Museo Civico di Foggia

Museo Civico di Foggia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Museo Civico di Foggia, Museo, Piazza Vincenzo Nigri, 1, Foggia.

Museo Civico nella storica sede di Palazzo Arpi: archeologia, storia, arte, tradizioni in un unico racconto.Dalla Preistoria all'Età Moderna il territorio prende voce.
📞0881 814041/ 042/ 043

✨ 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼Agosto è arrivato con il suo ritmo lento, l...
31/08/2026

✨ 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼
Agosto è arrivato con il suo ritmo lento, le strade calde, le valigie che tornano dal mare e quelle che ripartono verso nuove mete. Eppure, dentro il Museo, qualcosa non si è mai fermato: 𝘃𝗼𝗶.

🌍𝗧𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗳𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼.
È stato un mese sorprendente, pieno di volti diversi e storie che si intrecciano: chi è passato dopo una vacanza sul Gargano, ancora con la sabbia negli occhi e la voglia di scoprire un pezzo di città; chi è di Foggia e ha sentito il desiderio di “rivedere il suo Museo”, come si torna a trovare un amico; gli stranieri: spagnoli, francesi, tedeschi.
📸 𝗨𝗻 𝗽𝗼’ 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: sorrisi, dettagli, incontri, momenti che raccontano un mese che non è stato affollato… ma è stato 𝘃𝗶𝘃𝗼. Non ci avete lasciato soli, e questo vale più di qualsiasi numero.
❤️ 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲. 𝗗𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼. Agosto ci ha ricordato che il Museo è una casa aperta, e che ogni visita — anche la più silenziosa — è un dono.

⚠️ 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲
La consueta visita della prima domenica del mese, 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗿à: anche la nostra archeologa ha bisogno di una piccola vacanza (meritatissima). L’ingresso al Museo sarà comunque 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶, come ogni prima domenica del mese.
La nostra archeologa tornerà con noi la 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, quando l’ingresso è a pagamento, per una visita speciale dedicata alle 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗶𝘁à 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗲 della nostra rubrica.

📝 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Sempre gratuite, sempre aperte a tutti.
Come sempre, tramite Doodle: https://doodle.com/sign-up-sheet/participate/6b583002-a3ee-41fa-a527-e4e50a50c82b/select

🌞 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮. 𝗘 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘃𝗼𝗶.

🌾𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗮: 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲A fine agosto la luce indugia, si po...
30/08/2026

🌾𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮
𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗮: 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲

A fine agosto la luce indugia, si posa sulle cose con più calma e forse è per questo che la 𝗦𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 sembra risplendere meglio proprio ora, quando l’estate diventa più morbida e i gesti antichi tornano a farsi vedere.
L’allestimento nasce negli anni ’80, quando 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗠𝗮𝘀𝘂𝗹𝗹𝗼 ricostruì — con rigore didattico e un pizzico di ostinazione poetica — l’abitazione della tessitrice sammarchese 𝗔𝗿𝗰𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶. Un ambiente unico, essenziale, dove ogni oggetto aveva un compito preciso. Eppure, oggi, guardandolo con gli occhi dell’estate, tutto appare attraversato da una grazia luminosa.

Al centro, il 𝘁𝗲𝗹𝗮𝗶𝗼: un gigante di legno che un tempo produceva abiti, lenzuola, coperte, grembiuli. Un lavoro lento, fatto di fili che passano negli occhielli dei licci, di navette che corrono nel passo dell’ordito, di trame battute dal pettine con la regolarità di un respiro. Una riga dopo l’altra, come i giorni di agosto: simili, ma mai identici.
Intorno, la casa dei primi del Novecento racconta la vita quotidiana: il camino per la cottura, la sarola per l’acqua, il piatto risanato da cui si mangiava tutti insieme, il letto di pagliericci, la cassapanca dei corredi, i giocattoli, i quaderni, il ferro da stiro, gli attrezzi del contadino e del pastore. Un mondo intero in pochi metri quadrati, protetto — ovviamente — da un rilievo di 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗿𝗰𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 sopra la porta. E poi quella rete intrecciata a mano all’ingresso, che fa da tenda e da soglia: un confine morbido tra il fuori e il dentro, tra il lavoro e la festa, tra il quotidiano e il ricordo.

