30/07/2026
Tra gli alberi del grande parco, lungo i viali percorsi da Giuseppe Mazzini e fino alla stanza che lo ospitò durante il suo ultimo soggiorno genovese: ecco qualche immagine di Villa Giuseppina, un luogo ricco di storia e di memoria risorgimentale.
Fu qui che, nel 1871, l'amico Felice Dagnino accolse Mazzini in incognito, offrendogli rifugio in una villa che aveva appena acquistato e ribattezzato proprio in suo onore. Nella camera conservata ancora oggi con gli arredi storici, il patriota lavorò anche alla stesura del Patto di Fratellanza tra le Società Operaie.
Dopo la morte di Dagnino, gli eredi, su sua indicazione, donarono la sua raccolta di documenti e cimeli risorgimentali al Comune, che negli anni successivi acquistò la villa per poterveli conservare. Tali oggetti sono oggi conservati nell'Istituto Mazziniano.
📌 Domani, venerdì 31 luglio, dalle ore 19.30, si terrà la presentazione del libro di Greta Cencetti "Il corso dell'acqua" e una breve introduzione alla villa per poi accedere eccezionalmente alla stanza di Mazzini, normalmente non aperta al pubblico.
Vi aspettiamo!