A Gazoldo degli Ippoliti, pressoVilla Mondadori, l’Associazione Postumia gestisce Il Museo Nazionale delle Cere, unico nel suo genere in Italia, poichè costituisce la più importante collezione italiana di statue in cera. In esso trovano spazio più di 50 statue fra personaggi della Storia (come Verdi, Dante, Manzoni, Mussolini, Garibaldi, Cavour), della Chiesa (da padre Pio a papa Giovanni XXIII, G
iovanni Paolo II e Benedetto XVI°), della politica italiana e internazionale, del mondo del cinema (come Sophia Loren e Totò), del mondo del lavoro e molto altro ancora. UN PO DI STORIA
L' indirizzo non è più «galleria delle partenze presso la Stazione Centrale di Milano, a destra dopo aver salito la scala mobile», come recitavano i vecchi dépliant. Il glorioso Museo delle cere, dopo aver fatto compagnia per oltre trent' anni ai viaggiatori della stazione centrale di Milano, ha trovato casa altrove. Dal luglio del 2000 infatti il Museo è traslocato fino a Gazoldo degli Ippoliti, ridente cittadina a 20 km a nord di Mantova dapprima presso il Castello degli Ippoliti e ora dall’autunno 2013 presso VILLA MONDADORI, elegante Villa in stile liberty dei primi del Novecento. Qui si potranno ammirare di nuovo Garibaldi, Mazzini, Giuseppe Verdi, i presidenti americani e i capi di Stato italiani, i Papi e i leader comunisti, i personaggi dello spettacolo e dello sport e le altre cere plasmate dalle mani d' oro di Ettore Baresi, l' ex decoratore di manichini di Chiari (Brescia) che il pubblicitario e impresario teatrale milanese Dose Lambros scelse per realizzare il suo sogno di un «Madame Tussaud» italiano. Baresi, che ha 77 anni e vive a Novate Milanese, non nasconde la soddisfazione di sapere le sue creature di nuovo ammirate. Ha ben motivo di essere felice, Ettore Baresi. Perché le sue cere hanno rischiato di fare una fine assai più ingloriosa: per esempio, in qualche polveroso magazzino delle Ferrovie dello Stato, se non peggio. Un sapiente lavoro di restauro è stato curato dal mantovano Dario Sanguanini di Rivaro: il restauratore che, aiutato da moglie e figlio, ha pazientemente restaurato le statue di Baresi, realizzandone anche di nuove. Nel museo è stata anche inaugurata anche una nuova sezione, un «Pantheon mantovano della Postumia» che vedrà, tra gli altri, San Luigi Gonzaga, Baldassarre Castiglioni, Ippolito Nievo e l' arlecchino Tristano Martinelli