01/03/2026
CABARET TYPOGRAPHIE
IL GIOCO RITUALE DELLA TIPOGRAFIA
Corridoio 11
c/o Alterstudio Partners
viale Abruzzi 11 a Milano
citofono 25
dal 11 dicembre 2025 al 27 febbraio 2026
dal lunedì al venerdì in orario di ufficio
www.alterstudiopartners.com
In collaborazione con:
Bonvini 1909
Cabaret Typographie
È un collettivo artistico di grafica e stampa a caratteri mobili, un’officina artigianale di sperimentazione tipografica.
Fondata nel 2010 da Laura Dal Maso, Mauro De Toffol e Tommaso Pucci, opera tra Milano e Parigi. A Milano è in residenza nell’Atelier di Bonvini 1909, impresa culturale e creativa nata dal recupero dell’antica Cartoleria e Tipografia Fratelli Bonvini Milano.
Le opere di Cabaret Typographie sono state esposte e pubblicate in numerose rassegne dedicate alla grafica contemporanea.
cabarettypographie.com
Cabaret typographie
Il gioco rituale della tipografia
di Marco Tortoioli Ricci
Cabaret è una parola di origine piccarda e indica una ‘cameretta’ un piccolo locale dedicato allo spettacolo, al divertimento, dimensione circoscritta, misurabile di cui non fatichiamo a immaginare l'atmosfera. Sono belle storie quelle evocate da questa parola, peraltro questo testo introduce una mostra sulle storie che stanno dietro composizioni di lettere impresse. Una parola che evoca l’atmosfera promiscua di caffè parigini da cui prende origine la storia moderna del manifesto o i teatri meccanici delle avanguardie, futurismo in testa, in cui la voce, il suono, le lettere sono al contempo rappresentazione, creazione, improvvisazione e soprattutto materia artistica. È con quest’idea in mente che Laura, Mauro e Tommaso hanno dato vita al loro piccolo, grande, inafferrabile laboratorio del ‘jeu’ tipografico di chiaro rimando novecentesco. La forma scelta è quella di composizioni grafiche sintetiche in chiave di poesie visive che prendono la forma del manifesto in tiratura ridotta.
Le composizioni di Cabaret Typographie non si fermano solo sulla carta quindi, ma diventano vere occasioni di celebrazione della cultura e del pensiero in chiave visuale. Lo osserviamo chiaramente nei tanti omaggi ai movimenti protagonisti delle nostre avanguardie come manifesti su Bauhaus, Dada, Fluxus, e Futurismo o alla capacità che il potere celebrativo dell’impressione ha di elevare la marca e il prodotto a icona come nei manifesti che ricordano il Campari deperiano.