Centro Studi Sotterranei - Genova

Centro Studi Sotterranei - Genova CSS opera a scopi scientifici la ricerca, studio, esplorazione, documentazione, divulgazione e tutela delle cavità artificiali e naturali.
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04/09/2026

CREMA UNDERGROUND
Ecco un manufatto ipogeo realizzato durante il periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale, esplorato e documentato da Alberto, nostro corrispondente locale.

03/09/2026

STIAMO VALUTANDO LA PIANIFICAZIONE DI UNA GIORNATA DI VISITE AL RIFUGIO DI CAMPI

HIDEOUT LeoniArt Project IVMostra internazionale di arte visionaria e onirica dal 29 agosto al 4 settembre al Centro Cul...
24/08/2026

HIDEOUT
LeoniArt Project IV
Mostra internazionale di arte visionaria e onirica dal 29 agosto al 4 settembre al Centro Culturale Turgut Özal - Ürgüp – Cappadocia (Turchia)

International Exhibition of Visionary and Dreamlike ArtTurgut Özal...

SOTTO L’EX CONVENTO DI SANT’AGOSTINO A CREMANel sottosuolo dell’ex complesso conventuale fondato nel 1439 dai frati agos...
21/08/2026

SOTTO L’EX CONVENTO DI SANT’AGOSTINO A CREMA
Nel sottosuolo dell’ex complesso conventuale fondato nel 1439 dai frati agostiniani (oggi sede del Museo Civico) si trova il tratto meglio conservato dell’antica Roggia Rino. Unica nota stonata la presenza delle condutture del riscaldamento dell’attuale museo (operata negli anni Sessanta).
Si potrebbe limitare tale danno con un opportuno intervento di camouflage (ovvero mascheramento), facendo in modo che non venga meno la suggestione dei luoghi che è notevole come si può vedere dalle foto. L’ubicazione dell’accesso al sito ipogeo è situata in un cortile interno del complesso museale; dunque, in una zona protetta e già fornita di servizi di ristorazione, igienici e di accoglienza che lo renderebbe perfettamente idoneo per organizzare visite guidate in piccoli gruppi su prenotazione.
Come possiamo favorire la valorizzazione di questo patrimonio ipogeo? Votando on line cliccando su questo link: https://fondoambiente.it/luoghi/percorso-sotterraneo-ex-roggia-rino?Idc
ne “i luoghi del cuore FAI”. C’è tempo fino al 15 dicembre. L’adesione alla promozione del progetto non preclude di votare anche per progetti locali; si possono votare un numero indefinito di progetti, ovviamente ciascuno una sola volta.

19/08/2026

CENTRO 5 del Vallo Alpino Occidentale in Val Maira (CN)

IL TESORO NASCOSTO DI CREMAA tutt’oggi, nel sottosuolo della città di Crema, esistono ancora diversi tratti, in genere b...
17/08/2026

IL TESORO NASCOSTO DI CREMA
A tutt’oggi, nel sottosuolo della città di Crema, esistono ancora diversi tratti, in genere ben conservati, dell’antico percorso della Roggia Rino che un tempo attraversava parte del centro cittadino, ricalcando, con il ramo gemello denominato Roggia Crema, il tracciato delle antiche mura prima del rifacimento veneziano. Le due rogge, essendo parte integrante del sistema di fortificazione della città, scorrevano a cielo aperto, ma con l’ampliamento dell’abitato dovuto alla nuova cerchia alla fine del 1400 persero ogni funzione difensiva ed iniziarono ad essere letteralmente inglobate nelle nuove costruzioni.
I proprietari avevano l’obbligo, in cambio del permesso di costruire, di mantenerne “sgurato” (letterale) il letto. Leggendo le cronache, tale obbligo veniva sistematicamente ignorato dai più, causando continue controversie con gli amministratori dovute a problemi di ristagno, cattivi odori, presenza di roditori, ecc.
Le esplorazioni di questi due anni, condotte dagli amici di Bresciaunderground APS - the BUCS, hanno evidenziato il buono stato di conservazione delle volte in laterizio che da oltre 450 anni sostengono gli edifici sovrastanti; gli unici danni sono stati causati nell’ultimo secolo dal passaggio di tubazioni di scarico o di sottoservizi. Il percorso sotterraneo della ex Roggia Rino è candidato al concordo “i luoghi del cuore FAI”. Raccogliamo l’indicazione giuntaci da Alberto Tuzza e invitiamo tutti a votare on line cliccando su questo link:
https://fondoambiente.it/luoghi/percorso-sotterraneo-ex-roggia-rino?Idc
C’è tempo fino al 15 dicembre. L’adesione alla promozione del progetto non preclude di votare anche per progetti locali; si possono votare un numero indefinito di progetti, ovviamente ciascuno una sola volta.

MISSIONE CSS IN BRETAGNA – BUNKER ATLANTIKSCHLACHT A KERBONN In Bretagna, durante l’occupazione nazista di questa region...
14/08/2026

MISSIONE CSS IN BRETAGNA – BUNKER ATLANTIKSCHLACHT A KERBONN
In Bretagna, durante l’occupazione nazista di questa regione nella Seconda Guerra Mondiale, furono realizzate numerose opere fortificate facenti parte del cosiddetto “Vallo Atlantico”. In particolare, nel tratto di costa tra Punta di Toulinguet e Punta di Pen-Hir, fu edificata la batteria Kerbonn a sorveglianza/protezione dell’ampia e grande spiaggia (lunga 800 metri) di Pen Hat che si apre nell’omonimo tratto marino (Anse de Pen Hat).
Questa breve e bassa riviera era strategica sia per la sua morfologia naturale che la rendeva idonea ad un possibile sbarco alleato, sia per la sua vicinanza alla importantissima rada di Brest con la sua base navale. Il fortino tedesco documentato dal nostro reportage è molto esteso e abbastanza ben conservato. In una foto è ripresa la visuale che si ha dalla lunga feritoia orizzontale di uno dei bunker. Nella inquadratura si vede in lontananza, la pen*sola di Toulinguet, con il semaforo ed il suo complesso difensivo.
Le postazioni tedesche, realizzate sotto la direzione della Todt, ospitavano “in casamatta” grossi cannoni antinave dell’artiglieria costiera della Marina tedesca, la “Kriegsmarine” appunto. Queste erano sormontate da calotte in cemento armato, con muri e copertura dello spessore di 2 metri,
e con i caratteristici frontoni a gradoni rovesciati, detti comunemente “a guscio di tartaruga” che rappresentano il simbolo delle fortificazioni naziste. È evidente una certa analogia tipologica e di forme tra questi bunker ed alcuni quelli presenti in Liguria (Portofino, Quinto, Monte Moro, solo per citarne alcuni).
Oggi, uno dei bunker di Kerbonn, ospita dal 1990 un museo: il Musée Mémorial de la Bataille de l'Atlantique de Camaret, dedicato alla battaglia sull'Oceano Atlantico in questa regione durante la Seconda Guerra Mondiale. Come è noto, i francesi sono bravi a valorizzare quello che hanno; invero il sito è paesaggisticamente notevole ma il museo non è nulla di particolare.

Indirizzo

CENTRO DOCUMENTAZIONE: C. So Magenta 29/2
Genova
16125

Telefono

+393517800497

Sito Web

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