In fondo, questa stanza è un 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲: un luogo dove la luce si posa lenta, dove i gesti parlano più delle parole, dove la vita sembra semplice ma non lo è mai davvero.
𝗨𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 — 𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 — 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝘃𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗳𝗳𝗮: 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮.

✨ 𝗡𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲
𝗧𝗲𝗹𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮 𝗹𝗶𝗰𝗰𝗶
𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎02190
𝘚𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘪𝘯 𝘭𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘦𝘭𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘧𝘰𝘳𝘻𝘰, 𝘤𝘰𝘳𝘥𝘦 𝘦 𝘧𝘪𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘷𝘦𝘨𝘦𝘵𝘢𝘭𝘪.
𝘚𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘪𝘯 𝘓𝘢𝘮𝘪𝘴, 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘮𝘦𝘵à 𝘟𝘟 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘭𝘰 - 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘊𝘪𝘷𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢
𝘚𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘮𝘦𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘥𝘪 𝘦 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘪. 𝘋𝘰𝘤𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰𝘳𝘮𝘢𝘪 𝘴𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘳𝘴𝘢, 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘶 𝘳𝘪𝘵𝘮𝘪 𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘮𝘢𝘯𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘪𝘤𝘢.
𝘓𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘭𝘪𝘨𝘯𝘦𝘢 è 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘢, 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘨𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘶𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘵𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢; 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘵𝘪𝘯𝘢 è 𝘶𝘯𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦, 𝘭𝘦 𝘢𝘣𝘳𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦, 𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘭𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪.

(Ph. Potito Casparrini)

Città di Foggia Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Puglia Culture - Strategia e Sviluppo Direzione regionale Musei Puglia WeAreinPuglia Musei Italiani

✨ 𝗜𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 è 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲. Mentre in questi mesi estivi vi abbiamo accolto, guidato, rac...
28/08/2026

✨ 𝗜𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 è 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲.
Mentre in questi mesi estivi vi abbiamo accolto, guidato, raccontato meraviglie e storie, dietro le quinte il Museo ha continuato a lavorare, a respirare, a prepararsi.
La 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗼𝗺𝗲𝗱𝗲, già f***a di mostre fino al nuovo anno, sta cambiando volto: pannelli ripuliti, una ridipintura totale che restituisce un 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲, nuovi proiettori in arrivo, rinnovati strumenti per offrirvi un’esperienza più chiara, più luminosa, più curata.
E’ un lavoro corale, portato avanti con dedizione dal Museo Civico, dall’Area 10 – Servizio Cultura del Comune di Foggia e dall’Area 6 – Lavori Pubblici: un impegno quotidiano per consegnarvi spazi più belli, più funzionali, più accoglienti.
Ora tocca a voi.
𝗡𝗼𝗻 𝗳𝗮𝘁𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗶𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝘃𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮, 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼, 𝘃𝗶𝘃𝗼, 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗶.

🐕 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗧𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗻𝗶, 𝘁𝗿𝗲 𝗲𝗽𝗼𝗰𝗵𝗲, 𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶. 𝗩𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗮 𝘀𝗰𝗼𝘃𝗮𝗿𝗹𝗶.Oggi, 26 ago...
26/08/2026

🐕 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮
𝗧𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗻𝗶, 𝘁𝗿𝗲 𝗲𝗽𝗼𝗰𝗵𝗲, 𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶. 𝗩𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗮 𝘀𝗰𝗼𝘃𝗮𝗿𝗹𝗶.

Oggi, 26 agosto, è la Giornata Mondiale del Cane e anche il Museo Civico di Foggia ha i suoi piccoli protagonisti a quattro zampe. Piccoli, discreti, nascosti tra miti antichi, ritratti regali e scene ottocentesche: tre presenze che raccontano mondi lontanissimi.
Se passi oggi in museo, prova a trovarli: ognuno ha una personalità tutta sua.

🏺 1. 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗲 “𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗼” 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗲 (𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗜𝗩 𝘀𝗲𝗰. 𝗮.𝗖.) 𝗻.𝗶. 𝟲𝟯𝟲𝟰
Nel grande cratere attribuito al 𝗣𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗽𝗶, tra figure eroiche e scene forse legate alla tragedia di Orfeo, c’è un cane che è accovacciato nel naiskos, con il muso rivolto verso il guerriero armato di lancia e spada. Un cane che osserva, vigila, partecipa silenziosamente al rito. Un dettaglio minuscolo, ma di una intensità sorprendente: è il cane che custodisce il passaggio tra mondo umano e mondo divino.

