Cantiere della Memoria

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È stata davvero forte ieri l'emozione a rivedersi bambina nel video della processione per l'incoronazione della Madonna ...
06/09/2026

È stata davvero forte ieri l'emozione a rivedersi bambina nel video della processione per l'incoronazione della Madonna delle Grazie risalente al 1988 e 'viaggiare' nel tempo alla riscoperta di volti amici e ricordi; un infrocio di emozioni: 'malinconia, felicità e soprattutto gratitudine' come poi ha scritto oggi nel libro dediche del Cantiere della Memoria. Così Valentina Casella, figlia di Ria cresciuta sul mare a tu per tu con la barche e ora, o meglio da anni, professionista della nautica; vi proponiamo il suo scritto perché fa bene al cuore e documenta il senso di appartenenza alla comunità che riaffiora in questi giorni di festa nell'intreccio tra religiosità popolare, sagra del polpo e fiera che rende Le Grazie 'capitale' del golfo e Nostra Signora la sua regina. Sono questi i giorni delle radici...

"Ci sono luoghi in cui il tempo, ogni anno, sembra fermarsi.

A settembre, con la festa della Madonna delle Grazie, tornano i profumi, le luci, la processione… e soprattutto tornano le persone che hanno fatto parte della nostra vita.

Quest’anno, grazie al “cantiere della memoria”, è successo qualcosa di speciale: ho rivisto me stessa bambina accanto alla mia mamma.

Mi sono emozionata, perché in quelle immagini ho ritrovato persone e momenti che oggi non ci sono più, ma che fanno ancora parte di me.

È stata insieme malinconia, felicità e soprattutto gratitudine.

Gratitudine per l’infanzia che ho avuto, per le persone che l’hanno riempita d’amore e per quei momenti semplici che, solo con il tempo, capiamo essere stati preziosi.

Grazie per aver avuto l’idea di riportare alla luce questi ricordi. Perché certe immagini non raccontano soltanto il passato: ci ricordano da dove veniamo e, per un istante, ci fanno tornare a casa".

Che dire: Grazie Valentina!

Rivedere se stessi, emozionarsi  e riflettere... accade in questi giorni al Cantiere della Memoria, in occasione dei fes...
05/09/2026

Rivedere se stessi, emozionarsi e riflettere... accade in questi giorni al Cantiere della Memoria, in occasione dei festeggiamenti patronali della Madonna delle Grazie, per effetto della proiezione dei filmati delle storiche processioni del 1942 e 1988 alle Grazie (per il ritorno del sacro dipinto di Nostra Signora da Brugnato e poi per la sua incoronazione). Non abbiamo ancora incrociato (o letto dediche) di testimoni della prima: un bambino allora di 6 anni oggi ne avrebbe 92 anni; difficile davvero che possa riconoscersi, se all'epoca fosse stato presente e ora vivente. Ricorrenti invece i riconoscimenti di chi nel 1988 non era ancora in là con l'età. Ieri, tra molti, è successo, per due dei più diretti testimoni dell'incoronazione: Giampaolo Consoli e Massimiliano Cappelli; allora, con la divisa della Marina Militare, impreziosirono la scenografia dalla cerimonia presieduta dal cardinale Innocenti, posti a lato del quadro. Oggi si sono emozionati a rivedersi e soprattutto nel rivedere l'amico che era al loro fianco, Fabrizio Maresca, e che poi nel 2016 p***e la vita a causa di un incidente stradale. Tante persone che compaiono nel filmato, e che tanto hanno dato al borgo marinaro delle Grazie, non ci sono più. Anche per questo vogliamo custodire e trasmettere la loro memoria alle nuove generazioni, perché ne traggano esempio. Ci ha fatto molto piacere leggere quello che ha scritto Antonino Di Fiore nel libro delle dediche, nel ringraziarci dell'impegno culturale: 'Non c'è futuro senza la piena conoscenza della nostra storia'. Anche per questo raccontiamo in parallelo la storia di Garibaldi a Porto Venere e al Varignano ricostruita da Leon Carassale, sullo sfondo delle opere di pittura degli allievi di Solo Arte, sperando di localizzare (a fronte di fonti storiche contrastanti) la stanza della fortezza dove il patriota arrestato e ferito soggiorno' per oltre 50 giorni nel 1862; le ricerche proseguono...

