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13/10/2026

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«L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, ma esige grandezza» - Mario SironiSono da oggi online su Archimondi le ser...
13/10/2026

«L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, ma esige grandezza» - Mario Sironi

Sono da oggi online su Archimondi le serie della rivista «Industrie Italiane Illustrate», conservate presso gli archivi di Fondazione Ansaldo, autentici gioielli della storia editoriale, artistica e industriale italiana. ✨
Un viaggio negli anni Venti del Novecento, tra pubblicità raffinate, colori sorprendenti, eleganti illustrazioni e straordinarie invenzioni grafiche, quando l’industria sapeva raccontarsi anche attraverso la bellezza dell’arte. 🖌️🏭
Tra i protagonisti di queste meravigliose pagine spicca Mario Sironi, uno dei grandi maestri dell’arte italiana del Novecento, che collaborò più volte con la rivista, dando vita a composizioni di incredibile forza e originalità. 🎨
Ogni copertina, ogni manifesto, ogni illustrazione è una finestra su un’Italia che cambiava, produceva, inventava e immaginava il proprio futuro. Un patrimonio di memoria e creatività che oggi torna a vivere, alla portata di tutti. ❤️
Un ringraziamento particolare va a Vanda Moroni Vanda Moroni , per l’attenzione, la cura e la dedizione con cui ha seguito il percorso di valorizzazione e digitalizzazione di questi autentici gioielli custoditi nei nostri archivi. Un lavoro prezioso, che permette oggi di restituire nuova vita a queste straordinarie testimonianze del passato, rendendole accessibili e fruibili da tutti. 📖✨
Per chi è curioso di immergersi in queste splendide testimonianze, le serie sono da oggi consultabili online su Archimondi al seguente link:

👉 https://archimondi.it/s/arch/page/fondo?id=111341

Quale di queste straordinarie grafiche vi affascina di più?💭✨

«Ci sono navi che il mare porta lontano, ma che restano per sempre nel cuore della città che le ha viste nascere. Perché...
12/10/2026

«Ci sono navi che il mare porta lontano, ma che restano per sempre nel cuore della città che le ha viste nascere. Perché certe grandezze non appartengono soltanto alla storia, ma all’eternità» 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿🚢⚓️

Era il 1926 quando nei Cantieri Navali Ansaldo venivano varate due autentiche meraviglie della cantieristica italiana: il ROMA e l’AUGUSTUS, protagonisti dei celebri grandi vari del ’26, rimasti impressi nella storia della nostra città. ⚓
Due colossi lunghi oltre 215 metri e con una stazza superiore alle 32.000 tonnellate, capolavori dell’Ansaldo, capaci di unire eleganza, potenza e innovazione. Il Roma, con le sue turbine a vapore, e l’Augustus, all’epoca la più grande motonave passeggeri del mondo, rappresentavano l’eccellenza industriale genovese. 🚢
Ma dietro quelle fiancate maestose e quei saloni raffinati c’erano migliaia di mani, volti e storie, quelle delle maestranze dell’Ansaldo, capaci di trasformare ferro e acciaio in autentiche opere d’arte galleggianti. Da Sestri Ponente verso gli oceani, portando con sé passeggeri, speranze e un pezzo di Genova. Oggi, a un secolo di distanza, la loro bellezza continua a lasciarci senza fiato, ricordandoci la grandezza di una città che ha sempre saputo guardare oltre l’orizzonte. ✨❤️🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿
Queste straordinarie fotografie storiche, conservate negli archivi di Fondazione Ansaldo, ci restituiscono la magnificenza di due leggende del mare.📸
E voi, quale dei due giganti vi affascina di più? Avete ricordi o racconti di famiglia legati ai grandi transatlantici dell’Ansaldo? Condivideteli nei commenti! ❤️

1926–2026. Cent’anni di storia, di orgoglio, di Genova. ⚓🇮🇹

«Acqua che non si aspetta, altro che benedettaAcqua che porta male, sale dalle scale, sale senza sale, saleAcqua che spa...
07/10/2026

«Acqua che non si aspetta, altro che benedetta
Acqua che porta male, sale dalle scale, sale senza sale, sale
Acqua che spacca il monte, che affonda terra e ponte
Nu l’è l’aegua de ‘na rammà ‘n calabà ‘n calabà» - Fabrizio De Andrè

7 ottobre 1970: Genova sott’acqua 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⛈️🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

