Cantiere della Memoria

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La mostra sul naufragio e i soccorsi a nave Margaret - che abbiamo curato  in occasione del ventennale dei fatti che si ...
30/05/2026

La mostra sul naufragio e i soccorsi a nave Margaret - che abbiamo curato in occasione del ventennale dei fatti che si risolsero nella salvezza di 13 marittimi e del Golfo della Spezia dal disastro ambientale - oggi visionabile al Fezzano nell'ambito di laboratori allestiti dall'associazione La Nave di carta per Disartiglié, la festa dell'inclusione promossa dalla borgata del Fezzano insieme a Luna blu. In pineta, insieme agli ecogiochi per i bambini declinati al mare e alla scuola di nodi marinareschi con Salvatore Cala', sullo sfondo della goletta Oloferne, l'occasione - con la mostra Salvati! - per conoscere una storia fatta di gioco di squadra e solidarietà che ben si salda ai contenuti inclusivi della manifestazione nata dal basso del 2024 e cresciuta col concorso di varie associazioni, tra cui La Nave di Carta e la Lega Navale; oggi Disartiglie', fra le varie offerte culturali, propone anche le visite guidate del Fai alla Baracca Faggioni di Cadimare, la capsula del tempo che conserva e tramanda la memoria dell'arte dei maestri d'ascia del borgo: da non perdere, insieme all'occasione di conoscere attualità e storia della base dell'Aviazione di Cadimare per l'occasione aperta al pubblico dopo il festoso apripista di ieri della banda dei Rulli Frulli.
Per saperne di più https://www.festivalartiglie.it/disartiglie/edizione-2026

Un viaggio nel tempo e nelle emozioni vissute dalla comunità spezzina tra gioie, angosce, sfide e speranze. La mostra "C...
29/05/2026

Un viaggio nel tempo e nelle emozioni vissute dalla comunità spezzina tra gioie, angosce, sfide e speranze. La mostra "Cronaca. La città, i fatti, i personaggi negli anni del bianco e nero" - allestita negli spazi espositivi di Fondazione Carispezia per restituire una selezione del tesoro fotografico di Claudio Pistelli- é tutto questo e molto di più, a cominciare dall'impulso a riannodare i fili di vecchie amicizie per effetto delle immagini che raccontano come eravamo negli anni dell'era pre digitale e, osservando i volti di chi non è più su questa terra, a ragionare sull'eredità lasciata.
Da ieri la mostra è proiettata nel futuro. Avviene grazie al catalogo curato (al pari della mostra) da Marco Condotti. Raccoglie, oltre agli scatti, le testimonianze del vissuto dei giornalisti che hanno concorso con Claudio a raccontare i fatti . 'Un album di comunità'... così il presidente della Fondazione Andrea Corradino ha definito il libro/specchio, alla sua presentazione; é seguito il proposito del sindaco Pierluigi a Peracchini a traguardare l'obiettivo di una esposizione permanente in un luogo da individuare. Sarebbe davvero bello se accadesse. Magari con 'focus' in occasione degli anniversari tondi delle storie più importanti documentate da Claudio, con foto attingibili dal suo archivio (costituito da un milione di immagini) e il recupero delle pagine dei giornali d'epoca, da esporre 20, 30, 40 anni dopo gli eventi...

Al Cantiere della Memoria, per quanto riguarda le storie di mare, è una pratica consolidata, anche grazie agli assist di Claudio; gli rinnoviamo la gratitudine per le foto messe a disposizione; le ultime sono quelle del naufragio e dei soccorsi a nave Margaret ricostruiti - 20 anni dopo - in una mostra oggi e domani esposta a Fezzano per Disartiglié nell'ambito dei laboratori de La Nave di Carta.

Intanto, plaudiamo al catalogo e all'occasione di renderlo strumento di solidarietà per finanziare le attività di Luna Blu. La mostra prosegue fino al 7 giugno. Da non perdere, per conoscere la storia della città e apprezzare professionalità e passione di un suo fotonarratore, caro amico.

Conservare, studiare, divulgare. E' la mission dei musei e, nella sua micro dimensione interattiva, del Cantiere della M...
28/05/2026

Conservare, studiare, divulgare. E' la mission dei musei e, nella sua micro dimensione interattiva, del Cantiere della Memoria per ciò che riguarda la collezione di antichi attrezzi da lavoro dei maestri d'ascia e le storie di barche di interesse storico e marinai. La motivazione a svilupparla esce rafforzata dal piacevole incontro al Museo Lia promosso dal tandem Associazione/Ordine dei giornalisti per svelare i tesori artistici donati trent' anni fa al Comune della Spezia da Amedeo Lia, apprezzarne l'esposizione e le modalità per approfondirne la conoscenza. Grazie al direttore del museo Lia e del sistema museale comunale Andrea Marmori per la dotte e appassionate spiegazioni: non solo un viaggio nel tempo della storia dell'arte scandito dall'illustrazione dei tesori di maggiore pregio ma anche la restituzione dell'umanità dell'ingegnere illuminato che ha aperto i nuovi orizzonti all'appeal culturale turistico della città. Nel futuro, per consolidare lo slancio divulgativo - questa la notizia di giornata annunciata da Silvia Ferrari, responsabile del coordinamento della comunicazione dei servizi culturali - la pratica dei podcast. Grazie anche a lei, Marco Toracca e Manrico Parma (delegati di Associazione e Ordine) per l'iniziativa.