Finalmente! La mancina di Ria è tornata a casa, col suo carico di storia, 17 anni dopo la rimozione per i lavori in cala...
04/09/2026

Finalmente! La mancina di Ria è tornata a casa, col suo carico di storia, 17 anni dopo la rimozione per i lavori in calata. Nel giorno che apre i festeggiamenti della Madonna delle Grazie - quello più intimo scandito dalla processione serale che ricorda l'incoronazione del sacro dipinto avvenuta nel 1988 - l'antica struttura con argano a mano - un tempo deputata ad alaggio e varo delle barche - è stata posizionata nel basamento approntato in calata dagli operai del Comune nel maggio scorso. Giorno migliore non poteva esserci, visto il valore identitario che lo permea.
Un'acrobazia la movimentazione avvenuta grazie a uomini e mezzi del Comsubin, con Antonio Corda, presidente della Pro Loco in divisa da Palombaro, a coordinate le manovre (e a testimoniare la simbiosi tra borgo e Marina) e l'assessore ai lavori pubblici Franco Carassale ad incoraggiare e documentare gli ultimi sforzi. È avvenuto a coronamento dei ritocchi manutentivi effettuati da Alessandro Moretti dopo la custodia e i restauri curati dal Cantiere Valdettaro. Il Cantiere della Memoria- andato in pressing per anni a sostegno della causa di dare dignità espositivo-museale alla mancina coltivata da molti - plaude all'esito (parziale) dell'operazione, auspicando un riassetto del porto antico per favorire la socialità e una nuova funzione della mancina: farsi monumento a ricordo dei Caduti del Mare. Intanto, insieme alle foto di giornata, rilanciamo il filmato girato due anni fa insieme a Renato De Nicola per raccontare la storia della mancina e spingere per il suo ritorno a casa.
https://www.facebook.com/share/v/19HyeUBwhM/?mibextid=wwXIfr

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04/09/2026

Memorie di portatore di crocefisso: Antonio Coluccia si rivede nel video del 1988 e racconta ....

Enzo Carassale, detto Enca, non è più tra noi. Anche nel congedarsi da questo mondo ha incarnato il valore che lo ha acc...
04/09/2026