Oggi ricordiamo una delle pagine più dolorose della storia recente della nostra città. Una pioggia incessante, l’acqua che invade le strade, trascina automobili, entra nei negozi e nelle case, trasformando in poche ore luoghi familiari in scenari irriconoscibili.⛈️Queste fotografie fermano quell’istante nel tempo: le auto sommerse, il fango, le saracinesche, le strade diventate torrenti.⛈️
Ma raccontano anche qualcosa di profondamente genovese: appena l’acqua si ritira, compaiono stivali, scope, pale e mani tese. C’è chi svuota un negozio, chi libera un marciapiede, chi prova semplicemente a rimettere insieme ciò che la furia dell’acqua ha disperso. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⛈️
Sono immagini dure, eppure straordinariamente umane. Guardandole oggi sembra quasi di sentire ancora il rumore della pioggia, l’acqua contro le carrozzerie, le voci dalle finestre e poi quel silenzio irreale lasciato dal fango.⛈️
Genova cadde in ginocchio, ma non rimase in ginocchio. Perché questa città, tante volte ferita, ha sempre saputo ritrovarsi nella solidarietà dei suoi abitanti e nella forza ostinata di ricominciare. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿❤️
A cinquantasei anni di distanza, ricordare significa anche questo: custodire i volti, le strade e le storie di chi visse quelle ore, perché dietro ogni fotografia d’archivio c’è un pezzo della nostra memoria collettiva.

Le immagini appartengono al Fondo Carlevaro, conservato presso gli Archivi di Fondazione Ansaldo.📸

Questa mattina, a Villa Cattaneo dell’Olmo, abbiamo ripercorso la storia dell’Andrea Doria, simbolo dell’eccellenza indu...
06/10/2026

Questa mattina, a Villa Cattaneo dell’Olmo, abbiamo ripercorso la storia dell’Andrea Doria, simbolo dell’eccellenza industriale e marittima italiana, attraverso documenti, immagini e testimonianze. 🚢
Un sentito ringraziamento a Claudia Morich, Assessore al Bilancio di Regione Liguria, Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, e Vincenzo Tiné, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, per la loro presenza e per i saluti istituzionali.
Grazie a Paolo Ferraro, Presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, e ai relatori Flavio Testi, Claudia Cerioli, Andrea Murdock Alpini e Jennifer Sellitti, oltre a Pietro Repetto, che ha moderato l’incontro.
Un momento particolarmente emozionante è stato l’incontro con Pierette Simpson, sopravvissuta al naufragio dell’Andrea Doria, che nel 1956 aveva appena 9 anni. La sua presenza ha reso la memoria ancora più viva, umana e autentica. ❤️
Grazie all’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, a PHY Diving Equipment e a tutti coloro che hanno partecipato e condiviso con noi questa mattinata.

Oggi, per qualche ora, l’Andrea Doria è tornata a navigare. 🌊

Archivi

Una nave che è stata molto più di un transatlantico: simbolo dell’eccellenza italiana, della capacità industriale di Gen...
05/10/2026

Una nave che è stata molto più di un transatlantico: simbolo dell’eccellenza italiana, della capacità industriale di Genova e di una stagione che ha lasciato un segno profondo nella nostra memoria collettiva.

📅 Domani, 6 ottobre 2026, presso la sede di Fondazione Ansaldo, si svolgerà l’incontro
“Andrea Doria. Storia, industria e memoria di un’eccellenza italiana”, una mattinata dedicata alla storia della nave, alla sua costruzione, alle vicende che l’hanno resa celebre nel mondo e alla memoria che ancora oggi custodisce.
Storici, studiosi, esperti navali e protagonisti dell’esplorazione subacquea accompagneranno il pubblico in un viaggio tra storia industriale, mare, ricerca e memoria. ⚓
Al termine degli interventi sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata agli archivi di Fondazione Ansaldo, dove sono conservati preziosi documenti e testimonianze sulla storia dell’Andrea Doria. 📚

📍 Villa Cattaneo dell’Olmo – Corso F.M. Perrone 118, Genova
☕ Ore 9.30 – Welcome coffee
🎙️ Ore 10.00 – Inizio dei lavori

Un’occasione per riscoprire una delle pagine più affascinanti della storia industriale e marittima italiana, proprio nei luoghi che ne custodiscono la memoria.

