Il restauro, durato dieci anni e terminati nel 2008, ha restituito alla storia dell'arte e del gusto italiana un autentico capolavoro, uno degli esempi più raffinati della stagione manierista che ha toccato in Piemonte vertici altissimi. Evolutosi da un fortilizio militare del XII secolo, si tratta di un “complesso castellato” che ingloba tre edifici conosciuti come castello di Levante, di Mezzo e
di Ponente. Tra il 1569 ed il 1572 Benedetto Tapparelli, grande mecenate ed esteta, procedette ai lavori di ristrutturazione e di abbellimento della residenza. La Loggia fu opera del saviglianese Pietro Dolce (1506 – 1566): all’interno spicca l'affresco che raffigura il castello come si presentava allora, con i giardini e la campagna circostante insieme a varie scene di vita quotidiana (che hanno ispirato il recupero dei giardini compresi nel percorso di visita). La loggetta presenta notevoli monocromi raffiguranti personaggi mitologici e bellissime grottesche. La scala di accesso al piano nobile del Castello di Ponente venne affrescata dal saluzzese Cesare Arbasia (1545 – 1607) con decorazioni a soggetto mitologico e grottesche; sui pianerottoli, Le tre grazie, altre scene mitologiche e i ritratti di Benedetto Tapparelli e una Dama Velata, che potrebbe essere Giovanna Bernezzo, seconda moglie di Benedetto. La Sala della Giustizia presenta un ricco soffitto a cassettoni e cinque allegorie sul tema. Durante i lavori di restauro, nel Castello di Ponente sono emerse autentiche sorprese, in particolare nell'appartamento detto "del Vescovo", in cui l'Arbasia e Giacomo Rossignolo (1524 - 1604) hanno narrato per immagini i viaggi di scoperta dell'America e dell'Africa: un documento unico, che precede di decenni ogni rappresentazione iconografica di quelle esplorazioni. Anche le cantine sono affrescate con scene della vita di Bacco e veri e propri “inni” pittorici al vino. Grazie al progetto Essenza del territorio. Una rete per le vie sabaude dei profumi e dei sapori nella corte interna dei Castelli Tapparelli d'Azeglio è stato ricreato il Giardino Rinascimentale.