Musei di Strada Nuova - Genova

Musei di Strada Nuova - Genova Dal 2004 Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi – le tre storiche dimore di proprietà comunale
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Pubblicato sulla patinata rivista Domus nel giugno del 1955 con l’evocativo titolo “L’appartamento di un amatore d’arte”...
01/09/2026

Pubblicato sulla patinata rivista Domus nel giugno del 1955 con l’evocativo titolo “L’appartamento di un amatore d’arte”, il progetto di Franco Albini per la residenza privata di Caterina Marcenaro nelle dipendenze di Palazzo Rosso costituisce ancora un esempio unico del più aggiornato gusto degli anni Cinquanta.

Sebbene l’appartamento fosse contiguo agli spazi museali, il suo ingresso non avveniva dal percorso di visita, per garantire privacy e separatezza delle funzioni. Al contrario, come dettagliato in una delle tavole appartenenti al fondo di opere di Franco Albini recentemente studiate, era stato predisposto un ingresso privato che dalla ‘foresteria’ del palazzo conduceva alle stanze del direttore tramite una scala a chiocciola.

Tra i moderni arredi spicca ancora oggi la scala sospesa che conduce al soppalco, una bella libreria con tiranti a tutta altezza, il camino con cappa cilindrica al centro del salotto, e una suddivisione razionale e funzionale degli spazi, sia quelli conviviali sia quelli privati, come bagno e cucina.

Sul catalogo online dei Musei di Genova è ora disponibile una selezione di schede dettagliate che raccontano lo sviluppo dei progetti di Franco Albini per i musei civici di Genova, tra cui proprio le tavole originali con lo studio dei restauri di Palazzo Rosso.

Il progetto fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Delle molte novità introdotte da Franco Albini e Caterina Marcenaro a Palazzo Bianco ricordiamo una sala al primo piano ...
07/08/2026

Delle molte novità introdotte da Franco Albini e Caterina Marcenaro a Palazzo Bianco ricordiamo una sala al primo piano destinata alle mostre didattiche, progettata appositamente per esposizioni periodiche e studiata per essere modificata di volta in volta a seconda delle necessità.

L’arredamento di questo spazio presentava delle caratteristiche estremamente flessibili e al contempo eleganti. La stanza era caratterizzata da un severo assetto moderno, con supporti scuri in legno e metallo, su cui venivano posizionati dipinti e lastre di cristallo per disegni e fotografie.

Tutti gli elementi erano rimovibili, comprese le lampade, grazie ad un sofisticato sistema di tiranti fissati al pavimento e in alto ad una griglia posizionata sotto le volte del soffitto.

La prima mostra didattica curata da Caterina Marcenaro nel nuovo museo di Palazzo Bianco, inaugurata nel 1951, era dedicata a Luca Cambiaso, principale artista genovese del XVI secolo.

Tra i disegni del fondo di opere di Franco Albini conservate ai Musei di Strada Nuova si conservano anche alcune tavole che dettagliano lo studio sulle componenti della sala per le mostre didattiche, disponibili online gratuitamente nel catalogo generale dei Musei di Genova.

Il progetto fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Oltre ai dipinti antichi, la pinacoteca di Palazzo Bianco conserva alcune testimonianze preziose del design e dell’archi...
29/07/2026

Oltre ai dipinti antichi, la pinacoteca di Palazzo Bianco conserva alcune testimonianze preziose del design e dell’architettura del Novecento italiano, opere di Franco Albini, l’architetto incaricato negli anni Cinquanta da Caterina Marcenaro di rinnovare il museo.
Fra le tante novità introdotte da Albini a Palazzo Bianco oggi vi presentiamo l’iconica seduta cosiddetta Tripolina, utilizzata come principale elemento di arredo nelle sale del palazzo.

La Tripolina viene così chiamata poiché ispirata alle sedute pieghevoli utilizzate per allestire le basi nelle aree desertiche della Libia: essa si compone di parti semplici, quali telai in legno e una foderatura in cuoio. La facilità con cui questo arredo poteva essere piegato e spostato in autonomia dal pubblico rappresenta un omaggio ai valori di democraticità e libera fruizione delle collezioni che hanno ispirato il progetto del museo nel secondo dopoguerra.

I Musei di Strada Nuova conservano il progetto autografo della Tripolina, realizzato in scala 1:1 e tra gli esemplari più interessanti del fondo di opere di Franco Albini, recentemente studiate e digitalizzate e ora disponibili nel catalogo online dei Musei di Genova.

Il progetto fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

I Musei di Strada Nuova salutano con profonda commozione Marco Lodi. Il suo sorriso, la sua competenza e la sua dedizion...
22/07/2026

I Musei di Strada Nuova salutano con profonda commozione Marco Lodi. Il suo sorriso, la sua competenza e la sua dedizione resteranno parte della memoria di questo luogo per sempre.

Lavorava all’accoglienza tra Palazzo Rosso e Palazzo Bianco ed era diventato un punto di riferimento per colleghi e visitatori. Il cordoglio dell’assessore alla cultura Giacomo Montanari, dei curatori dei musei e della giunta comunale

L’invenzione più celebre di Franco Albini presentata alla riapertura di Palazzo Bianco nel 1951 è stata il supporto per ...
09/07/2026

L’invenzione più celebre di Franco Albini presentata alla riapertura di Palazzo Bianco nel 1951 è stata il supporto per i marmi scolpiti da Giovanni Pisano nel 1313 e originariamente destinati alla tomba dell’imperatrice Margherita di Brabante, un monumento che è andato distrutto in passato. I frammenti superstiti sono tra le opere iconiche delle collezioni genovesi e per valorizzarli vennero allestiti in maniera scenografica al di sopra di un parallelepipedo metallico agganciato a un pistone rotante. Il supporto mobile era attivato tramite un meccanismo a p***a idraulica che consentiva alla struttura di sollevarsi e rotare su stessa, riproducendo idealmente l’innalzamento dell’anima al cielo della defunta imperatrice accompagnata dai due angeli.

