Musei di Strada Nuova - Genova

Musei di Strada Nuova - Genova Dal 2004 Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi – le tre storiche dimore di proprietà comunale
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Cosa si nasconde sotto la superficie di un dipinto?Grazie al supporto del Laboratorio di Imaging del DIRAAS, Università ...
26/03/2026

Cosa si nasconde sotto la superficie di un dipinto?

Grazie al supporto del Laboratorio di Imaging del DIRAAS, Università degli Studi di Genova, stiamo effettuando indagini diagnostiche attraverso immagini all’infrarosso per studiare l’underdrawing delle tavole fiamminghe di fine Quattrocento esposte a Palazzo Bianco, raffiguranti le Storie di San Giovanni Evangelista.

Un lavoro che permette di entrare nel processo creativo degli artisti, rivelando disegni preparatori, supporti, materiali e dettagli invisibili a occhio n**o.

Queste analisi fanno parte di un progetto di portata internazionale che vi sveleremo in autunno!


A PRANZO CON DE FERRARIVi aspettiamo venerdì 13 marzo alle ore 13 a Palazzo Bianco per un nuovo incontro dedicato alla m...
10/03/2026

A PRANZO CON DE FERRARI

Vi aspettiamo venerdì 13 marzo alle ore 13 a Palazzo Bianco per un nuovo incontro dedicato alla mostra incentrata su Giovanni Andrea De Ferrari.

Sarà la conservatrice a guidarvi all’interno del percorso espositivo con un approfondimento sui disegni dell’artista, tra storia, tecniche esecutive e restauri.

Ingresso omaggio con coupon che potrete trovare sul il giorno stesso, oppure biglietto ridotto a 5€ acquistabile presso la biglietteria dei in via Garibaldi

📍 Palazzo Bianco – Musei di Strada Nuova, Genova
🗓 Venerdì 13 marzo ore 13:00
⏰ durata: circa 45 minuti

E voi, avete l’affetto di un cane che vi accompagna nella vita di tutti i giorni? Quelli dipinto dal Grechetto si distin...
09/03/2026

E voi, avete l’affetto di un cane che vi accompagna nella vita di tutti i giorni?

Quelli dipinto dal Grechetto si distinguono per la resa realistica e accurata: sono raffigurati con posture naturali, occhi vigili e manti dipinti con tocchi materici che suggeriscono un diretto studio dal vero. Nel Sacrificio di Noè, opera conservata nelle collezioni dei Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco partecipano all’ambientazione narrativa, contribuendo a dare densità e dinamismo alla composizione, insieme alle altre specie animali e agli oggetti che caratterizzano la rappresentazione del momento successivo all’uscita degli animali dall’Arca.
Un dipinto che riflette il particolare interesse del Grechetto per il mondo animale, già documentato in molte delle sue opere, e si inserisce nella tradizione barocca di rappresentare con precisione la varietà delle forme naturali.

🖼️ Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto “il sacrificio di Noé”. Olio su tela, ca. 1637-1640

Perché nella Prudenza dipinta da Domenico Fiasella compare un doppio volto che richiama Giano bifronte? L’opera fa parte...
01/03/2026

Perché nella Prudenza dipinta da Domenico Fiasella compare un doppio volto che richiama Giano bifronte?

L’opera fa parte del ciclo delle “Virtù cardinali” realizzato intorno al 1630 per ambienti legati alla rappresentanza della Repubblica di Genova, oggi riunito nel percorso della mostra a Palazzo Bianco accanto alla pala di Giovanni Andrea De Ferrari.

Appartengono all’iconografia tipica del soggetto il serpente che si attorciglia intorno al braccio, simbolo di astuzia e della capacità di governare con intelligenza, e lo specchio, che allude alla piena conoscenza di sé, condizione indispensabile per riconoscere i propri limiti.

Anche il doppio volto è un attributo tradizionale della Prudenza ma nel dipinto in mostra il lato rivolto all’indietro, cioè al passato, presenta i tratti di un anziano, in omaggio alle origini mitologiche di Genova legate al dio Giano bifronte. Le soluzioni adottate dall’artista traducono l’allegoria in un principio politico: il buon governo come esercizio di memoria storica e come strumento di autorappresentazione della civica.

