Casa dell'Art Brut

Casa dell'Art Brut Centro unico in Italia per
la documentazione, la ricerca e l’esposizione dell’Art Brut.

Continua il percorso di Casa dell’Art Brut all’interno di università e accademie, con l’obiettivo di promuovere occasion...
21/05/2026

Continua il percorso di Casa dell’Art Brut all’interno di università e accademie, con l’obiettivo di promuovere occasioni di confronto dedicate all’Art Brut e all’Outsider Art.
In seguito all’esperienza presso l’Università di Bergamo, Casa dell’Art Brut è stata ospite dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nel corso della prof.ssa Alba Romano Pace.
Dopo una presentazione dedicata alla Fondazione Bussolera Branca e alla Casa dell’Art Brut, l’incontro è proseguito con un laboratorio sui dispositivi di lettura dell’Art Brut curato da Claudia Latino e con un approfondimento storico a cura di Nicola Mazzeo.
Un percorso che continua a svilupparsi attraverso attività di ricerca, didattica e dialogo con il mondo della formazione artistica e universitaria.

Casa dell’Art Brut continues its engagement with universities and art academies, fostering opportunities for discussion dedicated to Art Brut and Outsider Art.
Following the experience at the University of Bergamo, Casa dell’Art Brut was invited to the Accademia Albertina di Belle Arti in Turin within the course led by Professor Alba Romano Pace.
After a presentation dedicated to the Fondazione Bussolera Branca and Casa dell’Art Brut, the meeting continued with a workshop on interpretative approaches to Art Brut led by Claudia Latino and a historical overview curated by Nicola Mazzeo.
An ongoing path developed through research, education and dialogue with academic and artistic institutions.










Hamid Aït DadaArtista autodidatta originario della regione di Essaouira, Hamid Aït Dada sviluppa un linguaggio personale...
14/05/2026

Hamid Aït Dada

Artista autodidatta originario della regione di Essaouira, Hamid Aït Dada sviluppa un linguaggio personale segnato dall’esperienza del viaggio e dall’incontro con culture diverse. Nelle sue opere ricorrono in modo ossessivo volti e figure, tracce di incontri e relazioni, rielaborate in una dimensione intima e ripetitiva.
Trasferitosi in Francia, è stato per lungo tempo una presenza riconoscibile nello spazio urbano, tra arte e musica, costruendo un percorso autonomo e profondamente personale.

A self-taught artist from the Essaouira region, Hamid Aït Dada developed a personal visual language shaped by travel and encounters with different cultures. His works are marked by the obsessive repetition of faces and figures, traces of lived experiences reinterpreted through an intimate and repetitive process.
After moving to France, he became a familiar presence in the urban landscape, working between art and music while building a deeply personal artistic path.










Casa dell’Art Brut è stata ospite del corso di Arte contemporanea e spazio sociale della prof.ssa Cimoli presso l’Univer...
06/05/2026

Casa dell’Art Brut è stata ospite del corso di Arte contemporanea e spazio sociale della prof.ssa Cimoli presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Dopo una presentazione dedicata alla Fondazione Bussolera Branca e Casa dell’Art Brut, la giornata è proseguita con un laboratorio sui dispositivi di lettura dell’Art Brut, curato da Claudia Latino, e con un approfondimento storico a cura di Nicola Mazzeo.
Un’occasione di confronto e dialogo dedicata alla ricerca, alla didattica e alle pratiche di interpretazione dell’Art Brut e dell’Outsider Art.

Casa dell’Art Brut was invited to the Contemporary Art and Social Space course led by Professor Cimoli at the University of Bergamo.
Following a presentation on the Fondazione Bussolera Branca and Casa dell’Art Brut, the day continued with a workshop on interpretative approaches to Art Brut, led by Claudia Latino, and a historical overview curated by Nicola Mazzeo.
An opportunity for discussion and exchange focused on research, education and interpretative practices related to Art Brut and Outsider Art.










Pascal Tassini (1955)Nato in Belgio, Pascal Tassini sviluppa il proprio lavoro all’interno dell’atelier Créahm di Liegi,...
29/04/2026

Pascal Tassini (1955)

Nato in Belgio, Pascal Tassini sviluppa il proprio lavoro all’interno dell’atelier Créahm di Liegi, dove avvia una ricerca personale tra scultura e installazione.
Dalle prime figure in terracotta, allungate e seriali, passa a composizioni tessili realizzate con abiti e materiali recuperati.
Nodi, intrecci e accumuli danno forma a opere dense e materiche, in cui ogni elemento diventa parte di un universo immaginario in continua trasformazione.

Born in Belgium, Pascal Tassini developed his practice at the Créahm atelier in Liège, where he began a personal exploration between sculpture and installation.
From early elongated terracotta figures, he moved towards textile compositions made from garments and found materials.
Knots, interlacings and accumulations shape dense works in which each element becomes part of an evolving imaginary universe.










George Wilson (1946)George Wilson sviluppa il proprio lavoro a partire dagli anni Ottanta all’interno del Creative Growt...
23/04/2026

George Wilson (1946)

George Wilson sviluppa il proprio lavoro a partire dagli anni Ottanta all’interno del Creative Growth Art Center di Oakland.
Le sue opere, realizzate su grandi formati, riflettono un’energia intensa e continua: segni rapidi e ripetuti costruiscono composizioni dinamiche, attraversate da un forte senso di movimento.
Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre internazionali, tra cui il Museum of Everything di Londra e la Galerie Art Cru di Berlino.

