Pinacoteca Comunale di Faenza

Pinacoteca Comunale di Faenza 1000 anni di arte, dal Medioevo al Novecento.

Sabato 11 dicembre 2021 riapre la Pinacoteca di Faenza: l’istituto culturale più antico della città riapre le proprie porte, profondamente rinnovato sia negli allestimenti quanto nel percorso espositivo.

Finalmente la primavera è al suo culmine e stare all’aperto è un vero piacere. Nel tempo libero possiamo dedicarci alle ...
29/05/2026

Finalmente la primavera è al suo culmine e stare all’aperto è un vero piacere.

Nel tempo libero possiamo dedicarci alle scampagnate e certamente le colline intorno a Faenza offrono infinite possibilità per fare camminate, godersi il paesaggio o fermarsi a mangiare le specialità romagnole.

Un suggerimento per una splendida gita lo troviamo in uno dei dipinti della Pinacoteca: sono i calanchi che fanno da sfondo alla strada che da Marzeno sale verso Pietramora. Serafino Campi, pittore faentino, amava la sua terra e la conosceva bene. Sapeva che da quel sentiero, che corre sul crinale collinare, offre una vista mozzafiato sulle valli intorno, a perdita d’occhio. Qui ce la mostra in tutta la sua bellezza, ripresa dall’alto come oggi potrebbe fare un drone.

Nella Pinacoteca le nuove stanze dei bambini.Lunedì abbiamo inaugurato gli Spazi per l’Arte, due grandi sale affacciate ...
21/05/2026

Nella Pinacoteca le nuove stanze dei bambini.

Lunedì abbiamo inaugurato gli Spazi per l’Arte, due grandi sale affacciate su via Santa Maria dell’Angelo, dedicate alle attività degli scolari delle scuole primarie e secondarie: un ambiente dove i più piccoli imparano, con attività a loro dedicate, a conoscere e amare i tesori della nostra città.
Ogni anno la Pinacoteca ospita attività per più di duemila bambini! L’Arte così diventa un gioco, un piacere, uno stimolo per la fantasia.

Le nuove sale della Pinacoteca dedicate a bambini e ragazzi verranno inaugurate lunedì 18 maggio 2026 alle ore 11 in Via...
11/05/2026

Le nuove sale della Pinacoteca dedicate a bambini e ragazzi verranno inaugurate lunedì 18 maggio 2026 alle ore 11 in Via Santa Maria dell'Angelo 7 a Faenza.

Per insegnare ai più piccoli ad amare l’arte e i nostri tesori, la Pinacoteca svolge una continua attività con le scuole primarie e secondarie. Visite speciali, incontri, momenti creativi: è importante imparare fin da giovanissimi a leggere la bellezza. Due grandi sale, restaurate grazie al generoso contributo di un amico della nostra città, Auguste de Castelbajac, diventeranno veri e propri spazi dedicati all’arte per i bambini.

Li inaugureremo lunedì 18 maggio 2026, alle ore 11, alla presenza del donatore: vi aspettiamo!

San Cristoforo e i trasporti eccezionaliSecondo la leggenda, Cristoforo – che in origine si chiamava Reprobo – era un om...
07/05/2026

San Cristoforo e i trasporti eccezionali

Secondo la leggenda, Cristoforo – che in origine si chiamava Reprobo – era un omone di stazza imponente, e aveva un’ambizione: mettersi al servizio dell’uomo più potente del mondo. Cominciò con il suo re, ma poi si accorse che questi temeva il diavolo, e allora si presentò al diavolo. D’altra parte anche il diavolo lo deluse, perché dimostrava di avere una paura matta del Signore e scappava quando veniva nominato. Il più potente era dunque il Signore, ma come arrivare a Lui? Un eremita suggerì a Reprobo di svolgere uno strano mestiere: portare le persone da un lato all’altro di un fiume, tenendole sulle spalle. L’altezza e la forza glielo avrebbero permesso, e così forse avrebbe avuto l’opportunità di incontrare Dio. Un giorno si presentò a lui un bambino e il gigante lo prese sulle spalle come se nulla fosse, tuttavia man mano che procedeva nell’acqua il suo piccolo passeggero diventava sempre più pesante, insopportabilmente pesante: era infatti Gesù Bambino. Il Creatore, nientemeno, gravava sulle spalle dello stupefatto Reprobo con tutto il peso del mondo, e per convincerlo della propria identità, una volta giunti a riva fece addirittura fiorire il bastone a cui il portatore si appoggiava. Da quel momento Reprobo cambiò nome e si fece chiamare Cristoforo, che in greco significa “portatore di Cristo”, divenne un fervente cristiano e si dedicò a diffondere la fede. Per la sua storia, è il santo protettore dei viaggiatori, dei trasportatori di uomini e merci, dei marinai e di tutti quelli che fanno lavori o sport faticosi.
Nel polittico delle Clarisse, opera riminese della metà del Trecento, Cristoforo è raffigurato nel momento in cui, stupito, si volge a Gesù, così piccolo eppure così pesante, che lo guarda teneramente. Il gigante buono avanza a grandi falcate sulle lunghe gambe, facendosi strada nell’acqua popolata di pesci fantasiosi. E unendo le varie fasi dell’evento, il pittore raffigura il bastone già fiorito, come prova che la conversione è già avvenuta.

Oggi, nella ricorrenza della sua giornata, ricordiamo la storia avventurosa di San Giorgio, cavaliere senza paura, il qu...
23/04/2026

Oggi, nella ricorrenza della sua giornata, ricordiamo la storia avventurosa di San Giorgio, cavaliere senza paura, il quale uccise il drago che terrorizzava la città di Selem in Libia.

