31/05/2026
Venerdì 5 giugno, ore 17.30 ci sarà l’inaugurazione di uno dei progetti più belli che abbiamo curato in questi ventidue anni di associazione, la mostra fotografica La liberazione possibile. Il manicomio, Franco Basaglia e noi, con Carla Cerati, Gianni Berengo Gardin, Luciano D’Alessandro, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Emilio Tremolada e Enzo Umbaca. La mostra, che è curata da Archivi della Resistenza, con la collaborazione di Tatiana Agliani, ha il patrocinio del comune di Castelnuovo Magra (SP) e del Museo Audiovisivo della Resistenza e Libreria Marini. Sarà visitabile presso la Torre dei Vescovi di Luni a Castelnuovo Magra (SP), dal 5 giugno al 18 ottobre 2026.
Una mostra che offre a tutti e a tutte noi alcune straordinarie opportunità. La prima e più scontata è quella di vedere in una sola volta i materiali di alcuni dei più importanti fotografi e artisti italiani che, nel corso degli anni, si sono occupati della salute mentale e della rivoluzione che in questo campo portò Franco Basaglia, dapprima denunciando la condizione di umiliazione e segregazione dei manicomi (sono presenti le fotografie di due libri fondamentali del 1969 che aprirono un dibattito: Morire di classe di Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati e Gli esclusi di Luciano D’Alessandro) e poi documentando e interpretando mano a mano il fermento culturale e politico che riuscì promuovere quella presa di coscienza, con l’apertura delle strutture e il progressivo superamento dell’istituzione. Una straordinaria stagione culturale e sociale dell’anti-autoritasimo italiano, per certi versi irripetibile, a cui la fotografia ha dato un contributo di fondamentale importanza, ma una stagione che ci induce anche a riflettere sul presente e sul fatto che se una liberazione è stata possibile, allora anche altre liberazioni sono oggi possibili.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: Luglio e agosto da martedì a giovedì: 17.30-20.30; da venerdì a domenica 10.30-12.30 / 17.30-20.30�Giugno, settembre e ottobre: sabato e domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.30. Biglietto d’Ingresso 8 €, ridotto 5 €. Il biglietto d’ingresso dà diritto all’ingresso ridotto al Museo Audiovisivo della Resistenza.
Vi aspettiamo all’inaugurazione venerdì 5 giugno alle ore 17.30 in Piazza Querciola a Castelnuovo Magra, dopo andremo tutti e tutte al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo per una cena sociale (ore 20) e a seguire (ore 21.30) il concerto di Alessio Lega e Rocco Marchi “E ti chiamaron matta”, il rifacimento dell’album del 1971 che Gianni Nebbiosi – musicista, poeta e studente di medicina – scrisse e registrò assieme a Giovanna Marini, sei canzoni che denunciavano il manicomio a cui il cantautore Alessio Lega unirà altre canzoni per la liberazione dalla repressione mentale, come quella dedicata alla morte in contenzione del maestro Franco Mastrogiovanni. Info e prenotazioni al 3290099418.
Venerdì 5 giugno, ore 17.30 ci sarà l’inaugurazione di uno dei progetti più belli che abbiamo curato in questi ventidue anni di associazione, la mostra fotografica "La liberazione possibile. Il manicomio, Franco Basaglia e noi", con Carla Cerati, Gianni Berengo Gardin, Luciano D’Alessandro, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Emilio Tremolada e Enzo Umbaca. La mostra, che è curata da Archivi della Resistenza, con la collaborazione di Tatiana Agliani, ha il patrocinio del Comune di Castelnuovo Magra(SP) e del Museo audiovisivo della Resistenza e Libreria Marini. Sarà visitabile presso la Torre dei Vescovi di Luni a Castelnuovo Magra (SP), dal 5 giugno al 18 ottobre 2026.
Una mostra che offre a tutti e a tutte noi alcune straordinarie opportunità. La prima e più scontata è quella di vedere in una sola volta i materiali di alcuni dei più importanti fotografi e artisti italiani che, nel corso degli anni (1965-2010), si sono occupati della salute mentale e della rivoluzione che in questo campo portò Franco Basaglia, dapprima denunciando la condizione di umiliazione e segregazione dei manicomi (sono presenti le fotografie di due libri fondamentali del 1969 che aprirono un dibattito: Morire di classe di Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati e Gli esclusi di Luciano D’Alessandro) e poi documentando e interpretando mano a mano il fermento culturale e politico che riuscì promuovere quella presa di coscienza, con l’apertura delle strutture e il progressivo superamento dell’istituzione. Una straordinaria stagione culturale e sociale dell’anti-autoritasimo italiano, per certi versi irripetibile, a cui la fotografia ha dato un contributo di fondamentale importanza, ma una stagione che ci induce anche a riflettere sul presente e sul fatto che se una liberazione è stata possibile, allora anche altre liberazioni sono oggi possibili.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: Luglio e agosto da martedì a giovedì: 17.30-20.30; da venerdì a domenica 10.30-12.30 / 17.30-20.30; giugno, settembre e ottobre: sabato e domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.30. Biglietto d’Ingresso 8 €, ridotto 5 €. Il biglietto d’ingresso dà diritto all’ingresso ridotto al Museo Audiovisivo della Resistenza. Per la collana Verba Manent Serie Sguardi di Edizioni Ets uscirà il catalogo della mostra.
Vi aspettiamo all’inaugurazione venerdì 5 giugno alle ore 17.30 in Piazza Querciola a Castelnuovo Magra, dopo andremo tutti e tutte al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo per una cena sociale (ore 20) e a seguire (ore 21.30) il concerto di Alessio Lega e Rocco Marchi “E ti chiamaron matta”, il rifacimento dell’album del 1971 che Gianni Nebbiosi – musicista, poeta e studente di medicina – scrisse e registrò assieme a Giovanna Marini, sei canzoni che denunciavano il manicomio a cui il cantautore Alessio Lega unirà altre canzoni per la liberazione dalla repressione mentale, come quella dedicata alla morte in contenzione del maestro Franco Mastrogiovanni. Info e prenotazioni al 3290099418.