Entr'acte

Entr'acte Entr'acte è uno spazio espositivo non profit gestito dal MUCAS, associazione culturale senza fini di lucro.

GIANCARLO GELSOMINOXII tavole da l’Antologia delle belle pianurein collaborazione con la Galleria La MaddalenaEntr’actev...
02/06/2026

GIANCARLO GELSOMINO
XII tavole da
l’Antologia delle belle pianure

in collaborazione con la Galleria La Maddalena

Entr’acte
via di sant’Agnese 19R – Genova
5 - 24 giugno 2026
orario:
da mercoledì a venerdì, ore 16-19
inaugurazione:
mercoledì 5 giugno 2026, ore 17

Entr’acte tributa un omaggio a Giancarlo Gelsomino (Varazze 1958-2023) importante artista e animatore della scena genovese, a partire dall’inizio degli anni ’80, ma di rilievo internazionale (attestato, fra l’altro, dalla lunga residenza in Australia).
Le XII tavole presentate sono tratte dalla raccolta “Antologia delle belle pianure” dedicata all’opera di Edgar Lee Masters.
Scrive Rossana Bossaglia: “Giancarlo Gelsomino da anni rimastica dentro di sé il significato dell’Antologia di Spoon River, sempre più immedesimandosi in questa enciclopedia della vita, commentandola con 243 disegni. La rilegge in una sorta di drammatica elegia (…) Il tratto è veloce, sferzante e grumoso, percorso da vibrazioni continue come fosse una scrittura non ancora decifrata: anche la dove l’immagine che ne risulta ha una sua chiarezza naturalistica. (…) Gelsomino riporta l’arte alle sue alte motivazioni, la identifica come il mezzo più sintetico e intenso per esprimere cose grandi e dare testimonianza morale”.

Giancarlo Gelsomino (1958–2023) è stato un artista contemporaneo, pittore e scultore italiano originario di Varazze, in provincia di Savona. Il suo percorso artistico ha avuto inizio nel 1981 e si è sviluppato per oltre quarant'anni attraverso una costante sperimentazione materica e concettuale, fino alla sua prematura scomparsa nell'agosto del 2023 all'età di 65 anni. La sua ricerca si è distinta per un uso originale, vivace e analitico del colore, che ha applicato sia nella pittura sia nella scultura. Gelsomino amava utilizzare materiali di recupero e legno per dare forma a opere che affrontavano tematiche storiche, riflessioni politiche personali, questioni geopolitiche e scambi culturali. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose mostre collettive e personali, lasciando un'impronta significativa nel panorama artistico ligure e nazionale. Oggi la sua memoria e la cronologia completa delle sue esposizioni sono custodite e consultabili sul sito ufficiale a lui dedicato.

Inaugurazione questa sera da Entr'acteFRANK MORRIS & GIUSEPPE PELLEGRINO: RANDORI
14/05/2026

Inaugurazione questa sera da Entr'acte
FRANK MORRIS & GIUSEPPE PELLEGRINO: RANDORI

FRANK MORRISGIUSEPPE PELLEGRINORANDORI(Chaos Control)Entr’actevia di sant’Agnese 19R – Genova14 – 29 maggio 2026orario:d...
09/05/2026

FRANK MORRIS
GIUSEPPE PELLEGRINO
RANDORI
(Chaos Control)

Entr’acte
via di sant’Agnese 19R – Genova
14 – 29 maggio 2026
orario:
da mercoledì a venerdì, ore 16-19

inaugurazione:
giovedì 14 maggio 2026, ore 17

Le cosiddette due teste che dovrebbero funzionare meglio di una (vedi Indagini, Entrâcte 2025) quest’anno presentano una serie di opere inedite nelle quali, sempre utilizzando polaroid e campiture di scrittura asemica, cercano ulteriori esiti. Non solo l’indagine da parte della fotografia nei marasmi grafici sottostanti per rivelarne dettagli, motivi che ne chiariscano il gesto o ne colgano un ritmo, ma anche lo studio, il confronto fra le concrezioni delle pietre e le tracce scritturali; per passare alla rappresentazione non priva di una qualche ironia dei “pensieri” in corsa nella mente – uno stream of consciousness accelerato, con un riferimento non così vago alla Penelope di Joyce. E ancora: la chimica delle polaroid “astratte” (perché lavorate senza fotografare nulla) e l’intreccio, il tessuto delle litanie asemiche: dunque una fotografia ed una scrittura che negano se stesse in quanto non rendono conto di alcunché.
Infine, un’escursione: dalla bidimensionalità del quadro alla forma del libro (generalmente salvato dal macero) dove la pratica della “sospensione” viene declinata, inabissata di volta in volta in base alle particolarità di ogni volume.
Randòri, è un termine che proviene dal Judo. Significa combattimento libero, dove esercitare la capacità di adattarsi a una situazione disordinata e imprevedibile (diversamente dallo Shiai che è la gara vera e propria): e più precisamente “prendere il caos”, “controllo del caos “. Obiettivo del Randori non è la vittoria sull’avversario, piuttosto una pratica creativa, libera, il più possibile fluida, mirata al miglioramento continuo delle tecniche.

