30/09/2025
🚨 MANFREDONIA, LA CITTÀ DELL’ABBANDONO
Lettera aperta contro lo smantellamento della stazione ferroviaria urbana
Mentre si parla di sviluppo, modernizzazione e transizione ecologica, a Manfredonia si consuma l’ennesima scelta miope che allontana la città dal futuro e condanna i cittadini all’isolamento:
la dismissione della stazione ferroviaria urbana e lo spostamento del terminale a Manfredonia Ovest, fuori città.
Una decisione tecnicamente sbagliata, socialmente inaccettabile e urbanisticamente pericolosa, che si inserisce in un contesto più ampio di abbandono sistemico del territorio.
COSA STA SUCCEDENDO DAVVERO
• La storica ferrovia Foggia–Manfredonia, attualmente a binario unico e non elettrificata, è attiva solo nei mesi estivi.
• Il tratto urbano che collega la stazione “Manfredonia Ovest” al centro cittadino è oggi sotto minaccia di smantellamento.
• Il Comune e la Regione Puglia intendono sostituirlo con un sistema di Bus Rapid Transit (BRT), utilizzando fondi pubblici destinati originariamente all’elettrificazione e al potenziamento della linea ferroviaria.
Il risultato? Una città declassata, dove la vera stazione ferroviaria sarà fisicamente fuori dal tessuto urbano, e la mobilità sostenibile rimarrà una promessa disattesa.
PERCHÉ È UNA SCELTA SBAGLIATA
1. ACCESSIBILITÀ NEGATA
Lo spostamento della stazione a Manfredonia Ovest comporta un peggioramento drastico dell’accesso al treno per studenti, anziani, pendolari e turisti.
Chi non ha un’auto o non può permettersi taxi o bus a lunga percorrenza sarà escluso dal trasporto ferroviario.
2. COLLEGAMENTI INDEBOLITI
Un sistema BRT non sostituisce un treno regionale per capacità, frequenza, affidabilità e connessione con la rete nazionale.
Inoltre, rende più fragile l’intermodalità con Foggia e le altre città pugliesi.
3. RISCHIO SPECULAZIONE URBANA
Eliminare i binari in centro significa liberare aree strategiche, appetibili per lottizzazioni private.
C’è il serio rischio che l’infrastruttura pubblica venga svenduta a interessi immobiliari, invece di essere riconvertita a verde, cultura o servizi.
4. INCOERENZA AMBIENTALE E STRATEGICA
Il progetto è in contrasto con le linee guida europee, con il Piano Nazionale per la Mobilità Sostenibile e con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Abbandonare la ferrovia anziché riqualificarla è un controsenso storico.
🛑 MANFREDONIA NON PUÒ PERMETTERSI DI PERDERE LA SUA STAZIONE
In un contesto già segnato da:
• depotenziamento sanitario;
• desertificazione commerciale;
• emigrazione giovanile;
• tagli ai servizi pubblici;
… perdere anche la ferrovia urbana significa trasformare Manfredonia in una vera “città dell’abbandono”.
LE NOSTRE RICHIESTE SONO CHIARE
1. Bloccare la dismissione del tratto urbano ferroviario e il declassamento della stazione centrale.
2. Elettrificare l’intera linea Foggia–Manfredonia, come previsto nei fondi originali FSC.
3. Ripristinare il servizio ferroviario passeggeri annuale, e non solo stagionale.
4. Vincolare urbanisticamente le aree ferroviarie dismesse a usi pubblici, verdi e sociali.
5. Aprire un confronto pubblico trasparente con cittadini, comitati e tecnici qualificati.
QUESTA NON È SOLO UNA LINEA FERROVIARIA.
È UNA LINEA DI DIFESA PER IL FUTURO DI MANFREDONIA.
Chiediamo ai cittadini di informarsi, condividere, mobilitarsi, e ai rappresentanti istituzionali di agire nell’interesse collettivo, non per scorciatoie politiche o vantaggi privati.
La ferrovia non va smantellata. Va potenziata. Perché il treno, quando arriva in città, porta con sé lavoro, dignità e futuro.
📍 Manfredonia, settembre 2025
Lettera pubblica di un cittadino consapevole
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