10/06/2026
Per non dimenticare…
Festa della Marina Militare Italiana.
In questa ricorrenza va ricordata una circostanza importante, quando
Il diciassette marzo 1861 nelle acque di Gaeta nasceva la Regia Marina , dopo la fine dell’assedio e con l'ammainarsi della bandiera borbonica, avveniva la nascita dell'Italia unita.
Ciò che rimaneva del naviglio Borbonico venne requisito e annesso a quello Sabaudo .
Da lì a poco il Conte di Cavour formalizzerà la nascita della Regia Marina.
Mentre la data in cui fu scelto di celebrare la festa della Marina risale al tredici marzo 1939.
In quegl’ anni , ogni singola Forza Armata ebbe l'opportunità di scegliere il giorno in cui celebrare la propria festa: per la Marina Militare fu indicata la data del dieci giugno quale ricordo di una delle più significative ed ardite azioni compiute sul mare nel corso della Prima Guerra Mondiale: l'impresa di Premuda. Precedentemente al 1939, la festa della Marina veniva celebrata il quattro dicembre, festa di Santa Barbara patrona della Forze Armate.
La festa della Marina fu celebrata per la prima volta proprio nel 1939 con solenni cerimonie in tutte le piazze marittime militari, a bordo delle Unità Navali e all'interno di tutti gli stabilimenti di lavoro.A Roma affluirono per la circostanza ventiduemila marinai, con centocinquanta stendardi di unità di superficie e centocinque di sommergibili.
Essi resero omaggio alla tomba del Milite Ignoto e sfilarono su via dei Fori Imperiali.
Con l’entrata in guerra dell’Italia e i vari avvenimenti bellici in cui si ritrovò l’intera pen*sola , le celebrazioni furono ripristinate nel 1950 abbinandole alla festa di Santa Barbara nella data del quattro dicembre.Nel novembre del 1963, infine, anche su particolare insistenza del Presidente dell'Associazione Nazionale dei Marinai d'Italia, l'allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Ernesto Giuriati, chiese al Ministro della Difesa di riportare la giornata celebrativa alla più significativa data del dieci giugno.
Ottenuta l'autorizzazione ministeriale, la tradizione fu definitivamente ripresa con i festeggiamenti del dieci giugno 1964 e d'allora non ha più subito variazioni.
Come accennato all’inizio, la data della giornata odierna in onore della Marina Militare ricorda, la più brillante ed audace azione navale della prima Guerra Mondiale ,avvenuta la notte fra il nove e il dieci Giugno 1918 .
Quando i due MAS al comando del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo e del Guardiamarina di complemento Giuseppe Aonzo lasciavano il porto di Ancona dirigendosi verso l'isola di Premuda ,dove avrebbero dovuto effettuare un normale rastrellamento allo scopo di accertare la presenza in zona di campi minati.Durante le operazioni di rastrellamento le unità intercettarono la potente squadra navale austriaca composta da due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere che, uscita dalla base nemica di Pola, che si dirigeva verso il Canale di Otranto.
Ebbe così origine una delle più brillanti azioni navali della prima guerra mondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il Comandante Rizzo silurò ed affondò la corazzata Szent Istvan "Santo Stefano".
A Luigi Rizzo già decorato con medaglia d'oro al valor militare per aver forzato sei mesi prima il porto di Trieste affondandovi la Corazzata "Wien" venne attribuita, per questa impresa una seconda medaglia d'oro.
A Premuda Rizzo risolse, senza saperlo, un problema ben più importante dell'affondamento di una singola nave, poichè l'impresa modificò profondamente l'attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato le forze austriache, con ogni probabilità, ad ottenere la supremazia navale in Adriatico e forse nel Mediterraneo.
L'azione infatti stroncò sul nascere una pericolosa incursione che il grosso della flotta austriaca si predisponeva a compiere contro lo sbarramento antisommergibili organizzato dagli Alleati nel Canale d'Otranto, per precludere l'accesso all'Adriatico ai sommergibili tedeschi.
La flotta austriaca infatti si trovava in mare nel supremo tentativo di uscire da una lunga ed umiliante situazione d'inerzia.
Il piano dell'Ammiraglio Horty era chiaro: attaccare all'improvviso le unità di vigilanza del Canale di Otranto e le forze leggere di protezione italo-franco-inglesi distruggendole prima che la parte più consistente della flotta alleata, concentrata a Taranto e a Corfù, potesse intervenire.
I siluri di Luigi Rizzo colpendo una importante aliquota delle forze austriache e facendo crollare l'elemento sorpresa, troncarono l'impresa sul nascere, costringendo la flotta austriaca a rinunciare definitivamente all'ambizioso progetto.
L'azione di Premuda convinse inoltre definitivamente gli alleati a lasciar cadere la questione relativa all'istituzione dei comandi navali in Mediterraneo lasciando il totale controllo dell'Adriatico all'Italia.
Ammirato dall'azione messa in atto da Luigi Rizzo il Comandante in Capo della Grand Fleet, l'Ammiraglio inglese David Beatty fece giungere all'Ammiraglio Cusani Visconti, Comandante della Flotta italiana, il seguente tele- gramma:
"La Grand Fleet porge le 'più sentite congratulazioni alla flotta italiana per la splendida impresa condotta con tanto valore e tanta audacia contro il nemico austriaco".
Onori a quanti hanno reso gloriosa la nostra Marina Militare .
Oggi in questa giornata vogliamo ricordare un caro amico il Capitano di Vascello Pasquale Di Ciaccio , sempre vicino al nostro Museo, grande appassionato e divulgatore della nostra storia patria ed in particolare della storia della nostra città.
Entrato in Marina Militare come sottufficiale,è poi diventato Ufficiale del Ruolo Speciale, specializzandosi come idrografo e conseguendo l'abilitazione anfibia presso il Reggimento San Marco. All'inizio degli anni
Duemila ha frequentato il corso di qualificazione anfibia, rimanendo in servizio presso
COMFORSBARC, nella cellula G2, dove ha ideato e sviluppato il Geotac, nucleo operativo dedicato alla produzione di cartografia operativa a supporto delle operazioni anfibie.