Celebra e tramanda l’antichissima arte cartaria genovese e ripropone questa tradizione attraverso la ripresa di un mestiere oggi quasi scomparso: la fabbricazione di prodotti in carta fatta a mano. Questa pagina Facebook è il frutto del lavoro della classe 3A - Web Community Manager, curvatura turistica - dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Casaregis di Genova. In occasione del P
CTO, la scuola ha avviato una collaborazione con Italia Nostra ONLUS, grazie alla quale le due terze dell’Istituto hanno avuto occasione di mettersi alla prova, utilizzando le competenze apprese negli scorsi anni riguardo agli strumenti del Web e dei Social Network, oltre alle competenze specifiche riguardanti la comunicazione e il turismo. La classe 3A ha aderito alla Proposta di PCTO n°4 L’ITALIA SCONOSCIUTA DEI PICCOLI MUSEI, durante la quale ha potuto formarsi, grazie ai webinar di Italia Nostra, e ha potuto mettersi in gioco, scegliendo un bene della tradizione locale e lavorando su di esso. Inaugurato nel 1997, testimonia l’antico sapere dell’arte cartaria genovese. Sede del museo della carta è l’antica cartiera Piccardo, edificata nel 1756 e tra le ultime ad aver funzionato. A partire dal 1992, l’amministrazione comunale di Mele ha intrapreso i lavori di restauro della cartiera con fondi propri, della Comunità Europea e della Provincia di Genova. Il Museo e le cartiere ancora oggi presenti sul territorio ligure preservano un patrimonio culturale misconosciuto ma di grande interesse storico. Le valli genovesi, con i loro corsi d’acqua a carattere torrentizio, sono state il luogo ideale per l’insediamento di strutture manifatturiere che lavoravano prevalentemente con l’acqua. La maestria degli artigiani locali ha reso nei secoli la carta genovese un bene prezioso e molto richiesto a livello europeo. Con l’avvento della produzione industriale, la domanda è gradualmente diminuita, e le cartiere artigianali si sono avviate al declino. Oggi, nei dintorni di Genova e in Liguria, sono ancora in funzione alcune cartiere storiche. Quella di Mele, trasformata in museo, continua la produzione artigianale di carta per la vendita, affiancata da corsi per bambini e adulti e da visite guidate. La classe ha deciso di lavorare alla pagina Facebook del Museo, con lo scopo di valorizzare l’offerta museale anche in questo difficile periodo di pandemia e di chiusura forzata dei Musei. Abbiamo conosciuto così Giuseppe Traverso, Mastro Cartaio e anima della cartiera di Mele, che con la sua grande accoglienza e disponibilità ha reso possibile il lavoro dei ragazzi e la buona riuscita del progetto. Con lui è stato possibile realizzare una bella videointervista, purtroppo a distanza, durante la quale i ragazzi hanno compreso alcuni aspetti meno noti della produzione artigianale della carta. Inoltre, i ragazzi hanno svolto, in gruppi, lavori riguardanti le cartiere sul territorio ligure, le diverse tipologie di carta e le loro applicazioni in ambito artistico, e il video di un sopralluogo. Il lavoro si è svolto in modo interdisciplinare, coinvolgendo i docenti di Arte e Territorio, Tecniche della Comunicazione, Matematica, TPSC (Discipline Economiche), Informatica, Inglese. L’elaborato finale è questa pagina Facebook, in cui ogni post è frutto di una riflessione individuale e collettiva su come i Social Network possano contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.