Museo Castromediano - Lecce

Museo Castromediano - Lecce Museo Sigismondo Castromediano
Collezione archeologica
e Storico-Artistica ogni venerdì ore 19.00 >> visita guidata gratuita con l’archeologo

Nuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di Lecce, sabato 20 giugno, alle 19.00, al CAST...
16/06/2026

Nuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di Lecce, sabato 20 giugno, alle 19.00, al CASTROMEDIANO con il SIRIUS ACCORDION TRIO composto da MICHELE BIANCO, ALBERTO NARDELLI e PIETRO SECUNDO.

In programma musiche da Petri Makkonen, Krzysztof Olczak, Alfred Schnittke, Kimmo Hakola, Gyula Bànkövi, Alfred Schnittke, Vyacheslav Semenov, Pawel Baranek.
Ingresso gratuito con numero di posti limitati, la prenotazione è obbligatoria WhatsApp tel (+39) 338 6406076

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ANNUNCIOGIOVANNI VALLETTA - BRANDELLISarà inaugurata giovedì 25 giugno 2026, alle ore 19, al Museo Castromediano, la mos...
15/06/2026

ANNUNCIO
GIOVANNI VALLETTA - BRANDELLI

Sarà inaugurata giovedì 25 giugno 2026, alle ore 19, al Museo Castromediano, la mostra “Giovanni Valletta – BRANDELLI”, a cura di Massimo Guastella.

Un omaggio alla carriera del Castromediano all’artista, nato nel 1936 a San Cesario di Lecce, città dove vive e opera.

Scrive il curatore in una nota: “Nella ricerca intitolata “Brandelli”, Giovanni Valletta elabora una riflessione articolata sul rapporto tra frammento, spazio e memoria, collocando elementi plastici di colore nero all’interno di superfici preesistenti. Tali superfici – già compiute in precedenza e in origine configurabili come opere autonome – cessano di essere semplici supporti per assumere la funzione di veri e propri dispositivi spaziali, assimilabili metaforicamente a pareti. Su questi campi bianchi, talvolta modulati da lievi velature rosate atte a creare una distanza percettiva, i Brandelli si dispongono come entità in cerca di collocazione, quasi mossi da una tensione intrinseca verso uno spazio da abitare e rinegoziare. L’impianto compositivo rivela un orientamento verso una strutturazione di matrice geometrica, entro la quale l’accostamento e la sovrapposizione degli elementi producono un equilibrio dinamico.

La pratica di assemblaggio, che l’artista stesso riconduce alle sue prime sperimentazioni maturate intorno al 2024 nel laboratorio di ceramica di Rossicone a Milano, si concretizza in una serie di manufatti modellati manualmente, ciascuno irripetibile. La successiva cottura ceramica conferisce loro una definizione materica stabile, rafforzandone la presenza plastica.

I Brandelli si configurano dunque come frammenti plurivoci, aperti a diverse interpretazioni: possono essere letti come residui di memoria, lacerti di assenza, oppure come tracce di una condizione storica segnata dalla precarietà e dalla transitorietà. In altri casi, essi assumono forme prossime all’astrazione geometrica pura, pur mantenendo una libertà morfologica che li sottrae a una codificazione rigida”.

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GEA - GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA 2026Ieri al Castromediano per le GEA 2026 la presentazione della mostra “DIONISO...
13/06/2026

GEA - GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA 2026

Ieri al Castromediano per le GEA 2026 la presentazione della mostra “DIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀ” che sarà inaugurata a Salice Salentino, mercoledì 1 luglio, negli spazi del Convento della Madonna della Visitazione.
La mostra svelerà al pubblico una collezione di trentaquattro reperti (29 ceramiche, 5 bronzi) sinora custoditi nei depositi archeologici del Castromediano, contestualmente, una piccola sezione didattica, sarà dedicata ai più piccoli, con appositi apparati didascalici e un angolo per le attività ludiche.

Un nuovo "omaggio" del Polo Biblio-museale di Lecce alle celebrazioni del Cinquantenario della DOC Salice Salentino che ha già visto, nello scorso maggio, l’inaugurazione della mostra “La Campagna Salentina. Immagini dall’Archivio Palumbo”.

