Fondazione Montanelli Bassi

Fondazione Montanelli Bassi La Fondazione Montanelli è stata istituita per volontà di Indro Montanelli nel 1987.
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Ha lo scopo di conservare e valorizzare il suo patrimonio nonché promuovere iniziative e ricerche su storia e cultura del territorio di Fucecchio e su Indro Montanelli. Oltre allo studio e alla promozione della figura di Indro Montanelli e a numerose iniziative culturali in ambito locale, la Fondazione si è impegnata nel restauro di edifici storici e di opere d'arte, sia mediante contributi finanziari diretti, sia collaborando con soggetti privati e con pubbliche istituzioni

𝑂𝑟𝑎𝑚𝑎𝑖 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑜 𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑙𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑃2 𝑓𝑢 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎  𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛𝑒𝑟𝑖𝑎, 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑎...
24/06/2026

𝑂𝑟𝑎𝑚𝑎𝑖 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑜 𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑙𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑃2 𝑓𝑢 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛𝑒𝑟𝑖𝑎, 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑙𝑙𝑖.

Indro Montanelli, 𝐷𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑔𝑢𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛𝑖, 𝐿𝑎 𝑆𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖 - Corriere della Sera 14/02/1996

Il 24 giugno è la data assegnata anche alla nascita della ‘Massoneria’, la fraternità iniziatica nata tra il XVII e il XVIII secolo, che si proponeva di favorire il miglioramento morale e intellettuale dell'individuo attraverso simboli, rituali e valori come libertà, tolleranza, fratellanza e ricerca della verità.
Le sue radici derivano dalle antiche corporazioni dei muratori ("masons"), ma la Massoneria moderna è generalmente fatta risalire alla fondazione della prima Grande Loggia a Londra nel 1717.
Il 24 giugno 1717 quattro logge londinesi si riunirono presso la taverna Goose and Gridiron e costituirono la prima Grande Loggia d'Inghilterra, evento considerato l'atto di nascita della Massoneria moderna.La data non fu scelta a caso.Infatti il 24 giugno è la festa di San Giovanni Battista, figura da sempre molto venerata nelle tradizioni muratorie. Poi, cade vicino al solstizio d'estate, momento simbolicamente associato alla luce, alla conoscenza e alla rinascita.Infine, molte antiche corporazioni medievali celebravano proprio San Giovanni come patrono.
Per questo ancora oggi il 24 giugno è una delle date più importanti del calendario massonico.

Indro Montanelli vi si riferì in alcuni suoi articoli, sul nostro sito riportiamo uno stralcio da una delle sue 𝑆𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒.

www.fondazionemontanelli.it

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23/06/2026

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L'evento è realizzato grazie al patrocinio e al contributo finanziario della Fondazione CR Firenze, di Regione Toscana e Comune di Fucecchio, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa e dell'Ordine dei Giornalisti Toscana.
La stanza di Montanelli
**il programma definitivo sarà pubblicato a breve**

"𝐸𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎𝑣𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑒𝑡𝑒𝑣𝑎 𝑚𝑎𝑖. 𝐸𝑟𝑎 𝑎 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑖𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑓...
18/06/2026

"𝐸𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎𝑣𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑒𝑡𝑒𝑣𝑎 𝑚𝑎𝑖. 𝐸𝑟𝑎 𝑎 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑖𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝐿𝑜 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑜𝑙𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎, 𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑙𝑢𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑏𝑎.”

INDRO MONTANELLI, 𝐿𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑎 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜 𝐶𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒𝑙𝑙𝑖 – La Stanza di Montanelli, Il corriere della Sera 1 settembre 1999

Il 18 giugno del 1959 moriva Vincenzo Cardarelli (1887-1959), poeta, scrittore e giornalista italiano. Tra le figure più importanti della letteratura del Novecento, fondò la rivista letteraria La Ronda, che promosse un ritorno a uno stile classico, chiaro ed equilibrato dopo le sperimentazioni delle avanguardie. Contribuì al rinnovamento della poesia e della prosa italiana, distinguendosi per un linguaggio elegante, malinconico e riflessivo. Tra le sue opere più note vi sono 𝑃𝑜𝑒𝑠𝑖𝑒 e 𝐼𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑎 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜, che affrontano temi come il tempo, la memoria e la solitudine.

