise al pubblico di ascoltare realmente la voce artistica di Bird, trasformando il film in una delle più affascinanti operazioni di recupero e valorizzazione della memoria musicale mai realizzate sul grande schermo.

Prima della proiezione approfondiremo la genesi del film, il coinvolgimento di Chan Parker, compagna del sassofonista, e l’eccezionale lavoro che ha reso possibile la rinascita sonora di una delle figure più leggendarie della storia del jazz.

Introducono la proiezione:

Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del Cinema presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II;
Lino Volpe, scrittore e divulgatore musicale.
Villa Campolieto – Ercolano
Domenica 18 ottobre 2026, ore 10:30

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Per prenotare è sufficiente inviare una mail a [email protected], indicando nome, cognome e numero di posti richiesti.

Bird: il sogno di Clint Eastwood per raccontare Charlie Parker

Nel 1988, dopo anni di ostacoli produttivi e scetticismo da parte dell’industria cinematografica, Clint Eastwood riuscì a realizzare uno dei progetti più personali e ambiziosi della sua carriera: Bird, il film dedicato alla vita e all’arte di Charlie Parker, il geniale sassofonista che rivoluzionò il linguaggio del jazz con l’invenzione del bebop. Non si trattava soltanto di un film biografico. Per Eastwood, appassionato di jazz fin dall’adolescenza, era un vero e proprio atto d’amore verso uno dei musicisti che più avevano segnato la sua formazione artistica. Lo stesso regista raccontò di essere rimasto folgorato dall’ascolto di Parker già negli anni Quaranta, esperienza che lasciò un segno duraturo nella sua sensibilità musicale.

Un film che sembrava impossibile
La sceneggiatura di Bird, scritta da Joel Oliansky, aveva avuto una storia travagliata. Originariamente acquistata dal produttore Ray Stark alla fine degli anni Settanta, avrebbe dovuto diventare un progetto interpretato da Richard Pryor. Quando quell’ipotesi sfumò, il film rimase bloccato per anni. Solo successivamente Eastwood riuscì a recuperare la sceneggiatura e a convincere la Warner Bros. a produrre il progetto. La scelta di realizzare un film di oltre due ore e mezza dedicato a un musicista jazz, senza compromessi commerciali e con una narrazione frammentata e non lineare, appariva rischiosa persino alla fine degli anni Ottanta. Eastwood, tuttavia, non era interessato a costruire una biografia convenzionale. Piuttosto, cercò di riprodurre cinematograficamente la memoria, le emozioni e le contraddizioni della vita di Parker.

L’importanza di Chan Parker
Fondamentale per la riuscita del film fu il contributo di Chan Parker/Richardson, compagna di Charlie Parker e figura centrale nella sua vita.

Interpretata sullo schermo da Diane Venora, Chan non fornì soltanto testimonianze e ricordi personali. Collaborò direttamente con Eastwood e mise a disposizione materiali preziosi conservati per anni, contribuendo a garantire autenticità al racconto cinematografico. Fu proprio Chan Parker ad aprire agli autori l’accesso a una serie di registrazioni storiche che custodiva da tempo, materiale destinato a diventare il cuore della più straordinaria intuizione musicale del film.

Il miracolo della colonna sonora
Se Bird occupa un posto speciale nella storia del cinema musicale, gran parte del merito va alla sua colonna sonora.

Eastwood e il suo collaboratore musicale, il compositore e arrangiatore Lennie Niehaus, si trovarono davanti a un problema apparentemente irrisolvibile: come fare in modo che sullo schermo fosse davvero Charlie Parker a suonare? La soluzione tradizionale sarebbe stata affidare tutte le parti musicali a un sassofonista contemporaneo capace di imitarne il linguaggio. Eastwood rifiutò questa strada. Per lui, nessuno poteva sostituire Parker.

L’idea rivoluzionaria fu quella di partire dalle registrazioni originali di Parker.
Molte di queste incisioni erano state effettuate tra gli anni Quaranta e Cinquanta in condizioni tecniche spesso precarie. Attraverso un complesso processo di elaborazione audio digitale, il team guidato da Lennie Niehaus e dall’ingegnere del suono Bobby Fernandez riuscì a isolare la traccia del sassofono di Parker dalle registrazioni originali. Una volta recuperato e ripulito il suono di Bird, furono registrati ex novo gli accompagnamenti, affidandoli ad alcuni tra i migliori jazzisti contemporanei.

