Museo civico archeologico Pietro e Turiddo Lotti di Ischia di Castro

Museo civico archeologico Pietro e Turiddo Lotti di Ischia di Castro Museo civico Comune Ischia di Castro

Per la rubrica 📷🏛DENTRO IL MUSEO, leggete il post qui sotto 👇🏼
26/05/2026

Per la rubrica 📷🏛DENTRO IL MUSEO, leggete il post qui sotto 👇🏼

📷🏛 DENTRO IL MUSEO
Per la nostra rubrica fotografica vi presentiamo un oggetto di uso comune, proveniente dalla villa romana della Selvicciola e databile a partire dal IV secolo d.C.

📆 Periodo del reperto: IV secolo d.C.
🧱 Materiale del reperto: bronzo
🛠️ Scavi della villa: 1982-1999 / 2005-in corso

Gli scavi in località Selvicciola, avviati nel 1982 a seguito di una segnalazione della Guardia di Finanza, sono stati condotti dalla Soprintendenza Archeologica con il contributo dei volontari del GAR (Gruppo Archeologico Romano) e dei Gruppi Archeologici d’Italia. Le indagini hanno restituito un vasto complesso rurale articolato in più fasi, dalle testimonianze di età preromana fino alle trasformazioni in età augustea, quando la villa viene organizzata in 𝑝𝑎𝑟𝑠 𝑑𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖𝑐𝑎 e 𝑝𝑎𝑟𝑠 𝑟𝑢𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 (rispettivamente l'area destinata alla vita del proprietario e l'area adibita ad alloggio per gli schiavi).
A questa fase appartengono l’atrio con la cisterna e la vasca serbatoio. Proprio dagli ambienti della cisterna, colmata dopo l’abbandono del complesso nel V secolo d.C., proviene la brocca in bronzo in fotografia.

Brocca in bronzo di pregevole fattura, caratterizzata da un corpo armoniosamente espanso e da un collo slanciato, che si apre in un orlo leggermente svasato. L’elemento distintivo dell’opera è l’ansa, arricchita da una decorazione a rilievo raffigurante una figura antropomorfa, espressione di una raffinata ricerca ornamentale. Due differenti ipotesi identificano la figura come la dea Minerva oppure come la raffigurazione dell'eroe Ercole, che indossa il tipico attributo della 𝑙𝑒𝑜𝑛𝑡𝑒́ (la pelle del leone di Nemea) intorno al collo.

Il manufatto testimonia l’elevato livello tecnico e artistico raggiunto nella lavorazione dei metalli, unendo funzionalità d’uso e sensibilità estetica. Le tracce di ossidazione e la patina superficiale, ancora ben visibili, contribuiscono a restituire il fascino del tempo e la storia dell’oggetto.

Si tratta di un bene di particolare interesse storico-artistico, esposto presso il nostro Museo, che documenta aspetti significativi della produzione artigianale e del gusto decorativo dell’epoca.

Vuoi vedere i nostri capolavori dal vivo?

🎟 Vieni a trovarci!

📍 Visita il Museo Civico Archeologico di Ischia di Castro negli orari indicati al seguente link:
🔗https://museoarcheologicoischiadicastro.it/informazioni.../

📷 Fotografia Eleonora Dottorini
✍️ A cura dell’Amministrazione Comunale di Ischia di Castro

Per la rubrica 💊 PILLOLE DI APPROFONDIMENTO 💊 si parla delle conseguenze della distruzione della città di Castro 👇🏼
14/05/2026

Per la rubrica 💊 PILLOLE DI APPROFONDIMENTO 💊 si parla delle conseguenze della distruzione della città di Castro 👇🏼

💊 PILLOLE DI APPROFONDIMENTO 💊
La distruzione di Castro. Le conseguenze della fine del ducato

🕯️ 𝐔𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀
La distruzione di Castro nel 1649 non segnò soltanto la fine materiale della città, ma aprì una fase di profonde trasformazioni politiche, sociali ed economiche per l’intero territorio. Con la demolizione degli edifici, delle mura e delle istituzioni ducali, cessò di esistere uno dei principali centri del potere farnesiano nell’Italia centrale.