Montanelli ne parlò in alcuni articoli, sul nostro sito riproduciamo alcuni passi da una delle sue 𝑆𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒 apparse sul Corriere.

www.fondazionemontanelli.it

“𝐼𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑒𝑟𝑒𝑑𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜; 𝑚𝑎 𝑛𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎, 𝑚𝑎 𝑝...
17/06/2026

“𝐼𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑒𝑟𝑒𝑑𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜; 𝑚𝑎 𝑛𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎, 𝑚𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑖̀. 𝑈𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑑𝑒𝑟𝑜 𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑟𝑜𝑛𝑜, 𝑓𝑢 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑡𝑟𝑜𝑛𝑎 𝑑’𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑒𝑠𝑎𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑜. 𝐼𝑛 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑐𝑖𝑚𝑒𝑙𝑖𝑜, 𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑒𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑎𝑟𝑣𝑖 𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑟𝑔𝑎.”

Indro Montanelli, IL CENTENARIO DI MONTANELLI, 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑎, 17/6/1962

Il 17 giugno del 1862 cessava di vivere Giuseppe Montanelli (1813-1862), scrittore, patriota e uomo politico. Nato a Fucecchio, nello stesso palazzo dove sarebbe nato l’altro Montanelli famoso in città, Indro, in un primo momento sostenne un ideale patriottico ispirato al federalismo e al neoguelfismo; in seguito si orientò verso posizioni repubblicane e radicali, mostrando vicinanza a idee di socialismo utopistico. Fu giurista, professore e patriota del Risorgimento. Partecipò alle rivoluzioni del 1848, combatté a Curtatone e Montanara e ricoprì incarichi politici in Toscana. Esule in Francia per dieci anni, sostenne l'unità italiana secondo un modello federalista. Dopo l'Unità d'Italia fu eletto deputato e continuò a difendere l'autonomia delle regioni fino alla sua morte nel 1862. Indro Montanelli definì Giuseppe suo "prozio" nel libro 𝐹𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 & 𝐹𝑖𝑔𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑔𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. Tuttavia, lo stesso Indro ammise che la parentela era molto lontana e basata su un antenato comune, Giuliano Montanello, nato nel 1516.
Riproduciamo sul nostro sito un estratto dal lungo articolo che gli dedicò, pubblicato sul 𝐶𝑜𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑎 in occasione del Centenario della morte. www.fondazionemontanelli.it

“𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜; 𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑣𝑎, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑝𝑎...
15/06/2026

“𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜; 𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑣𝑎, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒, 𝑑𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑒 𝑡𝑟𝑒𝑝𝑖𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑑𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑢𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠’𝑖𝑚𝑝𝑎𝑑𝑟𝑜𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑙𝑒, 𝑑𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒.”

Indro Montanelli, INCONTRI, SORDI, 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑎, 6 gennaio 1956

Il 15 giugno del 1920 nasceva a Roma Alberto Sordi (1920 – 2003) attore, doppiatore, regista e sceneggiatore.

Fu uno dei più grandi attori del cinema italiano, protagonista di oltre 160 film e regista di 18. Dopo una lunga gavetta nel cinema, raggiunse il successo negli anni ’50 e divenne uno dei principali interpreti della commedia all’italiana, insieme a Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

Per oltre 60 anni raccontò, attraverso i suoi personaggi spesso ispirati all’“italiano medio”, l’evoluzione della società italiana, diventando anche un simbolo della romanità cinematografica.

Indro Montanelli gli dedicò uno dei suoi ‘Incontri’, le note uscite sul Corriere che lo vedevano intervistare i grandi personaggi del ‘900, poi riunite anche in volumi.

Riportiamo sul nostro sito un estratto proprio da questo suo ‘Incontro’.
www.fondazionemontanelli.it

“𝐷𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖  𝑚𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑣𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑚𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝐺𝑢𝑒𝑣𝑎𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑛𝑜, 𝑎𝑛𝑐...
14/06/2026

“𝐷𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑣𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑚𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝐺𝑢𝑒𝑣𝑎𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑛𝑜, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑓𝑢 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑖𝑠𝑒.”