Al termine della presentazione la proposta di un particolare itinerario attraverso i Paesaggi Archeologici del Museo dedicato alla domesticazione della vite, alla sua coltivazione e all'immaginario dionisiaco rappresentato sui vasi a figure nere, a figure rosse e sovradipinti del patrimonio museale leccese.

Fotografie di
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IL PIANOFORTE DI VALERIA VETRUCCIOper la  Nuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di Le...
12/06/2026

IL PIANOFORTE DI VALERIA VETRUCCIO
per la

Nuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di Lecce, sabato 13 giugno, alle 19.00, al CASTROMEDIANO con il CONCERTO PER PIANOFORTE di VALERIA VETRUCCIO.

In programma musiche da Johann Sebastian BACH (1685-1750), Frédéric CHOPIN (1810-1849) e Franz LISZT (1811-1886.

Ingresso gratuito con numero di posti limitati, la prenotazione è obbligatoria WhatsApp tel (+39) 338 6406076

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GEA - GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA 2026 DIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀMuseo Castromediano, 12 giugno...
12/06/2026

GEA - GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA 2026

DIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀ
Museo Castromediano, 12 giugno 2026, ore 17.00

Nel nome della vite e del vino, la ricorrenza delle Giornate Europee dell’Archeologia al Museo Castromediano con l’anteprima della presentazione, oggi, venerdì 12 giugno, alle ore 17.00, della mostra “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” e con, a seguire alle 17.30, la proposta di un particolare itinerario, a cura di Anna Lucia Tempesta, Giorgia Aprile e Alessandra Berselli, nei Paesaggi Archeologici del Castromediano, dedicato alla domesticazione della vite, alla sua coltivazione e all'immaginario dionisiaco.

Le storie che riguardano il vino e il suo consumo nell’antichità incontrano tutte, in modi diversi, il tema del rapporto tra inclusione, esclusione, mescolanza. Nel nome del vino si sono prodotte definizioni di identità, per affermare l’esistenza di gruppi di uguali da opporre a persone o a gruppi definiti come diversi. In nome del vino e per normare il suo consumo si è immaginata una divinità diversa, altra, straniera, giunta dall’Oriente e accolta nell’Olimpo dagli altri Dei ma mai sentita veramente olimpica. Per il vino e il suo consumo si è architettato un luogo apposito, l’andròn, la stanza maschile per eccellenza. In nome e per conto del vino si sono scritti e cantati epigrammi e liriche, poemi e tragedie, tra i più belli e coinvolgenti di ogni tempo. Il bere vino in compagnia, considerato in letteratura archeologica come il più compiuto e originale costume greco, basato sulla definizione identitaria della cultura e del pensiero ellenici, è la dimostrazione del più avanzato grado di compenetrazione tra culture, gruppi sociali, persone, mai più verificatosi, forse, nella storia dell’umanità.

La mostra “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità”
sarà inaugurata a Salice Salentino, mercoledì 1 luglio, negli spazi del Convento della Madonna della Visitazione, svelerà al pubblico una collezione di trentaquattro reperti (29 ceramiche, 5 bronzi) sinora custoditi nei depositi archeologici del Castromediano, contestualmente, una piccola sezione didattica, sarà dedicata ai più piccoli, con appositi apparati didascalici e un angolo per le attività ludiche. L’allestimento “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” completa la proposta culturale del Polo Biblio-museale di Lecce per celebrare il Cinquantenario della DOC Salice Salentino che ha già visto nello scorso maggio l’inaugurazione della mostra “La Campagna Salentina. Immagini dall’Archivio Palumbo”.

Nella serata di presentazione di oggi, al Castromediano intervengono: Antonio ZUNNO, dirigente della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto; Cosimo LEUZZI, Sindaco di Salice Salentino; Cosimo DURANTE, presidente del Gal Terra d'Arneo; la curatrice della mostra, l’archeologa Anna Lucia TEMPESTA.