Vi aspettiamo domani! ❤️⚓

«A volte la storia passa davanti ai nostri occhi con l’eleganza di un sorriso e il rumore di una città in movimento»🇲🇨👑🏴...
02/10/2026

«A volte la storia passa davanti ai nostri occhi con l’eleganza di un sorriso e il rumore di una città in movimento»🇲🇨👑🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

Genova, una giornata di pioggia, le strade lucide e il rombo delle moto. Poi, tra il traffico cittadino, un’automobile che non passa inosservata: a bordo c’è Grace Kelly, Principessa di Monaco, accompagnata durante la sua visita da una suggestiva scorta del Vespa Club. 🛵👑
Sono immagini che sembrano fotogrammi di un film: l’eleganza della Principessa dietro il finestrino, le moto che avanzano compatte lungo le vie della città, i tram, le automobili e una Genova d’altri tempi che continua normalmente la propria giornata mentre, quasi senza accorgersene, diventa scenario di un piccolo momento di storia. 🎞️✨
Il fascino di queste fotografie è proprio qui: non raccontano soltanto la visita di un’icona internazionale, ma restituiscono il ritmo, lo stile e l’atmosfera di un’epoca, quando la Vespa era simbolo di modernità e libertà e il passaggio di una principessa trasformava per qualche istante una strada qualunque in una passerella. 🇮🇹🛵
Custodite negli archivi di Fondazione Ansaldo, queste immagini ci riportano in una Genova elegante, vivace e sorprendente, fatta di dettagli che ancora oggi riescono a fermare lo sguardo e ad accendere la curiosità. ❤️

E voi, sapevate che Grace Kelly, Principessa di Monaco, visitò Genova? Riuscite a riconoscere le vie e i luoghi immortalati in queste fotografie? 📷 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿👇

«Essere Superba significa anche questo: cambiare volto senza perdere la propria anima» 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿✨Basta un’insegna accesa n...
30/09/2026

«Essere Superba significa anche questo: cambiare volto senza perdere la propria anima» 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿✨

Basta un’insegna accesa nella notte, una fontana che illumina una piazza, un tram fermo sullo sfondo, la folla davanti a Porta Soprana, il profilo di una torre o una strada che corre accanto al mare per farci tornare, anche solo per un istante, nella Genova di un altro tempo. 🕰️
Queste immagini, conservate negli archivi di Fondazione Ansaldo, non raccontano soltanto monumenti e luoghi simbolo della nostra Superba, ma qualcosa di ancora più prezioso: la sua quotidianità. 📸
Una Piazza De Ferrari vissuta e attraversata, Genova Piazza Principe brulicante di mezzi e persone, il cuore della città osservato da angolazioni insolite, Porta Soprana immersa nella vita di ogni giorno, le torri, i palazzi, il mare e quelle insegne pubblicitarie che per decenni hanno fatto parte del paesaggio urbano genovese. 🚎
Sono dettagli apparentemente piccoli: un’auto parcheggiata, un’edicola, una signora che attraversa la strada, un bambino che cammina accanto alla propria famiglia. Eppure è proprio dentro questi gesti ordinari che vive la memoria più autentica di una città. ❤️
Perché Genova cambia, si trasforma, costruisce e cancella, ma continua a lasciare tracce di sé nelle pietre, nelle piazze e soprattutto nei ricordi di chi l’ha vissuta. E guardando queste fotografie viene quasi spontaneo cercare qualcosa di nostro: una strada conosciuta, un racconto dei nonni, un’immagine rimasta da qualche parte nella memoria. 🌊
Questa è la Genova che amiamo raccontare: non soltanto quella dei grandi avvenimenti, ma quella di ogni giorno, quando nessuno immaginava ancora che un semplice istante sarebbe diventato storia. ❤️

Immagini conservate presso gli archivi di Fondazione Ansaldo. 📁🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

«Ecco i ragazzi dei cantieri del Ponente: mani segnate dal lavoro, sorrisi giovani e davanti a loro tutto il mare da cos...
28/09/2026

«Ecco i ragazzi dei cantieri del Ponente: mani segnate dal lavoro, sorrisi giovani e davanti a loro tutto il mare da costruire»🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⚓️✨

