08/07/2026
ADDIO A PIERA GAUDENZI, ANIMA DELLA STORICA GALLERIA "IL VICOLO" DI GENOVA
Si è spenta lunedì scorso , figura di riferimento della cultura e del collezionismo genovese, fondatrice insieme al marito Alf Gaudenzi della Galleria Il Vicolo, una delle realtà artistiche più longeve e significative della città. La notizia è stata resa nota dalla stessa galleria attraverso un commosso messaggio pubblicato sui propri canali social.
"La nostra amatissima Piera ci ha lasciati", si legge nel post. "Fondatrice, insieme al suo amato marito Alf Gaudenzi, della nostra galleria, Il Vicolo. Donna libera, anticonformista, generosa e sempre innovatrice per i suoi tempi. Ci ha tramandato la passione per l'arte, per il lavoro e per la vita".
A Piera sono rivolti in queste ore decine di messaggi di saluto e riconoscimento da parte di tante protagoniste e protagonisti della vita culturale e artistica della città.
Una donna e professionista che lascia un'impronta profonda non solo nel mondo dell'arte, ma anche nelle tante persone che hanno incrociato il suo cammino.
Nata nel 1931 in provincia di Alessandria, Piera Gaudenzi arrivò giovanissima a Genova, dove conobbe quello che sarebbe diventato il compagno della sua vita, l'artista futurista e giornalista Alf Gaudenzi. Da quell'incontro nacque non solo una famiglia, ma anche un progetto culturale destinato a segnare la storia dell'arte cittadina.
Nel 1967 i due inaugurarono la Galleria Il Vicolo in salita Pollaiuoli, con l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico all'arte contemporanea, in anni in cui le gallerie erano ancora percepite come luoghi riservati a poche e pochi. Nel tempo Il Vicolo è diventato un punto di riferimento nazionale per la grafica d'autore (si pensi a Lele Luzzati), il secondo Futurismo e l'arte contemporanea, promuovendo centinaia di mostre, pubblicazioni e iniziative culturali e accompagnando la crescita di numerosi artisti e artiste.
Accanto alla visione artistica di Alf, Piera rappresentò il cuore organizzativo e umano della galleria. Dopo la prima esperienza condivisa nel laboratorio di ceramica, seguì con passione ogni aspetto dell'attività espositiva, dei rapporti con artisti e collezionisti e dello sviluppo delle Edizioni Il Vicolo, contribuendo in modo decisivo alla crescita di una realtà che, ancora oggi, rappresenta un punto di riferimento nel panorama artistico italiano.
Dopo la scomparsa di Alf Gaudenzi, nel 1980, la galleria ha continuato il proprio percorso grazie alla figlia Ambra, che ha raccolto l'eredità dei genitori, mantenendone vivo lo spirito e ampliandone l'attività fino all'apertura della sede milanese.
Nel messaggio diffuso dalla galleria emerge anche il grande affetto ricevuto dalla famiglia nelle ore successive alla notizia della scomparsa. "In queste ore sono arrivati tantissimi messaggi di affetto. Leggerli ci ricorda quanto la sua energia e la sua positività siano arrivate lontano e abbiano lasciato un segno nel cuore di tante persone. Ringraziamo tutti di cuore per le dimostrazioni d'affetto che stiamo ricevendo".
L'ultimo saluto a Piera Gaudenzi si terrà domani alle ore 11 nella chiesa di San Donato, nel centro storico di Genova. "Sappiamo che persone come Piera rimangono nei nostri cuori e nelle nostre azioni, e che il suo esempio, il suo sguardo e la sua visione continueranno a ispirarci", conclude il messaggio della Galleria.
Con la sua scomparsa, Genova perde una protagonista della propria vita culturale: una donna che ha saputo trasformare la passione per l'arte in un progetto condiviso, contribuendo per quasi sessant'anni a fare della Galleria Il Vicolo uno dei luoghi simbolo dell'arte contemporanea in città.
La redazione si stringe ad Ambra, Martina, Stefano e alle persone care a Piera.
(In foto Piera Gaudenzi e la figlia Ambra, dalla pagina de IL VICOLO - Galleria d'arte - Genova)