🏛️ 𝐋𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐨
Con la distruzione della città scomparve definitivamente anche il Ducato di Castro. Il papa incorporò il territorio nello Stato Pontificio, ponendo fine all’autonomia politica esercitata per oltre un secolo dai Farnese. Quella che era stata capitale amministrativa e simbolo del potere ducale cessò di avere qualsiasi funzione istituzionale.

📜 La decisione pontificia fu chiara e irrevocabile: non permettere mai più la ricostruzione della città. L’eliminazione di Castro doveva rappresentare un monito politico e un’affermazione concreta dell’autorità papale sul territorio.

🚶 𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢
Dopo la distruzione, gli abitanti furono costretti ad abbandonare la città e a trasferirsi nei centri vicini. Molte famiglie trovarono rifugio nei paesi del territorio circostante, contribuendo alla crescita di comunità già esistenti e modificando progressivamente gli equilibri demografici della zona.

🏘️ Le cronache raccontano di una popolazione dispersa, privata non solo delle proprie case, ma anche dei riferimenti politici, religiosi e sociali che avevano caratterizzato la vita della città per generazioni. La fine della città rappresentò quindi anche una profonda frattura umana e collettiva.

🌾 𝐋𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨
Con la scomparsa del centro urbano, il territorio andò incontro a un progressivo cambiamento. Le aree un tempo occupate dagli edifici e dalle attività cittadine tornarono gradualmente a una dimensione rurale, mentre le strutture superstiti vennero riutilizzate o lasciate al degrado.

🌿 Nei decenni successivi, la memoria di Castro sopravvisse soprattutto attraverso le rovine, i racconti tramandati e le testimonianze documentarie. La città divenne così il simbolo di un luogo perduto, la cui vicenda continuò a suscitare interesse e riflessione nei secoli successivi.

🪨 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨
Nonostante la distruzione, il ricordo della città non scomparve mai del tutto. Le rovine ancora presenti e le fonti storiche hanno permesso di mantenere viva la memoria della sua storia. Ancora oggi, il nome di Castro richiama uno degli episodi più significativi e drammatici della storia dell’Alto Lazio.

📜 Emblematica rimase la celebre iscrizione posta dopo la distruzione della città:
«QUI FU CASTRO»
Una frase breve ma potente, destinata a tramandare nei secoli il ricordo di una città cancellata dal territorio, ma mai completamente dimenticata.

📚 La vicenda di Castro continua ancora oggi a rappresentare un importante caso storico di conflitto tra autonomie locali e potere centrale, oltre che un esempio della fragilità degli equilibri politici nell’Italia del Seicento.

👉 Nel prossimo post approfondiremo la riscoperta archeologica di Castro e ciò che oggi resta dell’antica città farnesiana.

🎨 Gli abitanti della città di Castro sono costretti a lasciare la città. Immagine creata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

📚🧐 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚
G. Drei, I Farnese. Grandezza e decadenza di una dinastia italiana
F. M. Annibali, Notizie storiche della casa Farnese
F. Giurleo, Il ducato di Castro fra storia e leggenda
E. Nasalli Rocca, I Farnese
G. Rabbi Solari, Storie di Casa Farnese

✍️ A cura dell’Amministrazione Comunale di Ischia di Castro

Ci vediamo sabato 16 maggio 👇🏼
12/05/2026

Ci vediamo sabato 16 maggio 👇🏼

📣 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨

🗓️ Sabato 16 maggio 2026
⏰ Ore 15:30
📍 Museo Civico Archeologico "Pietro e Turiddo Lotti"

🎟️ Ingresso: €5 / €3
👣 Ingresso gratuito per i residenti
👉 Visita guidata inclusa nel biglietto

📞 Informazioni e prenotazioni:
333 7733302 – 0761 425400

Nel corso della visita sarà possibile scoprire anche il nuovo allestimento della mostra temporanea “L’importanza di essere bella. Gioielli e ornamenti delle donne etrusche”, visitabile fino all’8 novembre 2026: un’occasione speciale per ammirare preziosi gioielli e approfondire l’eleganza e il fascino del mondo etrusco.

