29/07/2025
🔍 Per la rubrica Occhio al passato, una piccola croce... ma con una storia immensa.
Ci troviamo a Pauciuri, nella piana dell’Esaro, nei pressi di Malvito (CS), in un’area archeologica conosciuta localmente come Le Colonne. Qui, tra il VI e l’VIII secolo d.C., fu attiva una necropoli altomedievale, con oltre 70 sepolture, alcune di bambini.
Tra i reperti più sorprendenti, nella tomba 53, è emersa una raffinata croce-reliquiario in argento.
Sul fronte, un uomo barbato in abiti liturgici, con aureola, è raffigurato in atto di preghiera. Accanto, inciso in greco, il suo nome: Ἰωάννης (Johannes).
Sul retro, una croce siriaca, con incisioni a spiga sui bracci e fiammelle alle estremità — simboli probabilmente legati allo Spirito Santo. Al centro, un piccolo contenitore in vetro, ancora intatto, destinato a custodire una reliquia sacra.
Ma chi è Johannes?
Il nome potrebbe riferirsi a San Giovanni Evangelista o a San Giovanni Battista, due tra le figure più venerate nel cristianesimo antico. La sua presenza sulla croce aveva una funzione protettiva e devozionale: evocava la potenza intercessoria del santo, garantendo al defunto un passaggio sicuro nell’aldilà e, forse, anche la protezione della reliquia custodita all’interno.
Questo tipo di croce era indossata appesa al collo e diffusa tra VI e X secolo d.C., soprattutto in ambito bizantino e siro-palestinese.
Il ritrovamento a Pauciuri, molto simile a esemplari rinvenuti a Corinto, suggerisce la presenza di contatti culturali e religiosi tra la Calabria e il Mediterraneo orientale, in particolare con l’ambiente monastico greco-bizantino.
✨ Oggetto di fede, simbolo d’identità e contenitore sacro: la croce di Pauciuri ci parla di spiritualità, mobilità e di una Calabria pienamente inserita nei grandi circuiti della cristianità altomedievale.
Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, Croce reliquiario di probabile area Siriaca, Pauciuri di Malvito(CS), VII - VIII sec. d.C.
Ministero della Cultura museitaliani Filippo Demma