05/08/2026
MANIFESTAZIONE PER L'ABORTO 1976
Il 17 maggio 1981, i cittadini e le cittadine italiane furono chiamati alle urne per abrogare o modificare la Legge 194 del 1978, che regolamenta l'interruzione volontaria di gravidanza. Fu una campagna elettorale intensa, a tratti feroce, che vide protagonista il movimento femminista di allora, in un momento politico che venne attraversato dalla strategia della tensione e dal rapimento e l'omicidio di Aldo Moro. Nella tornata referendaria del 1981 furono presentati due quesiti sul tema: uno, proposto dal Partito Radicale, proponeva di liberalizzare completamente l’aborto, eliminando le restrizioni e i controlli in vigore; un’altro, promosso dal Movimento per la vita e diametralmente opposto al primo, voleva invece sopprimere il diritto concedendo solo ed esclusivamente l’aborto terapeutico. Entrambi vennero bocciati, il primo con l’88% dei voti contrari, e il secondo, con il 68%. Oltre ventun milioni di persone si recarono ai seggi per difendere la legge 194, più del doppio di coloro che votarono a favore della sua quasi totale eliminazione. (fotografia di Adriano Silingardi)