👑 2. 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗲 “𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲” 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝘃𝗼𝗶𝗮 (𝗫𝗩𝗜𝗜𝗜 𝘀𝗲𝗰.) 𝗠𝗖𝗙𝗚𝟬𝟭𝟮𝟲𝟵
Ai piedi della regina, tra sete, merletti e monumentalità rococò, c’è un cane che non ha alcuna intenzione di essere simbolico. È accucciato, la guarda con una tenerezza disarmante. Un compagno fedele, un frammento di vita domestica che entra nel ritratto ufficiale e lo rende più umano, più vicino, più vero. Un piccolo cuore peloso in mezzo alla regalità.

🎭 3. 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗲 “𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼” 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗻𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗗𝗲 𝗡𝗶𝗴𝗿𝗶𝘀 (𝗫𝗜𝗫 𝘀𝗲𝗰.) 𝗠𝗖𝗙𝗚 𝟬𝟭𝟯𝟬𝟴
Qui il cane abbaia contro un manichino malconcio, appoggiato a un cavalletto, che indossa un’armatura sp****la e impugna una spada. Il manichino sembra spaventato da sè stesso, mentre il cane lo richiama alla realtà. De Nigris, con la sua vena risorgimentale e sociale, gioca con il contrasto: l’eroismo immaginato contro la vita vera, quella che abbaia ai nostri piedi.

🐾 𝗩𝘂𝗼𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶?
Nei prossimi giorni ti invitiamo a venirci a trovare per scovarli nelle sale del Museo Civico di Foggia. Sono piccoli, discreti, ma raccontano storie enormi: di mito, di affetto, di ironia, di identità.

𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮.
Che i nostri cani — antichi, regali, risorgimentali — accompagnino la tua visita.

🌾𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗟𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮A fine agosto la luce cambia. Non è più la lama verticale di luglio, n...
25/08/2026

🌾𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮
𝗟𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮
A fine agosto la luce cambia.
Non è più la lama verticale di luglio, né il chiarore infantile di giugno: diventa una luce che ricorda, che trattiene, che indugia sulle cose come per non perderle.

Nel piccolo paesaggio di Altamura, questa nostalgia si riconosce subito: una contadina avanza nel bosco, il cesto in equilibrio sul 𝘵𝘢𝘳𝘢𝘭𝘭𝘰, mentre la luce meridiana filtra tra gli alberi, sfiora la montagna e si posa sul filo d’acqua che attraversa la scena.
È un frammento di vita semplice.
Eppure, in questa tela, la luce non è soltanto un elemento naturale: è il frutto di una lunga ricerca. Altamura, che negli anni toscani aveva imparato a guardare la campagna come un laboratorio di verità, porta qui quella stessa attenzione al “vero”, alla vibrazione dell’aria, alla relazione sottile tra figura e sfondo.
La pennellata si fa minuta, mobile, quasi granulare: la contadina, immersa in questa trama luminosa, diventa parte del paesaggio stesso.
Non protagonista, ma presenza che misura la luce.

Così il Museo, in questa estate che scivola verso settembre, ci invita a guardare i suoi paesaggi come si guarda un pomeriggio d’infanzia: con calma, con gratitudine, con quella dolcezza che solo la fine dell’estate sa dare.
Un frammento di luce meridiana, custodito in una tela.
𝗟𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮.
𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼.