Guardateli bene: sono giovani, giovanissimi, sorridono accanto alle eliche, si stringono sotto uno scafo pronto a lasciare il cantiere, si fermano per un istante davanti all’obiettivo. Alle loro spalle ci sono legno, ferro, rotaie e il mare, davanti a loro una nave che sta per cominciare la propria vita. ⚓
Siamo nei Cantieri Costaguta di Genova Voltri, una delle pagine forse meno raccontate della grande storia cantieristica del Ponente genovese. Fondato nel 1898 dai fratelli Ugo e Attilio Costaguta insieme all’industriale Simone Fava, il cantiere legò per decenni il proprio nome alla costruzione di imbarcazioni da regata e unità a motore. ⛵
Ma queste fotografie raccontano qualcosa che nessun elenco di navi potrebbe restituirci: raccontano le maestranze, i volti, le tute da lavoro, le mani appoggiate sulle grandi eliche e quell’orgoglio di mettersi in posa accanto a qualcosa che, attraverso il loro lavoro, era diventato una nave. 🔨
È anche attraverso realtà come Costaguta che comprendiamo cosa sia stato il Ponente genovese industriale e cantieristico, un territorio di stabilimenti, officine e cantieri inseriti nella grande Genova industriale, nella quale Ansaldo rappresentava uno dei principali poli di riferimento, attorno a cui viveva una straordinaria rete di competenze, mestieri e saperi. 🏭
Nel 1974 Costaguta entrò nella Nordcantieri, dando vita alla Nordcantieri Costaguta S.p.A.; nei primi anni Ottanta lo storico stabilimento chiuse e venne successivamente demolito. Ma qualcosa è rimasto, ed è qui, in queste fotografie conservate negli archivi di Fondazione Ansaldo, negli occhi e nei sorrisi di quei ragazzi, nella fierezza di chi sapeva di aver costruito qualcosa destinato a prendere il mare. 📸
Perché la storia industriale di Genova non è stata scritta soltanto nelle grandi fabbriche, ma anche nei tanti cantieri del suo Ponente, ed è stata scritta soprattutto dalle mani e dai volti di chi ogni giorno entrava a lavorarci. ❤️

Immagini conservate negli archivi di Fondazione Ansaldo.📸✨

«Sulla riva del porto, dove il grano arrivava dal mare, Genova costruì uno dei suoi grandi simboli della modernità indus...
24/09/2026

«Sulla riva del porto, dove il grano arrivava dal mare, Genova costruì uno dei suoi grandi simboli della modernità industriale: l’Hennebique.»

Genova, la Darsena e quel gigante sullo sfondo.
In queste immagini dell’Archivio Carlevaro, conservato presso Fondazione Ansaldo, tra navi, rimorchiatori, funi e banchine, compare una presenza imponente e inconfondibile: l’Hennebique. ⚓
Nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’edificio fu pensato come un grande silos granario al servizio del porto di Genova. Qui arrivavano i cereali trasportati via mare, venivano immagazzinati e poi avviati verso la rete ferroviaria e l’interno del Paese. 🏗️
L’Hennebique era quindi molto più di un semplice edificio: era una vera macchina del porto, un luogo in cui architettura, tecnica, commercio e lavoro si incontravano ogni giorno. Il suo utilizzo del cemento armato lo rese anche uno dei simboli più evidenti della modernizzazione infrastrutturale della Genova di quegli anni.🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⚓️🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿
Ed è proprio questo che rende così affascinanti queste fotografie.✨📸✨
Sul davanti scorrono le navi, i rimorchiatori e la vita della banchina; sullo sfondo, quasi come una presenza silenziosa, resta il grande silos. Un’immagine che racconta perfettamente una città cresciuta insieme al proprio porto e ai traffici che per decenni ne hanno scandito la vita. 🚢🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⚓️
Oggi quella stessa area continua a trasformarsi, mantenendo però intatto il proprio legame con il mare. Nella Darsena, nel vicino Palazzo Tabarca, è stata recentemente inaugurata la nuova sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile, riportando formazione e nuove professionalità marittime proprio nel cuore di uno dei luoghi storici del porto genovese. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⚓️🎓
Cambiano gli usi, cambiano le tecnologie, cambiano i mestieri. Ma resta il filo che unisce Genova, il porto e il mare. 🌊
E l’Hennebique, ancora lì a vegliare sulla Darsena, continua a ricordarci che il patrimonio industriale non appartiene soltanto al passato: può ancora raccontare chi siamo e accompagnare le trasformazioni della città.

Indirizzo

Corso F. M. Perrone 118
Genova
16152

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390108594125

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