📍Mostra ”Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio” visitabile fino al 3 maggio 2025 a Palazzo Bianco -

La “Maddalena che visse due volte”…e voi quale preferite?Esistono due versioni autografe di questo celebre soggetto cano...
25/02/2026

La “Maddalena che visse due volte”…e voi quale preferite?

Esistono due versioni autografe di questo celebre soggetto canoviano, realizzate in momenti distinti della carriera dell’artista.

La Maddalena Penitente conservata a Palazzo Tursi fu eseguita a Roma tra il 1794 e il 1796 ed è firmata e datata “Canova Roma 1796”. Entrò nelle collezioni nel 1889 per legato di Maria Brignole-Sale De Ferrari.

La seconda versione fu realizzata tra il 1808 e il 1809, esposta al Salon di Parigi del 1808, ed è oggi conservata all’Hermitage Museum.

La documentazione archivistica e i cataloghi scientifici distinguono chiaramente le due opere: non si tratta di repliche, ma di due diverse esecuzioni autografe dello stesso tema, concepite in differenti contesti storici e collezionistici.

Antonio Canova, “Maddalena penitente”

1.Palazzo Doria Tursi .

2.Hermitage Museum. Foto: Wikimedia Commons, Public Domain

Un dipinto che dovreste assolutamente vedere dal vivo?Senza dubbio “Venere e Marte” / “Allegoria dell’intemperanza” di R...
23/02/2026

Un dipinto che dovreste assolutamente vedere dal vivo?
Senza dubbio “Venere e Marte” / “Allegoria dell’intemperanza” di Rubens esposto a Palazzo Bianco.

In questo capolavoro del maestro fiammingo la pittura diventa materia, presenza, corpo. Avvicinatevi guardando la superficie e non solo la scena: vi accorgerete che l’opera è dipinta su tavole di legno accostate e che le connessioni tra le assi sono ancora visibili a occhio n**o.

Un dettaglio che ancora oggi racconta le tecniche di supporto del tempo evidenziando il lavoro artigianale che si cela sotto l’immagine.
A volte la storia si nasconde davvero nelle sue “cuciture”…

La monumentale pala “San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regi...
17/02/2026

La monumentale pala “San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo” di Giovanni Andrea De Ferrari, datata 1637, torna a splendere dopo un importante restauro reso possibile grazie a una straordinaria mobilitazione collettiva.

Cittadini e istituzioni hanno risposto all’appello dell’oggi assessore .montanari per salvare l’opera, oggi nuovamente leggibile nei suoi rossi accesi, nei blu profondi e nelle delicate penombre che raccontano il dialogo tra la lezione di Bernardo Strozzi e l’eleganza di Anthony van Dyck.
I Musei di Strada Nuova, presentando al pubblico la pala prima del suo rientro nella chiesa di San Nicolosio, dove è collocata dal 1804, colgono l’occasione per celebrare la produzione del pittore genovese con l’esposizione di altri dipinti e disegni inediti delle collezioni civiche, in gran parte restaurati per quest’esposizione.
Accanto, le grandi allegorie della Giustizia e della Temperanza, già parte del ciclo per il Palazzo Ducale, dialogano con la Fortezza di Andrea Ansaldo e la Prudenza di Domenico Fiasella, offrendo un confronto ravvicinato tra i protagonisti del primo Seicento genovese.

Un’occasione per riscoprire un artista e, insieme, il coronamento di una partecipazione corale che ha trasformato la tutela in un gesto condiviso di cura, restituendo alla città un frammento prezioso della propria memoria.

📍 -Palazzo Bianco
20 febbraio – 3 maggio 2026
Inaugurazione 19 febbraio

A cura di , ,
Con la collaborazione di .pilosu

Una buona notizia per i nostri visitatori! Palazzo Rosso é aperto anche il lunedì, un giorno in più per visitare e scopr...
16/02/2026

Una buona notizia per i nostri visitatori! Palazzo Rosso é aperto anche il lunedì, un giorno in più per visitare e scoprire saloni ed affreschi lasciandosi guidare dagli splendidi capolavori della collezione.