✨ 𝙉𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙚
𝙋𝙖𝙚𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙖
𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎00005729 - 𝘖𝘭𝘪𝘰 𝘴𝘶 𝘵𝘦𝘭𝘢, 𝘤𝘮 42,5 × 29,7.
𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘊𝘪𝘷𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 - 𝘚𝘦𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘟𝘐𝘟 (1896)
𝘜𝘯𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘣𝘰𝘴𝘤𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘤𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘢, 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘶𝘴𝘤𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘰𝘧𝘧𝘢. 𝘚𝘶𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘰𝘯𝘵𝘢𝘨𝘯𝘢 𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢.
𝘓𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘢 è 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘵𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦, 𝘶𝘯𝘢 𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘭𝘶𝘮𝘪𝘯𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘭’𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘨𝘨𝘪𝘰. 𝘓𝘢 𝘧𝘪𝘳𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 “𝘚” 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘤𝘢 𝘩𝘢 𝘢𝘭𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘣𝘢𝘵𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘵𝘪𝘷𝘰: 𝘭’𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢 è 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘰 𝘚𝘢𝘷𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘈𝘭𝘵𝘢𝘮𝘶𝘳𝘢, 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 è 𝘦𝘴𝘤𝘭𝘶𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘨𝘢 𝘢𝘭 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘥𝘳𝘰, 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘯𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘢𝘯𝘯𝘪. 𝘍𝘪𝘳𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘢 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢: 𝘢 𝘚𝘪𝘮𝘰𝘯𝘯𝘦𝘵𝘵𝘪 / 𝘚. 𝘈𝘭𝘵𝘢𝘮𝘶𝘳𝘢.
Città di Foggia Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Puglia Culture - Strategia e Sviluppo Direzione regionale Musei Puglia WeAreinPuglia Musei Italiani

𝟭𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 – 𝗟’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗲: 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗼Agosto è il mese in cui la luce scivola sulle pietre, accende i p...
20/08/2026

𝟭𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 – 𝗟’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗲: 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗼

Agosto è il mese in cui la luce scivola sulle pietre, accende i paesaggi assolati, si posa sugli oggetti come un velo sottile. E nelle collezioni del Museo Civico di Foggia c’è un luogo in cui questa luce sembra trovare una casa: la sala degli 𝗼𝗿𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗶.

Piccoli capolavori di eleganza quotidiana, nati nel Gargano tra XIX e XX secolo, questi gioielli raccontano un’estate antica: fatta di feste patronali, di abiti della domenica, di mani che intrecciano fili d’oro per custodire una storia familiare.
Ogni pezzo è un gesto: un dono di nozze, un segno di appartenenza, un simbolo di protezione.
E quando la luce di agosto li sfiora, tornano a vivere come se fossero ancora indossati.

Orecchini, spilloni, pendagli, smalti colorati, pietre che richiamano il verde dei boschi garganici e il rosso delle terre assolate. Sono oggetti piccoli, ma capaci di raccontare un territorio intero: l’eleganza discreta, un momento di passaggio e/o di festa, la devozione, la capacità di trasformare il metallo in memoria.
In estate, questi ori sembrano rispondere alla stagione: brillano un po’ di più, come se il museo respirasse la stessa luce che attraversa la città.

🌼 𝗨𝗻 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Nella nostra rubrica estiva, dedicata alle curiosità nascoste del museo, gli ori garganici diventano il racconto perfetto per la metà di agosto: un invito a guardare gli oggetti non solo come reperti, ma come 𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮, 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶.

L’estate è anche questo: un bagliore che torna, un dettaglio che emerge, una tradizione che continua a brillare nel presente.
𝗘 𝗻𝗲𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 è 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮.

✨ 𝙉𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙚
𝙊𝙧𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞𝙣𝙞 𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙖 𝙙𝙪𝙚 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙞 (𝘴𝘤𝘪𝘰𝘤𝘤𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘣𝘰𝘳𝘣𝘰𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘳𝘪𝘷𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘮𝘦 𝘢𝘣𝘳𝘶𝘻𝘻𝘦𝘴𝘦 𝘴𝘤𝘪𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢𝘫𝘫𝘢).
𝘖𝘳𝘰 𝘢 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘵𝘪𝘵𝘰𝘭𝘰. 𝘓𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘢 𝘭𝘢𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘴𝘣𝘢𝘭𝘻𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘰𝘳𝘰, 𝘤𝘦𝘴𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.
𝘋𝘦𝘤𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘦 𝘦 𝘴𝘮𝘢𝘭𝘵𝘰 𝘷𝘪𝘵𝘳𝘦𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘤𝘳𝘰𝘮𝘰 𝘢𝘱𝘱𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘢 𝘧𝘶𝘰𝘤𝘰 𝘯𝘦𝘪 𝘵𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘭𝘶 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘻𝘻𝘶𝘳𝘳𝘰
𝘖𝘳𝘦𝘧𝘪𝘤𝘦𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘰𝘱𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘥𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘮𝘦𝘵à 𝘥𝘦𝘭 𝘟𝘐𝘟 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘭𝘰
𝘝𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘊𝘪𝘷𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘛𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘗𝘰𝘱𝘰𝘭𝘢𝘳𝘪 (𝘙𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘓𝘰𝘪𝘰𝘥𝘪𝘤𝘦)

𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎01655 𝘈𝘵𝘵𝘢𝘤𝘤𝘰 𝘢 𝘨𝘢𝘯𝘤𝘪𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘦𝘳𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘦; 𝘣𝘰𝘵𝘵𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘣𝘢𝘭𝘻𝘢𝘵𝘰; 𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘤𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘦𝘭𝘦𝘨𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘳𝘢𝘮𝘢𝘨𝘦𝘴 𝘷𝘦𝘨𝘦𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘪𝘰𝘳𝘦𝘭𝘭𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘴𝘶 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘻𝘻𝘶𝘳𝘳𝘰 𝘦 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘣𝘭𝘶 𝘤𝘰𝘣𝘢𝘭𝘵𝘰; 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘧𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘭𝘢𝘯𝘤𝘦𝘰𝘭𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘣𝘢𝘭𝘻𝘢𝘵𝘢.

𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎01654 𝘎𝘢𝘯𝘤𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘦𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦; 𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘭𝘰𝘣𝘰 𝘴𝘢𝘨𝘰𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘢 𝘯𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘳𝘦𝘤𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘢 “𝘈𝘔𝘖”; 𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘦𝘤𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘢 𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘵𝘪𝘱𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘦𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦
Città di Foggia Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Puglia Culture - Strategia e Sviluppo Direzione regionale Musei Puglia WeAreinPuglia Musei Italiani

𝗡𝗲𝘃𝗲𝗿 𝗚𝗶𝘃𝗲 𝗨𝗽 𝗗𝗮𝘆 - 𝟭𝟴 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼Ci sono luoghi che non hanno mai smesso di resistere. Il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 è uno di qu...
18/08/2026

𝗡𝗲𝘃𝗲𝗿 𝗚𝗶𝘃𝗲 𝗨𝗽 𝗗𝗮𝘆 - 𝟭𝟴 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼
Ci sono luoghi che non hanno mai smesso di resistere.
Il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 è uno di questi.

Ha attraversato la guerra, i bombardamenti, i rovesci politici, le stagioni in cui la città cambiava volto e quelle in cui sembrava perdere la propria voce. Ha custodito reperti quando tutto intorno crollava, ha riaperto le sue porte quando sembrava impossibile farlo, ha continuato a raccontare la storia della comunità anche nei momenti in cui la comunità stessa faticava a riconoscersi.

La sua perseveranza non è stata ostinazione: è stata 𝗰𝘂𝗿𝗮
𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼' 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗮𝗿𝗶𝗿𝗲.
𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼' 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼.
𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗮.

Oggi, nel Never Give Up Day, celebriamo questa forma di resilienza: quella che non fa rumore, quella che non pretende eroismi, quella che continua a costruire possibilità anche quando il percorso è difficile.

E a chi attraversa un momento complesso, a chi sta ricominciando, a chi sta cercando un passo sostenibile, il Museo offre un invito semplice:
𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼.
Non per imparare qualcosa, non per “𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦”, ma per respirare.

𝗣𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗱𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝘂𝗻 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗶ù 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶.
𝗣𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼.
𝗣𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝘁𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶.

Il Museo Civico di Foggia è qui: non come monumento all’invulnerabilità, ma come testimonianza che la continuità è fatta di passi piccoli, di mani che custodiscono, di comunità che non si arrendono.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲. 𝗜𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗼' 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲.


(Ph. Potito Casparrini)

🌞 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝟭𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: 𝗶 𝘃𝗲𝗹𝗶, 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗼𝗻𝗱𝗲Agosto è il mese della luce pie...
15/08/2026

🌞 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮
𝟭𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: 𝗶 𝘃𝗲𝗹𝗶, 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗼𝗻𝗱𝗲

Agosto è il mese della luce piena, quella che rivela i dettagli e fa brillare le storie.
E oggi, 15 agosto, quella luce incontra una delle radici più profonde della nostra città: il 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗰𝗼𝗻𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲𝗿𝗲, la 𝗠𝗮𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗩𝗲𝗹𝗶, avvenuto il 13 agosto 1062 nel pantano dove oggi sorge piazza del Lago.