INDRO MONTANELLI, 𝐷𝑒𝑏𝑟𝑎𝑦 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎𝑔𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐶ℎ𝑒, Il Corriere della Sera, 18 agosto 1996

Il 14 giugno del 1928 nasceva a Rosario, Argentina Ernesto Guevara de la Serna, più noto come il Che, Che Guevara o semplicemente Che (1928–1967), rivoluzionario, guerrigliero, scrittore, politico e medico argentino.

Fu uno dei protagonisti della rivoluzione cubana e, dopo la vittoria, ricoprì importanti incarichi nel governo di Cuba accanto a Fidel Castro. Nel 1965 lasciò l'isola per promuovere la rivoluzione socialista in altri Paesi, combattendo prima in Congo e poi in Bolivia. Catturato dall'esercito boliviano con il supporto della CIA, fu giustiziato nel 1967.

Dopo la sua morte divenne un simbolo dei movimenti rivoluzionari di sinistra. La celebre foto Guerrillero Heroico, scattata da Alberto Korda, contribuì a trasformarlo in un'icona riconosciuta in tutto il mondo.

Indro Montanelli ne parlò in alcune occasioni, qui lo ricordiamo in un articolo per il 𝐶𝑜𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑎. Riproduciamo anche una delle sue 𝑆𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒, sempre per il Corriere.

“𝐹𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑣𝑎 𝑛𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑝𝑖𝑟𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝐸𝑟𝑜𝑒 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑖𝑛 𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜, 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑟𝑜𝑐𝑖𝑜 𝑓𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝐵𝑦𝑟𝑜𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒𝑠𝑖𝑏𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑚𝑖 𝑒 𝑢𝑛 𝑊𝑒𝑟𝑡ℎ𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑢𝑏𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑖. 𝑈𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑎 . 𝐶ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑎̀, 𝑑’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜, 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎. 𝑀𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑀𝑎𝑟𝑥.”

“...𝑉𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎. 𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖, 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑑𝑎𝑔𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒, 𝑒 𝑙𝑜 𝑓𝑒𝑐𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑔𝑎𝑟𝑧𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎𝑖𝑜, 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑒...
08/06/2026

“...𝑉𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎. 𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖, 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑑𝑎𝑔𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒, 𝑒 𝑙𝑜 𝑓𝑒𝑐𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑔𝑎𝑟𝑧𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎𝑖𝑜, 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒, 𝑂𝑠𝑡𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎. 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑜̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑛𝑐𝑎𝑟𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖̀ 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑝𝑝𝑒𝑡𝑖𝑡𝑜. 𝐸𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒, 𝑔𝑢𝑎𝑑𝑎𝑔𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎𝑖𝑜, 𝑒 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑣𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀.”

INDRO MONTANELLI, 𝐴𝑅𝑁𝑂𝐿𝐷𝑂 𝑀𝑂𝑁𝐷𝐴𝐷𝑂𝑅𝐼, Il Corriere della Sera, 9 giugno 1971

L’8 giugno del 1971 veniva a mancare Arnoldo Mondadori, (1889-1971) importante editore italiano e fondatore della casa editrice che porta il suo nome. Fratello di Bruno e padre di Alberto e Giorgio, proveniva da una famiglia modesta ma riuscì ad affermarsi come una delle figure più influenti dell’editoria italiana del Novecento. Grazie alle sue straordinarie capacità comunicative e persuasive, venne soprannominato Incantabiss, termine del dialetto mantovano che significa “incantatore di serpenti”.

Indro Montanelli in occasione della sua morte rilasciò un lungo articolo sul ‘Corriere’, descrivendo il personaggio.

