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22/10/2024

TESTO DI UNA COMUNICAZIONE INVIATA IN DATA ODIERNA A MEZZO PEC

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Ecc.mo Presidente della Repubblica Italiana: Prof. Sergio MATTARELLA
Ecc.mo Presidente della Corte Costituzionale Italiana: Prof. Augusto BARBERA

Oggetto: La Legge è uguale per tutti: è opportuno che tale rimanga

Le recenti notizie diffuse da tutte le principali testate giornalistiche italiane, informano che i Ministri e la Presidente del Consiglio dei Ministri dell’attuale Governo Italiano non hanno condiviso una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Chiunque, cittadino o persona giuridica, non condivide una sentenza, ritenendo legittimamente di essere portatore di interessi o diritti violati ovvero non correttamente tutelati dal Giudice, ha lo strumento dell’appello ricorrendo ai gradi successivi di giudizio dove manifesterà le sue ragioni chiedendo giustizia.
Ebbene, il Governo Italiano in carica ha scelto una strada diversa: ha varato un decreto legge che modifica l’ordinamento così da determinare (nelle intenzioni e nella pratica) una supremazia delle proprie ragioni.
Nella mia esperienza personale di giornalista, sono stato attinto da alcune centinaia di procedimenti penali per diffamazione a mezzo stampa: in alcuni casi condannato anche a pene detentive. Non avendo il potere di emanare decreti legge, ho seguito l’ordinamento giudiziario garantito a tutela di tutti e di ciascuno, ricorrendo alla Corte di Appello e, ove necessario, alla Corte di Cassazione risultando sempre penalmente non colpevole ed accettando (dovendo accettare) un’unica condanna ad un’ammenda per uno dei ricorsi in Cassazione in cui la Procura Generale chiedeva l’assoluzione e la Corte ha deciso inammissibile il ricorso).
Chiedo alle autorità in indirizzo che si pronuncino in materia di uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge, ripristinandola e cioè: non potendo consentire ad ogni “parte processuale” soccombente di emanare Decreti Legge, di chiarire, censurare e impedire che un potere dello Stato Italiano diventi preponderante e totalitario sopra la Legge.
Deferenti Ossequi
Nicola Piccenna

Il giorno 22/10/2024 alle ore 11:30:22 (+0200) il messaggio
"La Legge è uguale per tutti: è opportuno che tale rimanga" proveniente da "[email protected]"
ed indirizzato a "[email protected]"
è stato consegnato nella casella di destinazione.

Il giorno 22/10/2024 alle ore 11:30:22 (+0200) il messaggio
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Giornalista Pubblicista (Tessera n. 120.256 – Basilicata)

