Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze

Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze Museo delle macchine di Leonardo da Vinci a Firenze Esposizione di 120 modelli di macchine di Leonardo da Vinci, della collezione "Niccolai" di Firenze.
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L'esposizione di 500 mq su due piani spazia da modelli meccanici e modelli a uso didattico completamente interattivi compreso , ad altri più grandi con dimostrazione del funzionamento con grafica virtuale 3D, la mostra include dei modelli di studio anatomici, e una sala con film documentario sulla vita del grande genio.

🧠✨ Per Leonardo da Vinci, il corpo umano era la più straordinaria opera della natura.Attraverso lo studio di muscoli, mo...
05/06/2026

🧠✨ Per Leonardo da Vinci, il corpo umano era la più straordinaria opera della natura.

Attraverso lo studio di muscoli, movimenti ed espressioni, il Genio cercò di comprendere i meccanismi che regolano la vita.

Scopri da vicino i modelli anatomici ispirati ai suoi studi e lasciati affascinare dall’incontro tra arte e scienza.

🎁 Prenota online la tua visita: ti aspetta una sorpresa speciale!

🥁 Come può un semplice tamburo suonare da solo?Grazie a un ingegnoso sistema di ruote, cilindri e leve progettato da Leo...
02/06/2026

🥁 Come può un semplice tamburo suonare da solo?

Grazie a un ingegnoso sistema di ruote, cilindri e leve progettato da Leonardo da Vinci, il movimento si trasforma in ritmo.

Vieni a scoprire da vicino le sue straordinarie macchine al Museo Leonardo da Vinci di Firenze.

🎁 Prenota online e ricevi in omaggio un Fiorino, la storica moneta di Firenze.

01/06/2026

Carissimi,
dopo le puntate dell’ultima stagione di Ulisse dedicate a New York, Giappone, Lucrezia Borgia e Parigi, questa sera Rai1 ripropone uno degli episodi più amati del nostro programma, celebrando le creazioni e la straordinaria esistenza di Leonardo da Vinci.

Il viaggio comincerà in Francia, ad Amboise, sulle rive della Loira, nei luoghi dove Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi anni di vita. Immergendoci nelle atmosfere rinascimentali, scopriremo la genesi di tantissime opere e seguiremo le sue orme cercando di capire chi fosse davvero quell’uomo geniale che fu artista, scienziato, ingegnere, pittore, musicista, scultore e architetto al tempo stesso.
Dal maniero che gli donò il Re di Francia, Francesco I, ci sposteremo poi a Firenze, dove il giovane Leonardo andò a bottega da un maestro d’eccezione: Andrea del Verrocchio, uno degli artisti più rappresentativi del suo tempo. Nel museo degli Uffizi, visiteremo la Sala Leonardo, dove sono esposti i primi capolavori del Genio toscano.
Da Firenze a Milano: è qui che Leonardo visse per ben 17 anni, dal 1482, presso la corte di Ludovico il Moro: un ambiente pieno di fermento culturale che fu per lui di ispirazione per moltissime opere, una fra tutte, il meraviglioso Cenacolo. Un’opera tra le più visitate d’Italia, simbolo della potenza economica della Milano dell’epoca e della prosperità culturale ed artistica di una città che poteva gareggiare, per cultura, con Venezia e con la Firenze del Rinascimento.
Scopriremo la passione di Leonardo per la musica e ascolteremo un brano il cui testo fu scritto dal lui stesso, musicato originalmente da Roman Vlad, riarrangiato per l’occasione da Fabio Visocchi e interpretato da Giorgia, una delle più belle voci italiane.
Tra i grandi ospiti della serata ritroveremo l’indimenticato e indimenticabile Gigi Proietti che, attraverso le sue magistrali interpretazioni, diede voce a storie e personaggi dell’epoca.
Ci farà compagnia anche Roberto Benigni che entrerà nel racconto della vita di Leonardo come solo lui sa fare, regalando al pubblico un momento di spettacolo e approfondimento unico.

Sarà un viaggio in una delle menti più geniali della storia dell’umanità, un vero orgoglio italiano che ha segnato non solo la storia del nostro paese, ma quella del mondo intero.

Vi aspetto in prima serata su Rai1 con la puntata di Ulisse dedicata a “Leonardo, genio universale”.

Un caro abbraccio a tutti voi,
Alberto

(Photo credit Barbara Ledda)

31/05/2026

Nel 1494, a Venezia, un frate matematico di nome Luca Pacioli mise in ordine il caos del denaro.

Non è un’immagine che di solito ci insegnano a scuola. Quando si parla di Rinascimento, pensiamo ai pittori, agli architetti, alle corti, alle cupole. Difficilmente pensiamo a un uomo in tonaca che apre un libro e, con una disciplina quasi monastica, spiega come registrare entrate, uscite, debiti e crediti.

Eppure è lì che comincia una parte enorme del mondo moderno.

Nel suo grande volume, la Summa de arithmetica, pubblicata proprio a Venezia, Pacioli descrisse in modo chiaro il sistema della partita doppia, il metodo che permette di annotare ogni movimento economico in due voci speculari. Non era una sua invenzione assoluta: i mercanti italiani lo usavano già. Ma lui fece una cosa decisiva: lo trasformò in sapere scritto, ordinato, trasmissibile.

