Museo Etnografico "Nunzio Bruno"

Museo Etnografico "Nunzio Bruno" Il Museo sarà aperto al pubblico al termine dell’opera di catalogazione da parte della Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa. Cetty Bruno

Il Museo di Floridia

Il Museo della Civiltà Contadina Iblea è stato istituito il 7 maggio 2001 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa voluto da Bruno Marziano, in rappresentanza della Provincia Regionale di Siracusa, e da Egidio Ortisi, in rappresentanza del Comune di Floridia. Con il loro intervento è stato concesso al Centro Studi Xiridia l’utilizzo di due immobili di grande pregio stor

ico, che in seguito ad un opportuno restauro sono divenuti un unico edificio, situato nel centro storico di Floridia, che servirà da contenitore al museo. Quanto descritto è avvenuto grazie alla capacità intuitiva e al lavoro di appassionata ricerca svolto dal Maestro Nunzio Bruno, sensibile e poliedrico artista, il quale, dopo aver collaborato con l’etnologo e poeta Antonino Uc***lo, negli anni, realizza una delle più ricche e importanti raccolte di beni demoetnoantropologici della Sicilia. In tempi non tanto lontani, quando ancora lo sfaldamento della civiltà agropastorale non veniva considerato un brutale rito di annientamento del tessuto storico, sociale, economico e religioso delle nostre realtà cittadine e della nostra cultura, l’aver intrapreso un’opera di salvaguardia di ciò che un tempo era utilizzato nelle attività d’uso quotidiano e nel lavoro da contadini, pastori, abili artigiani nonchè nella piccola industria, si è rivelato alquanto proficuo per documentare il legame che esiste fra un ambiente, una città, la sua storia e le testimonianze del passato.
“…le nostre collezioni sono riflesso immediato e deposito memoriale della nostra storia.”
(S.Settis – Einaudi.) Partendo dalla considerazione secondo cui la storia delle collezioni è la storia delle città, degli uomini e delle tradizioni di tutta una comunità si è giunti alla realizzazione di un Museo etnografico permanente. La struttura è composta da 8 sale espositive, poste al piano terreno, in cui sono esposti oggetti che appartengono ai vari cicli produttivi dell’area iblea, arricchiti dalle collezioni di ceramica d’uso popolare, vecchi giocattoli, reperti litici e completate da attrezzi e utensili utilizzati nei frantoi e nei palmenti di un tempo. Fiore all’occhiello del Museo è la cosiddetta “bottega del carradore”, che raccoglie tutti gli attrezzi utili alla costruzione del carretto siciliano; inoltre il Museo si fregia di varie tipologie di carretti, ognuno dei quali veniva utilizzato negli ambiti specifici di ogni particolare settore dell’economia rurale e cioè: il classico carretto dipinto, il carretto agricolo, il carretto dell’apicoltore e vari carrettini a mano. Molti sono i pezzi di pregio per la rarità, per lo stato di conservazione e per l’unicità espressa dalla completezza di alcuni cicli lavorativi esposti; fra questi pezzi di valore sottolineiamo un tornio per la lavorazione del legno del 1800, appartenuto al “mastru fa carretta” (maestro carradore) Don Salvatore Rizza. Il materiale raccolto proviene da diverse botteghe artigiane di Floridia e da generose donazioni elargite da sensibili residenti dei paesi limitrofi, come Solarino, Sortino, Canicattini Bagni, Avola. La Direzione del Museo crede fortemente in una gestione autonomista, imprenditoriale e punta sull’efficacia della programmazione ma innanzitutto sull’opera di promozione del territorio, attraverso la valorizzazione delle peculiarità ambientali, economiche e culturali, spesso solo in parte apprezzate.

26/05/2026

Censimento Luoghi del Cuore Fai.
Negli studi di FM Italia con Sergio Cilea e Cetty Bruno

Preziosa filigrana di Sicilia È la protagonista della mostra di opere stupende create del Maestro Tanino GolinoL’esposiz...
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Preziosa filigrana di Sicilia
È la protagonista della mostra di opere stupende create del Maestro Tanino Golino
L’esposizione sarà aperta fino al 14 giugno 2026

11/05/2026
Il profumo della polvere e del gelsomino Si è conclusa la IX edizione 2025–2026 del progetto Terra Madre, promosso dal M...
06/05/2026

Il profumo della polvere e del gelsomino

Si è conclusa la IX edizione 2025–2026 del progetto Terra Madre, promosso dal Museo Nunzio Bruno e curato dalla Prof.ssa Manuela Spina, dedicato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo.

Giovedì 16 aprile, la cerimonia conclusiva si è aperta con l’elegante valzer dei danzatori Mara Franco e Mimmo Respini, dando il via ai suggestivi tableaux vivants messi in scena dai 12 studenti degli Istituti Quasimodo e De Amicis.

Un momento speciale è stato dedicato anche ai più piccoli, la consegna degli attestati agli alunni delle classi IV dell’Istituto De Amicis e delle classi III dell’Istituto Quasimodo, che hanno partecipato al laboratorio del ventaglio.