George Wilson developed his artistic practice from the 1980s at the Creative Growth Art Center in Oakland.
His large-scale works reflect a strong and continuous energy: rapid, repeated marks create dynamic compositions defined by a powerful sense of movement.
His work has been presented in numerous international exhibitions, including the Museum of Everything in London and the Galerie Art Cru in Berlin.










Donald Mitchell (1951)Nato a San Francisco, Donald Mitchell sviluppa il proprio lavoro all’interno del Creative Growth A...
16/04/2026

Donald Mitchell (1951)

Nato a San Francisco, Donald Mitchell sviluppa il proprio lavoro all’interno del Creative Growth Art Center di Oakland, dove avvia un’intensa pratica artistica.
Le sue opere sono costruite da segni ripetuti e ossessivi, da cui emergono figure e volti in continuo movimento.
Un linguaggio in bianco e nero, preciso e riconoscibile, che nel tempo si evolve verso una forma sempre più elegante e calligrafica.
I suoi lavori sono oggi esposti in importanti gallerie e collezioni internazionali.

Born in San Francisco, Donald Mitchell developed his practice at the Creative Growth Art Center in Oakland, where he began an intense artistic production.
His works are built from repeated, obsessive marks, from which figures and faces emerge in continuous movement.
A black-and-white visual language, precise and distinctive, that over time evolves into an increasingly refined and calligraphic form.
Today his work is exhibited in major international galleries and collections.

Vojkan Morar (1966)Autodidatta, nato a Pančevo in Serbia, Vojkan Morar sviluppa una pittura visionaria popolata da figur...
10/04/2026

Vojkan Morar (1966)

Autodidatta, nato a Pančevo in Serbia, Vojkan Morar sviluppa una pittura visionaria popolata da figure minute, angeli e architetture immaginarie.
Le sue opere, spesso monocrome, costruiscono composizioni dense e ossessive, in cui migliaia di segni danno forma a mondi sospesi tra dimensione spirituale e immaginazione.
Il suo lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale, tra cui il Gran Premio alla Biennale del Museum of Naive and Marginal Art di Jagodina.

Self-taught, born in Pančevo, Serbia, Vojkan Morar developed a visionary painting practice populated by minute figures, angels and imaginary architectures.
His often monochromatic works create dense and obsessive compositions, where thousands of marks give shape to worlds suspended between spiritual dimension and imagination.
His work has received international recognition, including the Grand Prize at the Biennial of the Museum of Naive and Marginal Art in Jagodina.










Barbarien (Pedrag Milićević, 1963)Nato a Jagodina, in Serbia, Barbarien sviluppa una pittura intensa e personale, segnat...
01/04/2026

Barbarien (Pedrag Milićević, 1963)

Nato a Jagodina, in Serbia, Barbarien sviluppa una pittura intensa e personale, segnata da una forte tensione espressiva.
Le sue opere sono attraversate da colori saturi e da una linea nervosa e sintetica, che dà forma a figure deformate e scene graffianti, sospese tra dimensione umana e animale.
I suoi lavori sono oggi conservati nelle collezioni del Museum of Naive and Marginal Art di Belgrado.

Born in Jagodina, Serbia, Barbarien developed an intense and personal painting practice marked by strong expressive tension.
His works are characterised by saturated colours and a nervous, synthetic line that shapes distorted figures and striking scenes, suspended between human and animal dimensions.
His works are held in the collections of the Museum of Naive and Marginal Art in Belgrade.

Vojislav Jakić (1932–2003)Autodidatta, nato in Macedonia e attivo a Belgrado, Vojislav Jakić è tra le figure più origina...
26/03/2026

Vojislav Jakić (1932–2003)

Autodidatta, nato in Macedonia e attivo a Belgrado, Vojislav Jakić è tra le figure più originali dell’Art Brut serba.
Le sue opere raffigurano universi densi e visionari, popolati da figure antropomorfe, mostri e forme in continua trasformazione.
Un segno preciso e ossessivo costruisce composizioni intense, in cui immagini e personaggi si intrecciano senza sosta.
Oggi il suo lavoro è presente nelle principali collezioni internazionali di Art Brut.

Vojislav Jakić (1932–2003)

Self-taught, born in Macedonia and active in Belgrade, Vojislav Jakić is one of the most original figures of Serbian Art Brut.
His works depict dense and visionary universes populated by anthropomorphic figures, monsters and constantly shifting forms.
A precise and obsessive line builds intense compositions where images and characters continuously intertwine.
Today his work is held in major international Art Brut collections.

Igor Simonović (1972)Nato a Belgrado, Igor Simonović sviluppa una pittura personale e riconoscibile, lontana dai linguag...
18/03/2026

Igor Simonović (1972)

Nato a Belgrado, Igor Simonović sviluppa una pittura personale e riconoscibile, lontana dai linguaggi convenzionali.
Le sue opere sono attraversate da colori intensi e segni fluidi, che danno vita a composizioni dinamiche, sospese tra immagine e movimento.
Oggi il suo lavoro è esposto al Museum of Naive and Marginal Art di Belgrado e presente in collezioni internazionali.

Born in Belgrade, Igor Simonović developed a personal and distinctive painting practice, far from conventional languages.
His works are characterised by intense colours and fluid lines, creating dynamic compositions suspended between image and movement.
Today his work is exhibited at the Museum of Naive and Marginal Art in Belgrade and held in international collections.

Indirizzo

Via Castel Del Lupo 4
Mairano
27045

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:30
15:00 - 17:30
Martedì 10:00 - 12:30
15:00 - 17:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
15:00 - 17:30
Giovedì 10:00 - 12:30
15:00 - 17:30
Venerdì 10:00 - 12:30
15:00 - 17:30

Telefono

+393421618194

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