UNA galleria

UNA galleria UNA is a contemporary art gallery dedicated to the promotion of artists from the generation born in

Congratulations to Adji Dieye on her solo exhibition “Continente Arte” at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, opening Se...
02/09/2026

Congratulations to Adji Dieye on her solo exhibition “Continente Arte” at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, opening September 10 at 6:30 pm!

🇮🇹 Continente Arte, mostra personale di Adji Dieye presso Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è realizzata in collaborazione con Associazione Genesi e curata da Ilaria Bernardi.
Attraverso una nuova videoinstallazione e una serie di sculture inedite, Dieye esplora il modo in cui il linguaggio, l’architettura e gli immaginari culturali contribuiscono a costruire la nostra lettura del presente.

Al centro della mostra c’è una riflessione sulle categorie, spesso date per scontate, attraverso cui il sistema dell’arte interpreta e attribuisce valore alle opere.
Ambientata in un set di televendita, la videoinstallazione mette in scena, con ironia e spirito critico, i meccanismi attraverso cui mercato, media e istituzioni costruiscono narrazioni intorno agli artisti e al loro lavoro.

A condurre questa televendita sono Tiziana Bianchi, personaggio fittizio interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, e Alessandro Orlando, che interpreta se stesso trasformandosi, al tempo stesso, in un venditore di una fiera d’arte.

Attraverso i loro discorsi, le opere vengono raccontate facendo leva sulla provenienza geografica dell’artista, sugli stereotipi e sulle aspettative legate alla sua identità, fino a trasformare l’opera stessa in un pretesto per confermare narrazioni e immaginari già conosciuti.
La televendita diventa così una metafora del sistema dell’arte e dei processi attraverso cui critici, curatori, istituzioni, media e mercato contribuiscono a costruire il significato — e il valore — di un’opera.

Adji Dieye
Fondazione Sandretto
GENESI | Art and Human Rights

☀️STUDIO VISIT FERRAGOSTANO con THOMAS BERRA ☀️„Oggi fa veramente caldo. Barlassina, ad agosto, è un deserto: rimangono ...
13/08/2026

☀️STUDIO VISIT FERRAGOSTANO con THOMAS BERRA ☀️

„Oggi fa veramente caldo. Barlassina, ad agosto, è un deserto: rimangono solo i lavoratori, gli anziani, gli alcolisti, i tossici alla stazione, le badanti sudate, la nonna, i cinesi e io.

Giro per le strade della Brianza con la mia biciclettina blu, la Graziella della Luigia. Il capello biondo smosso dal vento, gli occhiali neri, i pantaloncini da runner neri e una maglia bianca con la scritta „Kebabbaro“, regalo di Ettore Favini.

Anche il tabaccaio ha abbassato le serrande. Ho comprato un’anguria, di quelle piccole, una bottiglia di Prosecco e adesso, che il sole dà tregua, posso immergermi nello studio.

Lavoro in compagnia di zanzare, mantidi, una famigliola di ricci e un solo pipistrello che continua a girare per il giardino. Carboncino, bianco di titanio, blu oltremare, blu turchese. Il colore secca velocemente.

Arrivano messaggi su WhatsApp, mi distraggo su Instagram. Sudo, dipingo, bevo, fumo.
Vado a fare un giro: di notte tutto è meraviglioso. Torno in studio, ormai sono le cinque e mezza. Guardo fuori dalla finestra. Mi manchi.“
T.B.

📷 Stefano Meroni

Thomas_Berra
UNA

Throwback to the beautiful catalogue we conceived for Spazio Leonardo Milano’s 2024 exhibition programme, including Jose...
10/08/2026

Throwback to the beautiful catalogue we conceived for Spazio Leonardo Milano’s 2024 exhibition programme, including Josep Maynou’s solo exhibition Se non ti piace cambialo [If you don’t like it, change it].
Graphic Design: Marco Fava
Photography: Cosimo Filippini

ITA: Per la sua seconda mostra personale in Italia, Josep Maynou (*1980, Barcellona) ha prodotto una nuova serie di tappeti realizzati in Marocco con lana e vestiti riciclati. Suits carpets, questo il titolo della serie, include sette tappeti colorati raffiguranti abiti maschili di diversi tagli e misure e nasce dalla personale relazione dell’artista con questo capo di abbigliamento, tradizionalmente simbolo di mascolinità, leadership, lavoro in ufficio, formalità e compostezza.

ENG: For his second solo show in Italy, Josep Maynou (*1980, Barcelona) presented a new series of hand-made carpets in wool and recycled clothes made in Morocco. The series, titled Suits carpets, includes seven colorful carpets presenting suits with different cuts and shapes and mirrors the artist’s relationship with this item of clothing, traditionally a symbol of masculinity, leadership, office work, formality and composure.

