Museo del Cenacolo Vinciano

Museo del Cenacolo Vinciano Pagina dedicata al Museo del Cenacolo Vinciano.

🇮🇹Un sogno rinascimentale tra fede e potere✨La tribuna di Santa Maria delle Grazie è una delle opere più visionarie del ...
17/04/2026

🇮🇹Un sogno rinascimentale tra fede e potere✨

La tribuna di Santa Maria delle Grazie è una delle opere più visionarie del rinascimento milanese emblema di fede e potere.
Voluta da Ludovico il Moro come mausoleo della dinastia Sforza, è un capolavoro di armonia e geometria attribuito Donato Bramante e realizzato tra il 1492 e il 1497.

Osservandola dall’esterno risulta perfettamente bilanciata grazie alle volumetrie che si compongono armonicamente: un cubo centrale, sormontato da una cupola a sedici spicchi, absidi semicircolari e una “scarsella” che dà profondità al coro.

Dentro, le pareti sembrano dilatarsi, ornate da motivi a graffito e rilievi leggeri che fondono decorazione e struttura, secondo un gusto tipicamente lombardo.

Un’architettura fatta di materia e di luce, che racconta l’arte e la cultura di un’epoca. E in questa storia, forse, c’è anche la mano di Leonardo.
Vieni a scoprire l’antico Convento di Santa Maria delle Grazie.

🇬🇧A Renaissance dream of faith and power✨

The Tribune of Santa Maria delle Grazie is one of the most visionary works of the Milanese Renaissance, an emblem of faith and power.
Commissioned by Ludovico il Moro as the mausoleum of the Sforza dynasty, it is a masterpiece of harmony and geometry attributed to Donato Bramante and built between 1492 and 1497.

Seen from the outside, it appears perfectly balanced thanks to its harmonious volumes: a central cube crowned by a sixteen-ribbed dome, semicircular apses, and a scarsella that gives depth to the choir.

Inside, the walls seem to expand, adorned with sgraffito decorations and delicate reliefs that merge ornament and structure, reflecting a distinctly Lombard aesthetic.

An architecture shaped by matter and light, telling the story of an era’s art and culture. And within this story, there may also be the hand of Leonardo da Vinci.

Come and discover the ancient Convent of Santa Maria delle Grazie.

Giornate Europee del Patrimonio | Apertura straordinaria serale22 Settembre 2025Museo del Cenacolo VincianoIn occasione ...
26/09/2025

Giornate Europee del Patrimonio | Apertura straordinaria serale

22 Settembre 2025
Museo del Cenacolo Vinciano
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 27 settembre il Museo del Cenacolo Vinciano aprirà eccezionalmente le sue porte in orario serale: dalle 19.00 alle 22.00, con ultimo ingresso alle 21.45.
L’ingresso a 1 euro e i biglietti sono riservati a visitatori singoli (massimo 5 per acquisto) solo tramite il canale online.
Non sono ammessi gruppi né visite guidate.


European Heritage Days | Special Evening Opening

22 September 2025
Museum of the Last Supper

On the occasion of the European Heritage Days, on Saturday 27 September the Museum of the Last Supper will exceptionally open its doors in the evening: from 7:00 pm to 10:00 pm, with last admission at 9:45 pm.

Admission is €1, and tickets are reserved for individual visitors (maximum 5 per purchase) exclusively through the online channel.

Groups and guided tours are not allowed

🧵✨Reinterpretando Leonardo✨🧵L’Ultima Cena (Interno Assoluto) di Nicola Samorì, 2019Realizzata a olio e zolfo su una last...
08/09/2025

🧵✨Reinterpretando Leonardo✨🧵

L’Ultima Cena (Interno Assoluto) di Nicola Samorì, 2019

Realizzata a olio e zolfo su una lastra di rame lunga 5,5 metri e alta 3,5, questa imponente opera ritrae Gesù che offre il suo corpo “raschiato” dal supporto, adagiato sulla tavola. Samorì ci porta a riflettere sulla trasformazione del corpo di Cristo, liberato dalle fattezze umane, diventando una sagoma di luce.

Il bagliore della lastra di rame che supporta il dipinto trasmette il senso del sacro delle antiche icone, un richiamo potente alla spiritualità.

Come afferma l’artista: “La pittura è pelle. Sempre.” Con questa affermazione, Samorì esplora il concetto di lacerazione tra il corpo e la pittura, mettendo in contatto il visibile e l’invisibile, l’addomesticato e l’indomito. Il suo gesto artistico non è sfregio, ma un atto di cura, che rivitalizza la memoria collettiva, facendo emergere la bellezza dal deterioramento e dalla trasformazione.

