Vara e Giganti - Messina

Vara e Giganti - Messina Primo nucleo espositivo permanente dedicato alla Vara dell'Assunta, ai Giganti ed all'Agosto Messine
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Quello della Vara e dei Giganti è un progetto tanto parlato ma poco praticato. Quindi è con vero piacere che si avvia il nucleo fondante di una struttura museale in cui finalmente “leggere” la Grande Festa di Messina. Una tradizione plurisecolare torna a vivere non solo nella manifestazione ferragostana, da sempre tanto partecipata, ma nelle sale espositive del Municipio, in maniera permanente, ci

ò finalmente avviene grazie alla sinergia tra pubblico e privati, tra amministratori e cittadini, concretamente devoti alla Protettrice di Messina e legati alle antiche e nobili tradizioni della Città. Una ricerca identitaria che da frutti spontanei lontani da ogni spinta speculativa. Non a caso i reperti, alcuni dei quali particolarmente rari e preziosi, provengono da collezioni private e sono stati conferiti in prestito, a titolo del tutto gratuito, a conferma di sincero attaccamento alla terra in cui si vive. Temi fecondi di una “educazione permanente” da sempre e da tutti auspicata ma da pochi praticata. Proporre una esposizione permanente su Vara e Giganti potrebbe apparire superfluo considerato che ogni messinese presume di conoscere gli apparati di questa grande festa. In realtà Vara e Giganti, assurti a simbolo della Città, celano conoscenze antiche, frutto di una cultura millenaria. Il carro dell’Assunta narra simbolicamente la salita in cielo di Maria in anima e corpo, in un progressivo trionfo celebrato da angeli, cherubini e serafini, come si vede nelle opere dei grandi maestri del passato. La piramide celeste si conclude con il Figlio che spinge nell’empireo la Madre, secondo uno schema di rapporti consolidati ancor oggi nella nostra società: onora il padre e la madre, anche se sei l’Onnipotente. I colossi Mata e Grifone,
erroneamente indicati come Cam e Rea o ancor peggio come i mitici fondatori di Messina, raffigurano ben altro e cioè la fine di una disputa politico-religiosa che nel XV secolo vede finalmente trionfare la Chiesa latina su quella orientale che per secoli era stata in area peloritana predominante. Autore del disegno dei cavalli pare sia stato addirittura il grande Leonardo. Ipotesi, suggestioni che ancora suscitano meraviglia nei più giovani messinesi che guardano a queste statue testimonianza muta ma eloquente di una complessa storia. Questa esposizione, promossa dal Comune di Messina e dal Comitato Vara con il supporto dell’Associazione Amici del Museo, comprende antiche raffigurazioni dell’Assunta, del carro trionfale messinese, come pure dei due colossi. Sono opere prodotte in loco ma anche provenienti dai resoconti di viaggiatori del Grand Tour (XVIII – XIX sec.) a riprova dell’attenzione che l’intera Europa riservava alle celebrazioni del nostro Mezzagosto i cui apparati celebrativi e la partecipazione popolare suscitano, ancor oggi, emozione, stupore e devozione.

Indirizzo

Messina
98122

Telefono

+393404630651

Sito Web

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