01/06/2026
La Fondazione “Pomarici Santomasi”partecipa al dolore della famiglia e della comunità scientifica per la recente scomparsa di Massimo Capaccioli. Ricordando la sua lectio magistralis ai DIALOGHI NELLA MURGIA ( 18 settembre 2024,Massimo Capaccioli, Luna Rossa, ed.Carocci,2019 )riportiamo due autorevoli testimonianze su un grande maestro e amico generoso.
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Comunicato a firma congiunta di
Flavio Seno, Direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia Università degli Studi di Padova
Bianca Maria Poggianti, Direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Padova dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INAF Osservatorio Astronomico di Padova
Massimo Capaccioli si è spento a Napoli il 25 maggio 2026, città nella quale era professore emerito dell’Università Federico II dopo avervi proseguito, per oltre due decenni, una straordinaria carriera scientifica e accademica iniziata all’Università di Padova nel 1969 come assistente universitario e dal 1970 di ruolo.
Con la scomparsa del Prof. Massimo Capaccioli, l’Università e l’Astronomia italiana perdono una figura di straordinario rilievo scientifico, accademico e umano. Formatosi all’Università di Padova, dove ha iniziato e sviluppato gran parte della propria carriera fino a diventare astronomo ordinario e poi professore ordinario, Capaccioli ha lasciato un’impronta profonda nella scuola astronomica padovana, contribuendo alla crescita internazionale della ricerca in astrofisica osservativa, cosmologia e studio delle galassie. A Padova è ricordato soprattutto per il suo straordinario talento didattico: un mentore eccezionale che ha formato generazioni di astrofisici, portando molti di loro a ricoprire posizioni di vertice.
Sia a Padova sia successivamente a Napoli, dove divenne direttore dell’Osservatorio di Capodimonte e dove trasferì la propria cattedra nel 1995, ha saputo allargare il suo operato creando e ispirando gruppi di ricerca di livello internazionale, preparando le nuove leve dell’astrofisica e coniugando visione scientifica e straordinarie capacità manageriali. La realizzazione del VST e il rilancio scientifico di Capodimonte restano testimonianze concrete della sua capacità di guidare grandi progetti e istituzioni.
Negli anni trascorsi a Napoli, Massimo Capaccioli ha continuato a portare con sé lo spirito della scuola padovana: rigore scientifico, apertura internazionale, attenzione alla formazione e alla diffusione della cultura scientifica. Alla sua eredità scientifica, accademica, manageriale e divulgativa verrà dedicata una giornata di approfondimento in un prossimo futuro. Alla sua memoria vanno la riconoscenza e il commosso omaggio della comunità accademica e astronomica italiana.