Memorie di miracolo, la rivelazione  del Comandante Giuliano BossiLa rivelazione del comandante Giuliano Bossi ci arriva...
25/05/2026

Memorie di miracolo, la rivelazione del Comandante Giuliano Bossi

La rivelazione del comandante Giuliano Bossi ci arriva per telefono quando siamo sulla sommità del campanile del santuario di Montenero di Riomaggiore raggiunto in occasione della festa patronale.
La vista dell'abbraccio del mare è godimento per gli occhi. Le parole quasi uno pugno allo stomaco, anzi una carezza per l'anima.

"Il momento più complicato della mia vita in tutti i mari nel globo risale a circa 30 anni fa; avvenne in prossimità della Terra del Fuoco. Si risolse positivamente col pensiero alla Madonna di Montenero...".
Ventinove giri del mondo, il comandante originario di Manarola (vedi ultima foto) fa parte degli uomini di mare con più miglia all'attivo... un milione e mezzo, considerando le navigazioni mediterranee. Racconta:
"La nave da crociera di cui ero al comando all'epoca, la Danae (lunga 160 metri, 12 mila tonnellate di dislocamento) si avvicinò pericolosamente agli scogli attraversando un stretto specchio acqueo al nord di Capo Horn: il Canale della Vergine, lì dove una statua della Madonna si staglia in mezzo alla costa rocciosa. La corrente ad un certo punto, durante il periplo di un isolotto, risultò sovrastante rispetto all'azione del motore; dovevamo andare a dritta, stavamo scarrocciando a sinistra; eravamo prossimi allo schianto quando la nave trovò la rotta giusta. È accaduto nel momento in cui, resasi vana l'azione del motore, dissi all'operatore dell'impianto audio di bordo di diffondere la musica dell'Ave Maria. La nave si raddrizzò e guadagnò in pochi minuti acque sicure. Ancora oggi non riesco a capacitarmi dell'accaduto. Ho ricevuto un'educazione cattolica ma non sono praticante. Il dubbio di un cambio di corrente per cause naturali e la sensazione del miracolo convivono.... di certo l'implorazione alla Madonna di Montenero, tanta cara ai naviganti come testimoniano gli ex voto presenti nel santuario, fu sentita. Per questo è stata poi lì riposta la statuina della Vergine, con gusci di molluschi di Capo Horn alla base, che mi donò il governatore della regione dopo che gli raccontai la storia dello scampato pericolo".
La statuina è sempre lì, insieme ad una miriade impressionante di ex voto e al tesoro degli ori della Madonna esposti per la festa nelle teche costruite, con cornici di mogano, dal maestro d'ascia Francesco Butta', caro amico, insegnante del Cisita, col quale nel corso degli anni abbiamo sviluppato vari progetti di mostre e video dei vari restauri di piccoli scafi eseguiti dagli allievi della scuola professionale, fra cui quello di Nella. Da lui ci era giunto l'invito a visitare il santuario di Riomaggiore. Lo abbiamo fatto in buona compagnia, ascoltandolo e apprezzando i suoi racconti ai ragazzi sulla storia del complesso religioso che si erge a vedetta sul mare, curato con grande attaccamento dai cosiddetti Massari; lo/li ringraziamo mentre, insieme alla pubblicazione delle foto degli ex voto, continuiamo a rimuginare sul racconto del comandante Bossi...

Ci era  bastato il suo intervento alla Festa  dell'Emigrante dello scorso agosto  - per presentare il libro sulla storia...
22/05/2026

