Il parco San Francesco è un piccolo giardino situato nel centro storico di Faenza. Pirazzini, alla chiesa di San Francesco, alla sede del Rione Nero, al museo Carlo Zauli e ad altri luoghi d’interesse e questo lo rende uno spazio dalla grande potenzialità, poiché è frequentato da moltissime tipologie di persone. Il parco è un luogo d’incontro per ragazzi, adulti e pensionati, un luogo di gioco, do
ve i bambini si ritrovano dopo la fine delle lezioni, un luogo di sosta per riposarsi, rilassarsi, fare la pausa pranzo o attendere qualcuno. Questo progetto per la riqualificazione del parco si focalizza sulla rivalutazione del verde, la riprogettazione dell’illuminazione notturna, l’inserimento di nuove infrastrutture e la progettazione di una nuova accessibilità al parco. Il cuore del progetto è costituito dalla volontà di creare una “bolla verde”, uno spazio dove sia possibile rifugiarsi, avvolti dalle piante, isolandosi dalla confusione della città per trovare un momento di tranquillità. Creare un angolo di natura nel centro cittadino che crei una sensazione di accoglienza e protezione. Questo rifugio verde sarà realizzato attraverso un’alta recinzione che correrà lungo tutto il perimetro del parco. La recinzione sarà costituita da steli metallici che s’innalzano irregolari verso il cielo, la cui parte finale sarà curvata verso l’interno del parco. Questa sarà interamente ricoperta da piante rampicanti di specie diverse, alcuni sempreverdi, alcune che fioriscono a primavera, altre che d’autunno si colorano di colori sgargianti, così da creare un bordo sempre vivo che si trasforma con il trascorrere delle stagioni, caratterizzato da zone con colori e odori differenti. Una bordura di aiuole correrà lungo l’intero perimetro del parco e anche in esse saranno piantate un’ampia varietà di piante (aromatiche, bulbose,…) che le manterranno vive durante tutto l’anno. Gelsomino, glicine, edera, vite americana, caprifoglio, rose banksiae, clematide, erica, gelsomino giallo, pervinca, viola, salvia, lavanda, rosmarino, crochi, giunchiglie, iris, tulipani, muscari, bucaneve sono solo alcune delle piante che verranno piantate nel parco. La varietà delle piante permetterà di ritrovare il contatto con la natura e riscoprirne i ritmi. Le piante che abbiamo selezionato sono perenni e richiedono poca manutenzione. Questo progetto farà si che la persona che entri nel parco si senta avvolta in un piccolo paradiso naturale. Questo perimetro verde rinnoverà profondamente l’immagine del parco conferendogli nuova vita. Per quanto riguarda l’accessibilità al parco saranno aperti quattro ingressi, uno al centro di ciascun lato, da ogni ingesso partirà un vialetto lastricato in pietra, che convergerà con gli altri in una zona pavimentata in circolare che circonda la statua dell’Evangelista Toricelli. Questi vialetti renderanno il parco più accessibile, anche a persone in sedia a rotelle e passeggini. Inoltre l’apertura dell’ingesso su corso Garibaldi attirerà nuove utenze che si troveranno ad entrare nel parco, attraversarlo e scoprirlo quasi per caso. Gli ingressi al parco saranno caratterizzati da una forma “a imbuto” che invita il passante a entrare nel parco e lo abbraccia quando si trova al suo interno. Vicino agli ingessi la recinzione si abbassa progressivamente, aprendo la visuale sul parco ed invogliando ulteriormente il passante ad entrare. Per quanto riguarda l’arredamento del parco, il progetto vuole soddisfare le esigenze di tutte le persone che lo frequentano. Ogni persona che entrerà nel parco vi troverà uno spazio adatto, sia che voglia giocare, farvi la pausa pranzo, stare in compagnia, utilizzare il computer o trovare un momento di tranquillità. La maggior parte delle infrastrutture