Museo Poldi Pezzoli

Museo Poldi Pezzoli Aperta al pubblico dal 1881, la nostra casa museo ti aspetta nel cuore di Milano.
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🎈 C’è un museo che ricordi da bambino? Quella volta che ci sei andato con mamma e papà e ti sei fermato davanti a qualco...
01/06/2026

🎈 C’è un museo che ricordi da bambino? Quella volta che ci sei andato con mamma e papà e ti sei fermato davanti a qualcosa senza capire bene perché, ma sentivi che per loro contava davvero.
Forse ti annoiavi, forse no, ma qualcosa è rimasto.
Sarà stato quel momento che ti ha fatto diventare la persona che entra ancora nei musei?

👇 Raccontaci. E se non ci sei ancora stato con qualcuno che ami, il Poldi è un buon posto da cui cominciare.

👁 Qualcosa non torna in questo dipinto e più lo guardi più lo capisci.Il volto e il busto potrebbero essere di un’altra ...
31/05/2026

👁 Qualcosa non torna in questo dipinto e più lo guardi più lo capisci.

Il volto e il busto potrebbero essere di un’altra mano, forse Angelo Maccagnino, pittore senese che aveva ricevuto per primo la commissione.

Cosmè Tura, il più grande pittore ferrarese del Quattrocento, interviene sul resto e cambia tutto: i putti dai volti inquieti, il paesaggio brullo, il manto blu con pieghe che non sembrano tessuto ma metallo.

Uno stile visionario e inconfondibile, che nel Quattrocento non assomigliava a niente altro.
✨ La Musa Tersicore è al Poldi Pezzoli.

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👁 Something doesn’t add up in this painting, and the more you look at it, the more you understand.
The face and bust could be by another artist, perhaps Angelo Maccagnino, a Sienese painter who originally received the commission.
Cosmè Tura, the greatest Ferrarese painter of the 15th century, painted the rest and changed everything: the cherubs with restless faces, the barren landscape, the blue cloak with folds that look not like fabric but metal.
A visionary and unmistakable style, unlike anything else in the 15th century.
✨ The Muse Terpsichore is at the Poldi Pezzoli.

27/05/2026

🖼 La prima volta che entri al Poldi apri la mappa e ti rendi conto che stai per vedere Botticelli, Mantegna, Pollaiolo e Piero della Francesca, ma anche una delle collezioni di orologi più importanti d'Italia, gioielli, armature e vetri di Murano, tutto nella stessa casa nel centro di Milano.

Biglietti in bio.

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🖼 The first time you enter the Poldi, you open the map and realize you're about to see Botticelli, Mantegna, Pollaiolo and Piero della Francesca, but also one of Italy's most important collections of watches, jewelry, armor and Murano glass, all in the same building in the center of Milan.

Tickets in our bio.

✨Una straordinaria collaborazione internazionale: il World Monuments Fund inaugura il nuovo capitolo italiano con un pro...
26/05/2026

✨Una straordinaria collaborazione internazionale: il World Monuments Fund inaugura il nuovo capitolo italiano con un progetto dedicato al Museo Poldi Pezzoli per il recupero di uno dei suoi ambienti più straordinari.

Protagonista è il Salone Dorato, l’ambiente che ospita i maggiori capolavori del Rinascimento.
“Oggi più che mai è necessario ribadire che la tutela del patrimonio culturale è una responsabilità condivisa.” Alessandra Quarto, direttrice del Museo Poldi Pezzoli.

Un progetto che riporta il Museo più vicino a ciò che Gian Giacomo Poldi Pezzoli aveva costruito nell’Ottocento, e che i visitatori potranno presto riscoprire.

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✨An extraordinary international collaboration: the World Monuments Fund inaugurates a new Italian chapter with a project dedicated to the Poldi Pezzoli Museum, restoring one of its most extraordinary spaces.

The focus is on the Golden Room, the space that houses the greatest Renaissance masterpieces.
“Today more than ever, it is necessary to reiterate that protecting cultural heritage is a shared responsibility.” Alessandra Quarto, director of the Poldi Pezzoli Museum.

A project that brings the Museum closer to what Gian Giacomo Poldi Pezzoli built in the 19th century and which visitors will soon be able to rediscover.

23/05/2026

Lo scalone barocco era l'accesso privato agli appartamenti di Gian Giacomo Poldi Pezzoli.

Ha una fontana al centro e sei nicchie che ospitano altrettante statue monumentali: Prudenza, Guerra, Pietà, Sapienza, Fede e Teocrazia. La decorazione a stucco delle pareti e il lucernario in vetro dipinto non ci sono più, distrutti dai bombardamenti del 1943.
Ogni visita al Poldi Pezzoli comincia da questi gradini.

Ti aspettiamo al Poldi!

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The Baroque staircase was the private entrance to Gian Giacomo Poldi Pezzoli's apartments.

It has a fountain in the center and six niches housing monumental statues: Prudence, War, Piety, Wisdom, Faith and Theocracy. The stucco decoration on the walls and the painted glass skylight are no longer there, having been destroyed by the bombings of 1943.
Every visit to Poldi Pezzoli begins with these steps.

We look forward to seeing you at the Poldi!

🪭 Fino al 5 giugno al Museo Poldi Pezzoli sono esposti nella sala del Collezionista ventotto ventagli dipinti, arrivati ...
21/05/2026

🪭 Fino al 5 giugno al Museo Poldi Pezzoli sono esposti nella sala del Collezionista ventotto ventagli dipinti, arrivati in donazione nel 2005, restaurati nel 2021 e presentati per la prima volta insieme ai gioielli in micromosaico.