20/04/2024

Buonasera a tutti gli "amici" (se amici si possono chiamare coloro con cui scambiamo messaggi in collegamento "social"),
nell'imminenza delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Basilicata, ritengo opportuno (e forse utile) esprimere la mia opinione su questa importante tappa della vita civile e politica nella nostra Lucania (che alcuni chiamano formalmente Basilicata).
La sensazione generale è che su Matera e provincia il candidato Presidente, Piero Marrese (centro sinistra) possa superare l'antagonista Vito Bardi (Centro Destra).
Resta l'incognita per i determinanti voti della provincia di Potenza, dove l'aspetto campanilistico (Marrese sarebbe il primo candidato alla presidenza materano da quattro o cinque legislature) e in generale la maggiore predisposizione ad un rapporto "clientelare" incline a favorire chi esercita il potere e (potenzialmente) può elargire favori, diventa di solito un fattore di un certo "peso": VEDREMO!
Fatto certo è che ci sarà un grande lavoro da fare nell'interesse della Basilicata nella prossima legislatura regionale: sia per recuperare il disastro della recente amministrazione "Bardi" non meno grave di quelli delle passate amministrazioni dello schieramento opposto: nel disastro delle finanze pubbliche e dei conseguenti tagli anche ai servizi costituzionalmente tutelati e garantiti, NESSUN (dal 1996 ad oggi, cioè dall'inizio dello sfruttamento del giacimento petrolifero in terraferma più grande d'Europa) GOVERNO REGIONALE HA SAPUTO (VOLUTO?) TRADURRE IN MIGLIORAMENTO DELLA CONDIZIONE SOCIO/ECONOMICO/AMBIENTALE il sacrificio del territorio e dei Lucani sottoposti allo stress da "coltivazione" dei giacimenti petroliferi Lucani.
Nemmeno l'autonomia differenziata, in cui sarebbe gioco facile contrapporre all'egoismo "leghista" un ben più redditizio egoismo Lucano, ha fatto scoccare una scintilla di orgoglio autoctono che rimodulasse l'intera economica generata dall'oro nero lucano: TOTALMENTE ESTERNA (tranne briciole ridicole) ALLA BASILICATA se non proprio ALL'ITALIA!
Vi auguro e mi auguro che con la nuova amministrazione si possa operare fattivamente, ciascuno per la propria specificità, in tal senso.
Per motivi affettivi, per stima personale e per oggettiva capacità dimostrata in tanti anni, io voterò per Cosimo Latronico che sarebbe stato un degno candidato alla Presidenza al posto dell'estraneo Bardi, ma il livello "romano" della politica continua a pensare di poter disporre della Basilicata come di una colonia da amministrare e trattare i Lucani come servi incapaci di giudizio e autonomia progettuale.
Così come, personalmente, nutro stima e rispetto la persona di Roberto CIFARELLI che con serietà ha dimostrato di affrontare i compiti connessi ai ruoli politici ricoperti. Devo aggiungere con una lealtà nei rapporti con il suo partito che di questi tempi è merce (molto) rara.
Voglio esprimere pubblicamente queste mie valutazioni per evitare le sciocche prese in giro di manierismo inutile, occorre promuovere rapporti leali evitando promesse per posizionamenti furbeschi.
A motivo della indigeribile gestione "Bardi", sto invitando tutti coloro che non avrebbero voglia di andare a votare di esprimere il loro dissenso in positivo, votando per Piero Marrese e (candidato Presidente) e Roberto Cifarelli candidato al Consiglio Regionale.
Nulla toglie agli auguri che rivolgo a tutti gli altri candidati consiglieri, ciascuno meritevole di fiducia e sostegno in ragione di quanto ha fatto sino ad ora nella vita, nel lavoro e nella politica attiva.
Con chiunque venga eletto Presidente e con i Consiglieri che comporranno il nuovo Consiglio Regionale, spero di poter avviare un lavoro intenso e costruttivo che determinerà il futuro di questa nostra Regione.
Ancora di più, confido che i Lucani, finalmente, decidano di assumere un atteggiamento attivo da protagonisti in prima persona superando steccati ideologici che, di fatto, non hanno più alcun senso di esistere.
A presto
Nicola Piccenna

P.S. avrei potuto dire a tutti di sì, spuntando come un fungo sul carro del/dei vincitori. Ho sentito la necessità di inaugurare una stagione di lealtà così come hanno fatto alcuni dei miei amici di sempre, pochi per la verità ma sufficienti a farmi sentire parte di un gruppo in cui la lealtà e l'amicizia consentono di confrontarsi su tutto, anche dissentendo, ma con una capacità costruttiva unica!

In un piccolo Paese, fra montagne dolomitiche e spiagge dorate, vive un popolo pacifico e povero... sono i LucaniIl gust...
27/01/2024

In un piccolo Paese, fra montagne dolomitiche e spiagge dorate, vive un popolo pacifico e povero... sono i Lucani