Per la rubrica 📷🏛DENTRO IL MUSEO, leggete il post qui sotto👇🏼
29/04/2026

Per la rubrica 📷🏛DENTRO IL MUSEO, leggete il post qui sotto👇🏼

📷🏛 DENTRO IL MUSEO
Per la nostra rubrica fotografica vi presentiamo un oggetto di uso comune, che cela in sé un significato religioso, proveniente dalla villa romana della Selvicciola e databile a partire dal IV secolo d.C.

📆 Periodo del reperto: prima metà del IV secolo d.C.
🧱 Materiale del reperto: argilla chiara africana
🛠️ Scavi della villa: 1982-1999 / 2005-in corso

Gli scavi in località Selvicciola, avviati nel 1982 a seguito di una segnalazione della Guardia di Finanza, sono stati condotti dalla Soprintendenza Archeologica con il contributo dei volontari del GAR (Gruppo Archeologico Romano) e dei Gruppi Archeologici d’Italia. Le indagini hanno restituito un vasto complesso rurale articolato in più fasi, dalle testimonianze di età preromana fino alle trasformazioni in età augustea, quando la villa viene organizzata in 𝑝𝑎𝑟𝑠 𝑑𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖𝑐𝑎 e 𝑝𝑎𝑟𝑠 𝑟𝑢𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 (rispettivamente l'area destinata alla vita del proprietario e l'area adibita ad alloggio per gli schiavi).

A questa fase appartengono l’atrio con la cisterna e la vasca serbatoio. Proprio dagli ambienti della cisterna, colmata dopo l’abbandono del complesso nel V secolo d.C., proviene la lucerna raffigurata.

La lucerna, termine derivante dal greco 𝑙𝑢𝑘𝑛𝑜𝑠, è un utensile di forma concava nel quale viene bruciato olio e sego per produrre luce con l'aiuto di uno stoppino. Era un oggetto in genere di uso domestico, spesso decorato con funzione sia pratica sia simbolica, che presentava forme diverse la cui evoluzione nel tempo permette di ottenere una collocazione cronologica abbastanza precisa.

Nell'esemplare in fotografia, il disco (la faccia superiore della lucerna) è decorato da un simbolo formato da due lettere dell'alfabeto greco 𝐂𝐡𝐢 (𝐗) 𝐞 𝐑𝐡𝐨 (𝐏). Queste due lettere erano utilizzate in questa forma per abbreviare e indicare il nome di Cristo, “Christos”. Il simbolo è noto con il termine di 𝐂𝐡𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨𝐧 e comincia a diffondersi, nel mondo romano, a partire dall'età di Costantino.

La tradizione vuole che, alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.), avendo Costantino sognato una croce luminosa nel cielo, accompagnata dalla frase greca «ἐν τούτῳ νίκα» ("con questo segno vincerai"), avrebbe deciso di far apporre sugli stendardi delle sue legioni il segno in questione. E così, dopo la vittoria in battaglia, l'impiego del 𝐂𝐡𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨𝐧 si diffuse a più livelli nella società e assurse a simbolo politico-religioso, come nel caso della lucerna in fotografia.

Vuoi vedere i nostri capolavori dal vivo?
🎟 Vieni a trovarci!

📍 Visita il Museo Civico Archeologico di Ischia di Castro negli orari indicati al seguente link:
🔗https://museoarcheologicoischiadicastro.it/informazioni.../

📷 Fotografia Eleonora Dottorini

✍️ A cura dell’Amministrazione Comunale di Ischia di Castro

Ci vediamo sabato 2 maggio 👇🏼
28/04/2026

Ci vediamo sabato 2 maggio 👇🏼

📣 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨

🗓️ Sabato 2 maggio 2026
⏰ Ore 15:30
📍 Museo Civico Archeologico "Pietro e Turiddo Lotti"

🎟️ Ingresso: €5 / €3
👣 Ingresso gratuito per i residenti
👉 Visita guidata inclusa nel biglietto

📞 Informazioni e prenotazioni:
333 7733302 – 0761 425400

Nel corso della visita sarà possibile scoprire anche il nuovo allestimento della mostra temporanea “L’importanza di essere bella. Gioielli e ornamenti delle donne etrusche”, visitabile fino all’8 novembre 2026: un’occasione speciale per ammirare preziosi gioielli e approfondire l’eleganza e il fascino del mondo etrusco.