🔎 Per capire cosa sono, bisogna partire dal 7 gennaio 1779, quando i francesi catturarono una nave inglese al largo della Spagna: nel carico c’erano acciughe, formaggi, seta nera da Bologna e centinaia di ventagli dipinti, comprati in Italia da aristocratici britannici che stavano tornando a casa dopo il Grand Tour. Erano il souvenir per eccellenza di quel viaggio che l’élite europea faceva in Italia nel Settecento: pergamena e avorio dipinti con il Vesuvio in eruzione, il Pantheon, le rovine di Paestum, tutto ciò che si era visto con i propri occhi e che si voleva tenere con sè.

❓ Qual è il souvenir più strano che hai portato a casa da un viaggio?

Biglietti in bio.

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🪭 Until June 5th, twenty-eight painted fans, donated in 2005, restored in 2021 and presented for the first time alongside micromosaic jewelry, are on display at the Poldi Pezzoli Museum in the Collectors’ Room.

🔎 To understand what they are, we need to start from January 7th 1779, when the French captured an English ship off the coast of Spain. The cargo contained anchovies, cheese, black silk from Bologna and hundreds of painted fans, purchased in Italy by British aristocrats returning home after the Grand Tour. They were the quintessential souvenir of the trip that the European elite took to Italy in the eighteenth century: parchment and ivory painted with an erupting Vesuvius, the Pantheon, the ruins of Paestum—everything they had seen with their own eyes and wanted to keep.

❓ What’s the strangest souvenir you’ve brought home from a trip?

Tickets in our bio.

18/05/2026

Dentro il Museo Poldi Pezzoli c’è una sala che ha una storia dentro la storia. La Sala d’Armi è stata la prima ad essere allestita: armi, stendardi, armature, trofei, in uno stile neogotico teatrale firmato dallo scenografo della Scala Filippo Peroni.

La Seconda Guerra Mondiale la distrusse completamente. Nel 2000 lo scultore Arnaldo Pomodoro ha ridisegnato lo spazio, reinterpretando il tema dell’armeria e valorizzandone l’identità storica. Oggi ospita una delle collezioni più importanti del Rinascimento milanese e bresciano, con armi da parata e armi da fuoco tedesche del Cinque e Seicento.

Armiamoci di cultura. Oggi è la Giornata Internazionale dei Musei.

Salva il post per la prossima visita.

-🇬🇧-
Inside the Poldi Pezzoli Museum, there’s a room steeped in history. The Armory was the first to be displayed: weapons, banners, armor and trophies, in a theatrical neo-Gothic style designed by La Scala’s set designer Filippo Peroni.

World War II completely destroyed it. In 2000, sculptor Arnaldo Pomodoro redesigned the space, reinterpreting the theme of the armory and enhancing its historical identity. Today, it houses one of the most important collections of Renaissance art in Milan and Brescia, with parade weapons and German fi****ms from the 16th and 17th centuries.

Let’s arm ourselves with culture. Today is International Museum Day.

Save this post for your next visit.

Cappello nero con piume, camicia slacciata, mantello che scivola dalle spalle, una bottiglia di vino sullo sfondo. Si ch...
17/05/2026

Cappello nero con piume, camicia slacciata, mantello che scivola dalle spalle, una bottiglia di vino sullo sfondo. Si chiama l’Allegrezza perché un abate, nel 1720, scrisse all’autore del dipinto, Fra’ Vittore Galgario, una poesia: “intese far l’idea dell’Allegrezza, in sì leggiadra e gaia positura.”

🔬Oggi il dipinto è al laboratorio di diagnostica applicata all’arte del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano per indagini preliminari al restauro: Raggi X, infrarossi e raggi uv svelano cosa si nasconde oltre il visibile.

L’identità del soggetto non è certa, si tratta probabilmente di un garzone di bottega che il pittore dipinse più volte, ma quello che la scienza può svelare, dopo trecento anni, è la tecnica esecutiva.
Seguici: ti aggiorneremo quando arriveranno i primi risultati.

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A black hat with feathers, an unbuttoned shirt, a cloak slipping from the shoulders and a bottle of wine in the background. It’s called l’Allegrezza (“The Joy”) because an abbot wrote a poem to the painting’s author, Fra’ Vittore Galgario, in 1720: “He intended to convey the idea of ​​joy, in such a graceful and cheerful pose.”

🔬Today, the painting is at the Applied Art Diagnostics Laboratory of the Department of Physics at the University of Milan for preliminary restoration tests: X-rays, infrared and UV rays reveal what lies beyond the visible.

The identity of the subject is uncertain; it is likely a workshop boy whom the painter painted several times, but what science can reveal, after three hundred years, is the ex*****on technique.
Follow us: we’ll update you when the first results come in.

Il colore in un dipinto ha sempre un suo significato.Nella Madonna del libro (1482)  il manto di Maria è di un bellissim...
15/05/2026

Il colore in un dipinto ha sempre un suo significato.
Nella Madonna del libro (1482) il manto di Maria è di un bellissimo blu, il colore tradizionale del suo manto. Questo colore era molto prezioso perché si ricavava dalle pietre di lapislazzuli. Nel Compianto sul Cristo morto (1495-1500) Botticelli crea un contrasto di colori primari (giallo, rosso e blu) per accentuare la drammaticità della scena.

I Racconti del colore è uno dei percorsi in museo per imparare a leggere un’opera attraverso il colore: visita narrata o laboratorio, per famiglie, gruppi e scuole.
Link in bio per prenotare.

📍 Museo Poldi Pezzoli, Milano

Indirizzo

Via Alessandro Manzoni, 12
Milan
20121

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