Tra i musicisti coinvolti figuravano Ray Brown, Ron Carter, Monty Alexander, Barry Harris, Walter Davis Jr., Jon Faddis e Charles McPherson.

In questo modo il pubblico ascolta realmente Charlie Parker, sostenuto però da una sezione ritmica registrata con tecnologie moderne e con una qualità sonora impossibile da ottenere negli anni Quaranta.

Un risultato senza precedenti
L’operazione fu considerata un’autentica innovazione tecnologica. Le note di presentazione della colonna sonora sottolineavano come il progetto non avesse precedenti nella storia discografica: per la prima volta registrazioni storiche venivano smontate, restaurate e integrate con nuove esecuzioni mantenendo al centro il suono originale dell’artista. Il risultato fu talmente convincente da contribuire in modo determinante al riconoscimento ottenuto dal film. Bird ricevette infatti l’Oscar per il miglior sonoro, mentre al Festival di Cannes vennero premiati sia l’interpretazione di Forest Whitaker sia il risultato tecnico raggiunto dalla produzione.

Oltre il biopic
A quasi quarant’anni dalla sua uscita, Bird resta uno dei più importanti film mai realizzati sul jazz. Non è soltanto il ritratto di un genio tormentato, né una semplice ricostruzione storica della nascita del bebop. È il tentativo, raro e coraggioso, di restituire al pubblico la presenza viva di Charlie Parker. Grazie alla tenacia di Clint Eastwood, al contributo decisivo di Chan Parker e a un lavoro pionieristico sul suono, Bird riesce ancora oggi in ciò che sembrava impossibile: permettere a Bird di tornare a suonare.

Come ascoltare Bird oggi: dal film alla musica di Charlie Parker
Per apprezzare pienamente Bird, il capolavoro cinematografico di Clint Eastwood, vale la pena compiere il percorso inverso: partire dal film e arrivare alle registrazioni originali di Charlie Parker.

La colonna sonora del film rappresenta infatti un caso quasi unico nella storia del cinema musicale. Le improvvisazioni che si ascoltano nel film non sono imitazioni moderne dello stile di Parker: sono le sue autentiche registrazioni, recuperate, restaurate e inserite in nuovi accompagnamenti realizzati da grandi musicisti jazz contemporanei.

Dopo la visione del film, questi sono alcuni ascolti fondamentali per entrare nel mondo di Bird:

Ko-Ko (1945)
Considerato uno degli atti di nascita del bebop, è un brano che ancora oggi colpisce per velocità, complessità armonica e libertà espressiva. Parker sembra spingere il sassofono oltre ogni limite conosciuto.

Ornithology (1946)
Il titolo richiama direttamente il soprannome “Bird”. È una delle composizioni che meglio sintetizzano il linguaggio parkeriano: eleganza melodica, invenzione ritmica e straordinaria fluidità improvvisativa.

Now’s The Time (1945)
Un blues essenziale e trascinante che dimostra come Parker sapesse innovare profondamente il jazz restando saldamente ancorato alle sue radici afroamericane.

Parker’s Mood (1948)
Probabilmente una delle testimonianze più intime e commoventi della sua arte. In questo blues lento emerge tutta la dimensione lirica del sassofonista, lontana dagli stereotipi che spesso hanno accompagnato la sua figura.

Donna Lee (1947)
Una delle melodie più celebri associate a Parker. Ancora oggi rappresenta una sfida tecnica e musicale per generazioni di jazzisti.

Un disco da non perdere
Bird – Original Motion Picture Soundtrack (1988)

L’album della colonna sonora permette di ascoltare direttamente il lavoro realizzato per il film: le registrazioni originali di Parker dialogano con musicisti come Ray Brown, Ron Carter, Barry Harris, Monty Alexander, Walter Davis Jr., Jon Faddis e Charles McPherson, protagonisti dell’eccezionale operazione voluta da Eastwood.

