05/06/2026
Nella Commedia, Dante non racconta solo uomini, anime e creature infernali: racconta anche la natura come lingua poetica, simbolica, viva.
Foglie, luce, mare, alba, vento, stelle: ogni elemento naturale diventa immagine, ritmo, visione. È così che Dante riesce a dare forma anche a ciò che sembra indescrivibile, trasformando il paesaggio in emozione, pensiero, allegoria.
Emblematici sono i versi dell’Inferno in cui scrive:
“guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite già de' raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle”.
Qui Dante alza lo sguardo dopo lo smarrimento della selva oscura e vede il colle illuminato da sole, qui definito "pianeta" e presentato come guida capace di orientare il cammino umano verso una possibilità di salvezza.
Anche per questo la natura, nei suoi versi è presenza che illumina, accompagna, rivela. Dalle foglie d’autunno che cadono una dopo l’altra, fino alla luce che guida oltre il buio, Dante osserva il mondo naturale con attenzione e lo trasforma in una straordinaria chiave di lettura della realtà.