saranno posizionate ai lati del parco, lasciando nella zona centrale un ampio spazio, dove i bambini saranno liberi di correre. Le madri che portano i loro figli a giocare al parco, ne approfittano per stare in compagnia e fare due chiacchiere, quindi, pur di stare assieme, stanno raggruppate attorno alle poche panchine, alcune sedute, ma la maggior parte in piedi. Nel parco saranno quindi inserite quattro lunghe panchine, dalle forme curve, che creeranno un ambiente raccolto, dove le persone potranno sedersi per stare assieme. Queste saranno inserite in tre zone diverse del parco, in modo tale che le madri possono stare insieme e allo stesso tempo tenere sotto controllo i propri figli e chi invece vuole rimanere più in disparte potrà farlo. I bambini sono tra i maggiori frequentatori del parco, soprattutto negli orari del dopo scuola, quindi un’ampia zona sarà dedicata a loro. Nell’area giochi la pavimentazione sarà realizzata con una pacciamatura in corteccia, materiale naturale e rinnovabile che funge da antiurto. In questa zona alla già esistente altalena saranno aggiunti altri giochi (scivoli, dondoli, strutture per arrampicarsi, …) anch’essi realizzati in legno. I giochi saranno forniti da un’azienda di Udine, Legnolandia, che produce nel rispetto dell’ambiente. Nel parco saranno sistemati anche tre tavolini da pic-nic, che possono essere utilizzati per trascorrere la pausa pranzo, giocare a carte, scrivere e disegnare. Una zona del parco sarà riservata ad un pubblico giovane, una zona wi-fi, con prese per i computer, in cui saranno posizionati delle sedute/tavolini in legno, circolari, simili a dei funghetti, di varie altezze, che variano dai 30 ai 150 cm, permettendo al fruitore di sedersi per terra o alle varie altezza possibili, o stare in piedi, utilizzando i piani poco più alti come tavolini. A parte i vialetti e la pacciamatura in corteccia, il resto del parco sarà verde. Solamente nelle zone più calpestate, attorno alle infrastrutture, saranno sistemate delle lastre di pietra, nelle cui fughe crescerà l’erba. Per quanto riguarda l’illuminazione notturna, sarà maggiore e più diffusa. Faretti LED a terra, calpestabili, saranno disposti lungo tutti i vialetti. Lampioncini LED saranno posizionati lungo tutto il perimetro del parco, creando anche durante la notte un ambiente accogliente, che abbracci l’utente. Nel nuovo parco, ricco di piante, bambini e adulti possono riscoprire i ritmi della natura, la bellezza di veder sbocciare un fiore. Per questo sarà possibile realizzare un progetto didattico, in collaborazione con le scuole elementari Pirazzini, attraverso il quale i bambini apprendano nozioni sulle piante e sui fiori, realizzando a scuola dei cartelli informativi, ad esempio in ceramica, che raccontano le piante e la natura del parco. Attraverso questo progetto i bambini oltre a conoscere la natura parteciperebbero attivamente al rinnovamento del parco. I bambini che andranno al parco avranno la possibilità di riscoprire la natura attraverso un linguaggio semplice, quello di altri bambini. All’inaugurazione del parco sarà organizzato un evento durante il quale ognuno potrà piantare una pianta nelle aiuole. Un gesto semplice, che però contribuisce alla creazione del parco e farà sentire tutti più partecipi e coinvolti. Piantare una pianta farà sì che i cittadini rispettino maggiormente il parco, sentendolo più “loro”. Per i bambini, ma anche per gli adulti, sarà bello tornare al parco per vedere quanto la loro pianta è cresciuta e come vari nelle stagioni. Progetto di Irene Barnes e Ramona Nannini
Isia Faenza
Professori Giovanni Levanti e Giovanni Ruggiero
Coordinatore del progetto Claudio Giurin
In collaborazione con Comune di Faenza e Scuola Elementare A.