La Direzione del Museo “Nunzio Bruno” rivolge un sentito ringraziamento al Sindaco Marco Carianni, all’Assessore Serena Spada, ai Dirigenti scolastici, alla curatrice Prof.ssa Manuela Spina, alle operatrici Maria Burgio e Valeria Belfiore, ai ballerini, alle insegnanti referenti e a tutti gli studenti, vero cuore pulsante del progetto Terra Madre.

URBAN LAB – 1ª edizioneIl Museo N. Bruno ha ospitato i ragazzi di Ortigia Comics and Games, diretti da Sergio Linares, c...
05/05/2026

URBAN LAB – 1ª edizione
Il Museo N. Bruno ha ospitato i ragazzi di Ortigia Comics and Games, diretti da Sergio Linares, che hanno proposto ai partecipanti attività coinvolgenti tra giochi da tavolo, videogiochi e corsi di fumetto. Inoltre, il museo ha organizzato una mostra editoriale, arricchendo ulteriormente l’esperienza culturale dell’evento.

05/05/2026

🧩 Urban Lab Floridia 2026 - Tra le realtà partecipanti anche il Museo Etnografico "Nunzio Bruno", che custodisce il sapere antico e valorizza l'identità culturale floridiana. Ne ha parlato Cetty Bruno, presidente e responsabile della struttura che ospita una ricca esposizione ⬇

04/05/2026

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Il Museo di Floridia

Il Museo della Civiltà Contadina Iblea è stato istituito il 7 maggio 2001 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa voluto da Bruno Marziano, in rappresentanza della Provincia Regionale di Siracusa, e da Egidio Ortisi, in rappresentanza del Comune di Floridia. Con il loro intervento è stato concesso al Centro Studi Xiridia l’utilizzo di due immobili di grande pregio storico, che in seguito ad un opportuno restauro sono divenuti un unico edificio, situato nel centro storico di Floridia, che servirà da contenitore al museo. Quanto descritto è avvenuto grazie alla capacità intuitiva e al lavoro di appassionata ricerca svolto dal Maestro Nunzio Bruno, sensibile e poliedrico artista, il quale, dopo aver collaborato con l’etnologo e poeta Antonino Uc***lo, negli anni, realizza una delle più ricche e importanti raccolte di beni demoetnoantropologici della Sicilia. In tempi non tanto lontani, quando ancora lo sfaldamento della civiltà agropastorale non veniva considerato un brutale rito di annientamento del tessuto storico, sociale, economico e religioso delle nostre realtà cittadine e della nostra cultura, l’aver intrapreso un’opera di salvaguardia di ciò che un tempo era utilizzato nelle attività d’uso quotidiano e nel lavoro da contadini, pastori, abili artigiani nonchè nella piccola industria, si è rivelato alquanto proficuo per documentare il legame che esiste fra un ambiente, una città, la sua storia e le testimonianze del passato.
“…le nostre collezioni sono riflesso immediato e deposito memoriale della nostra storia.”
(S.Settis – Einaudi.) Partendo dalla considerazione secondo cui la storia delle collezioni è la storia delle città, degli uomini e delle tradizioni di tutta una comunità si è giunti alla realizzazione di un Museo etnografico permanente. Il Museo sarà aperto al pubblico al termine dell’opera di catalogazione da parte della Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa. La struttura è composta da 8 sale espositive, poste al piano terreno, in cui sono esposti oggetti che appartengono ai vari cicli produttivi dell’area iblea, arricchiti dalle collezioni di ceramica d’uso popolare, vecchi giocattoli, reperti litici e completate da attrezzi e utensili utilizzati nei frantoi e nei palmenti di un tempo. Fiore all’occhiello del Museo è la cosiddetta “bottega del carradore”, che raccoglie tutti gli attrezzi utili alla costruzione del carretto siciliano; inoltre il Museo si fregia di varie tipologie di carretti, ognuno dei quali veniva utilizzato negli ambiti specifici di ogni particolare settore dell’economia rurale e cioè: il classico carretto dipinto, il carretto agricolo, il carretto dell’apicoltore e vari carrettini a mano. Molti sono i pezzi di pregio per la rarità, per lo stato di conservazione e per l’unicità espressa dalla completezza di alcuni cicli lavorativi esposti; fra questi pezzi di valore sottolineiamo un tornio per la lavorazione del legno del 1800, appartenuto al “mastru fa carretta” (maestro carradore) Don Salvatore Rizza. Il materiale raccolto proviene da diverse botteghe artigiane di Floridia e da generose donazioni elargite da sensibili residenti dei paesi limitrofi, come Solarino, Sortino, Canicattini Bagni, Avola.
La Direzione del Museo crede fortemente in una gestione autonomista, imprenditoriale e punta sull’efficacia della programmazione ma innanzitutto sull’opera di promozione del territorio, attraverso la valorizzazione delle peculiarità ambientali, economiche e culturali, spesso solo in parte apprezzate.



Cetty Bruno

Indirizzo

Piazza Umberto I, 27
Floridia
96014

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393285878001

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