29/05/2026
La "Giornata del Kimono" è stata istituita nel 2017 quando Urai Co., Ltd., un grossista di kimono con sede a Kyoto, ha presentato domanda di registrazione all'Associazione Giapponese per gli Anniversari. L’obiettivo è quello di creare una giornata commemorativa per promuovere l'industria del kimono e far conoscere a un pubblico più ampio il fascino degli abiti tradizionali giapponesi. 👘
Il motivo per cui viene festeggiato il 29 maggio è dovuto al gioco di parole in giapponese della data: dove 5 viene letto come go, 2 come fu e 9 come ku.
In origine, con il termine gofuku ci si riferiva in modo generale a stoffe usate per gli abiti giapponesi, dove venivano venduti all’interno dei gofuku-sho, ovvero negozi specializzati in seta e stoffe per kimono. Ancora oggi, i negozi che li vendono si chiamano gofuku-ten.
Durante questa giornata, i negozi di kimono in tutto il paese organizzano saldi e promozioni nel tentativo di incentivare il valore di questi abiti tradizionali.
Il termine significa letteralmente “abiti del Regno di Wu”, e indica quei tessuti realizzati nella Dinastia Wu (222-280), durante il periodo dei Tre Regni in Cina. Successivamente, divenne un termine specifico per i tessuti di seta, distinguendosi da futomono che si riferiva, invece, alle stoffe di cotone e lino. E alla fine del periodo Edo iniziò ad essere usato come termine generico per i tessuti giapponesi.
Con il termine kimono 着物, invece, che significa “indossare qualcosa”, si indicano in modo generale quei tessuti utilizzati nell'abbigliamento giapponese, ovvero composti da seta, cotone con fili spessi o lino. Attualmente la parola kimono viene usata per definire quegli abiti composti da un tessuto spesso e di qualità come la seta che viene impreziosito da dettagli decorativi colorati e sfarzosi.
Un indumento simile al kimono ma con caratteristiche diverse è l’uchikake 打ち掛け, un abito che fece la sua comparsa in epoca Muromachi (1338-1573), e veniva indossato dalle nobili di corte. Oggi, invece, viene riservato esclusivamente per le spose in occasione delle nozze. Infatti, più che un kimono vero e proprio, lo si potrebbe definire una sorta di soprabito che va indossato sopra al kakesh*ta (kimono nuziale giapponese di alta classe) e non viene chiuso in vita con l'obi; di conseguenza l'orlo tocca a terra creando uno strascico elegante. Una sua particolarità è quella di essere realizzato con una tipologia di broccato in seta spesso e pesante con l'orlo sul fondo leggermente imbottito e colorato in tinta unita o decorato con motivi. L'uchikake non viene usato esclusivamente in occasione dei matrimoni, ma anche dagli attori del teatro kabuki e da alcune danzatrici, o nelle parate di rievocazione storica.
La stampa che vi presentiamo è di Isoda Koryūsai, appartenente alla serie “Modelli per la moda: disegni del Capodanno freschi come giovani foglie” e raffigura il dramma kabuki Sukeroku Yukari no Edozakura (助六由縁江戸桜, spesso abbreviato in Sukeroku), una delle opere teatrali più celebri che ha come protagonisti la cortigiana di alto rango (oiran) Agemaki della casa Matsuganeya ed il suo amante, Sukeroku, un "galante eroe cittadino" (otokodate) che cerca la spada di famiglia che gli è stata sottratta.
L’opera raffigura Agemaki, la più celebre cortigiana di Yoshiwara, mentre inserisce uno spillone tra i capelli andando ad ultimare la complessa acconciatura tōrōbin; la donna volge lo sguardo verso sinistra, in direzione della sua shinzo (apprendista) che, seduta a terra, solleva una marionetta raffigurante Sukeroku. Agemaki indossa un elegante uchikake nero decorato con disegni di tamburi rosa su un kimono bianco e rosa con motivi di cascate di schiuma, e un obi bianco con volute dorate. La shinzo indossa un kimono a righe bianche, arancio e mattone con obi viola. La stessa marionetta è riccamente vestita secondo l’iconografia del personaggio: un ampio kimono nero e un ombrello aperto.
Il legame tra Agemaki e Sukeroku è un simbolo classico dell'estetica Edo, dove il coraggio (Sukeroku) incontra la grazia suprema (Agemaki).
Isoda Koryūsai (1735–1790)
La cortigiana Agemaki della Matsugane-ya
dalla serie "Modelli per la moda: disegni del Capodanno freschi come giovani foglie”, 1775-76 ca
Stampa xilografica nishikie, 37.8x25.3 cm
MC(S-0766) Conservata a deposito
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