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GEA GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIADIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀMuseo Castromediano, 12 giugno 2026, o...
10/06/2026

GEA GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA

DIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀ
Museo Castromediano, 12 giugno 2026, ore 17.00

Il vino è come un filtro, un medicamento capace di rivelare l'animo umano, saggiarlo ed educarlo attraverso il biasimo in caso di violazione e la lode in caso contrario. (Platone)

Nel nome della vite e del vino, la ricorrenza delle Giornate Europee dell’Archeologia al Museo Castromediano con l’anteprima della presentazione, VENERDÌ 12 GIUGNO, ALLE ORE 17.00, della mostra “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” e con, a seguire alle 17.30, la proposta di un particolare itinerario, a cura di Anna Lucia Tempesta, Giorgia Aprile e Alessandra Berselli, nei Paesaggi Archeologici del Castromediano, dedicato alla domesticazione della vite, alla sua coltivazione e all'immaginario dionisiaco rappresentato sui vasi a figure nere, a figure rosse e sovradipinti del patrimonio museale leccese. Un percorso mirato che dal grande ‘cratere’ ritrovato a Rudiae dov’è rappresentata con i Satiri la pigiatura dell'uva, giunge fino all'altro grande cratere sovradipinto - sempre proveniente da Rudiae - dov’è raffigurato il Dioniso ebbro.

La mostra che sarà inaugurata a Salice Salentino, martedì 30 giugno, negli spazi del Convento della Madonna della Visitazione, svelerà al pubblico una collezione di trentaquattro reperti (29 ceramiche, 5 bronzi) sinora custoditi nei depositi archeologici del Castromediano, contestualmente, una piccola sezione didattica, sarà dedicata ai più piccoli, con appositi apparati didascalici e un angolo per le attività ludiche.
L’allestimento “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” completa la proposta culturale del Polo Biblio-museale di Lecce per celebrare il Cinquantenario della DOC Salice Salentino che ha già visto nello scorso maggio l’inaugurazione della mostra “La Campagna Salentina. Immagini dall’Archivio Palumbo”.

Intervengono: Antonio Zunno, dirigente della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto; Cosimo Leuzzi, Sindaco di Salice Salentino; Cosimo Durante, presidente del Gal Terra d'Arneo; la curatrice della mostra, l’archeologa Anna Lucia Tempesta.


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ANNUNCIOMuseo Castromediano,19 giugno 2026, ore 19:00Presentazione del libro LE PAROLE DEL GIARDINO: STORIA, FORME, ELEM...
08/06/2026

ANNUNCIO

Museo Castromediano,
19 giugno 2026, ore 19:00

Presentazione del libro
LE PAROLE DEL GIARDINO: STORIA, FORME, ELEMENTI COMPOSITIVI
Gangemi Editore, 2026

di Vincenzo Cazzato, Maria Adriana Giusti, Franco Panzini*.Introduce e coordina Luigi De Luca (Poli Biblio-museali di Puglia, Regione Puglia).

Il volume sarà commentato da
- Marco Martella (Institut Européen des Jardins et Paysages / direttore della rivista "Jardins")
- Giuseppe La Mastra (coordinatore APGI-Associazione Parchi e Giardini d'Italia / PM Ales spa - Attività PNRR Parchi e Giardini Storici).

Alla presenza degli autori.

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LISZT e CHOPIN per il pianoforte di LICCHETTANuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di...
05/06/2026

LISZT e CHOPIN per il pianoforte di LICCHETTA

Nuovo appuntamento della STAGIONE CONCERTISTICA dell’ASSOCIAZIONE MOZART di Lecce, sabato 6 giugno, alle 19.00, al CASTROMEDIANO con il CONCERTO PER PIANOFORTE di ALESSANDRO LICCHETTA.

In programma musiche da Franz LISZT e Frédéric CHOPIN.
Ingresso gratuito con numero di posti limitati, la prenotazione è obbligatoria WhatsApp tel (+39) 338 6406076

Associazione Mozart Lecce
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TARANTARTE va in scena in MAROCCOAL FESTIVAL DE FÈS DES MUSIQUES SACRÉES DU MONDEcon “TARÀN, TARANTA, TARANTELLA”.Un via...
01/06/2026

TARANTARTE va in scena in MAROCCO
AL FESTIVAL DE FÈS DES MUSIQUES SACRÉES DU MONDE
con “TARÀN, TARANTA, TARANTELLA”.