📍 PALAZZO ROSSO - Musei di Strada Nuova
Apertura: lunedì – domenica
Orario continuato: 10.00 – 18.30

Quale tradimento peggiore se non quello della fiducia?Nel “Sansone e Dalila” di Domenico Fiasella, la caduta dell’eroe a...
11/02/2026

Quale tradimento peggiore se non quello della fiducia?

Nel “Sansone e Dalila” di Domenico Fiasella, la caduta dell’eroe avviene in un momento di massima intimità. L’episodio, tratto dalla Bibbia, racconta come la leggendaria forza di Sansone venga annullata con un gesto minimo e solo apparentemente innocuo: il taglio dei capelli.

Addormentato sul grembo di Dalila, Sansone è colto nell’istante in cui la fiducia si trasforma in vulnerabilità. Attorno, i soldati attendono nell’ombra, mentre una vecchia invita al silenzio. La scena assume i toni di una fascinosa pièce teatrale dipinta, ma allo stesso tempo viene calata in una dimensione domestica e quotidiana in cui l’eroe biblico diventa un uomo vulnerabile, tradito non con la forza ma da una fiducia mal riposta e da un segreto rivelato.

• Domenico Fiasella, “Sansone e Dalila”, 1624-1626 ca. - Palazzo Bianco

Il fuoco, nella pittura, diventa luce che rivela, calore che protegge, energia che distrugge. Un elemento naturale che a...
09/02/2026

Il fuoco, nella pittura, diventa luce che rivela, calore che protegge, energia che distrugge. Un elemento naturale che attraversa i dipinti come una presenza viva, capace di mutare raccontare mito, devozione e quotidianità attraverso le fiamme.

🕯️Nel “Suicidio di Catone” di Gioacchino Assereto, la candela accompagna gli ultimi istanti dell’eroe romano con una luce intima e tagliente, tra le più intense del Seicento genovese.

🔥Sotto la pentola della “Cuoca” di Bernardo Strozzi, compare il fuoco domestico che restituisce il calore della cucina e il ritmo della vita quotidiana. Una candela discreta illumina invece “Visitare gli infermi” di Cornelis de Wael, mentre le braci sotto la graticola di “San Lorenzo”, nella tela di Giovanni Battista Castello, danno forma al martirio.

☄️Le torce assumono valori diversi: quella dell’Inverno nel “Carro di Apollo”, quella vibrante di Mattia Preti e quella dipinta dal Morazzone nella “Decollazione di San Giovanni Battista”, tutte capaci di incidere l’oscurità con una luce teatrale.

🔥Lingue di fuoco si stagliano sullo sfondo del “Lot ubriacato dalle figlie” di Domenico Guidobono, dove il rogo di Sodoma incendia l’orizzonte: un fuoco lontano ma incombente, memoria del castigo divino, mentre in primo piano si consuma una colpa più silenziosa.

Un’immagine che trattiene il suono nel momento in cui sta per svanire.La Suonatrice di liuto di Luigi Miradori, conserva...
04/02/2026

Un’immagine che trattiene il suono nel momento in cui sta per svanire.

La Suonatrice di liuto di Luigi Miradori, conservata a Palazzo Rosso, lascia temporaneamente Genova per Forlì, dove sarà esposta alla mostra
“Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” 21 febbraio – 28 giugno 2026 .

Il dipinto propone una riflessione sul tempo, sulla vanità e sulla caducità dell’esistenza, attraverso un linguaggio iconografico pienamente seicentesco.
Il liuto, strumento il cui suono è per natura effimero, diventa metafora della fugacità dei piaceri. Sul tavolo, perle e gioielli rimandano alla ricchezza e ai piaceri terreni. Alle spalle della giovane ignara compare uno scheletro, simbolo per eccellenza della vanitas, tema ampiamente trattato nella pittura del Seicento, dove gli oggetti della vita quotidiana assumono valore di ammonimento morale.

Indirizzo

Via Garibaldi
Genova
16124

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30
Domenica 09:30 - 18:30

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