Josep Maynou
Leonardo Assicurazioni srl Società Benefit

Cosimo Filippini

🎉HAPPY HOLIDAYS! 🎉In August, our gallery venues in Milan and Piacenza will be open by appointment only.We wish you all a...
03/08/2026

🎉HAPPY HOLIDAYS! 🎉

In August, our gallery venues in Milan and Piacenza will be open by appointment only.
We wish you all a wonderful summer and look forward to seeing you in September!

📷Thomas Berra, Questa leggera estate mi terrorizza [This weightless summer terrifies me], 2026, acrylic on linen, cm 160x100, ph. Stefano Meroni

Thomas_Berra
UNA

Congratulations to Vasilis Papageorgiou on his upcoming residency at Gasworks, London! 🎉Get Repost App • Gasworks 🇬🇷 Pre...
27/07/2026

Congratulations to Vasilis Papageorgiou on his upcoming residency at Gasworks, London! 🎉

Get Repost App • Gasworks 🇬🇷 Presenting artist Vasilis Papageorgiou (Vasilis Papageorgiou) from Greece, who will be in residence at Gasworks from 30 September – 15 December 2026! 🇬🇷 ⁠

Vasilis’ work explores the relationship between the human body, architecture and landscape. Drawing on fields such as design and ecology, he uses the sculptural language of coastal architecture to examine how tourism shapes both the environment and the human body. ⁠

During his residency, Vasilis plans to work on a new body of commissioned sculptures that builds on his ongoing research into landscapes undergoing transformation, focusing on Yorkshire’s mining industry. Engaging with the region’s socio-political histories – including the miners’ strikes of the 1970s and 80s – the work will examine the entanglements of extraction, labour and memory. ⁠

Vasilis Papageorgiou’s residency is supported by Thalia and Alex Haidas. ⁠

Find out more about Vasilis’ practice via the link in our bio. We look forward to welcoming him to Gasworks in September! ⁠

Thomas Berra, Non potrà mai essere la stessa cosa, acrylic on linen, 140x160cm🇮🇹Ispirata agli scritti di Gilles Clément...
22/07/2026

Thomas Berra, Non potrà mai essere la stessa cosa, acrylic on linen, 140x160cm

🇮🇹Ispirata agli scritti di Gilles Clément, Elogio delle Vagabonde è una serie di dipinti che, attraverso il colore, si concentra sulle piante, il sottobosco e la vegetazione spontanea spesso considerata indesiderata. Le vagabonde sono le erbe infestanti che crescono negli spazi interstiziali della città. Solitamente vengono rimosse perché ritenute invasive, ma continuano a resistere. Attraverso il paradigma botanico della biodiversità, i dipinti di Berra esprimono la necessità dell’inclusione e l’importanza di tutelare la differenza.

🇬🇧Inspired by Gilles Clement’s writings, Elogio delle Vagabonde is a series of paintings that, through colour, focuses on plants, undergrowth and unwanted plants. Vagabonde are the weeds which grow in the interstitial urban voids. They usually are removed because infesting, but they resist. Through the botanical paradigm of the biodiversity, Berra’s paintings express the need of inclusion, the importance of defending difference.

Thomas_Berra
ph. credits Stefano Meoni

Micaela PiñeroUn ave me llevo a volar por el cielo2026, brass, nickel silver, and copper, cm 80x60is currently on view @...
17/07/2026

Micaela Piñero
Un ave me llevo a volar por el cielo
2026, brass, nickel silver, and copper, cm 80x60

is currently on view @ Spazio Leonardo | Milano as part of Micaela solo exhibition Celestial Guardian. Until September 25

🇮🇹 Un uc***lo mi ha portato a volare nel cielo
“In questo portale di metallo, un uc***lo, che è anche una chiave, salva una ragazza e la trasporta attraverso il cielo.
Nel cielo, la luna e il sole li osservano. Una costellazione di stelle li accompagna, mentre i fiori si aprono, gli uccelli volano e i fiori diffondono il loro meraviglioso profumo.
Il ragno tesse in silenzio la sua trama. I pesci abbondano e nuotano.
Sulla montagna nasce un lago. Gli animali corrono selvaggi. L’armonia emerge e una stella gigante illumina la scena.” MP

🇬🇧 A Bird Took Me Flying Through the Sky “In this metal portal, a bird , which is also a key, rescues a girl and takes her through the sky. In the sky, the moon and the sun watch them. A constellation of stars accompanies them, while the flowers open, the birds fly, and the flowers release their wonderful perfume.
A spider weaves its web in silence. Fish abound and swim.
In the mountain, a lake is born. Animals run wild. Harmony emerges,
and a giant star illuminates the scene.” MP

📷 ph.

