Museo Abbaziale di Montevergine

Museo Abbaziale di Montevergine Dipinti, sculture e paramenti dal XII al XIX secolo; inoltre una raccolta di presepi ed artigianato The museum also has a book shop and a lift for the disabled.

Il Museo dell’Abbazia di Montevergine è disposto su due piani, per una superficie di ca. 1000 mq aperti al pubblico; la struttura museale è inoltre dotata di un book-shop e di un ascensore per disabili. La necessità di destinare un apposito locale, per contenere opere d’arte e reperti di interesse storico, fu avvertita a Montevergine dopo l’incendio della foresteria nel 1611 e dopo la caduta della

navata centrale della chiesa avvenuta nel 1629. Nelle due dolorose circostanze, i monaci recuperarono pezzi di architettura e di scultura che, in fase di ricostruzione, non trovarono più posto nella sede di origine. L’abate Matteo Iacuzio, nel 1764, pensò bene di catalogare ed esporre quei reperti nel corridoio attiguo al cortile dei Corvi. Purtroppo questa prima sistemazione museale, durante il secolo delle soppressioni, fu disfatta ed i pezzi di interesse archeologico furono dispersi negli scantinati del monastero. Nel secondo dopoguerra, con la rinata sensibilità per le memorie del passato e con l’apporto scientifico ed economico del competente Ministero, il Museo aprì al pubblico. Ma è solo a partire dal 2000, in occasione del grande Giubileo, che si giunge alla sistemazione definitiva. The Museum of the Abbey of Montevergine is on two floors, covering an area of approx. 1000 square meters, open to the public. The need to allocate a special room to contain works of art and artifacts of historical interest was warned to Montevergine after the fire in the guesthouse in 1611 and after the fall of the nave of the church which occurred in 1629. In the two painful circumstances, the monks recovered pieces of architecture and sculptures, then during the reconstruction phase, they found no place for them at the original site. Abbot Matthew Iacuzio, in 1764, thought it well to catalog and explain these findings in the hall adjoining the courtyard of the Ravens. Unfortunately, this first museum allowance, during the centuries of suppression, was overpowered and the scattered pieces of archaeological interest were in the basement of the monastery. After World War II, with sensitivity for the revived memories of the past and with the contribution of science and economic development of the competent Ministry, the Museum opened to the public. But it is only since 2000, during the Great Jubilee, which has led to permanent accommodation. traduzione a cura di http://www.museincampania.it

🔴ORARIO APERTURA DA DOMENICA 29 MARZO🔴
27/03/2026

🔴ORARIO APERTURA DA DOMENICA 29 MARZO🔴

18/12/2025

👉 COMUNICATO UFFICIALE CHIUSURA DEL SANTUARIO

📌NUOVI ORARI📌
05/11/2025

📌NUOVI ORARI📌

23/10/2025
⬇️Nuovi orari in vigore da questa settimana ⬇️
19/09/2025

⬇️Nuovi orari in vigore da questa settimana ⬇️

🕦ORARI IN VIGORE DA LUNEDÌ 8 A DOMENICA 14⬇️
08/09/2025

🕦ORARI IN VIGORE DA LUNEDÌ 8 A DOMENICA 14⬇️

Tra i tanti visitatori,giunti in questo mese, qualcuno ha lasciato un pensiero per il MAM:“Entrati nell'antico portone d...
28/08/2025

Tra i tanti visitatori,giunti in questo mese, qualcuno ha lasciato un pensiero per il MAM:

“Entrati nell'antico portone del noto Santuario di Montevergine ci si sente accolti da un'ampio cortile da cui si erge un'ampia scalinata. In basilica si resta colpiti dall'imponente immagine di Mamma Schiavona, il cui sguardo ti entra nell'anima e ti fa desiderare il paradiso per poter incontrare quel volto materno. Ma non e' l'unica bellezza di questo Santuario.
Nel cortile c'e' l'ingresso del Museo Abbaziale. Un vero scrigno di tesori di inestimabili valori, non solo economici.
Entri in un percorso dove arte - tradizione - spiritualità; non solo trasudano di storia ma di una religiosità vera e autentica di generazioni di f***e di devoti che, attraverso, i secoli manifestano il loro amore nei confronti della più tenera tra le madri
Gioielli, arredi e paramenti sacri, che insieme ad una raccolta di icone russe completano perfettamente un itinerario artistico - storico che iniziato davanti alla magnifica "Madonna di S. Guglielmo" si intensifica in ogni salone espositivo curato nei minimi particolari e con un gusto particolarmente raffinato che fa risaltare ogni cosa. Sembra quasi di calpestare, in punta di piedi, le impronte dei tanti che raggiungono anche a piedi questo meraviglioso Santuario immersi in una grandiosa melodia dove tutte le note convergono alla lode del creatore.
Dove sono i presepi? Mi sono sentito chiedere più volte dai pellegrini. Non ci sono sterili rappresentazioni, se pur artistiche, della natività di Nostro Signore ma un vero e proprio calarsi dentro, come hanno fatto i pastori non sono disposti in modo certosino e corrispondenti in pienezza al Mistero del Natale, tanto cantato da S.Alfonso Maria dei Liguori, le cui melodie ci riportano alla nostra infanzia, ma sembra uno scenario di cui ciascuno deve sentirsi parte non come semplice attore ma protagonista di quell'evento che ha cambiato le sorti dell'umanità, ridandoci la dignità perduta col peccato originale.
Insomma una vera esperienza spirituale che rende attuale l'espressione di Dostoevckij: "La bellezza salverà il mondo".
Uscendo ci si sente veramente arricchiti da tutto quello che ne e' custodito con minuziosità e precisione. Merito tutto questo del Padre Abate che con la comunità monastica hanno saputo realizzare quest'opera, mantenuta in vita grazie all'ausilio del personale altamente qualificato che con abnegazione, gentilezza e uno spiccato senso di responsabilità ti fanno non solo entrare in ricchissimo monumento di una storia vissuta ma che diventa Celebrazione di tutto quello che può avvicinarci a Dio.
Ringrazio per la squisita cordialità Alessandra che mi ha accolto all'ingresso di questo percorso dell'anima, consentendomi di scendere ancora di piu' nella profondità di questo luogo che,nei suoi novecento anni di fondazione, narra non la storia scritta e narrata sui libri scolastici, ma un autentico vissuto introspettivo delle meraviglie che Dio ha voluto operare in Maria. "Nigra sum sed formosa". Ne consiglio caldamente la visita, certo che ognuno sapra' cogliere lo stesso atteggiamento di stupore che ho colto io.“

Fra Michele Maria Giuliano OFM

Non solo opere d’arte del nostro museo ma anche la natura ci mette il suo tocco splendido 💚Vi aspettiamo dal lunedì al s...
26/08/2025

Non solo opere d’arte del nostro museo ma anche la natura ci mette il suo tocco splendido 💚
Vi aspettiamo dal lunedì al sabato fino alle ore 18 e la domenica fino alle ore 19.

Buongiorno

🕐 ORARI AGOSTO⬇️
02/08/2025

🕐 ORARI AGOSTO⬇️

Indirizzo

Mercogliano, Abbazia S. Maria Di Montevergine
Mercogliano
83010

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