"𝐼 𝑐𝑙𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝐴𝑟𝑛𝑜𝑙𝑑𝑜, 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑟𝑠𝑒𝑙𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑓𝑖𝑒𝑟𝑎, 𝑛𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑛𝑡𝑜𝑣𝑎𝑛𝑜, 𝑑𝑜𝑟𝑚𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑏𝑒𝑓𝑓𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑜𝑣𝑎𝑟𝑖.
𝑀𝑜𝑛𝑑𝑎𝑑𝑜𝑟𝑖 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑚𝑎𝑖 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑜𝑔𝑛𝑎, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑙’𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑅𝑖𝑧𝑧𝑜𝑙𝑖, 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑜 𝑢𝑚𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑢𝑡𝑡𝑜….(…) "

Continua sul nostro sito www.fondazionemontanelli.it

“𝐸𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑜𝑖 𝑢𝑛  𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑟𝑖𝑜𝑡𝑡𝑜𝑠𝑎 𝑅𝑜𝑚𝑎𝑔𝑛𝑎, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑣𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝐴𝑡𝑙...
06/06/2026

“𝐸𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑜𝑖 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑟𝑖𝑜𝑡𝑡𝑜𝑠𝑎 𝑅𝑜𝑚𝑎𝑔𝑛𝑎, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑣𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝐴𝑡𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑒 𝑠𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎𝑡𝑜 𝐿𝑖𝑛𝑑𝑏𝑒𝑟𝑔ℎ (𝑐ℎ𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑒 𝑙𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎?), 𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑎 𝑎𝑒𝑟𝑒𝑎.”
Indro Montanelli, 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑜 𝐵𝑎𝑙𝑏𝑜 𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑑𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑑𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒, La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 8 luglio 1996

Il 6 giugno del 1896 nasceva a Quartesana, Ferrara, Italo Balbo.
Fu un politico, generale e aviatore italiano. Iscritto al Partito Fascista dal 1920, partecipò alla marcia su Roma e ricoprì importanti incarichi nel regime, fino a diventare ministro dell’Aeronautica nel 1929 e governatore della Libia nel 1934. Promosse celebri trasvolate aeree e ottenne il grado di Maresciallo dell’Aria. Morì il 28 giugno 1940, quando il suo aereo fu abbattuto per errore dalla contraerea italiana nei pressi di Tobruch.
Montanelli lo citò in alcune occasioni; riproduciamo sul nostro sito una sua descrizione da una delle 𝑆𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒, in risposta alle domande di un lettore sul personaggio.
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“𝐷𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑐𝑖𝑜𝑒̀ 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑛𝑒𝑚𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒;...
05/06/2026

“𝐷𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑐𝑖𝑜𝑒̀ 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑛𝑒𝑚𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒; 𝑒 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑏𝑜𝑟𝑔ℎ𝑒𝑠𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒, 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑖, 𝑙’𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎, 𝑙𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑖𝑛𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢𝑡𝑡𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎.”

Indro Montanelli, 𝑆𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑛𝑜𝑚𝑒, 𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑟𝑒𝑐𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑝𝑜𝑒𝑚𝑖.
Il Corriere della Sera, 4 settembre 1951.

Il 5 giugno del 1898 nasceva in Spagna, Federico García Lorca (1898 –1936) poeta, drammaturgo e regista teatrale spagnolo.
Figura di spicco della cosiddetta “Generazione del 27” (gruppo che introdusse nella letteratura sp****la le avanguardie artistiche – come il simbolismo, il futurismo e il surrealismo), fu sostenitore dichiarato delle forze repubblicane durante la guerra civile sp****la.
Catturato a Granada, dove si trovava in casa di amici, venne fucilato da uno squadrone delle forze nazionaliste. I suoi resti non sono mai stati trovati.
Indro Montanelli ne parlò in un articolo per il Corriere (1951), poi ripreso da Il Giornale nel 2014: ne riproduciamo un estratto visionabile sul nostro sito,
www.fondazionemontanelli.it

Nell'augurare a tutti i nostri sostenitori e followers un buon 2 giugno, non possiamo non ricordare la vicenda dell'atte...
02/06/2026

Nell'augurare a tutti i nostri sostenitori e followers un buon 2 giugno, non possiamo non ricordare la vicenda dell'attentato che colpì il nostro Indro Montanelli esattamente in questo giorno del 1977.

Indirizzo

Palazzo Della Volta Via Guglielmo Di San Giorgio 2
Fucecchio
50054

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