17/06/2026
Arte Viva. Processi performativi e partecipativi ha trasformato il Museo in uno spazio di incontro, attivazione e condivisione.
Per un’intera giornata, le pratiche performative hanno abitato i nostri spazi attraverso gli interventi delle artiste e degli artisti della XXVIII edizione del Premio Gallarate e la riattivazione di opere e processi appartenenti alla collezione permanente del MA*GA.
Un’occasione per riflettere su una delle questioni centrali affrontate dal Premio: come può un museo accogliere e valorizzare pratiche che nascono come esperienza, relazione e processo? Come conservare ciò che accade, ciò che si attiva nell’incontro tra corpi, spazi, memorie e comunità?
Le performance hanno reso visibile questa tensione fertile tra l’opera e la sua durata, tra l’evento e la sua conservazione, tra la natura effimera dell’azione e la responsabilità dell’istituzione di custodirne le tracce e renderle nuovamente vive.
In un tempo in cui l’arte si manifesta sempre più come esperienza condivisa, il museo si afferma sempre più come luogo dell’”essere”: un ambiente attraversato da presenze, relazioni e azioni in continua trasformazione.