Gentile visitatore,
ti informiamo che, a seguito di approfonditi studi e ricerche e grazie alla collaborazione di tanti Enti e famiglie, è stato completato il nuovo Museo – denominato I Cavalieri delle colline – allestito presso l’ex Municipio di piazza San Leonardo, che racconta la storia dell’aristocrazia di Masullas e del Parte Montis, inserita nel contesto più ampio della nobiltà in Sardegna.
È noto a tutti che il paese di Masullas, sin dal periodo giudicale, ha goduto di prestigio ed alta considerazione in ambito religioso (per lungo tempo nelle carte geografiche il territorio vasto di Masullas veniva indicato come AREA SANCTA);
questo importante ruolo ebbe una stretta relazione con la presenza, nei secoli successivi, di una borghesia, possidenti terrieri e/o nobili (Flores d’Arcais, Cony, Diana), i cui cospicui patrimoni, uniti a particolari doti di intraprendenza, permisero al nostro paese di emergere anche sotto l’aspetto sociale/amministrativo rispetto all’intero territorio circostante. Masullas divenne sede della curia e milizia baronale, oltre che delle carceri, e quindi residenza del luogotenente e giudice ordinario del distretto. Nel 1743, inoltre, a Masullas venne istituita la Tappa d’Insinuazione, importante organismo con
funzioni corrispondenti agli Uffici del Registro dei giorni nostri, a conferma del forte ruolo economico e politico che il paese ancora rivestiva in quel periodo. Il valore e la rilevanza di queste istituzioni aveva ulteriormente favorito l’insediamento a
Masullas di importanti nuove famiglie nobili (Sepulveda, Senis, Paderi, Salis, Dedoni, Massidda). Per far conoscere e valorizzare questo nostro patrimonio storico e identitario, l’Amministrazione Comunale ha promosso la realizzazione di un museo, dedicato alla nobiltà rurale e denominato, appunto, I Cavalieri delle colline, che rappresenta un
unicum in campo nazionale.