07/04/2026
31 marzo 1926. Ad Amsterdam, New York, nasce Rocco Anthony Petrone, figlio di emigrati lucani partiti da Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, con una valigia e un futuro tutto da costruire.
Come tanti figli di migranti italiani, Rocco cresce con la disciplina e i valori di una famiglia che ha lasciato tutto. Ma dimostra fin da giovane un talento fuori dal comune per la matematica e le scienze.
Nel 1946 entra alla United States Military Academy di West Point, una delle accademie militari più prestigiose d'America. Si laurea in ingegneria militare nel 1950, poi consegue un master al MIT di Boston.
Negli anni Sessanta, nel pieno della Guerra Fredda e della corsa allo spazio, entra alla NASA. La sua capacità organizzativa e la sua preparazione tecnica lo portano rapidamente ai vertici: diventa Director of Launch Operations al Kennedy Space Center in Florida, dove coordina le operazioni di lancio dei razzi Saturn V , i più potenti mai costruiti fino ad allora.
Il 16 luglio 1969, quando l'Apollo 11 decolla verso la Luna, c'è anche lui. È Rocco Petrone a supervisionare le operazioni tecniche e logistiche di quel lancio. Quattro giorni dopo, Neil Armstrong mette piede sul suolo lunare.
Il figlio di due emigrati lucani ha contribuito a portare l'uomo sulla Luna.
La sua storia è esattamente il tipo di storia che il MEI è nato per raccontare: come l'emigrazione italiana abbia cambiato il mondo, spesso in modi che non immaginiamo.
Nei prossimi mesi Rocco Petrone sarà tra i protagonisti de Il Civico delle Radici, il progetto nato dalla collaborazione tra il MEI e il Museo dell’Emigrazione Lucana - Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”, per riportare a casa le storie straordinarie di chi dalla Basilicata è emigrato verso il mondo.
Da Sasso di Castalda alla Luna. Questa è la storia delle radici italiane nel mondo.
Museo dell'Emigrazione Lucana