ROBERTO RUSTICHELLIZAUBERGIPFEL / CIME INCANTATETesto di Sandro RicaldoneEntr’actevia di sant’Agnese 19R – Genova21 apri...
17/04/2026

ROBERTO RUSTICHELLI
ZAUBERGIPFEL / CIME INCANTATE
Testo di Sandro Ricaldone
Entr’acte
via di sant’Agnese 19R – Genova
21 aprile – 8 maggio 2026
orario:
da mercoledì a venerdì, ore 16-19
inaugurazione:
martedì 21 aprile 2026, ore 17

Roberto Rustichelli presenta da Entr’acte "Zaubergipfel / Cime Magiche", una serie di opere realizzate tra il 2012 e il 2013 che segna un’evoluzione nel suo percorso.
Al centro della ricerca vi è la montagna, intesa non più come mimesi geografica, ma come "intenzionalità strutturale": un evento plastico dove la materia si fonde con il pensiero. Superando il Sublime romantico di Friedrich e Bierstadt, l’artista riduce la dimensione monumentale in spazi minimi, costringendo lo sguardo
a uno scrutinio tattile che trasforma la contemplazione in esperienza fisica.
Il dialogo con i maestri del passato è costante: se in Segantini la roccia è luce, in Rustichelli essa diviene pressione\ tettonica e accumulazione energetica, richiamando la solidità di Hodler e la decostruzione rigorosa di Cézanne.
Il passaggio dalle matite del 2012 alla densità dei pastelli a cera del 2013 sancisce il distacco definitivo dall'evocazione atmosferica. Le vette si liberano in "macchie" costruttive, rivelando una morfologia del profondo tra toni bruni e vapori azzurrini. In questo "silenzio metafisico", la roccia cristallizzata si fa specchio di un'inquietudine cosmica, evocando l’immagine cinematografica di Interstellar delle montagne come onde ancestrali. La serie "Cime Magiche" invita dunque a un viaggio che va oltre la consistenza del reale: qui la pittura non descrive un paesaggio esteriore, ma si configura come un atto di esplorazione interiore, dove l'altezza della visione coincide con la profondità dello spirito.
Nato a Buenos Aires nel 1953, Roberto Rustichelli si forma in Italia frequentando le Accademie di Firenze e l’Albertina di Torino, specializzandosi successivamente in Industrial Design. Ha affiancato alla produzione artistica una lunga carriera docente tra Genova e il Liceo Artistico di Zurigo. La sua ricerca visiva è stata protagonista di numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Vanta collaborazioni storiche nel mondo del teatro d'avanguardia. Opera attivamente come designer e grafico, collaborando con studi di architettura per concorsi internazionali. Oggi prosegue la sua attività multidisciplinare curando allestimenti espositivi e coordinando laboratori didattici.

ANCORA 2 GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA DI GIANLUIGI BOLETO DA ENTRACTE!
07/04/2026

ANCORA 2 GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA DI GIANLUIGI BOLETO DA ENTRACTE!

GIANLUIGI ZAUTREDI BOLETORESTI DI TEMPOTesti di Angelo Gualco e Sandro RicaldoneEntr’actevia di sant’Agnese 19R – Genova...
07/04/2026

GIANLUIGI ZAUTREDI BOLETO
RESTI DI TEMPO
Testi di Angelo Gualco e Sandro Ricaldone
Entr’acte
via di sant’Agnese 19R – Genova
18 marzo – 9 aprile 2026

GIANLUIGI ZAUTREDI BOLETORESTI DI TEMPOTesti di Angelo Gualco e Sandro RicaldoneEntr’actevia di sant’Agnese 19R – Genova...
01/03/2026