Il legame con il Cenacolo di Leonardo è evidente: le tracce di decadimento nelle opere di Samorì diventano una riflessione sulla fragilità e sull’impermanenza, elementi che appartengono tanto all’arte quanto alla vita stessa.

Un’opera che, come il Cenacolo, ci invita a guardare oltre la superficie, a scoprire la bellezza che nasce dalla lacerazione, dal cambiamento e dalla memoria storica.

San Pietro: la Roccia tra Paura e FedeNel Cenacolo di Leonardo, Pietro è colto in un momento di concitazione: stringe un...
19/07/2025

San Pietro: la Roccia tra Paura e Fede

Nel Cenacolo di Leonardo, Pietro è colto in un momento di concitazione: stringe un coltello, si sporge verso Giovanni, quasi a chiedergli di svelare chi sarà il traditore. Il suo volto, segnato da tensione e risolutezza, rivela un carattere forte e impulsivo.

Pietro, nato come Simone, era un pescatore di Betsaida. Gesù lo chiama a seguirlo, gli cambia il nome e lo rende testimone di eventi decisivi: la Trasfigurazione, la resurrezione della figlia di Giairo, l’agonia nell’orto degli ulivi.

È lui a pronunciare una delle confessioni di fede più forti: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). A lui, Gesù affida la Chiesa: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”.

È l’apostolo dei contrasti: generoso, diretto, a volte impetuoso. Difende Gesù con la spada, ma lo rinnega tre volte. Eppure, il suo pentimento sincero lo rende guida della prima comunità cristiana.

Dopo la risurrezione, riceve dal Maestro l’incarico di “pascere il gregge”. Diventa il primo Vescovo di Roma e subisce il martirio sotto Nerone, crocifisso a testa in giù, secondo la tradizione, il 29 giugno dell’anno 67.

Nel volto e nella postura di Pietro, Leonardo da Vinci cattura l’intensità di un uomo che ha amato profondamente, che ha vacillato, ma che è diventato fondamento della Chiesa.

Anche Leonardo avrebbe celebrato volentieri la Festa della musica che abbiamo festeggiato il 21 giugno: il grande artist...
11/07/2025

Anche Leonardo avrebbe celebrato volentieri la Festa della musica che abbiamo festeggiato il 21 giugno: il grande artista non è solo affascinato dall’aspetto matematico e ritmico di questa materia, ma è musicista lui stesso🎶

Invitato a suonare davanti a Ludovico Sforza detto il Moro, duca di Milano, il genio di Vinci porta con sè una lira d’argento a forma di teschio equino da lui costruita appositamente per produrre suoni più melodiosi.

L’unico dipinto su tavola di Leonardo rimasto a Milano è proprio il cosiddetto “Ritratto di musico” della Pinacoteca Ambrosiana, in cui i restauri novecenteschi hanno fatto emergere la mano che regge lo spartito musicale con la scritta “canto angelico”. L’identità dell’uomo ritratto non è certa; forse Franchino Gaffurio, maestro di ca****la del Duomo, oppure il cantore franco-fiammingo Josquin des Prez, presente alla corte del Moro, o ancora il musicista toscano Atalante Migliorotti, amico di Leonardo arrivato a Milano con lui e abile suonatore di lira.

Il giorno più lungo dell’anno ci invita a contemplare la luce, il movimento, la natura viva.Anche Leonardo osservava il ...
21/06/2025

Il giorno più lungo dell’anno ci invita a contemplare la luce, il movimento, la natura viva.

Anche Leonardo osservava il mondo con questo sguardo: nel Trattato della Pittura descrive il vento che piega rami, solleva foglie, agita i capelli.

💨 “Fa tu adonque alle teste li capegli scherzare col finto vento…”

Parole che sembrano prendere forma nella celebre “La Scapigliata”, dove una giovane appare sospesa tra aria, luce e malinconia.
Da artista a inventore, Leonardo non smise mai di indagare l’invisibile: progettò anemometri, ventilatori e meccanismi mossi dal soffio dell’aria.

Nel giorno in cui il sole domina il cielo, celebriamo lo sguardo di chi seppe cogliere il legame tra natura e arte.

L’Apostolo Matteo: Il Pubblicano che Scelse la Luce✨Nel Cenacolo di Leonardo, Matteo è colto in un momento di tensione e...
04/06/2025

L’Apostolo Matteo: Il Pubblicano che Scelse la Luce✨

Nel Cenacolo di Leonardo, Matteo è colto in un momento di tensione e stupore. Con le braccia rivolte a Gesù, gira però il volto verso Simone e Giuda Taddeo, quasi a cercare conferma: “Avete sentito anche voi?”. Un gesto che rivela la sua profonda reazione alle parole del Maestro.