Ci era bastato il suo intervento alla Festa dell'Emigrante dello scorso agosto - per presentare il libro sulla storia dei pescatori di San Benedetto emigrati a fine Ottocento nel Golfo della Spezia - per cogliere il suo spessore culturale e la profondità d'animo vocate al servizio.
Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, ci aveva meravigliato per lo slancio con cui aveva incoraggiato e sostenuto la ricerca sviluppata da Ferdinanda Ciferni sul territorio (col gioco di sponda del Cantiere della Memoria), fino ad editare il libro "La storia, le storie". Lei ieri ci ha dato la notizia che Luigi Contisciani è stato insignito del titolo di “Marchigiano dell’Anno 2025"; e' accaduto durante la cerimonia della XL edizione del “Picus del Ver Sacrum”, svoltasi nella Sala Koch di Palazzo Madama, a Roma; si tratta di un riconoscimento assegnato nell’ambito dell’appuntamento annuale dedicato alle eccellenze marchigiane, che premia personalità distintesi nei settori dell’imprenditoria, dell’arte, del giornalismo e dell’impegno civile. Non bastasse, Fernanda ci ha rivelato che nella prosecuzione delle sue ricerche sulla storia dell'emigrazione da San Benedetto e' risalita all'identita' di una sua trisavola: Maria Concetta Spina, scoprendo che era la sorella maggiore Giuseppe Spina, detto il Marchese, emigrato alle Grazie e che quindi gli Spina provengono da un suo ramo familiare. Complimenti doppi, quindi, del Cantiere della Memoria: a Luigi Contisciani a Fernanda Ciferni per la passione e la determinazione che permeano le loro azioni.

Nella, la barca decana del Palio del Golfo con la quale Le Grazie vinse la disfida nel 1933, continua a fare parlare di ...
22/05/2026

Nella, la barca decana del Palio del Golfo con la quale Le Grazie vinse la disfida nel 1933, continua a fare parlare di sé come oggetto carico di storia e strumento inclusivo/formativo per permettere ad un gruppo di ragazzi richiedenti asilo di affrontare la sfida del mercato del lavoro. E l'effetto del riconoscimento al docufilm - che abbiamo pensato e realizzato con la Caritas - sull'ultimo restauro eseguito dai ragazzi venuti dal mare, allievi del Cisita guidati dal maestro d'ascia del Francesco Butta', in continuità con lavoro di refit curato da Gabriele Bernasco quattro anni fa durante lo stage al Cantiere Valdettaro, custode della barca.
Ad una manciata di giorni dalla menzione speciale al Sea Film Festival é arrivato il premio Nereidi, appendice della Giornata del mare, nella sezione Educatori in blu con consegna effettuata dalla coordinatrice del concorso, l'assessore spezzina Patrizia Saccone e dal presidente del Parco delle Cinque Terre Lorenzo Viviani. Un altro sigillo al nostro progetto di fare della ricerca e della narrazione di storie (con mostre e video) una missione culturale sviluppata nell'alveo dell'associazione La Nave di Carta. Un progetto - nell'occasione - condiviso con la Caritas che ha creduto nell'idea che abbiamo prospettato di raccontare la storia della barca e di cosa poteva rappresentare per i ragazzi - ospiti della struttura diocesana e i colleghi di una cooperativa sociale - l'esperienza didattica sviluppata dal Cisita. Ieri la notizia più importante non è stata quella del premio condiviso con Diletta Bufo che ha tessuto con passione le fila del lavoro ma il risultato prodotto dal corso del Cisita per i 14 richiedenti asilo: 12 sono stati assunti, con contratti di varia natura, per essere messi alla prova in varie aziende del territorio, ci ha comunicato il direttore del Cisita Riccardo Papa.

Auguriamo loro di essere assunti stabilmente come è già successo a Gabriele al Valdettaro al Valdettaro grazie al mix di talento e volontà e alla buona stella di Nella. Lì la barca-reperto continua ad essere custodita in vista, ci auguriamo, della risposta ai nuovi bisogni per navigare (dopo il riuscito test in vasca, la l'esposizione al villaggio del Palio e la passerella in sfilata nel 2025): timone, remi, paglioli, oltre a braccia e cuore. Il rilievo si fa stimolo a perseguire un altro obiettivo: il ritorno di Nella al mare, sulla rotta centenario dalla costruzione ad opera del maestro d'ascia Ardistide Guano e della vittoria al Palio con un equipaggio-mito: Giovanni Canepa, Umberto Bello, Domenico Minichella, Mario Garzia e Giuseppe Rosa (al timone). Nel caso - se accadrà grazie al Cisita e altri ragazzi richiedenti asilo - documenteremo con piacere, insieme alla Caritas. Intanto la documentazione fotografica delle premiazioni ad opera di una colonna portante del Cantiere della Memoria, Roberto Celi, a sua volta premiato per il racconto del vissuto condiviso con Tiziana Pieri sulla ali della passione e della determinazione.
https://photos.app.goo.gl/LFuKRyAtHBjZyUL26

Quando la custodia dei gozzi di legno si fa festa… saremo lì col cuore
21/05/2026

Quando la custodia dei gozzi di legno si fa festa… saremo lì col cuore

Nous avons le plaisir de vous présenter le programme des festivités de la Virée de Saint-Nazaire 2026 avec la participation exceptionnelle du Patrimoine Maritime et Fluvial et réhaussé par la présence de Gérard d'Aboville

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