Per la rubrica 💊 PILLOLE DI APPROFONDIMENTO 💊 si parla della distruzione di Castro 👇🏼
14/04/2026

Per la rubrica 💊 PILLOLE DI APPROFONDIMENTO 💊 si parla della distruzione di Castro 👇🏼

25/03/2026

🔥 Oggi è il 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞𝐝𝐢̀

Mentre vi gustate il trailer di 𝑀𝑖𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑉𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜, noi non vediamo l’ora di ospitarne la proiezione qui al Museo 🎬

Un’occasione speciale per vivere Dante in una chiave intensa e contemporanea, tra immagini e parole senza tempo.

📅 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
🕕 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎
📍 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 "𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐝𝐝𝐨 𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢" – 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞

🎟️ Ingresso libero (posti limitati)

Vi aspettiamo!

📽️ In attesa del Dantedì, il Museo si prepara ad accogliervi per un appuntamento speciale!🎬 𝑀𝑖𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑉𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜di ...
24/03/2026

📽️ In attesa del Dantedì, il Museo si prepara ad accogliervi per un appuntamento speciale!

🎬 𝑀𝑖𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑉𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜
di Matteo Gagliardi

Un viaggio tra immagini, arte e riflessione per riscoprire l’Inferno di Dante in chiave contemporanea.

📅 Sabato 28 marzo 2026
🕕 Ore 18.00
📍 Museo Civico Archeologico "Pietro e Turiddo Lotti" – Sala Conferenze

🎟️ Ingresso libero (posti limitati a 50 persone)
📞 Prenotazione consigliata

Vi aspettiamo per celebrare insieme il Dantedì!

📽️ Manca poco al 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞𝐝𝐢̀

Il Comune di Ischia di Castro invita la cittadinanza alla proiezione del docufilm
🎬 𝐌𝐢𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐧𝐨
di Matteo Gagliardi

Un’occasione per riscoprire l’Inferno di Dante Alighieri in una chiave contemporanea, tra immagini, arte e riflessione.

📅 Sabato 28 marzo 2026
🕕 Ore 18.00
📍 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 "𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐝𝐝𝐨 𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢" – 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞
🎟️ 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨, 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝟓𝟎 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞
📞 𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐞: 333 3733302 oppure 0761 425400 (Museo)

Un appuntamento da non perdere in occasione del 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞𝐝𝐢̀.

Vi aspettiamo.

05/03/2026

✨ L’importanza di essere bella
Gioielli e ornamenti delle donne etrusche ✨

Un viaggio affascinante nella storia e nell’eleganza del mondo femminile etrusco 💎
Vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra:

📅 7 marzo 2026
🕔 Ore 17:00
📍 Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” – Ischia di Castro

La mostra sarà visitabile dall’8 marzo all’8 novembre 2026.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Ischia di Castro, protagonista nell’organizzazione di questo importante evento culturale che valorizza il patrimonio archeologico del territorio e la storia delle donne etrusche 🏛️

Un’occasione speciale per celebrare la bellezza, la storia e la nostra identità culturale.
Vi aspettiamo!

🗓️ 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓⏰ 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟓:𝟑𝟎 👇🏼
16/12/2025

🗓️ 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓
⏰ 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟓:𝟑𝟎 👇🏼

📣 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚 al Museo civico archeologico 🏛️

🗓️ 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓
⏰ 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟓:𝟑𝟎
📍 Museo Civico Archeologico
“𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐝𝐝𝐨 𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢”

🎟️ Ingresso: €5 / €3
👣 𝐆𝐫𝐚𝐭𝐢𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢

📞 Info e prenotazioni:
333 7733302 – 0761 425400

✨ 𝐓𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨!

Indirizzo

Piazza Cavalieri Vittorio Veneto S. N. C
Ischia Di Castro
01010

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
Sabato 08:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 13:00

Telefono

+390761425455

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