Sul catalogo online dei Musei di Genova è ora disponibile una selezione di schede dettagliate che raccontano lo sviluppo dei progetti di Franco Albini per i musei civici di Genova, tra cui proprio le tavole originali con lo studio del piedistallo per le sculture di Giovanni Pisano, oggi esposte nel Museo di Sant’Agostino.

Il progetto di studio del fondo di opere di Franco Albini fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

La scala poligonale di Palazzo Rosso è forse tra gli interventi più noti realizzati da Franco Albini durante il rinnovo ...
05/07/2026

La scala poligonale di Palazzo Rosso è forse tra gli interventi più noti realizzati da Franco Albini durante il rinnovo dell’edificio avvenuto tra il 1954 e il 1962 sotto la direzione di Caterina Marcenaro.

Inserita nella antiche dipendenze della residenza, la scala è ispirata alle scale ellittiche dell’architettura barocca, con cui condivide lo slancio verticale, la leggerezza e l’andamento a spirale.

Durante il recente cantiere di ricerca sui disegni di Franco Albini, sono emersi gli studi che descrivono le diverse fasi di progettazione della scala. Le tavole originali sono ora disponibili gratuitamente nel catalogo online dei Musei di Genova, corredate da una scheda completa con dettagli e informazioni.

Il progetto di studio del fondo di opere di Franco Albini fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Tra il 1950 e il 1951 le sale di Palazzo Bianco vengono integralmente rinnovate dalla creatività dell’architetto milanes...
02/07/2026

Tra il 1950 e il 1951 le sale di Palazzo Bianco vengono integralmente rinnovate dalla creatività dell’architetto milanese Franco Albini.

La sua committente, Caterina Macernaro, della quale oggi ricorre il cinquantenario della morte, era una delle figure di spicco nel panorama culturale italiano del secondo dopoguerra e riteneva di dover riaprire la pinacoteca della città con una veste del tutto nuova, per ve**re incontro alle richieste di modernità e democraticità espresse da più parti. Alla sua apertura il museo suscitò grande attenzione: sale chiarissime, quasi cristalline, luci tubolari a catodo freddo, dipinti esposti senza cornice e sospesi con tondini metallici, arredi di design, e tutto intorno un’atmosfera rarefatta.

Sul catalogo online dei Musei di Genova è ora disponibile una selezione di schede dettagliate che raccontano lo sviluppo dei progetti di Franco Albini per i musei civici di Genova.

Il progetto fa parte di Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Un importante cantiere di ricerca sta per concludersi a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso! Grazie all’aiuto di un ricercato...
12/06/2026

Un importante cantiere di ricerca sta per concludersi a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso!

Grazie all’aiuto di un ricercatore abbiamo condotto uno studio completo sulle opere di Franco Albini conservate nei nostri archivi, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere una delle firme più note e brillanti del design e dell’architettura del Novecento.

Il progetto di ricerca è intervenuto principalmente sulle tavole di progetto disegnate da Albini per i cantieri di rinnovo dei musei civici genovesi tra il 1949 e il 1962, ma ha toccato anche altre fonti, tra cui le preziose fotografie d’epoca che raccontano l’evoluzione degli ordinamenti dei due palazzi dalla fine dell’Ottocento.

Un’occasione per approfondire una fase recente delle nostre raccolte d’arte ma soprattutto una testimonianza di quanto i musei non siano unicamente un luogo di conservazione ma possano diventare uno spazio attivo nella produzione di nuove conoscenze.

I risultati di questo studio presto verranno restituiti alla nostra comunità, mentre oggi condividiamo qualche retroscena.

Il progetto fa parte di Dicolab Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, è realizzato dalla e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Cosa si nasconde sotto la superficie di un dipinto?Grazie al supporto del Laboratorio di Imaging del DIRAAS, Università ...
26/03/2026

Cosa si nasconde sotto la superficie di un dipinto?

Grazie al supporto del Laboratorio di Imaging del DIRAAS, Università degli Studi di Genova, stiamo effettuando indagini diagnostiche attraverso immagini all’infrarosso per studiare l’underdrawing delle tavole fiamminghe di fine Quattrocento esposte a Palazzo Bianco, raffiguranti le Storie di San Giovanni Evangelista.

Un lavoro che permette di entrare nel processo creativo degli artisti, rivelando disegni preparatori, supporti, materiali e dettagli invisibili a occhio n**o.

Queste analisi fanno parte di un progetto di portata internazionale che vi sveleremo in autunno!


A PRANZO CON DE FERRARIVi aspettiamo venerdì 13 marzo alle ore 13 a Palazzo Bianco per un nuovo incontro dedicato alla m...
10/03/2026

A PRANZO CON DE FERRARI

Vi aspettiamo venerdì 13 marzo alle ore 13 a Palazzo Bianco per un nuovo incontro dedicato alla mostra incentrata su Giovanni Andrea De Ferrari.

Sarà la conservatrice a guidarvi all’interno del percorso espositivo con un approfondimento sui disegni dell’artista, tra storia, tecniche esecutive e restauri.

Ingresso omaggio con coupon che potrete trovare sul il giorno stesso, oppure biglietto ridotto a 5€ acquistabile presso la biglietteria dei in via Garibaldi

📍 Palazzo Bianco – Musei di Strada Nuova, Genova
🗓 Venerdì 13 marzo ore 13:00
⏰ durata: circa 45 minuti

Indirizzo

Via Garibaldi
Genova
16124

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30
Domenica 09:30 - 18:30

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