A Galzignano Terme si trova il Museo dei Colli Euganei, che raccoglie animali, oggetti, storie e testimonianze tipici del territorio.
É il luogo in cui tutte le storie dei Colli vengono raccontate. Galzignano, centrale nel territorio dei Colli, è immersa in una natura florida e particolare, che unisce una vegetazione tipicamente mediterranea ad una più continentale, affiancando specie animali pre
ziose e belle. Il territorio è popolato dall'essere umano sin dalla Preistoria, ma ha un ruolo importante nel periodo del mondo Romano, nel Medioevo e successivamente durante la dominazione veneziana del 1405. Il Museo è costituito da tre ambienti, dedicati alla natura, all'arte antica e archeologia e all'arte contemporanea. Le sale naturalistiche contengono una collezione pervenuta al museo tramite una donazione da parte della famiglia Domenico Biasiolo, originaria di Galzignano. Gli animali esposti rappresentano la maggior parte delle specie di uccelli presenti nel territorio dei Colli Euganei, facili da vedere mentre si corre in bici o si percorre a piedi e a cavallo il territorio dei Colli. Il museo è allestito da pannelli curvilinei che fanno da sfondo agli esemplari naturalizzati. I vari pannelli sono collegati da un percorso che, partendo dalla pianura perieuganea, conduce il visitatore nel cuore dei Colli, dove si differenziano i caratteristici ambienti boschivi e rupestri. Conclude l'esposizione una sala oscurata, con delle gigantografie che ospitano gli uccelli rapaci notturni, creando un ambiente molto suggestivo. Al centro della sala principale è collocato un plastico dei Colli Euganei, in cui vengono localizzati gli ambienti ecologicamente più rilevanti, rappresentati nei pannelli. Le sale dedicate all'arte antica contengono numerosi oggetti ricavati da una scoperta archeologica avvenuta nel Novecento, durante dei lavori per la sistemazione dei pavimenti di una villa cinquecentesca. Questi “cocci” sono stati recuperati, restaurati e successivamente donati al Comune di Galzignano dalla famiglia Benacchio, proprietaria della villa. Si tratta di vasellami da cucina e da mensa riconducibili al XV e XVII secolo. Alcuni sono manufatti di pregio con ricchi decori, altri sono invece oggetti molto semplici e privi di ornamento. Date le loro caratteristiche, i materiali sono riconducibili alle officine padovane. Una serie di pannelli accompagna il visitatore nel percorso, fornendo tutti i dati necessari per la contestualizzazione degli oggetti esposti. Al pianterreno è invece esposta una preziosa collezione di arte contemporanea, dell'artista Mario Bocchini, donata dalla sig.ra Masin di Galzignano.