Ascoltare prima la soundtrack e poi confrontarla con le registrazioni storiche originali è un’esperienza affascinante: consente di comprendere sia la modernità senza tempo di Charlie Parker sia il livello di cura e rispetto con cui il film Bird è stato concepito.

“Non volevo che qualcuno imitasse Charlie Parker. Volevo Charlie Parker.”
Questa convinzione di Clint Eastwood è probabilmente la chiave per comprendere l’intero progetto: non raccontare soltanto la vita di Bird, ma restituirne la voce autentica alle nuove generazioni di ascoltatori.

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11/10/2026

Domenica 11 ottobre – LESTER YOUNG, BUD POWELL E DEXTER GORDON
Dallo swing alla rivoluzione del bebop, attraverso le vicende artistiche e umane di tre figure fondamentali della storia del jazz moderno.

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10/10/2026

Ercolano e il Miglio d’Oro, riconoscimento nazionale alla Fondazione Ente Ville Vesuviane
Alla Fondazione, guidata dall’economista Gennaro Miranda, la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica nell’ambito della 47ª edizione del Premio Guido Dorso. Tra i progetti ricordati, il restauro delle ville e la prossima apertura della Galleria Borbonica di Villa Campolieto.

ERCOLANO, 8 ottobre 2026 – Un riconoscimento nazionale che premia il lavoro svolto a tutela del patrimonio storico e culturale di Ercolano e del Miglio d’Oro. La Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda, ha ricevuto la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la 47ª edizione del Premio «Guido Dorso», nella Sala Zuccari del Senato.
La motivazione riconosce alla Fondazione e al suo presidente l’impegno nella tutela, valorizzazione e promozione dello straordinario patrimonio storico, artistico e architettonico delle Ville Vesuviane. Un’attività che intreccia memoria e contemporaneità e punta a rendere questi luoghi occasioni di cultura, bellezza e partecipazione per il territorio.
La targa è stata consegnata dal giudice Filippo Patroni Griffi. Nel suo discorso, Miranda ha ricordato l’incipit del meridionalista Guido Dorso, cui il Premio è dedicato: «È finito il tempo dell’apostolato individuale». Un richiamo al valore del lavoro condiviso e al dialogo con le istituzioni, le realtà culturali e gli attori sociali, a partire dal Ministero della Cultura e dall’Università Federico II di Napoli. Miranda ha ringraziato il Ministro Alessandro Giuli e il suo predecessore Gennaro Sangiuliano , il Rettore Andrea Mazzucchi e il suo predecessore Matteo Lorito.
Tra i principali interventi illustrati dal presidente figurano i restauri di Villa delle Ginestre, Villa Ruggiero e Villa Favorita. A Ercolano, una delle prossime aperture al pubblico sarà quella della Galleria Borbonica di Villa Campolieto, da sempre rimasta chiusa ai visitatori e che vedrà risplendere la sua luce prima della fine dell’anno.

Particolare rilievo è stato attribuito all'impegno della Fondazione nel restituire le Ville Vesuviane alla piena fruizione della comunità, con una speciale attenzione alle nuove generazioni. L'obiettivo è fare in modo che i giovani possano vivere questi straordinari luoghi non da semplici turisti o spettatori, ma da protagonisti attivi della loro vita culturale e sociale. In questa direzione si inseriscono i numerosi progetti promossi dalla Fondazione per favorire l'inclusione sociale, la partecipazione e l'accessibilità alla cultura, rafforzando il legame tra patrimonio storico, territorio e comunità.
La Fondazione ha inoltre potenziato in maniera particolarmente significativa la propria offerta culturale, ampliando e diversificando la programmazione di eventi, spettacoli e iniziative, con l'ambizione di trasformare le Ville Vesuviane in luoghi sempre più vivi, aperti e capaci di dialogare con pubblici e generazioni differenti.
Nel bilancio presentato da Miranda, dopo quasi quattro anni l’ente ha generato mezzo milione di euro di utili. Un risultato frutto del lavoro del team operativo guidato dal direttore generale Roberto Chianese e del contributo del Consiglio di Gestione, rappresentato alla cerimonia dalla dottoressa Elena Scarlato.
Promosso dal 1970 dall’Associazione Guido Dorso, presieduta da Nicola Squitieri, il Premio valorizza le eccellenze del Mezzogiorno ed è patrocinato dal Senato della Repubblica, dal Cnr e dall’Università Federico II. La giuria di questa edizione era composta da Luigi Sbarra, Ciro Castaldo, Andrea Lenzi, Andrea Mazzucchi, Filippo Patroni Griffi, Nicola Squitieri e Francesco Saverio Coppola.
Con il riconoscimento dell’8 ottobre 2026, la Fondazione Ente Ville Vesuviane entra nell’albo d’onore del Premio, che negli anni ha annoverato personalità come Giorgio Napolitano, Giovanni Leone, Renato Dulbecco, Franco Modigliani, Francesco Rosi e Riccardo Muti.
Per Ercolano e il Miglio d’Oro, il premio rappresenta un riconoscimento al valore del patrimonio locale e al lavoro necessario per conservarlo e renderlo accessibile.