Matteo era un pubblicano, esattore delle tasse a servizio dell’Impero romano. Disprezzato dal popolo, viveva una vita segnata dal denaro e dall’emarginazione. Ma quando Gesù lo chiama con un semplice “Seguimi”, Matteo si alza, lascia tutto e va con Lui.

Diventa così apostolo ed evangelista. Scrive il primo Vangelo nell’ordine canonico, rivolgendosi ai cristiani di origine ebraica. Nelle raffigurazioni è spesso accompagnato da un angelo, simbolo dell’ispirazione divina.

Dopo la Pentecoste predica in Giudea e poi in Etiopia, dove trova il martirio mentre celebra la Messa. Le sue reliquie sono custodite nella cripta del Duomo di Salerno, città di cui è patrono.

Nel volto di Matteo, Leonardo cattura il passaggio da una vita vecchia a una nuova, dal dubbio alla fede. È il volto di chi ha ascoltato, creduto ed è cambiato per sempre.

➡️ Sabato 17 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo del Cenacolo Vinciano effettuerà un’apertura s...
15/05/2025

➡️ Sabato 17 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo del Cenacolo Vinciano effettuerà un’apertura serale straordinaria dalle ore 19.00 alle 22.00 (ultimo ingresso ore 21.45) al costo simbolico di 1 €.

🎟️I biglietti per la serata di sabato 17 maggio sono in vendita da oggi, esclusivamente on line sul nostro sito.

Vi ricordiamo che la prenotazione è sempre obbligatoria per tutte le tipologie di biglietti.

Leonardo da Vinci nasce fuori dal matrimonio e visse i primi anni con la giovane madre Caterina, di cui si sa poco: fors...
11/05/2025

Leonardo da Vinci nasce fuori dal matrimonio e visse i primi anni con la giovane madre Caterina, di cui si sa poco: forse di origini umili, forse addirittura una schiava di proprietà del padre, ser Piero, come ipotizzano alcuni studi recenti. Dopo poco, Leonardo venne accolto nella casa paterna e cresciuto con affetto dalla moglie di ser Piero, Albiera, come documentano le note del nonno Antonio.

Anche Freud si è interrogato sul rapporto di Leonardo con la maternità, leggendo nel dipinto della Vergine con Sant’Anna un riflesso della sua infanzia: due madri, due affetti sovrapposti. Non a caso, nel cartone di Londra e nel dipinto del Louvre, Maria e Anna sembrano quasi coetanee, in una fusione che sfuma i confini tra madre e figlia.

Il soggetto di Sant’Anna Metterza – dal toscano “mi è terza” – era molto popolare a Firenze, e Leonardo vi si confrontò già nel 1501 in un cartone ora perduto, realizzato per la Santissima Annunziata. Un testimone lo descrive così: “un Cristo Bambino che piglia un agnello; la madre lo trattiene mentre si solleva dal grembo di Sant’Anna”.

Leonardo tornò più volte su questo tema, che evidentemente sentiva vicino: non solo un esercizio di composizione, ma una rappresentazione intima della sua storia.

2 maggio 1519, Amboise.Leonardo da Vinci muore in Francia, lontano dalla sua patria. Giorgio Vasari lo immagina spirare ...
02/05/2025

2 maggio 1519, Amboise.

Leonardo da Vinci muore in Francia, lontano dalla sua patria. Giorgio Vasari lo immagina spirare “tra le braccia” del re Francesco I, commosso, pentito, cattolico devoto.

Una scena che non corrisponde ai fatti – il re non era presente – ma che conquistò l’immaginario artistico a partire dal Settecento.

Tra le versioni più celebri, quella di François Guillaume Ménageot (Salon, 1781): un Leonardo morente come un filosofo stoico, avvolto in lenzuola bianchissime e luce dorata. Intorno, cortigiani angosciati, e solo uno sguardo speciale – quello rivolto al re – fa emergere Francesco I dal gruppo.

Una morte idealizzata, che racconta molto più di una ricostruzione esatta di quel momento storico, celebrando il legame profondo tra due giganti del Rinascimento.

Indirizzo

Piazza Santa Maria Delle Grazie, 2
Milan
20123

Orario di apertura

Martedì 09:45 - 19:00
Mercoledì 09:45 - 19:00
Giovedì 09:45 - 19:00
Venerdì 09:45 - 19:00
Sabato 09:45 - 19:00
Domenica 14:00 - 19:00

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