Secondo la leggenda medievale, il terribile mostro esigeva ogni giorno un giovane come sacrificio umano, e proprio quando la sorte toccò alla figlia del re, Giorgio che passava di lì lo affrontò, e affidandosi all’aiuto divino lo sconfisse. La storia è un’allegoria della vittoria della fede e della virtù cristiana contro il male (il diavolo), ma a ben guardare ci sono tutti gli elementi di una favola a lieto fine, anche se in questo caso la principessa non sposò il suo salvatore.

Nel dipinto il drago è per terra agonizzante, ai piedi del santo che indossa la splendida armatura tipica dei cavalieri, qui addirittura d’argento splendente. Sulla corazza, in corrispondenza del petto a sinistra (alla destra di san Giorgio) vediamo una specie di uncino sporgente: è la “resta”, su cui veniva appoggiata la lancia durante la carica a cavallo. Per quello si dice “partire lancia in resta” quando si affronta qualcosa con impeto!

https://www.pinacotecafaenza.it/opera/san-giorgio/

20/04/2026

L’opera, f***a di particolari misteriosi, è ambientata in un paesaggio fantastico: pietre scheggiate, sentieri infossati come trincee, assurdi pinnacoli di roccia sormontati da architetture impossibili, antiche rovine e fasci di montagne aguzze.

Il cielo è popolato di nuvole a forma di chiocciola, come in risposta alle volute e ai girali che decorano il trono della Madonna, e in primo piano due angioletti dispettosi ci voltano le spalle mentre suonano liuti troppo grandi per le loro braccia infantili.

La figura inginocchiata a destra è il beato Giacomo Filippo Bertoni, che morì a 29 anni nel 1483, consumato dalle penitenze e dalla tubercolosi. Intorno alla sua testa un nimbo raggiato, un attributo di cui ci parla la professoressa Giorgia Erani in questo video.

Occhio artistico e occhio clinico hanno ambedue lo scopo di decodificare la realtà e l’osservazione delle opere d’arte è...
08/04/2026

Occhio artistico e occhio clinico hanno ambedue lo scopo di decodificare la realtà e l’osservazione delle opere d’arte è un metodo molto efficace anche per gli studenti di Medicina.

Le Visual Thinking Strategies hanno, infatti, l’obiettivo di allenare lo sguardo del medico: i soggetti raffigurati nelle opere d’arte sono pazienti “silenziosi”, che mostrano solo i segni dell’eventuale patologia, ma non possono riferire i “sintomi”. Questo esercizio, con le debite cautele, è utile per valorizzare le capacità osservative del medico, che deve saper leggere il corpo del paziente, i suoi atteggiamenti, il contesto che lo circonda. Partendo da alcune opere della nostra Pinacoteca, la professoressa Lippi, il 17 aprile, ci offrirà alcuni esempi di questo metodo innovativo che tanto ci rivela del passato, ma anche del nostro presente.

Vi aspettiamo!

Ingresso gratuito

🗓️ Venerdì 17 aprile 2026, ore 17:00

Tel. Biglietteria: 334 706 9391 (negli orari di apertura del museo)
Tel. Uffici: 334 342 3389
E-mail: [email protected]

https://www.pinacotecafaenza.it/evento/arte-e-medicina-liaisons-dangereuses/

01/04/2026

Ogni natura morta è un racconto che si snoda attraverso gli oggetti rappresentati: ci parla dell’artista ma anche dei costumi del momento.

Dalla voce di Paola Casta, responsabile del Servizio Musei, sentiamo cosa ha da dirci questa tavola imbandita di Carlo Magini.

Volete trascorrere un'ora piacevole immersi nell'arte, divertendovi e imparando? Vi proponiamo una visita guidata alla P...
23/03/2026

Volete trascorrere un'ora piacevole immersi nell'arte, divertendovi e imparando? Vi proponiamo una visita guidata alla Pinacoteca di Faenza: sarà viaggiare nel tempo, attraversando mille anni di storia, dal Medioevo all'epoca moderna.

Per rendere ancora più straordinaria questa esperienza, abbiamo organizzato una visita guidata alla scoperta dei nostri tesori: sarà domenica 29 marzo alle ore 11.00.

Ripercorreremo insieme secoli d’arte attraverso le opere, e avremo l'occasione di ammirare dal vivo un dipinto appena restaurato, la lunetta con l’Annunciazione, dipinta intorno al 1476 dal fiorentino Biagio d’Antonio: un miracolo di luce e colore!

Il percorso proseguirà con le monumentali pale d’altare, provenienti dalle maggiori chiese di Faenza, che testimoniano la vivace cultura figurativa in città tra Cinquecento e Seicento. Potremo ammirare anche uno straordinario gruppo di nature morte - pesci, frutta, tavole imbandite - e poi i dipinti della stagione neoclassica fino alle opere di Domenico Baccarini e degli artisti che hanno reso grande Faenza agli inizi del Novecento.

La visita si chiuderà con le due sale dedicate alla collezione Bianchedi Bettoli-Vallunga, con opere di De Chirico, Morandi e altri importantissimi pittori del secolo scorso.

La visita guidata ha un costo di 3,00 euro, oltre al biglietto di ingresso.

Prenotazione consigliata
🗓️ Mercoledì 25 marzo 2026, ore 11:00
Tel. Biglietteria: 334 706 9391 (negli orari di apertura del museo)
Tel. Uffici: 334 342 3389
E-mail: [email protected]

Indirizzo

Via S. Maria Dell'Angelo 9
Faenza
48018

Orario di apertura

Martedì 15:30 - 18:30
Mercoledì 15:30 - 18:30
Giovedì 15:30 - 18:30
Venerdì 10:30 - 18:30
Sabato 10:30 - 18:30
Domenica 10:30 - 18:30

Telefono

+390546680251

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