Enzo Carassale, detto Enca, non è più tra noi. Anche nel congedarsi da questo mondo ha incarnato il valore che lo ha accompagnato per tutta la vita: la discrezione. Enca si è spento ieri a 85 anni, alla vigilia dei festeggiamenti di Nostra Signora delle Grazie. Ce ne ha dato notizia il figlio Saul - grande amico e collaboratore del Cantiere della Memoria - evidenziandoci una circostanza che ci aiuta a comprendere l'intimità di Enca, oltre la riservatezza. L'estremo saluto gli sarà dato nella chiesa parrocchiale, il luogo che, soprattutto negli ultimi anni dalla sua vita, era una meta ricorrente durante le passeggiate verso le Ancore. Si dovrà attendere il 9 settembre per il funerale, fissato alle 11. Cinque giorni di attesa che oltre a costituire una sofferenza per i familiari si risolvono anche in un sollievo che scaturisce dall'adempimento del suo ultimo desiderio. C'è molto senso identitario - oltre alla fede insondabile - dietro questa sua scelta. Lui era un laico a tutto tondo. Anzi di più: un repubblicano, iscritto (quando esisteva) al PRI, in corrispondenza con Spadolini, a cui era legato da una profonda amicizia. Una formazione politica autocostruita con ricerche e letture. Ogni momento libero dagli impegni di famiglia e di lavoro lo dedicava alla lettura. Un divoratore di libri, Enca, per compensare la mancata prosecuzione degli studi dopo la scuola dell'avviamento, complici le ristrette risorse familiari alimentate solo dall'attività commerciale condotta nel cuore del paese: la gestione del tabacchino di famiglia, nel palazzo dal sapore monumentale, nel quale incomincio' a lavorare da minorenne. Li è passata la storia del borgo, non solo attraverso i suoi personaggi ma anche grazie alle premure di famiglia, a cominciare dagli avi: realizzare cartoline con le foto del borgo, con un grande effetto promozionale dello stesso. Si tratta di perle, inanellate nel libro edito dalla Proloco nel 2008, insieme alla collezione di Massimo Stradini. Una - la cartolina di Ciassa Garibaldi - l' abbiamo rieditata per la Festa dell'Emigrante dedicata all'Eroe dei due mondi (per farne dono agli allievi di Solo Arte che hanno realizzate le opere pittoriche in mostra al Cdm). Nella libreria digitale del nostro micro museo e' ancora possibile ascoltare qualche frutto dell'intelletto e della profondità dell'animo di Enca: alcune poesie da lui scritte. Ne proponiamo una, con voce narrante di Jole Rosa, collocata in coda al filmato che con Saul realizzammo per raccontare la storia di Pietro Ferro. Ci parla di mare e di libertà ... altre poesie sono ascoltabili 'lanciando', nella libreria digitale, il video Stiassa montato da Roberto Celi insieme alle foto di Alfredo Bruni. Intanto, insieme alla pubblicazione di alcune foto che ritraggono Enca, giungano a Saul, alla mamma Loredana, a Sara Bonatti e al piccolo Isacco le nostre sentite condoglianze.

Filmati delle storiche processioni nel paese (1942 e 1988) con il quadro di Nostra Signora delle Grazie, copie di due ex...
03/09/2026

Filmati delle storiche processioni nel paese (1942 e 1988) con il quadro di Nostra Signora delle Grazie, copie di due ex voti marinari, una poesia in dialetto di Anna Maria Carpena dedicata al santuario e alle testimonianze 'per grazia ricevuta' in esso custoditi; così, nel giorno 38simo anniversario dell'Incorazione della Madonna delle Grazie, sulla rotta della festa patronale dell'8 settembre, il Cantiere della memoria si fa strumento di ricerca/restituzione della devozione popolare.
Qualcuno potra' pensare che l'accostamento stride con l'esposizione in corso dedicata a Giuseppe Garibaldi. raccontato attraverso la pittura delle allieve di Solo Arte e la ricostruzione dei suoi soggiorni sul territorio effettuata da Leon Carassale; non è così perché il focus contingente è mosso dalla pulsione che attraversa la nostra attività culturale in ogni sua proiezione: custodire e raccontare la storia della comunità, nel suo ancorarsi a sentimenti diversi ma uniti da un comune sentire, ossia l'amore per il borgo e le sue radici, da alimentare. E poi Garibaldi, come primo comando sul mare, ottenne quello della nave a vela chiamata Nostra Signora delle Grazie; non ci sono prove documentali che sia stata costruita negli antichi cantieri del borgo ma la suggestione ricorre, per la festa patronale, come ha scritto Alberto Vignali su Ria (vedi ultime immagini) in attesa di risolvere il mistero.

