Il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte è un piccolo scrigno che valorizza la realtà del territorio marscianese e la sua eredità culturale attraverso una splendida collezione di manufatti in terracotta e laterizio, tradizione fin dal Medioevo. Il Museo di Marsciano è un originale esempio di museo diffuso nei luoghi del territorio comunale, si tratta di una realizzazione a mosaico compos
ta di varie tessere: oltre alla sede centrale di Palazzo Pietromarchi, a rappresentare una produzione industriale plurisecolare ci sono i due siti produttivi di Compignano e di San Fortunato, dove sono tuttora visibili le fornaci settecentesche per la produzione artigianale di laterizi, recentemente restaurate. Questo percorso si snoda lungo un'antica e importantissima strada, la Via Orvietana, che congiungeva Perugia con Orvieto e che nel territorio di Marsciano aveva il suo tratto principale, una strada densa di storia, arte che attraversa un paesaggio unico nel suo genere. Palazzo Pietromarchi è una residenza nobiliare costruita nel Treceno dalla famiglia dei conti Bulgarelli di Marsciano e dal 2004 ospita il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte costituito da diversi nuclei espositivi: esemplari di laterizi realizzati sia in maniera artigianale che industriale dall’antichità ai giorni nostri, un corredo tombale etrusco, le terrecotte architettoniche, le terrecotte invetriate, la collezione di grandi orci, la "tavola imbandita", "i forni accesi", "il mercato". Ad impreziosire la collezione museale si aggiunge la collezione delle opere di Antonio Ranocchia (1915-1989), artista marscianese famoso in tutto il mondo soprattutto per le sue sculture, principalmente in terracotta, in cui è evidente una mano fortemente espressiva. Nel Palazzo sono esposti, infine, una collezione di sculture in terracotta realizzate dall'artista marscianese Alfedo Marinacci, un pregevole affresco raffigurante una Madonna in trono con Bambino con gli angeli, san Silvestro e san Rocco della scuola del Pinturicchio, databile intorno al 1500, il ritratto della Beata Angelina da Montegiove dei conti di Marsciano. Dal 2017 si presenta con una nuova veste grazie ad un allestimento multimediale che ha previsto l'inserimento di sistemi e tecnologie multimediali, animazioni virtuali ed una nuova comunicazione grafica, ridisegnando e rianimando il percorso preesistente.