La tradizione racconta di un bue inginocchiato, di tre fiammelle sospese sull’acqua, di un tavolo avvolto in drappi che i pastori sollevarono con stupore e devozione.
Un gesto semplice, che ha dato origine alla storia stessa di Foggia.

Il Museo Civico custodisce una ricca collezione dedicata alla 𝗿𝗲𝗹𝗶𝗴𝗶𝗼𝘀𝗶𝘁à 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲, dove la devozione quotidiana si fa materia: stoffe, ricami, immagini, ex voto, piccoli oggetti che raccontano la fede vissuta nelle case, nelle mani, nei giorni.
Per questa giornata speciale, dedichiamo il nostro racconto estivo a 𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗺𝗶 𝘀𝘂 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 che raffigurano il Sacro Tavolo: testimonianze delicate di una devozione che ha attraversato secoli, mani, territori.

🪡 𝗤𝘂𝗮𝗱𝗿𝗶𝗹𝗹𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮𝘁𝗼
A Foggia, il culto dell’Iconavetere ha generato nei secoli una produzione ricchissima di immagini, ricami, piccoli quadri domestici: manufatti che custodivano la presenza della Madonna nelle case, nelle mani, nei gesti quotidiani.

Questi piccoli simulacri — chiamati quadrilli — 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 e da qui, nel tempo, hanno viaggiato, raggiungendo altre comunità dell’Italia meridionale.
Un segno della forza identitaria dell’Iconavetere: un’immagine velata capace di attraversare territori, culture, devozioni diverse, mantenendo intatto il suo mistero.

I tre ricami che presentiamo oggi sono parte di questa memoria diffusa: opere nate da mani diverse, da sensibilità diverse, ma unite dallo stesso gesto antico — 𝘃𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲, proteggere ciò che è sacro, trasformare un’immagine in un talismano di comunità.
Sono oggetti piccoli, silenziosi, ma ricchi di luce interiore: la stessa luce che, secondo la tradizione, brillò sulle acque del pantano nel 1062, quando tre fiammelle indicarono ai pastori il Sacro Tavolo.

🌸 𝗨𝗻 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗹𝗮
Nel mese della luce piena, la rubrica Estate al Museo si intreccia con questa storia che ha fondato la città e che continua a vivere nelle collezioni del museo, nei gesti della comunità, nella memoria condivisa.
Una sezione forse poco illuminata… ma colma di luce interiore.

𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝘀𝘂𝗻𝘁𝗮, 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮!
Che la tradizione dei veli continui a custodire la nostra storia — nei ricami, nelle collezioni, nella vita della città.

📸 𝙉𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙚
𝘘𝘶𝘢𝘥𝘳𝘪𝘭𝘭𝘪 𝘳𝘢𝘧𝘧𝘪𝘨𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘭𝘢 𝘔𝘢𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘚𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘝𝘦𝘭𝘪.
𝘛𝘦𝘴𝘴𝘶𝘵𝘰 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘰, 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢.
𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎01767 - 𝘤𝘰𝘳𝘯𝘪𝘤𝘦 𝘪𝘯 𝘭𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘷𝘦𝘨𝘦𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘤𝘳𝘰𝘮𝘰 𝘴𝘶 𝘴𝘦𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘪𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪
𝘯.𝘪.𝘔𝘊𝘍𝘎01769 - 𝘤𝘰𝘳𝘯𝘪𝘤𝘦 𝘪𝘯 𝘭𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘤𝘳𝘰𝘮𝘰 𝘴𝘶 𝘵𝘦𝘴𝘴𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘪𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘧𝘭𝘰𝘳𝘦𝘢𝘭𝘪 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪
𝘯.𝘪. 𝘔𝘊𝘍𝘎01770 - 𝘤𝘰𝘳𝘯𝘪𝘤𝘦 𝘪𝘯 𝘭𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘦 𝘦 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘷𝘦𝘨𝘦𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘤𝘳𝘰𝘮𝘰 𝘴𝘶 𝘵𝘦𝘴𝘴𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘧𝘪𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪
𝙋𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙧𝙞𝙙𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚, 𝙫𝙚𝙧𝙤𝙨𝙞𝙢𝙞𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙖𝙩𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙢𝙚𝙩à 𝙙𝙚𝙡 𝙉𝙤𝙫𝙚𝙘𝙚𝙣𝙩𝙤

🌞𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝘂𝗻𝗶𝗲Nelle ceramiche daunie l’estate è un racconto antico. Le tonalità ocra si ...
13/08/2026

🌞𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝘂𝗻𝗶𝗲

Nelle ceramiche daunie l’estate è un racconto antico.
Le tonalità ocra si accendono come terre calde, come luce che scivola sulle superfici e torna a farsi segno.