GIANLUIGI ZAUTREDI BOLETO
RESTI DI TEMPO
Testi di Angelo Gualco e Sandro Ricaldone
Entr’acte
via di sant’Agnese 19R – Genova
18 marzo – 9 aprile 2026

orario:
da mercoledì a venerdì, ore 16-19
inaugurazione:
mercoledì 18 marzo 2026, ore 17

I lavori fotografici di Gianluigi Zautredi Boleto, esposti da Entr’acte, indagano lo stato liminale degli oggetti dimenticati: environments domestici con souvenir veneziani, interruttori non funzionanti e lampadari obsoleti. Tali manufatti, svincolati dall’uso quotidiano, occupano una condizione di sospensione spettrale, si ergono a custodi di “resti di tempo”.
La dimenticanza non implica annullamento, bensì sospensione dei vincoli funzionali e affettivi, riattivabili grazie ad una percezione casuale, ad una sorta di improvvisa illuminazione. Vasi che campeggiano su muri scrostati, interruttori inservibili e porte sigillate evocano legami residuali con il passato, affascinando con la loro aura desueta coloro che rivolgono loro uno sguardo disponibile.
Si può ipotizzare che il senso profondo degli oggetti dimenticati consista nell’attirare il nostro interesse verso ciò che all’attenzione si è sottratto: un richiamo a immergerci nell'intervallo tra memoria e oblio; accettazione del persistere di una resistenza in ogni scarto. Non servono più, non parlano più, ma comunicano in modo diverso, attraverso un’epifania che ci induce a sondare la natura di un recesso del tempo, dove - per utilizzare un termine di Paul Ricoeur - nello spazio intermedio tra consapevolezza e perdita si rivela uno dei volti della “finitudine” umana.

Gianluigi Zautredi Boleto artista genovese classe 1957, formatosi al Liceo Artistico Klee-Barabino, indaga il confine tra materia e concetto attraverso fotografia, scultura in ferro e arte digitale. Dal 2012 sviluppa il progetto “Iron Tree”, un’esplorazione continua che trasforma lo strumento tecnico in una guida per la mente. Tra le sue ultime esposizioni si segnalano le personali My Own Landscape presso Casana 11 (2022) e In the Mirror presso In Arte Off (2025), tappe di un lungo percorso espositivo che ha toccato sedi come il Palazzo Ducale di Genova e il Castello di Nervi.

Petit Hotel Des Valises: Locataire Dellepianea cura di Sandro Ricaldonein collaborazione con Zeffirino ZaliEntr’acte, Vi...
22/12/2025

Petit Hotel Des Valises: Locataire Dellepiane
a cura di Sandro Ricaldone
in collaborazione con Zeffirino Zali
Entr’acte, Via Sant’Agnese 19R, Genova
11 – 19 dicembre 2025
7 - 16 gennaio 2026
orario: da mercoledì a venerdì, ore 16-19

La mostra "Petit Hotel Des Valises" si configura come una costruzione ipotetica in cui le valigie di Beppe Dellepiane (1937-2019) fungono da camere di un albergo immaginario, ciascuna popolata da lacerti di memoria e di oggetti evocativi.

Il progetto, in certo modo, riecheggia la "Boîte-en-valise" di Marcel Duchamp (1941), museo portatile che dematerializza l’opera in ready-made miniaturizzato, sovvertendo l’aura dell’originale attraverso la replicabilità e il viaggio. Qui, le valigie di Dellepiane attualizzano l'eredità dadaista: oggetti trovati e assemblaggi poveri — sedie, fodere, foglie — diventano “locatari” della memoria, eco di Walter Benjamin per cui “la memoria è il prototipo dell’immagine dialettica” in cui passato e presente si intrecciano. L’ironia sovversiva del ready-made si trasmuta in testimonianza fragile, dove l’oggetto quotidiano si carica di spiritualità intermittente, come brandello che resiste alla perdita.

La valigia emerge come metafora, contenitore di identità illusorie e “frammenti di spiritualità quotidiana”, parafrasando Georges Didi-Huberman sulla sopravvivenza dell’immagine come “soprassalto” nel tempo. Presso l’hotel immaginario, ogni valigia ospita storie autonome, custode di un nomadismo consapevole della fugacità dell’esperienza umana. Tale struttura riflette l’etica adorniana dell’arte come “rifugio per la memoria” contro l’oblio, elevando il provvisorio a paradigma esistenziale.

30/11/2025

Indirizzo

Via Sant'Agnese 19R
Genova
16124

Orario di apertura

Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00

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