In altre parole, diede al commercio una grammatica.

È difficile sopravvalutare questo gesto. Senza una lingua comune dei conti, non crescono le aziende. Senza regole affidabili, non si consolidano le banche. Senza registri chiari, non nasce quella fiducia fredda e impersonale su cui si reggono i mercati. Ogni bilancio moderno, in fondo, porta ancora l’ombra di quelle pagine veneziane.

E qui la storia diventa ancora più affascinante. Pacioli non fu soltanto un uomo di cifre. Fu anche vicino a Leonardo da Vinci, con cui condivise anni di studio e riflessione. È una di quelle amicizie che raccontano bene il Rinascimento italiano: da una parte l’arte, dall’altra il numero; da una parte il disegno del corpo umano, dall’altra il disegno invisibile dei conti. Due modi diversi di cercare ordine nel mondo.

Forse è per questo che Luca Pacioli colpisce ancora oggi. Non aveva eserciti. Non costruì cattedrali. Non dipinse affreschi. Ma toccò qualcosa di più sottile: la struttura nascosta con cui le società imparano a fidarsi dei propri numeri.

E c’è quasi una piccola ironia storica in tutto questo. Molti sanno chi era Leonardo. Pochissimi conoscono il nome del frate che aiutò il mondo a contare se stesso.

Oggi, quando sentiamo parole come bilancio, profitto, debito, investimento, audit o mercato, ci sembrano termini freddi, quasi automatici. In realtà hanno una genealogia precisa. E una parte di quella genealogia passa per un tavolo, per un libro stampato a Venezia, e per un uomo silenzioso che capì che senza ordine nei conti, il potere economico resta solo confusione.

Non è l’inventore di Wall Street, come si dice spesso con troppa fretta. Ma è uno di quei rari personaggi senza i quali il mondo moderno avrebbe avuto un’altra forma.

E forse la cosa più sorprendente è proprio questa: uno dei linguaggi più potenti della modernità non nacque in una borsa valori, ma nella mente di un frate del Rinascimento.

Ci sono uomini celebri che hanno cambiato ciò che vediamo.

Poi ci sono uomini quasi dimenticati che hanno cambiato ciò che regge tutto.

Luca Pacioli appartiene alla seconda categoria.

Tre milioni di bilanci, e quasi nessuno ricorda il suo nome.
Un frate mise ordine nei conti, e il mondo non tornò più indietro.
Il denaro moderno, in fondo, parla ancora italiano.

In breve:
— Luca Pacioli pubblicò nel 1494 a Venezia la Summa de arithmetica, testo fondamentale per la storia della contabilità.
— Non inventò da zero la partita doppia, ma la codificò e la diffuse in modo decisivo.
— Fu amico e collaboratore di Leonardo da Vinci, unendo matematica, arte e pensiero rinascimentale.

Leonardo immaginava il futuro, e qui puoi viverlo da vicino ⚙️Al Museo Leonardo da Vinci di Firenze trovi macchine ispir...
27/05/2026

Leonardo immaginava il futuro, e qui puoi viverlo da vicino ⚙️

Al Museo Leonardo da Vinci di Firenze trovi macchine ispirate ai suoi progetti, meccanismi incredibili e intuizioni che continuano a stupire ancora oggi.

Se acquisti i tuoi biglietti online, una piccola sorpresa che ti aspetta al museo, link in bio 🎟️

27/05/2026
Sì, il Museo Leonardo Da Vinci di Firenze non è il classico museo da visitare in trenta minuti solo per portarsi a casa ...
27/05/2026

Sì, il Museo Leonardo Da Vinci di Firenze non è il classico museo da visitare in trenta minuti solo per portarsi a casa una foto ricordo della città da inviare ad amici e colleghi.

Il Museo Leonardo Da Vinci di Firenze è stato concepito come un luogo di esperienza, scoperta e partecipazione. Attraverso i suoi laboratori interattivi, i ragazzi vengono coinvolti in un percorso fatto di curiosità, congegni meccanici, costruzioni in blocchi di legno, intuizioni sulla fisica e invenzioni che stimolano la mente e la creatività.

Molti giovani visitatori, presi dall’entusiasmo e dalla concentrazione nel provare le macchine e giocare con i laboratori, escono dal museo per poi rientrare subito dopo, accorgendosi di essersi dimenticati perfino di scattare le classiche foto ricordo.

Ed è proprio in quel momento che, con orgoglio, comprendiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo: aver tenuto lontani i ragazzi dai loro telefoni per almeno un’ora, riportandoli al piacere della scoperta, dell’ingegno e della fantasia.

Viva la creatività.
Leonardo da Vinci è tornato.

Indirizzo

Via Del Castellaccio 1r
Florence
50121

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:30
Martedì 10:00 - 18:30
Mercoledì 10:00 - 18:30
Giovedì 10:00 - 18:30
Venerdì 10:00 - 18:30
Sabato 10:00 - 18:30
Domenica 10:00 - 18:30

Telefono

+390552029901

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