🍂 **GIORNATE FAI D’AUTUNNO 2026** 🍂**10 e 11 ottobre | Il Gruppo FAI Vesuvio vi aspetta!**Un doppio appuntamento alla sc...
04/10/2026

🍂 **GIORNATE FAI D’AUTUNNO 2026** 🍂
**10 e 11 ottobre | Il Gruppo FAI Vesuvio vi aspetta!**

Un doppio appuntamento alla scoperta di due luoghi straordinari del nostro territorio, tra storia, arte, cultura e letteratura. ❤️

🏛️ **VILLA CAMPOLIETO**
Venite a scoprire i suoi luoghi più nascosti e gli angoli meno conosciuti di una delle più affascinanti ville vesuviane.

📖 **VILLA DELLE GINESTRE**
Un viaggio nella dimora che accolse **Giacomo Leopardi**, luogo di ispirazione per due delle sue più celebri liriche: **“La Ginestra”** e **“Il tramonto della luna”**.

🕤 **Orari visite:** dalle **9.30 alle 16.30**
➡️ Primo turno: ore 9.30
➡️ Ultimo turno: ore 16.30

🎟️ **INGRESSO LIBERO**

Due giornate speciali per conoscere, riscoprire e vivere il patrimonio culturale del territorio vesuviano.

**Vi aspettiamo! 🌿🏛️**

Quattro domeniche. Quattro film. Un incontro tra jazz e cinema.A ottobre torna Note in Pellicola, con quattro appuntamen...
01/10/2026

Quattro domeniche. Quattro film. Un incontro tra jazz e cinema.

A ottobre torna Note in Pellicola, con quattro appuntamenti a Villa Campolieto, Ercolano, dedicati al modo in cui il cinema ha raccontato il jazz, i suoi protagonisti e le sue storie.

🎬 4 ottobre — RAY
🎬 11 ottobre — ROUND MIDNIGHT
🎬 18 ottobre — BIRD
🎬 25 ottobre — JAZZ STORY – SPIN-OFF

Le proiezioni iniziano alle ore 10:30.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
È possibile prenotare uno o più appuntamenti.

📩 [email protected]

Per prenotare è sufficiente scrivere indicando nome, cognome, data scelta e numero di posti.

Importante  traguardo per la Fondazione Ente Ville Vesuviane!PREMIO GUIDO DORSO 47esima edizione - La targa del.Presiden...
28/09/2026

Importante traguardo per la Fondazione Ente Ville Vesuviane!
PREMIO GUIDO DORSO 47esima edizione - La targa del.Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata assegnata alla Fondazione Ente Ville Vesuviane per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del Mezzogiorno.

La Fondazione Ente Ville Vesuviane riceverà giovedì 8 ottobre la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nel ciclo di eventi formativi/divulgativi: I Venerdì dell'AgroDiritto organizzati per l'anno 2026 dalla Commissione Agro...
16/09/2026

Nel ciclo di eventi formativi/divulgativi: I Venerdì dell'AgroDiritto organizzati per l'anno 2026 dalla Commissione Agroalimentare del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, venerdì 18 settembre dalle ore 9.00 a Villa Campolieto, si terrà il Convegno dedicato alla riforma della tutela penale del patrimonio agroalimentare. Ingresso Libero

Indirizzo

Corso Resina, 283
Ercolano
80056

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390817322134

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