05/10/2026
Oggi presentiamo un lavoro molto rappresentativo della ricerca di Alberto Biasi nella metà degli anni Sessanta, quando l’artista porta la percezione ottica al centro della propria pratica. Il fondo rosso, attraversato da una trama di tagli e forme incrociate, genera un’immagine apparentemente instabile: la superficie sembra dilatarsi, vibrare e modificarsi a seconda della posizione dell’osservatore.
Il 1965 è un momento particolarmente significativo per Biasi, nel pieno della stagione del Gruppo N e delle ricerche che avrebbero contribuito a definire l’arte programmata italiana. Le dimensioni contenute, 30 × 30 cm, rendono questo esemplare particolarmente interessante anche sotto il profilo collezionistico: un formato piccolo ma estremamente concentrato, capace di restituire pienamente la radicalità della ricerca di Biasi sulla luce, sul movimento e sulla percezione.
Alberto Biasi, senza titolo, 1965/ ricolorato 1989, 30x30 cm, opera archiviata.
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