Include il Castello di San Giorgio con la Camera degli Sposi e il Museo Archeologico Nazionale.
Il Palazzo Ducale di Mantova è un grandioso complesso architettonico realizzato tra l’inizio del Trecento e la metà del Seicento, residenza della famiglia Gonzaga dal 1328 al 1707. L’insieme è costituito da circa 950 stanze e copre una superficie di circa 35.000 metri quadrati. Han
no contribuito alla realizzazione di questo complesso monumentale i più grandi artisti di ogni tempo, che i Gonzaga seppero richiamare al loro servizio per accrescere la magnificenza della loro reggia. Il Castello San Giorgio, eretto nel 1395 da Bartolino da Novara, su commissione di Francesco I Gonzaga, presenta una mole quadrangolare austera ma elegante, alleggerita dalla fuga dei barbacani e dalle ampie merlature ghibelline. Alcuni elementi, come la torre priva di merlatura e i capitelli usati per gli archi che costituiscono una parte del cortile interno (con molta probabilità residui di un precedente edificio), indicano che Bartolino ha probabilmente operato su di una struttura già esistente. Fu Luca Fancelli nel 1459 a trasformare quest’opera difensiva in residenza signorile per conto di Ludovico II che vi si trasferì in occasione del Concilio voluto da papa Pio II per bandire la crociata contro i turchi. Lo sfarzo del castello fu però opera del grande pittore Andrea Mantegna che qui dipinse il suo più fulgido capolavoro. La Camera degli Sposi è collocata nel torrione nord est del Castello di San Giorgio. Dipinta da Andrea Mantegna nell’arco di nove anni (dal 1465 al 1474 come è testimoniato, rispettivamente, da una scritta sullo sguincio della finestra est e dall’indicazione riportata sulla targa dorata con la quale l’artista dedica il suo lavoro ai marchesi di Mantova).