12/06/2026
GEA - GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA 2026
DIONISO EBBRO. L’ARTE DEL BERE NELL’ANTICHITÀ
Museo Castromediano, 12 giugno 2026, ore 17.00
Nel nome della vite e del vino, la ricorrenza delle Giornate Europee dell’Archeologia al Museo Castromediano con l’anteprima della presentazione, oggi, venerdì 12 giugno, alle ore 17.00, della mostra “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” e con, a seguire alle 17.30, la proposta di un particolare itinerario, a cura di Anna Lucia Tempesta, Giorgia Aprile e Alessandra Berselli, nei Paesaggi Archeologici del Castromediano, dedicato alla domesticazione della vite, alla sua coltivazione e all'immaginario dionisiaco.
Le storie che riguardano il vino e il suo consumo nell’antichità incontrano tutte, in modi diversi, il tema del rapporto tra inclusione, esclusione, mescolanza. Nel nome del vino si sono prodotte definizioni di identità, per affermare l’esistenza di gruppi di uguali da opporre a persone o a gruppi definiti come diversi. In nome del vino e per normare il suo consumo si è immaginata una divinità diversa, altra, straniera, giunta dall’Oriente e accolta nell’Olimpo dagli altri Dei ma mai sentita veramente olimpica. Per il vino e il suo consumo si è architettato un luogo apposito, l’andròn, la stanza maschile per eccellenza. In nome e per conto del vino si sono scritti e cantati epigrammi e liriche, poemi e tragedie, tra i più belli e coinvolgenti di ogni tempo. Il bere vino in compagnia, considerato in letteratura archeologica come il più compiuto e originale costume greco, basato sulla definizione identitaria della cultura e del pensiero ellenici, è la dimostrazione del più avanzato grado di compenetrazione tra culture, gruppi sociali, persone, mai più verificatosi, forse, nella storia dell’umanità.
La mostra “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità”
sarà inaugurata a Salice Salentino, mercoledì 1 luglio, negli spazi del Convento della Madonna della Visitazione, svelerà al pubblico una collezione di trentaquattro reperti (29 ceramiche, 5 bronzi) sinora custoditi nei depositi archeologici del Castromediano, contestualmente, una piccola sezione didattica, sarà dedicata ai più piccoli, con appositi apparati didascalici e un angolo per le attività ludiche. L’allestimento “Dioniso ebbro. L’arte del bere nell’Antichità” completa la proposta culturale del Polo Biblio-museale di Lecce per celebrare il Cinquantenario della DOC Salice Salentino che ha già visto nello scorso maggio l’inaugurazione della mostra “La Campagna Salentina. Immagini dall’Archivio Palumbo”.
Nella serata di presentazione di oggi, al Castromediano intervengono: Antonio ZUNNO, dirigente della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto; Cosimo LEUZZI, Sindaco di Salice Salentino; Cosimo DURANTE, presidente del Gal Terra d'Arneo; la curatrice della mostra, l’archeologa Anna Lucia TEMPESTA.
Provincia di Lecce Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Puglia Culture - Strategia e Sviluppo Ministero della Cultura Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto Comune di Salice Salentino Gal Terra d'Arneo