Il 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 – talvolta reso come il motivo del “𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗼 𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼”- attraversa le fasi del Protodaunio e del Daunio antico come un piccolo astro domestico.
Accanto al sole compaiono 𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶, figure leggere e stilizzate, singole o in coppia: sono animali che custodiscono la soglia, legati al passaggio, alla protezione, al viaggio.
Quando la decorazione diventa narrazione, i due uccelli si trasformano in una 𝗯𝗮𝗿𝗰𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲, sospesa tra cielo e acqua, tra vita e rito.
Un motivo che ritorna anche nel 𝗽𝗲𝗻𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗯𝗿𝗼𝗻𝘇𝗲𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗜𝗜𝗜 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼, dove una coppia di figure antropomorfe è realizzata con tre coppie di distanziatori che richiamano la barca solare a protomi zoomorfe.
(𝘌 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘦 𝘭𝘰 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘰𝘨𝘨𝘪: 𝘥𝘰𝘷𝘦𝘵𝘦 𝘷𝘦𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘢 𝘷𝘦𝘥𝘦𝘳𝘭𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘷𝘪𝘷𝘰!)

In queste forme, l’estate non è solo stagione: è 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮, è 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼, è 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗰𝗲.
E nel Museo Civico di Foggia continua a brillare così: come una palette antica che ancora oggi illumina il nostro sguardo.

📸 𝘕𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦: 𝘝𝘢𝘴𝘰-𝘧𝘪𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘨𝘦𝘰𝘮𝘦𝘵𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘪 𝘢𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘮𝘰𝘳𝘧𝘦 𝘦 𝘻𝘰𝘰𝘮𝘰𝘳𝘧𝘦 (𝘶𝘤𝘤𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢𝘵𝘪𝘤𝘪: 𝘢𝘪𝘳𝘰𝘯𝘪 ? 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘱𝘰𝘭𝘪𝘦𝘳𝘪?). 𝘚𝘢𝘭𝘢𝘱𝘪𝘢, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳. 𝘔𝘢𝘳𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘶𝘱𝘢𝘳𝘢. 𝘛𝘰𝘮𝘣𝘢 198, 𝘯.𝘪.1730. 𝘔𝘦𝘵à 𝘝 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘢.𝘊.

🎉 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮: 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 (𝗻𝗲' 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼)!☀️Sì, lo sappiamo: tra gelat...
11/08/2026

🎉 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮: 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 (𝗻𝗲' 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼)!☀️
Sì, lo sappiamo: tra gelati, ombrelloni e “ci vediamo dopo Ferragosto”, ricordarsi gli orari dei musei può diventare uno sport estremo. Per questo abbiamo preparato la 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘢 — approvata da archeologi, curatori e da chi ha già sbagliato giorno almeno una volta.

📅 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 🕘 𝘈𝘱𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘮𝘢𝘳𝘵𝘦𝘥𝘪' 11 𝘢 𝘷𝘦𝘯𝘦𝘳𝘥𝘪' 14 ⏰ 9:00–13:00 ➕ Martedì e giovedì anche 16:00–19:00 🚪 𝗖𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼 𝟭𝟱 𝗲 𝟭𝟲 (Ferragosto ci rende poetici, ma anche un po’ in vacanza).

📅 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 🕘 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶'𝟭𝟴 𝗮 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟮 ⏰ Con gli stessi orari (perché cambiare ciò che funziona?).

Venite a trovarci: le sale sono fresche (quelle della pinacoteca), le storie sono tante, e promettiamo che l’unica cosa “chiusa” sarà la porta… nei giorni segnati in rosso.
𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼, 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶: 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝘃𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗮𝗿𝘃𝗶 𝘀𝘂𝗱𝗮𝗿𝗲 (𝘁𝗿𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲).

Indirizzo

Piazza Vincenzo Nigri, 1
Foggia
71121

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
Sabato 09:00 - 13:00

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