Micaela Piñero
Leonardo Assicurazioni srl Società Benefit

Amalia Vekri, Mountain Cat (You are so romantic), 2026, Oil, oil pastel, graphite on canvas, cm 50x70is currently on vie...
14/07/2026

Amalia Vekri, Mountain Cat (You are so romantic), 2026, Oil, oil pastel, graphite on canvas, cm 50x70
is currently on view @ UNA | Piacenza as part of the exhibition Amalia. Until October 31

🇮🇹 la Zana proviene dal mito albanese — una ninfa delle montagne, associata agli animali e ai luoghi selvaggi, capace di grande tenerezza e di autentica violenza. Qui appare ibrida, quasi fosforescente, mentre emerge da un paesaggio oscuro. Alla base si intravedono le forme di un bunker. La scrittura attraversa la superficie del quadro: testi di una canzone pop kitsch che Amalia ascoltava durante la realizzazione del dipinto, qualcosa a metà tra scrittura automatica e graffiti. Viene evocata anche la tradizione della pittura romantica, quell’abitudine di collocare le donne dentro il paesaggio, come se il paesaggio potesse contenerle.

🇬🇧 The Zana comes from Albanian myth - a mountain nymph, associated with animals and wild places, capable of great tenderness and real violence. Here she is hybrid, almost glowing, pushing up out of a dark landscape. Bunker shapes sit at the base. Writing moves across the surface: lyrics from a cheesy pop song that was playing while working on the painting, something between automatic writing and graffiti. The romantic painting
tradition is somewhere in here too - that habit of placing women inside landscapes as if the landscape could hold them.

📷1.-3. Artwork details; 4. Full view
ph. Daniele Signaroldi

Amalia Vekri

Beatrice Alice, Nightfall 3, 2026, oil on linen, cm 80x60 is currently on view @ UNA | Piacenza as part of the group exh...
06/07/2026

Beatrice Alice, Nightfall 3, 2026, oil on linen, cm 80x60 is currently on view @ UNA | Piacenza as part of the group exhibition Amelia.

🇮🇹 “Immerse nella plumbea luce lunare, le Amelia di Beatrice Alici provengono da un passato matriarcale antico, mistico e sacrale. Introspettive e selvagge, riunite insieme o ritratte in una serena solitudine, queste donne sono libere dalle dinamiche di produzione e mercificazione del maschile. I loro corpi, strumenti e destinatari di un linguaggio di unione che non accetta compromessi.” Chiara Nuzzi

🇬🇧 “Immersed in a leaden moonlight, Beatrice Alici’s Amelias emerge from an ancient, mystical, and sacred matriarchal past. Introspective and untamed, gathered together or portrayed in serene solitude, these women are free from the dynamics of masculine production and commodification. Their bodies become both the instruments and recipients of a language of union that admits no compromise.” Chiara Nuzzi



We are happy to share a selection of installation views of TO RIVER, the site-specific installation Vasilis Papageorgiou...
01/07/2026

We are happy to share a selection of installation views of TO RIVER, the site-specific installation Vasilis Papageorgiou, conceived for Tredozio, Emilia-Romagna, curated by Sofia Baldi Pighi on the
occasion of Una Boccata d’Arte 2026
Until October 6

🇮🇹C’era una volta una tovaglia romagnola che un giorno si mise in viaggio. Partì dalle mani di una signora faentina e arrivò ad Atene, nello studio di Vasilis Papageorgiou. Il progetto TO RIVER la restituisce a Tredozio, accanto al torrente Tramazzo, luogo affettivo della comunità. Bagnata nel rame, una nuova pelle metallica aderisce al tessuto, mentre fiori ed erbe sembrano riaffiorare, come se la tovaglia non coprisse il prato, ma ne rivelasse la forza nascosta. Papageorgiou strappa la tovaglia all’iconografia turistica italiana per riportarla a unadimensione intima, un oggetto usato, attraversato da macchie di vino e dai segni delle cene e dei tanti pranzi che l’hanno accompagnata. Attraverso l’intervento dell’artista, la tovaglia romagnola si trasforma perde il nome della casa da cui proviene e diventa collettiva. Accanto alla scultura, due bandiere stampate con ruggine portano nel cielo di Tredozio i disegni della tavola.

🇬🇧Once upon a time, a Romagna tablecloth set off on a journey. It left the hands of a woman from Faenza and travelled all the way to Athens, arriving in Vasilis Papageorgiou’s studio. Through TO RIVER, it returns to Tredozio, beside the Tramazzo stream, a place deeplyembedded in the collective memory of the local community. Immersed in copper, the fabric acquires a new metallic skin, while flowers and wild plants seem to re-emerge from itssurface, as if the tablecloth were not covering the grass butrevealing the hidden vitality beneath it.

Ph Daniele Signaroldi.
Artwork produced with the support of Fondazione Elpis as part of Una Boccata d’Arte 2026

Indirizzo

Via Sant'Antonino 33, Piacenza/via Lazzaro Palazzi 3, Milano
Milan
20124

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