Un viaggio tra rito e festa, memoria popolare e danza contemporanea, radici del Sud Italia e risonanze mediterranee. Venerdì 5 giugno nel Jardin Jnan Sbil di Fès, in Marocco, la COMPAGNIA TARANTARTE sarà tra le protagoniste della ventinovesima edizione del Festival des Musiques Sacrées du Monde diretto da Alain Weber, uno degli appuntamenti internazionali più importanti e longevi dedicati alle musiche sacre e alle culture del mondo.

In stretta collaborazione con il POLO BIBLIOMUSEALE DI LECCE e l'ISTITUTO ITALIANO di CULTURA di RABAT con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, la Compagnia salentina porterà in scena lo spettacolo “Taràn, Taranta, Tarantella” della coreografa, fondatrice e direttrice artistica MARISTELLA MARTELLA.

“Taràn, Taranta, Tarantella” è uno spettacolo di danza con musica dal vivo ideato da Maristella Martella. In scena sei danzatrici - Silvia De Ronzo (assistente alle coreografie), Antonella Boccadamo, Manuela Rorro, Claudia Sarcinella, Diletta Fachechi e Maristella Martella - accompagnate dalle musiche della cantautrice e polistrumentista Rachele Andrioli e del musicista e cantante Massimiliano De Marco, attraversano la memoria rituale del Meridione italiano e i linguaggi della danza contemporanea.

Il progetto - che la Compagnia dedica a Brizia Minerva, che attivamente ha collaborato alla sua realizzazione - nasce da una ricerca etnoarcheologica sulle tradizioni coreutiche del Sud Italia: pizzica e tarantella, nelle loro declinazioni iconografica, terapeutica e di corteggiamento, vengono rilette attraverso il teatro e poste in dialogo con le forme espressive del Mediterraneo. Le radici magno-greche della tarantella, il legame con il mondo antico e con i rituali del tarantismo salentino diventano la materia viva di una coreografia sospesa tra rito e festa, cura e celebrazione. A nutrire questo percorso è anche il patrimonio iconografico mediterraneo: satiri, menadi e baccanti della pittura vascolare e murale tornano nel gesto contemporaneo, restituendo al corpo la vitalità che l’antichità aveva fissato sulla ceramica e sulle pareti, fondamentale in questo segmento della ricerca il contributo e la relazione con il patrimonio conservato dal MUSEO CASTROMEDIANO.

La presenza a Fès rappresenta un nuovo passaggio di un percorso artistico e culturale che intreccia ricerca, creazione, formazione e dialogo internazionale. L’appuntamento marocchino inaugura inoltre una stagione particolarmente significativa: per tutta l’estate e l’autunno 2026, infatti, una serie di eventi celebrerà i venticinque anni di attività di Tarantarte.

Provincia di Lecce Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Puglia Culture - Strategia e Sviluppo Compagnia Tarantarte Maristella Martella dancer/choreographer Istituto Italiano di Cultura di Rabat

IL CASTROMEDIANO APERTO L’1 E IL 2 GIUGNOLunedì 1 giugno e martedì 2 giugno, FESTA della REPUBBLICA ITALIANA, il CASTROM...
30/05/2026

IL CASTROMEDIANO APERTO L’1 E IL 2 GIUGNO

Lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno, FESTA della REPUBBLICA ITALIANA, il CASTROMEDIANO resta aperto. L’occasione di una meditazione sui valori che fondano la nostra ITALIA attraversando i “Paesaggi” del Museo. Le origini, testimoniate dalla collezione Archeologica, l’evoluzione della ricerca artistica con le opere accolte nella Pinacoteca e l’agire nel contemporaneo di chi, attraverso l’arte muove e sollecita alla riflessione.

Come per la mostra “Field Notes”, installazione transdisciplinare degli artisti Don Fels e Rob Millis che si profila come un peana, un canto risanatore, poetico e corale, dedicato agli antichi ulivi della Puglia, al loro ergersi nel paesaggio come monumenti, testimoniando il loro profondo legame con la terra e con la cultura di cui sono veri e propri fari, essenza stessa di un paesaggio che senza di loro si sente offeso, ferito, privato della sua intimità e della sua bellezza.

L’ingresso è gratuito.

Indirizzo

Via Le Gallipoli 28
Lecce
73100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 09:00 - 20:00

Telefono

+390832373572

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