La nostra collaborazione con la rivista Nautica prosegue sulle rotte di approfondimento dei valori culturali, estetici e...
02/09/2026

La nostra collaborazione con la rivista Nautica prosegue sulle rotte di approfondimento dei valori culturali, estetici ed agonistici delle barche d'epoca .... musei galleggianti, cari al Cantiere della Memoria

Due date che hanno segnato la storia del borgo delle Grazie che da Lei prese il nome: 7 settembre 1942 e 4 settembre 198...
01/09/2026

Due date che hanno segnato la storia del borgo delle Grazie che da Lei prese il nome: 7 settembre 1942 e 4 settembre 1988. Due processioni imponenti, dal Pezzino alla chiesa parrocchiale, per accompagnare il quadro di Nostra Signora delle Grazie nell'avanzare sulle vie del paese, teatro dell'abbraccio popolare. La prima volta a seguito del rientro del sacro dipinto dalla cattedrale di Brugnato dove era stato custodito per metterlo in sicurezza all'inizio della guerra e poi (presumiamo) reclamato per esorcizzare i tempi bui del conflitto, con i graziotti che volevano tornare ad incrociare - nella casa comune che profuma d'incenso - lo sguardo a loro più caro, per farsi forza. La seconda volta per impreziosire l'immagine della Madonna con la corona d'oro, frutto delle offerte per grazia ricevuta: un'investitura dettata dalla devozione verso la 'Regina'; se ne fece promotore il parroco con Renzo Cortese, coagulando il sentimento diffuso.

Nell'approssimarsi della data della rituale processione serale che si svolge il 4 settembre a ricordo delle precedenti, il Cantiere della Memoria è andato a ripescare i filmati montati nel 1988; all'epoca le riprese del '42 - costudite da Attilio Ricci - vennero assemblate a quelle girate quell'anno e culminate con la cerimonia dell'incoronazione sul mare di Ria, con la voce narrante di due ragazzi che qualche anno dopo sarebbero diventati sposi: Giampaolo Trucco e Giovanna Pegazzano.

Sappiamo chi fu autore delle riprese in tempo di guerra: Orlando Pegazzano. Ci sfugge il nome autore delle seconde; vorremmo saperlo per rendergli omaggio.
Pensare di costudire la memoria di quel momento - come fece Orlando nel '42 - fu una bella premura verso le nuove generazioni; obiettivo: documentare e consegnare ad esse la profondità di un comune sentire che, accompagnato dalla profondità o meno della fede, è valore identitario, culturale e quindi comunitario.

Una buona parte delle persone oggetto delle riprese non è più a questo mondo. Ricordarle da bene al cuore, fa riflettere sul senso della vita e delle radici, tanto più a motivo della cornice marinara con cui veniva vestita un tempo la festa patronale, tra gare di voga e di nuoto. Buona visione col click sul link qui sotto e sullo schermo del Cantiere della Memoria dove - il 4 e l'8 settembre - il video girerà in loop.

Video storico della cerimonia di incoronazione dell'Immagine di Nos...

Omaggio fotografico dell'amico giornalista, storico e scrittore Luciano Bonati al Cantiere della Memoria in occasione de...
29/08/2026

Omaggio fotografico dell'amico giornalista, storico e scrittore Luciano Bonati al Cantiere della Memoria in occasione della mostra sui trascorsi di Giuseppe Garibaldi nel territorio e per l'iniziativa di ricordo di Silvio Benedetto sulla goletta Oloferne. Da una parte una sua immagine in assetto garibaldino tratta dallo spettacolo (in dialetto della val di Vara)  da lui scritto e dedicato all'Eroe dei due mondi; dall'altra uno scatto del bozzetto (con dedica)  realizzato dal maestro nell'ambito degli studi per dare forma ai murales delle Cinque Terre dedicati alla civiltà contadina. Impossibilitato a partecipare all'incontro con Silvia Lotti, Luciano ha voluto essere idealmente presente con queste immagini, per testimoniare affetto a lei, a Silvio e a Ria. E' avvenuto sulla rotta della presentazione (ad ottobre, a cura della Pro Loco, con la nostra collaborazione) del suo ultimo libro "Storie e personaggi tra mare e Vara" nel quale fra gli altri racconta due personaggi che tanto hanno dato al borgo: Giovanni Pegazzano e Carla Ferro. Grazie, Luciano... antologia vivente della terra spezzina!

Indirizzo

Via Libertà 119
Le Grazie
19022

Telefono

+393405579811

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