27/03/2026
La terza componente fondamentale che entra nel gioco concettuale della mostra è la vanitas. Il tema della morte è presente nel mito di Narciso, il quale (in modi diversi, a seconda delle versioni) perde la vita. Tuttavia, sulla riva del lago, specchio prediletto del bellissimo giovane, alla sua scomparsa nasce un fiore altrettanto bello che porta anche il suo stesso nome, il narciso.
La morte dell’ego, forse, lascia il posto al vero sé. Il crollare della maschera, forse, mostra il suo vero splendore.
In mostra sono presenti alcune raffigurazioni della vanitas sotto forma di teschi, scolpiti in vari materiali. Uno di quelli realizzati in legno è collocato sopra un libro. Probabilmente era posto nella cella di un frate come memento mori, che gli ricordava della morte fisica e dell’importanza dello studio della bibbia per nobilitare lo spirito eterno.
“Dietro la maschera c’è lo specchio da cui il vero volto traspare”
(Carl Gustav Jung)