Il gusto della lettura e dello studio del testo che comportasse mandare a memoria nozioni o perfino espressioni (pensiamo alla poesia) è un esercizio desueto, culturalmente bollato da certo avanguardismo educativo come inutile e da intere generazioni di studenti, specialmente quelli che hanno inteso porsi sullo stesso piano degli educatori (spesso sostenuti da educatori che si sono messi sullo stesso piano degli studenti), del tutto trascurato. Meglio limitarsi all’informazione radiofonica (prima) e televisiva (poi) con la memoria del breve arco temporale della settimana. Più recentemente, la memoria mordi e fuggi dei social, leggere, scrivere, proporre invettive o riceverne, sistema infallibile per diluire nel mare magnum della rete, rendendo indistinguibile il racconto documentato dei fatti dalla rappresentazione delle opinioni, irrintracciabili i primi tra l’immensità delle seconde.
C’è, tuttavia, ancora qualche speranza che la verità resti, seppur sconosciuta, almeno conoscibile: sono gli archivi della carta scritta, i libri e le biblioteche che li ospitano. Aggiungerei anche i giornali, quelli che andavano in edicola e che, incredibile a dirsi, venivano letti tenendoli tra le mani.
La rinuncia alla lettura dai giornali di carta, vera causa della progressiva riduzione e limitazione della libertà di stampa (i lettori dei libri sono sempre pochi e sempre gli stessi, mentre i lettori dei giornali sono scomparsi del tutto!), e la progressiva chiusura delle biblioteche potrebbe anche non obbedire ad un disegno preordinato da chissà quali “poteri forti” ma, certamente, appare funzionale a chi volesse agire in proprio manipolando la percezione della realtà della gente comune e facendone uno strumento docile quanto incosciente.
Anche nella piccola Lucania (che continuano a chiamare Basilicata per cancellare ogni riferimento al popolo che la abitava) funziona così e si ripete il rito delle elezioni regionali senza che alcuno ricordi o faccia mostra di ricordare gli accadimenti degli ultimi vent’anni, le responsabilità, le promesse, gli slogan: tanto che il rito elettorale sembra interessare solo a coloro che aspirano ad un “posto” in Consiglio Regionale, di qualsiasi foggia e rilievo, ed ad una ristretta cerchia di consigliori e consiglieri che circondano questa ristretta cerchia di “eligendi” i quali, una volta eletti, sapranno ben concedere qualche fetta o qualche briciola dei vantaggi di cui continueranno a godere.
Una esperienza di “memoria”, esercitabile direttamente presso la Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” di Matera (che raccoglie i numeri stampati di alcuni settimanali stampati tra il 2005 ed il 2013 (“Giornale della Sera”, “Il Resto”, “Buongiorno”, “L’indipendente Lucano”) e di cui esiste un archivio digitale consultabile via internet, potrebbe aiutare a ricordare le responsabilità evidenziando le criticità che hanno progressivamente e inevitabilmente affossato la Lucania (amministrativamente detta, Basilicata) e che restano i nodi da affrontare per rilanciarla, così che i nuovi (o vecchi) candidati al governo della Regione possano esprimersi su temi concreti e non sulle alchimie di alleanze (accozzaglie) di voti da ottenere dalla esigua popolazione che ritorna alle urne, così ridotta da non rappresentare nemmeno numericamente un dato statisticamente significativo se non della inconsistenza della coscienza civica.
Link utili per i più “digitali”:
https://littleswissnews.blogspot.com/
https://toghelucane.blogspot.com/
IL RESTO: http://www.piccenna.it/ir
GIORNALE DELLA SERA: http://www.piccenna.it/gds
BUONGIORNO: http://www.piccenna.it/buongiorno
L’INDIPENDENTE LUCANO: http://www.piccenna.it/il
(usando le funzioni di ricerca, nei blog oppure negli archivi dei giornali, con le parole “petrolio”, “trisaia”, “nucleare” oppure con i nomi dei presidenti regionali e dei politici lucani a Roma, potrete conoscere quello che è accaduto e quello che è in attesa di risposta da almeno vent’anni)

https://littleswissnews.blogspot.com/2015/08/la-pista-internazionale-del-delitto.html

Matera e le scale…
08/12/2023

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https://youtu.be/Wl6sq1bUuZc
20/10/2023

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Siamo stati a Matera per 48 ore e ce ne siamo subito innamorati! C'è un'atmosfera fuori dal tempo, quasi da film! Volete scoprire la città dei Sassi con noi?...

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