25/05/2026
Memorie di miracolo, la rivelazione del Comandante Giuliano Bossi
La rivelazione del comandante Giuliano Bossi ci arriva per telefono quando siamo sulla sommità del campanile del santuario di Montenero di Riomaggiore raggiunto in occasione della festa patronale.
La vista dell'abbraccio del mare è godimento per gli occhi. Le parole quasi uno pugno allo stomaco, anzi una carezza per l'anima.
"Il momento più complicato della mia vita in tutti i mari nel globo risale a circa 30 anni fa; avvenne in prossimità della Terra del Fuoco. Si risolse positivamente col pensiero alla Madonna di Montenero...".
Ventinove giri del mondo, il comandante originario di Manarola (vedi ultima foto) fa parte degli uomini di mare con più miglia all'attivo... un milione e mezzo, considerando le navigazioni mediterranee. Racconta:
"La nave da crociera di cui ero al comando all'epoca, la Danae (lunga 160 metri, 12 mila tonnellate di dislocamento) si avvicinò pericolosamente agli scogli attraversando un stretto specchio acqueo al nord di Capo Horn: il Canale della Vergine, lì dove una statua della Madonna si staglia in mezzo alla costa rocciosa. La corrente ad un certo punto, durante il periplo di un isolotto, risultò sovrastante rispetto all'azione del motore; dovevamo andare a dritta, stavamo scarrocciando a sinistra; eravamo prossimi allo schianto quando la nave trovò la rotta giusta. È accaduto nel momento in cui, resasi vana l'azione del motore, dissi all'operatore dell'impianto audio di bordo di diffondere la musica dell'Ave Maria. La nave si raddrizzò e guadagnò in pochi minuti acque sicure. Ancora oggi non riesco a capacitarmi dell'accaduto. Ho ricevuto un'educazione cattolica ma non sono praticante. Il dubbio di un cambio di corrente per cause naturali e la sensazione del miracolo convivono.... di certo l'implorazione alla Madonna di Montenero, tanta cara ai naviganti come testimoniano gli ex voto presenti nel santuario, fu sentita. Per questo è stata poi lì riposta la statuina della Vergine, con gusci di molluschi di Capo Horn alla base, che mi donò il governatore della regione dopo che gli raccontai la storia dello scampato pericolo".
La statuina è sempre lì, insieme ad una miriade impressionante di ex voto e al tesoro degli ori della Madonna esposti per la festa nelle teche costruite, con cornici di mogano, dal maestro d'ascia Francesco Butta', caro amico, insegnante del Cisita, col quale nel corso degli anni abbiamo sviluppato vari progetti di mostre e video dei vari restauri di piccoli scafi eseguiti dagli allievi della scuola professionale, fra cui quello di Nella. Da lui ci era giunto l'invito a visitare il santuario di Riomaggiore. Lo abbiamo fatto in buona compagnia, ascoltandolo e apprezzando i suoi racconti ai ragazzi sulla storia del complesso religioso che si erge a vedetta sul mare, curato con grande attaccamento dai cosiddetti Massari; lo/li ringraziamo mentre, insieme alla pubblicazione delle foto degli ex voto, continuiamo a rimuginare sul racconto del comandante Bossi...